26 July 2026

Trentino: al via i lavori per la funivia San Martino di Castrozza – passo Rolle

San Martino di Castrozza

Se i tempi saranno rispettati, nel 2029 verrà inaugurato il nuovo collegamento funiviario per raggiungere il passo Rolle da San Martino di Castrozza in 13 minuti.

Come si legge sul Corriere della Sera, il cantiere del futuro collegamento è stato presentato ufficialmente. Ad aggiudicarsi la gara è stato il raggruppamento di imprese guidato da Leitner. Si tratta di un’opera del valore di 55 milioni, finanziati dalla Provincia attraverso Trentino Sviluppo, che prevede la realizzazione di due cabinovie integrate, con veicoli da dieci posti e con una capacità di 1.500 persone all’ora per un tracciato di poco meno di 5 chilometri.

Un sogno che si realizza

«Un sogno che si realizza – ha commentato il sindaco di Primiero San Martino di Castrozza, Daniele Depaoli –. Quest’opera potrà alzare il livello dell’offerta sciistica invernale, portando anche sbocchi sulla mobilità estiva da e per il Rolle». Per eliminare «l’attuale caos estivo, con il meraviglioso paesaggio rovinato dalla presenza di automobili e camper in ogni angolo».

Il progetto porterà alla realizzazione di un sistema di due cabinovie integrate che permetterà di unire Bellaria, Prà delle Nasse, Fosse di Sopra e infine passo Rolle con quattro stazioni principali e una fermata tecnica di sola discesa al Sass Maor, destinata agli sciatori che vorranno raggiungere il campo scuola Cimon. Base principale del sistema sarà Prà delle Nasse, dove sarà ricavato un centro servizi con biglietteria, info point, noleggio, scuola di sci, attività commerciali e ristoro.

«Non stiamo realizzando solo due nuove cabinovie – ha spiegato il vicepresidente di Trentino Sviluppo Albert Ballardini -, ma un sistema integrato di mobilità, servizi e accesso al territorio».

 

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519621 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_519626" align="alignleft" width="300"] San Martino di Castrozza[/caption] Se i tempi saranno rispettati, nel 2029 verrà inaugurato il nuovo collegamento funiviario per raggiungere il passo Rolle da San Martino di Castrozza in 13 minuti. Come si legge sul Corriere della Sera, il cantiere del futuro collegamento è stato presentato ufficialmente. Ad aggiudicarsi la gara è stato il raggruppamento di imprese guidato da Leitner. Si tratta di un’opera del valore di 55 milioni, finanziati dalla Provincia attraverso Trentino Sviluppo, che prevede la realizzazione di due cabinovie integrate, con veicoli da dieci posti e con una capacità di 1.500 persone all’ora per un tracciato di poco meno di 5 chilometri. Un sogno che si realizza «Un sogno che si realizza - ha commentato il sindaco di Primiero San Martino di Castrozza, Daniele Depaoli -. Quest’opera potrà alzare il livello dell’offerta sciistica invernale, portando anche sbocchi sulla mobilità estiva da e per il Rolle». Per eliminare «l’attuale caos estivo, con il meraviglioso paesaggio rovinato dalla presenza di automobili e camper in ogni angolo». Il progetto porterà alla realizzazione di un sistema di due cabinovie integrate che permetterà di unire Bellaria, Prà delle Nasse, Fosse di Sopra e infine passo Rolle con quattro stazioni principali e una fermata tecnica di sola discesa al Sass Maor, destinata agli sciatori che vorranno raggiungere il campo scuola Cimon. Base principale del sistema sarà Prà delle Nasse, dove sarà ricavato un centro servizi con biglietteria, info point, noleggio, scuola di sci, attività commerciali e ristoro. «Non stiamo realizzando solo due nuove cabinovie - ha spiegato il vicepresidente di Trentino Sviluppo Albert Ballardini -, ma un sistema integrato di mobilità, servizi e accesso al territorio».   [post_title] => Trentino: al via i lavori per la funivia San Martino di Castrozza - passo Rolle [post_date] => 2026-07-24T10:55:04+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784890504000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519418 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_519420" align="alignleft" width="300"] Vibe Beach Club[/caption] Passo avanti di Norwegian Cruise Line, con Norwegian Jade e Norwegian Gem al centro di un importante piano di rinnovamento che ha portato fra l'altro alla realizzazione del Vibe Beach Club riservato agli adulti e di una Thermal Suite potenziata presso la Mandara Spa and Salon. «Ascoltare i nostri ospiti e offrire esperienze eccezionali in tutta la nostra flotta è al centro delle nostre attività - ha dichiarato Marc Kazlauskas, presidente di Norwegian Cruise Line -. Questi recenti interventi portano a bordo di Norwegian Jade e Norwegian Gem alcuni dei servizi più amati dai nostri ospiti, creando una maggiore coerenza all’interno della flotta e offrendo al tempo stesso più possibilità di personalizzare la propria vacanza: dagli spazi esterni riservati agli adulti alle tranquille aree relax progettate per consentire agli ospiti di rilassarsi durante la navigazione». La Thermal Suite Riprogettata tenendo conto dei feedback degli ospiti, la rinnovata Thermal Suite a bordo di Norwegian Jade e Norwegian Gem dispone ora di un numero triplo di chaise longue riscaldate in piastrelle, di una configurazione più centralizzata con un’area reception migliorata, di bagni turchi e saune rinnovati e di nuove esperienze ta le quali una sauna al carbone, una stanza del ghiaccio, una stanza del sale, una IV Lounge, le Four-Senses Loungers, che offrono un’esperienza sensoriale completa.  Norwegian Jade offre inoltre nuove docce esperienziali, dotate di getti d’acqua multipli ed effetti luminosi pensati per rinvigorire il corpo, oltre a una vasca per brevi immersioni in acqua fredda, utili ad accelerare il recupero muscolare, stimolare la circolazione e lasciare gli ospiti con una sensazione di freschezza e rinnovata energia.  Norwegian Gem propone invece una vasca idromassaggio rinnovata e una piscina per talassoterapia, che utilizza getti massaggianti, lettini con bolle e controcorrenti per favorire la disintossicazione dell’organismo e alleviare i dolori articolari. Vibe Club al debutto Sia Norwegian Jade sia Norwegian Gem offrono ora un rifugio riservato agli adulti con il Vibe Beach Club, realizzato attraverso la riconversione dell’attuale solarium sul ponte 14. Questa oasi all’aperto offre ampie viste sull’oceano, un bar privato con servizio completo, un’ulteriore vasca idromassaggio, oltre 50 lettini premium e sette nuove cabanas private. Prima compagnia del settore crocieristico a offrire Starbucks, il marchio di caffetteria più conosciuto al mondo, su tutta la propria flotta e nelle destinazioni private, Ncl aggiunge un nuovo punto vendita in licenza a bordo di Norwegian Jade Fino alla fine dell’estate, Norwegian Jade propone una serie di crociere di sette giorni da Vancouver, nella Columbia Britannica, e Whittier, in Alaska, nei pressi di Anchorage, con navigazione panoramica attraverso l’Inside Passage e le regioni dei ghiacciai, oltre a scali a Ketchikan, Juneau, Skagway e Icy Strait Point, in Alaska. Nel frattempo, a bordo di Norwegian Gem, gli ospiti possono immergersi nella ricca storia e nella vivace cultura del Mediterraneo e delle isole greche attraverso una varietà di itinerari in partenza da Civitavecchia, o Venezia e Ravenna, con scali in porti quali Cannes,Livorno, Spalato e Dubrovnik e in alcune delle isole più ambite della Grecia. Verso la fine del 2026, Norwegian Gem offrirà crociere all’insegna del sole nei Caraibi e alle Bahamas con partenza da Tampa, in Florida, mentre Norwegian Jade tornerà in Asia.   [post_title] => Norwegian Cruise Line: le ultime novità a bordo di Gem e Jade [post_date] => 2026-07-22T10:43:02+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784716982000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519185 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un nuovo spazio di confronto dedicato all'evoluzione della comunicazione nel turismo. È con questo obiettivo che Travel Hashtag Advisory ha dato vita alla prima edizione di Naturalis Summer Talk, appuntamento ospitato dal Naturalis Bio Resort di Martano (Lecce) con il patrocinio di Regione Puglia e Pugliapromozione. L'iniziativa, che ha riunito un gruppo ristretto di imprenditori, manager, professionisti e giornalisti, nasce per favorire il dialogo sui cambiamenti che stanno interessando il comparto turistico e dell'ospitalità, con un focus particolare sul modo in cui destinazioni, hotel e operatori raccontano oggi la propria offerta. Dal confronto è emersa innanzitutto la necessità di costruire narrazioni sempre più credibili, capaci di superare slogan e formule ormai inflazionate. Tra i temi più dibattuti, il valore dell'autenticità, considerata non uno strumento di marketing ma il risultato della coerenza tra identità, promesse e qualità dell'esperienza offerta al viaggiatore. Un altro elemento condiviso riguarda il ruolo delle persone. Se la tecnologia continua a trasformare il settore, resta determinante la capacità di creare relazioni autentiche con gli ospiti, investendo nelle competenze umane e nell'intelligenza emotiva di chi opera nell'accoglienza. Al centro del dibattito anche la comunicazione interna, vista come leva per rafforzare l'identità delle aziende turistiche e coinvolgere il personale nella costruzione dell'esperienza dell'ospite, oltre alla necessità di raccontare i territori partendo da ricerca, conoscenza e approfondimento, evitando narrazioni stereotipate. Al panel hanno preso parte Simona Tedesco, direttrice di Dove, Marco Gilardi, senior vice president operations Italy di Minor Hotels, Giulio Contini, direttore generale della Scuola Italiana Ospitalità, e Domenico Scordari, ceo di N&B Natural is Better e fondatore del Naturalis Bio Resort. A moderare l'incontro Nicola Romanelli, founder di Travel Hashtag Advisory. «Naturalis Summer Talk nasce come uno spazio di ascolto e confronto – ha commentato Romanelli –. In una fase di profonda evoluzione del turismo vogliamo contribuire alla costruzione di narrazioni più consapevoli, responsabili e aderenti alla realtà dei territori». [post_title] => Comunicazione e turismo: al Naturalis Summer Talk il confronto sulle nuove sfide del settore [post_date] => 2026-07-20T11:10:06+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => comunicazione-del-turismo [1] => puglia [2] => travel-hashtag ) [post_tag_name] => Array ( [0] => comunicazione del turismo [1] => puglia [2] => Travel hashtag ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784545806000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519021 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Como Hotels and Resorts presenta la nuova collezione Como Journeys: una selezione di esperienze che consentono  agli ospiti di scoprire le destinazioni sotto la guida di esperti di fama internazionale. Gli ospiti del nuovo Como Cordeillan-Bages, dal 25 al 20 agosto, sono invitati a vivere Bordeaux da una prospettiva completamente inedita grazie a un eccezionale volo in assenza di gravità realizzato in collaborazione con Novespace. Sorvolando i celebri vigneti della regione, i partecipanti affronteranno una serie di manovre chiamate “archi parabolici”, ricreando le condizioni di gravità lunare e marziana a bordo di un aereo appositamente modificato. Accompagnati dall’icona della Nasa Charlie Duke, l’uomo più giovane ad aver mai camminato sulla Luna, assieme agli astronauti Nasa Nicole Stott e François Clervoy, gli ospiti sperimenteranno la sensazione di totale assenza di peso, per poi tornare sulla Terra e partecipare a una cena privata con gli astronauti, un’occasione rara per ascoltare in prima persona le storie dell’esplorazione spaziale. Combinando innovazione aerospaziale all’avanguardia con una delle destinazioni enologiche più prestigiose di Francia, questa esclusiva Como Journey promette un’avventura irripetibile. Il pacchetto di 3 notti parte da €22.850 (per due ospiti) e €12.630 (per un ospite) e include 3 notti in pernottamento e colazione, l’esperienza di volo zero-g con trasferimenti, cena esclusiva con gli astronauti al ristorante Le Cordeillan e tour privato con degustazione al Château Lynch-Bages. Quest’autunno il fotografo britannico Matt Porteous, dal 19 al 31 ottobre, insieme all’ambientalista Tamsin Raine, terrà una residenza creativa esclusiva a Como Cocoa Island, ispirata alla straordinaria bellezza delle Maldive e ai suoi ecosistemi marini. Porteous guiderà workshop di fotografia, shooting guidati e sessioni di storytelling, aiutando gli ospiti a sviluppare sia le competenze tecniche sia lo sguardo creativo. Tariffe a partire da $975 a notte (circa £730) per una Dhoni Water Villa.  Ospitato presso Podere San Filippo, una splendida fattoria del XVIII secolo all’interno della tenuta di Como Castello Del Nero, il programma prevede tre giorni (dal 16 al 19 ottobre) di percorsi tra vigneti, oliveti e borghi medievali, guidati dagli specialisti locali di Bike Evolution. L’itinerario inizia con un fitting personalizzato della bicicletta e un giro di riscaldamento opzionale, per poi passare a escursioni di un’intera giornata nella Val d’Elsa, nel Chianti meridionale e nella città patrimonio Unesco di San Gimignano. Al termine di ogni giornata gli ospiti potranno rilassarsi con le esperienze wellness firmate Como, culminando in una giornata dedicata al recupero con yoga, stretching guidato. Tariffe per tre notti a Podere San Filippo, esperienza inclusa, a partire da €3.500 a persona (circa £3.000). Partecipazione solo all’esperienza: da €270 a persona al giorno (circa £230).  Nella residenza educativa di Sharks4Kids a Como Maalifushi durante le vacanze di metà ottobre (solo Regno Unito, dal 20 ottobre al 2 novembre), insieme alla biologa marina Jillian Morris e al regista cinematografico premiato con l’Emmy Duncan Brake. Attraverso talk coinvolgenti, workshop interattivi ed esperienze oceaniche i partecipanti approfondiranno la conoscenza di squali, razze e dell’intero ecosistema marino. Tariffe a partire da $700 a notte (circa £525) per una Beach Suite. Una esclusiva Como Journeys (dal 16 al 20 dicembre)  a Como Alpina Dolomites. In linea con una delle competizioni più emozionanti della stagione – la FIS Ski World Cup – l’esperienza offre agli ospiti accesso esclusivo all’atmosfera dell’evento. Ospite d’eccezione il campione statunitense Travis Ganong: gli ospiti potranno sciare sul celebre circuito della Sellaronda, assistere alla gara di Super-G con accesso vip esclusivo al SassLounge, partecipare a una sessione di training guidata da sciatori esperti e concludere la giornata con relax, cena o discese in slittino sotto le stelle. Tariffe per cinque notti in camera mountain room, esperienza inclusa, a partire da €6.867 (circa £5.880) per un partecipante e €9.617 (circa £8.235) per due.     [post_title] => Como hotels & resorts, con le “come journeys” per scoprire il territorio con esperti di fama internazionale [post_date] => 2026-07-16T11:05:47+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784199947000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519019 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_494568" align="alignleft" width="300"] Pier Ezhaya[/caption] Il viaggio studio si conferma una delle esperienze formative più significative per la crescita linguistica, personale e interculturale delle nuove generazioni. In un contesto internazionale ancora segnato da incertezze economiche e geopolitiche, il comparto education continua a dimostrare capacità di tenuta, mentre cambiano profondamente le modalità con cui famiglie e studenti scelgono programmi, destinazioni e operatori.  È quanto emerge dall'Osservatorio Astoi dedicato al comparto education, che analizza l'andamento delle prenotazioni del 2026 dei programmi high school, delle vacanze studio all'estero e dei soggiorni studio in Italia. L'indagine evidenzia che in un mercato sempre più selettivo, la scelta non riguarda più soltanto la meta o il prezzo, ma il contenuto formativo dei programmi, l’affidabilità degli operatori e le garanzie offerte lungo tutto il percorso, elementi che assumono oggi un ruolo centrale nelle scelte delle famiglie. «Oggi le famiglie non scelgono soltanto una destinazione o una scuola: scelgono un progetto educativo che deve essere costruito, accompagnato e tutelato in ogni sua fase - afferma Pier Ezhaya, presidente Astoi-. È questa l'evoluzione che emerge dall'Osservatorio Astoi e che rende il segmento education una delle verticali più specialistiche del turismo organizzato. Un viaggio studio richiede competenze, esperienza, partner qualificati, assistenza continuativa e una struttura organizzativa solida, capace di garantire studenti e famiglie prima, durante e dopo la partenza. In un contesto internazionale ancora complesso, cresce l'attenzione verso queste tutele e si rafforza la domanda di programmi organizzati da operatori specializzati, in grado di offrire affidabilità e qualità. I dati dell'Osservatorio confermano la capacità di adattamento degli operatori e il valore che le famiglie continuano ad attribuire al viaggio studio, riconoscendolo come un investimento concreto nella crescita linguistica, personale e culturale dei propri figli.” High school L'high school si conferma il segmento più strutturato e quello che meglio rappresenta l'evoluzione del mercato. Frequentare un trimestre, un semestre o un intero anno scolastico all'estero è oggi percepito dalle famiglie come un vero investimento formativo, capace di incidere sul percorso linguistico, personale e interculturale dei ragazzi. Il comparto evidenzia una sostanziale stabilità rispetto all'anno precedente con dinamiche differenziate tra operatori. Un dato che conferma la tenuta della domanda e il valore attribuito ai programmi di lunga durata.  Parallelamente cambia il modo di scegliere. Oltre alla destinazione, assumono un ruolo sempre più rilevante la capacità organizzativa, il livello di assistenza garantito durante tutta l'esperienza, la selezione delle scuole partner e delle famiglie ospitanti, la presenza di referenti locali e le tutele previste per studenti e genitori. Aspetti che riflettono una domanda sempre più consapevole e orientata verso programmi strutturati e organizzati da operatori con competenze specialistiche. I tour operator continuano, infatti, a investire nel rafforzamento dell’offerta, nell’assistenza agli studenti e nelle garanzie organizzative, elementi sempre più determinanti nei processi di scelta delle famiglie.  Il profilo prevalente resta quello di studenti tra i 16 e i 17 anni, generalmente iscritti al quarto anno della scuola superiore. L'anno scolastico completo continua a rappresentare la formula più richiesta, seguito dal semestre e, in misura più contenuta, dal trimestre. Le motivazioni principali che guidano la scelta restano il miglioramento delle competenze linguistiche, la crescita personale, l'autonomia e il confronto con contesti culturali differenti.  Tra le mete preferite da famiglie e studenti, in Europa si consolida la triade composta da Irlanda, Regno Unito e Spagna, destinazioni apprezzate per equilibrio tra qualità dell’offerta scolastica e prossimità culturale. Sul fronte extra europeo, gli Stati Uniti restano il riferimento centrale, seguiti dal Canada, con presenza consolidata anche di Australia e Nuova Zelanda. Parallelamente emerge un interesse crescente verso nuove mete, come il Sudafrica e in particolare l’Asia con crescenti richieste per Giappone e Corea, a testimonianza di una domanda che ricerca esperienze sempre più diversificate.    Vacanze estive Le vacanze studio estive all'estero continuano a rappresentare uno dei prodotti più richiesti del comparto education, pur essendo il segmento che nel 2025 ha maggiormente risentito delle incertezze del contesto internazionale. Nel 2026 il segmento registra una flessione media di circa il 10%, influenzata dall'aumento dei costi di viaggio e soggiorno, dalle tensioni geopolitiche e da una maggiore prudenza da parte delle famiglie nelle decisioni di spesa.  Il rallentamento non modifica tuttavia la natura della domanda che continua a riconoscere il valore formativo di queste esperienze. Più che rinunciare al viaggio studio, le famiglie tendono oggi a orientarsi su mete percepite come sicure e facilmente raggiungibili, con una riduzione della propensione verso programmi più lontani o economicamente impegnativi. Ricercano elevati standard di sicurezza, qualità didattica, assistenza costante e un'organizzazione in grado di garantire continuità, sicurezza e supporto durante tutte le fasi dell'esperienza.  Anche il contenuto dei programmi continua ad evolversi. Restano centrali le formule che combinano apprendimento linguistico e attività sportive ma si consolidano percorsi che sviluppano competenze trasversali, con moduli dedicati a public speaking, leadership, debate, coding e digital skills, sostenibilità ambientale, orientamento alle professioni creative e discipline stem.   I partecipanti dei viaggi studio solitamente rientrano nella fascia 13-19 anni; le loro famiglie propendono prevalentemente per programmi con accompagnatore della durata di due settimane e sistemazioni in college o residence.  Sul fronte destinazioni, Regno Unito, Irlanda e Spagna guidano le preferenze europee, mentre si confermano Stati Uniti e Canada come principali mete extraeuropee. Emerge anche l’attenzione verso alcune mete asiatiche, segno di un’attrazione più diversificata, orientata a cogliere contesti culturali molto differenti. Soggiorni studio in Italia I soggiorni studio in Italia confermano il proprio ruolo di primo approccio al mondo dei viaggi studio, rivolgendosi prevalentemente a ragazzi tra gli 8 e i 13 anni. Per molti rappresentano la prima esperienza di autonomia fuori dall'ambiente familiare: un'opportunità per sviluppare capacità relazionali, sicurezza in sé stessi e prime competenze linguistiche in un contesto organizzato, sicuro e facilmente raggiungibile.  Nel 2025 il comparto aveva mostrato una buona capacità di tenuta, risentendo solo marginalmente delle criticità che hanno interessato il mercato internazionale. La vicinanza delle destinazioni, i costi più contenuti e la possibilità di vivere un'esperienza formativa in Italia continuano infatti a rappresentare elementi di forte interesse per molte famiglie. Le prospettive per il 2026 indicano una crescita media stimata del 7,6%, sostenuta da una domanda che continua a riconoscere valore a programmi strutturati, capaci di coniugare apprendimento, attività sportive, laboratori esperienziali e sviluppo dell'autonomia personale in ambienti sicuri e qualificati.  Tra le regioni più richieste si confermano Puglia, Sardegna e Sicilia, seguite da Lazio, Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige, a testimonianza di un'offerta sempre più articolata e distribuita sull'intero territorio nazionale.     [post_title] => Osservatorio Astoi, i viaggi studio cambiano ma restano fondamentali [post_date] => 2026-07-16T10:57:06+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784199426000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518947 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_518950" align="alignleft" width="300"] Martina Viktorinova[/caption] L'Italia entra tra i mercati di riferimento per Slovakia Travel. Da settembre l'agenzia nazionale slovacca per il turismo aprirà un nuovo ufficio regionale dedicato all'Europa meridionale, con l'obiettivo di rafforzare la promozione in Italia, Francia e Spagna, sostenendo la crescita dei flussi turistici grazie all'incremento dei collegamenti aerei diretti. Una scelta che segna un'importante evoluzione nella strategia dell'ente che, fino a oggi, aveva concentrato le proprie attività promozionali soprattutto sui mercati tradizionali dell'Europa centrale e su alcuni Paesi extraeuropei. L'apertura del nuovo ufficio consentirà di offrire un supporto più diretto e continuativo agli operatori turistici, rafforzando i rapporti con il trade e sviluppando nuove opportunità commerciali. Ad annunciarlo è Martina Viktorinova, responsabile dei mercati Italia, Francia e Spagna di Slovakia Travel. «Da settembre inaugureremo un nuovo ufficio regionale. La decisione nasce dal forte incremento dei collegamenti aerei diretti tra la Slovacchia e l'Italia, ma anche con la Spagna. Il nostro obiettivo è consolidare la presenza in questi Paesi e auspichiamo che in futuro possano aumentare anche i voli diretti con la Francia». La crescente accessibilità della destinazione sta già producendo risultati positivi. Gli italiani scelgono sempre più spesso la Slovacchia per brevi soggiorni, favoriti dai voli diretti operati da Ryanair e Wizz Air verso Bratislava e Košice, quest'ultima collegata direttamente con Roma. L'obiettivo di Slovakia Travel è ora quello di trasformare questi city break in soggiorni più lunghi, incentivando la scoperta dell'intero territorio. «La Slovacchia non è mai stata una meta di turismo di massa e questo ci ha permesso di preservare un patrimonio culturale e naturale ancora integro. Vogliamo invitare gli italiani a esplorare il Paese e a vivere esperienze autentiche, immerse in una delle nature meglio conservate d'Europa». La strategia dell'ente punta infatti a valorizzare non solo le principali città d'arte, ma anche il turismo slow, i parchi naturali, i piccoli borghi e le tradizioni locali, intercettando una domanda sempre più orientata verso esperienze autentiche e sostenibili. Focus terme e benessere Tra i segmenti sui quali Slovakia Travel sta investendo con maggiore decisione figura anche il turismo termale e del benessere. In collaborazione con gli operatori locali sono in fase di sviluppo nuovi prodotti dedicati ai mercati internazionali, valorizzando le numerose sorgenti minerali naturali del Paese e un'offerta sempre più orientata al wellness, alla prevenzione e al relax. A sostenere questa strategia contribuisce anche il governo slovacco, che considera il turismo un settore chiave per la crescita economica del Paese. «Il turismo rappresenta un settore fondamentale per la nostra economia. Per questo motivo il governo sta investendo sempre di più nella sua valorizzazione, convinto che questo sia il momento giusto per rafforzare il posizionamento internazionale della Slovacchia». L'apertura del nuovo ufficio regionale rappresenta un ulteriore passo nel percorso di internazionalizzazione di Slovakia Travel e conferma la volontà dell'ente di consolidare la propria presenza in Italia. Grazie a un'assistenza più vicina al mercato, al potenziamento dei collegamenti aerei e allo sviluppo di nuovi prodotti, la Slovacchia punta a rafforzare la collaborazione con il trade italiano e ad accrescere la propria competitività come destinazione europea, proponendo un'offerta che unisce città d'arte, natura incontaminata, benessere e autenticità. (Quirino Falessi) [post_title] => Slovakia Travel rafforza la presenza in Italia: nuovo ufficio per il Sud Europa [post_date] => 2026-07-15T11:12:15+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784113935000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518894 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il turismo industriale si afferma sempre più come una forma di valorizzazione del patrimonio produttivo italiano e il Piemonte è tra le regioni leader del settore. Nel 2025 musei, archivi d'impresa e siti di archeologia industriale hanno accolto 5,4 milioni di visitatori in Italia, di cui circa un milione - quasi un quinto - nelle strutture piemontesi. I dati emergono da una ricerca Nomisma presentata dal gruppo turismo e cultura dell'Unione industriali di Torino, illustrata dal presidente Stefano Cornaglia e dal vicepresidente Marco Amato.   L'indagine stima in circa un miliardo di euro il giro d'affari generato dal comparto tra visite, ospitalità, ristorazione e servizi collegati. In Piemonte, sulla base dei visitatori accolti, si può stimare - ha detto Amato - una quota pari a circa un quinto del valore nazionale.   Il pubblico delle strutture piemontesi è composto per il 73% da italiani e per il 27% da stranieri. Tra i luoghi più visitati figurano il Museo Nazionale dell'Automobile, il Museo della Radio e della Televisione Rai, il Museo Juventus, il Museo e Archivio Storico Lavazza e Casa Martini a Pessione.   Questi spazi raccontano non solo prodotti e marchi, ma anche innovazioni, competenze e storie imprenditoriali. Il 40% dei visitatori vuole conoscere i processi produttivi e le innovazioni dietro un prodotto, mentre il 34% è interessato a oggetti iconici, macchinari storici e documenti originali. Il turista industriale italiano è soprattutto un millennial, spesso in coppia senza figli, interessato a cultura, città d'arte e scoperta dei territori. Lo straniero è invece prevalentemente un baby boomer, con alto livello di istruzione, spesso di origine italiana, attratto da cultura ed enogastronomia.   Per le imprese, musei e archivi sono strumenti per preservare la propria identità: l'84% li considera fondamentali per valorizzare storia aziendale e patrimonio di conoscenze. Il settore presenta però ancora grandi potenzialità: il 30% degli italiani che non ha mai visitato questi luoghi vorrebbe farlo, mentre il 52% di chi li conosce intende tornarci. Tra gli stranieri, il 28% dei potenziali nuovi visitatori mostra interesse verso questa esperienza. [post_title] => Il turismo industriale si delinea come una forza. In Piemonte più di 1 milione di visitatori [post_date] => 2026-07-14T11:06:36+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784027196000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518837 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Si è conclusa nella suggestiva cornice della terrazza del Pincio la quarta edizione di "Ensemble", il progetto promosso da Roma Capitale e Regione Lazio che, attraverso due serate dedicate rispettivamente alla formazione e all'alta moda, ha valorizzato l'intera filiera del sistema moda, dai giovani talenti agli atelier che rappresentano l'eccellenza del Made in Italy. Protagonisti della serata finale sono stati gli stilisti Franco Ciambella, Giada Curti, Nino Lettieri, Antonio Martino Couture, Michele Miglionico, Sabrina Persechino, Jamal Taslaq e Gian Paolo Zuccarello, interpreti di una couture contemporanea che coniuga tradizione sartoriale, innovazione e ricerca creativa, confermando Roma tra i principali punti di riferimento dell'Alta Moda italiana. In passerella si sono alternate otto diverse interpretazioni della couture contemporanea, accomunate dalla qualità delle lavorazioni sartoriali, dalla ricerca stilistica e dall'attenzione ai dettagli, tra innovazione, eleganza e richiami alle radici culturali dei singoli designer. Una leva di sviluppo fondamentale Ad aprire l'evento sono stati Alessandro Onorato, assessore ai grandi eventi, sport,turismo e moda di Roma Capitale, e Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo sviluppo economico. Entrambi hanno ribadito il valore strategico del comparto moda non solo come patrimonio culturale e creativo, ma anche come leva di sviluppo economico, occupazionale e turistico. Onorato ha sottolineato come Ensemble rappresenti un investimento concreto sui giovani, sulla formazione e sulle piccole e medie imprese del settore, evidenziando il ritorno di Roma al centro del panorama internazionale della moda, testimoniato anche dal crescente numero di grandi maison che hanno scelto la Capitale per le proprie sfilate e iniziative. Un percorso che, secondo l'assessore, sta contribuendo a rafforzare l'attrattività della città e a consolidarne il ruolo nel panorama internazionale del fashion. Angelilli ha invece ricordato l'impegno della Regione Lazio nel sostenere la filiera della moda artigianale attraverso strumenti dedicati alla competitività, all'innovazione e all'internazionalizzazione. Un settore che rappresenta una delle eccellenze del Made in Italy e che nel Lazio genera un export di circa un miliardo di euro, con investimenti regionali destinati a rafforzarne la presenza sui mercati internazionali. L'iniziativa rientra nel progetto Roma Smart Tourism, finanziato dal ministero del turismo. (Quirino Falessi) [post_title] => "Ensemble" rafforza il ruolo di Roma capitale della couture e del Made in Italy [post_date] => 2026-07-13T14:13:31+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783952011000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518749 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Sarajevo è una delle più belle città della regione balcanica. Si trova al centro di un massiccio montuoso, tra le colline e le pendici del mMonte Trebević. «Per capire quello che è oggi Sarajevo bisogna tornare indietro nel tempo - spiega Nermin Kahriman, che nel 2022 ha fondato Bella Bosnia Tours insieme con Lejla Miso -. Siamo una popolazione illirica proveniente dal Caucaso; dopo la conquista romana e il breve periodo bizantino il territorio fu colonizzato da tribù slave; nel 1428 arrivarono i turchi e, 30 anni dopo, fu un comandante ottomano a edificare il caravanserraglio che è all’origine del nome Sarajevo, che significa “palazzo tra i campi”. La città divenne il centro di tutti gli organi amministrativi turchi, nonché il centro culturale ed educativo della Bosnia ed Erzegovina. Nel XVI secolo ebbe un incredibile sviluppo e divenne capitale». Come si legge nella guida “Sarajevo amore mio” di Bella Bosnia Tours, Edizioni La Carmelina, “Sarajevo è il luogo dove si incontrano diverse culture, dove i fili della storia si intrecciano con le passioni individuali”. Una delle sue caratteristiche è proprio il pluralismo religioso, con la presenza di architetture che testimoniano i diversi periodi della sua storia: le moschee e i minareti della dominazione turca, i palazzi e le chiese liberty di quella austriaca e poi gli attuali templi e grattacieli. Il percorso di scoperta Per avere un’immagine d’insieme il percorso di scoperta di Sarajevo prende il via dalla Fortezza Gialla: le sue antiche mura offrono la vista più bella sulla capitale. Il simbolo di Sarajevo e punto di partenza della visita sarà poi il Sebilj in Piazza Baščaršija, una fontana pubblica ottomana in legno a forma di chiosco, tuttora vivace punto di incontro di cittadini e visitatori. Nel quartiere del vecchio bazar si trova anche la moschea di Gazi Husrev-beg: costruita nel 1530, è considerata il maggiore esempio di architettura ottomana classica del paese. Poco distante dal Sebilj si apre la zona austro-ungarica: nel quarantennio della dominazione (che va dal 1878 al tragico attentato del 1914) vennero costruiti edifici imponenti: abitazioni, ma anche strutture ospedaliere, ponti, ferrovie e il primo teatro. Il 28 giugno del 1914 lo studente nazionalista Gavrilo Princip assassinò l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo - erede al trono - e la moglie Sofia presso il Ponte Latino, sul fiume Miljacka. Il tragico evento fu la scintilla che fece scoppiare la Prima Guerra Mondiale. Oggi i visitatori possono vedere il ponte e visitare il vicino museo di Sarajevo 1878-1918, dedicato al periodo del dominio austro-ungarico in Bosnia ed Erzegovina. Storicamente, tra il 1945 e il 1991, Sarajevo visse il periodo della Jugoslavia Socialista, la Jugoslavia di Tito. Fu un tempo di stabilità e di espansione economica che culminò con i Giochi Olimpici Invernali del 1984: un evento di grande importanza storica e simbolica, che portò Sarajevo al centro della scena mondiale. Si può salire con la funivia in cima al Monte Trebević per poi percorrere i tronconi di cemento scampati alla distruzione di quella che era la pista da bob e slittino costruita per i Giochi, oggi palestra per gli artisti della street-art. Tornando in centro e camminando lungo il fiume si può ammirare e visitare un edificio simbolo della guerra più vicina a noi, quel tragico assedio di Sarajevo che durò 1426 giorni, dal 1992 al 1995 e cambiò la storia di queste terre portando morte e dolore, concludendosi con gli accordi di Dayton. La City Hall è la vecchia biblioteca ed è parte di quel 70% di edifici che vennero bruciati e rasi al suolo dai bombardamenti e furono poi ricostruiti con cura. Oggi ha al suo interno uno spazio dedicato ad eventi culturali, la sala del consiglio comunale dove vengono prese le decisioni per il Cantone di Sarajevo, l’Ars Aevi - una preziosa collezione artistica contemporanea su due piani - e una mostra che racconta la guerra, testimoniata nel centro storico anche dalle “rose di Sarajevo” i crateri provocati dai colpi di mortaio che vennero poi riempiti di resina rossa per ricordare le vittime. Sarajevo è una città moderna e affascinante, che guarda con vivacità al futuro, ma per conoscerla bisogna ripercorrere gli eventi terribili che l’hanno segnata e preservare la memoria di ciò che è stato. Si visita il museo del genocidio di Srebrenica, in cui persero la vita più di 8300 civili, si attraversa il tunnel della Speranza - che passava sotto l’aeroporto e permetteva l’approvvigionamento collegando la città assediata al resto del mondo - e si incontrano coloro che hanno combattuto in luoghi densi di significato come il museo dei Veterani. Per concludere un viaggio a Sarajevo si torna alla natura visitando il Vrelo Bosne, la riserva naturale dove si trovano le sorgenti del fiume Bosna e che oggi, con i suoi 631 ettari, accoglie famiglie e sportivi, mostrando quante attività outdoor si possano praticare tra le alture e le acque che circondano la capitale della Bosnia Erzegovina. (Chiara Ambrosioni) [gallery ids="518758,518757,518752,518751,518756,518750"] [post_title] => Sarajevo, dove la storia incontra l’arte e la natura [post_date] => 2026-07-13T10:10:48+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783937448000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "trentino al via i lavori per la funivia san martino di castrozza passo rolle" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":65,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":329,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519621","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n[caption id=\"attachment_519626\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] San Martino di Castrozza[/caption]\r\nSe i tempi saranno rispettati, nel 2029 verrà inaugurato il nuovo collegamento funiviario per raggiungere il passo Rolle da San Martino di Castrozza in 13 minuti.\r\n\r\n\r\n\r\nCome si legge sul Corriere della Sera, il cantiere del futuro collegamento è stato presentato ufficialmente. Ad aggiudicarsi la gara è stato il raggruppamento di imprese guidato da Leitner. Si tratta di un’opera del valore di 55 milioni, finanziati dalla Provincia attraverso Trentino Sviluppo, che prevede la realizzazione di due cabinovie integrate, con veicoli da dieci posti e con una capacità di 1.500 persone all’ora per un tracciato di poco meno di 5 chilometri.\r\n\r\n\r\nUn sogno che si realizza\r\n«Un sogno che si realizza - ha commentato il sindaco di Primiero San Martino di Castrozza, Daniele Depaoli -. Quest’opera potrà alzare il livello dell’offerta sciistica invernale, portando anche sbocchi sulla mobilità estiva da e per il Rolle». Per eliminare «l’attuale caos estivo, con il meraviglioso paesaggio rovinato dalla presenza di automobili e camper in ogni angolo».\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nIl progetto porterà alla realizzazione di un sistema di due cabinovie integrate che permetterà di unire Bellaria, Prà delle Nasse, Fosse di Sopra e infine passo Rolle con quattro stazioni principali e una fermata tecnica di sola discesa al Sass Maor, destinata agli sciatori che vorranno raggiungere il campo scuola Cimon. Base principale del sistema sarà Prà delle Nasse, dove sarà ricavato un centro servizi con biglietteria, info point, noleggio, scuola di sci, attività commerciali e ristoro.\r\n\r\n\r\n\r\n«Non stiamo realizzando solo due nuove cabinovie - ha spiegato il vicepresidente di Trentino Sviluppo Albert Ballardini -, ma un sistema integrato di mobilità, servizi e accesso al territorio».\r\n \r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n","post_title":"Trentino: al via i lavori per la funivia San Martino di Castrozza - passo Rolle","post_date":"2026-07-24T10:55:04+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1784890504000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519418","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_519420\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Vibe Beach Club[/caption]\r\n\r\nPasso avanti di Norwegian Cruise Line, con Norwegian Jade e Norwegian Gem al centro di un importante piano di rinnovamento che ha portato fra l'altro alla realizzazione del Vibe Beach Club riservato agli adulti e di una Thermal Suite potenziata presso la Mandara Spa and Salon.\r\n\r\n«Ascoltare i nostri ospiti e offrire esperienze eccezionali in tutta la nostra flotta è al centro delle nostre attività - ha dichiarato Marc Kazlauskas, presidente di Norwegian Cruise Line -. Questi recenti interventi portano a bordo di Norwegian Jade e Norwegian Gem alcuni dei servizi più amati dai nostri ospiti, creando una maggiore coerenza all’interno della flotta e offrendo al tempo stesso più possibilità di personalizzare la propria vacanza: dagli spazi esterni riservati agli adulti alle tranquille aree relax progettate per consentire agli ospiti di rilassarsi durante la navigazione».\r\nLa Thermal Suite\r\nRiprogettata tenendo conto dei feedback degli ospiti, la rinnovata Thermal Suite a bordo di Norwegian Jade e Norwegian Gem dispone ora di un numero triplo di chaise longue riscaldate in piastrelle, di una configurazione più centralizzata con un’area reception migliorata, di bagni turchi e saune rinnovati e di nuove esperienze ta le quali una sauna al carbone, una stanza del ghiaccio, una stanza del sale, una IV Lounge, le Four-Senses Loungers, che offrono un’esperienza sensoriale completa. \r\n\r\nNorwegian Jade offre inoltre nuove docce esperienziali, dotate di getti d’acqua multipli ed effetti luminosi pensati per rinvigorire il corpo, oltre a una vasca per brevi immersioni in acqua fredda, utili ad accelerare il recupero muscolare, stimolare la circolazione e lasciare gli ospiti con una sensazione di freschezza e rinnovata energia.  Norwegian Gem propone invece una vasca idromassaggio rinnovata e una piscina per talassoterapia, che utilizza getti massaggianti, lettini con bolle e controcorrenti per favorire la disintossicazione dell’organismo e alleviare i dolori articolari.\r\nVibe Club al debutto\r\nSia Norwegian Jade sia Norwegian Gem offrono ora un rifugio riservato agli adulti con il Vibe Beach Club, realizzato attraverso la riconversione dell’attuale solarium sul ponte 14. Questa oasi all’aperto offre ampie viste sull’oceano, un bar privato con servizio completo, un’ulteriore vasca idromassaggio, oltre 50 lettini premium e sette nuove cabanas private.\r\n\r\nPrima compagnia del settore crocieristico a offrire Starbucks, il marchio di caffetteria più conosciuto al mondo, su tutta la propria flotta e nelle destinazioni private, Ncl aggiunge un nuovo punto vendita in licenza a bordo di Norwegian Jade\r\n\r\nFino alla fine dell’estate, Norwegian Jade propone una serie di crociere di sette giorni da Vancouver, nella Columbia Britannica, e Whittier, in Alaska, nei pressi di Anchorage, con navigazione panoramica attraverso l’Inside Passage e le regioni dei ghiacciai, oltre a scali a Ketchikan, Juneau, Skagway e Icy Strait Point, in Alaska.\r\n\r\nNel frattempo, a bordo di Norwegian Gem, gli ospiti possono immergersi nella ricca storia e nella vivace cultura del Mediterraneo e delle isole greche attraverso una varietà di itinerari in partenza da Civitavecchia, o Venezia e Ravenna, con scali in porti quali Cannes,Livorno, Spalato e Dubrovnik e in alcune delle isole più ambite della Grecia.\r\n\r\nVerso la fine del 2026, Norwegian Gem offrirà crociere all’insegna del sole nei Caraibi e alle Bahamas con partenza da Tampa, in Florida, mentre Norwegian Jade tornerà in Asia.\r\n\r\n ","post_title":"Norwegian Cruise Line: le ultime novità a bordo di Gem e Jade","post_date":"2026-07-22T10:43:02+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1784716982000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519185","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un nuovo spazio di confronto dedicato all'evoluzione della comunicazione nel turismo. È con questo obiettivo che Travel Hashtag Advisory ha dato vita alla prima edizione di Naturalis Summer Talk, appuntamento ospitato dal Naturalis Bio Resort di Martano (Lecce) con il patrocinio di Regione Puglia e Pugliapromozione.\r\n\r\nL'iniziativa, che ha riunito un gruppo ristretto di imprenditori, manager, professionisti e giornalisti, nasce per favorire il dialogo sui cambiamenti che stanno interessando il comparto turistico e dell'ospitalità, con un focus particolare sul modo in cui destinazioni, hotel e operatori raccontano oggi la propria offerta.\r\n\r\nDal confronto è emersa innanzitutto la necessità di costruire narrazioni sempre più credibili, capaci di superare slogan e formule ormai inflazionate. Tra i temi più dibattuti, il valore dell'autenticità, considerata non uno strumento di marketing ma il risultato della coerenza tra identità, promesse e qualità dell'esperienza offerta al viaggiatore.\r\n\r\nUn altro elemento condiviso riguarda il ruolo delle persone. Se la tecnologia continua a trasformare il settore, resta determinante la capacità di creare relazioni autentiche con gli ospiti, investendo nelle competenze umane e nell'intelligenza emotiva di chi opera nell'accoglienza.\r\n\r\nAl centro del dibattito anche la comunicazione interna, vista come leva per rafforzare l'identità delle aziende turistiche e coinvolgere il personale nella costruzione dell'esperienza dell'ospite, oltre alla necessità di raccontare i territori partendo da ricerca, conoscenza e approfondimento, evitando narrazioni stereotipate.\r\n\r\nAl panel hanno preso parte Simona Tedesco, direttrice di Dove, Marco Gilardi, senior vice president operations Italy di Minor Hotels, Giulio Contini, direttore generale della Scuola Italiana Ospitalità, e Domenico Scordari, ceo di N&B Natural is Better e fondatore del Naturalis Bio Resort. A moderare l'incontro Nicola Romanelli, founder di Travel Hashtag Advisory.\r\n\r\n«Naturalis Summer Talk nasce come uno spazio di ascolto e confronto – ha commentato Romanelli –. In una fase di profonda evoluzione del turismo vogliamo contribuire alla costruzione di narrazioni più consapevoli, responsabili e aderenti alla realtà dei territori».","post_title":"Comunicazione e turismo: al Naturalis Summer Talk il confronto sulle nuove sfide del settore","post_date":"2026-07-20T11:10:06+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["comunicazione-del-turismo","puglia","travel-hashtag"],"post_tag_name":["comunicazione del turismo","puglia","Travel hashtag"]},"sort":[1784545806000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519021","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Como Hotels and Resorts presenta la nuova collezione Como Journeys: una selezione di esperienze che consentono  agli ospiti di scoprire le destinazioni sotto la guida di esperti di fama internazionale.\r\n\r\nGli ospiti del nuovo Como Cordeillan-Bages, dal 25 al 20 agosto, sono invitati a vivere Bordeaux da una prospettiva completamente inedita grazie a un eccezionale volo in assenza di gravità realizzato in collaborazione con Novespace. Sorvolando i celebri vigneti della regione, i partecipanti affronteranno una serie di manovre chiamate “archi parabolici”, ricreando le condizioni di gravità lunare e marziana a bordo di un aereo appositamente modificato. Accompagnati dall’icona della Nasa Charlie Duke, l’uomo più giovane ad aver mai camminato sulla Luna, assieme agli astronauti Nasa Nicole Stott e François Clervoy, gli ospiti sperimenteranno la sensazione di totale assenza di peso, per poi tornare sulla Terra e partecipare a una cena privata con gli astronauti, un’occasione rara per ascoltare in prima persona le storie dell’esplorazione spaziale. Combinando innovazione aerospaziale all’avanguardia con una delle destinazioni enologiche più prestigiose di Francia, questa esclusiva Como Journey promette un’avventura irripetibile. Il pacchetto di 3 notti parte da €22.850 (per due ospiti) e €12.630 (per un ospite) e include 3 notti in pernottamento e colazione, l’esperienza di volo zero-g con trasferimenti, cena esclusiva con gli astronauti al ristorante Le Cordeillan e tour privato con degustazione al Château Lynch-Bages.\r\n\r\nQuest’autunno il fotografo britannico Matt Porteous, dal 19 al 31 ottobre, insieme all’ambientalista Tamsin Raine, terrà una residenza creativa esclusiva a Como Cocoa Island, ispirata alla straordinaria bellezza delle Maldive e ai suoi ecosistemi marini. Porteous guiderà workshop di fotografia, shooting guidati e sessioni di storytelling, aiutando gli ospiti a sviluppare sia le competenze tecniche sia lo sguardo creativo. Tariffe a partire da $975 a notte (circa £730) per una Dhoni Water Villa.\r\n\r\n Ospitato presso Podere San Filippo, una splendida fattoria del XVIII secolo all’interno della tenuta di Como Castello Del Nero, il programma prevede tre giorni (dal 16 al 19 ottobre) di percorsi tra vigneti, oliveti e borghi medievali, guidati dagli specialisti locali di Bike Evolution. L’itinerario inizia con un fitting personalizzato della bicicletta e un giro di riscaldamento opzionale, per poi passare a escursioni di un’intera giornata nella Val d’Elsa, nel Chianti meridionale e nella città patrimonio Unesco di San Gimignano. Al termine di ogni giornata gli ospiti potranno rilassarsi con le esperienze wellness firmate Como, culminando in una giornata dedicata al recupero con yoga, stretching guidato. Tariffe per tre notti a Podere San Filippo, esperienza inclusa, a partire da €3.500 a persona (circa £3.000). Partecipazione solo all’esperienza: da €270 a persona al giorno (circa £230).\r\n\r\n Nella residenza educativa di Sharks4Kids a Como Maalifushi durante le vacanze di metà ottobre (solo Regno Unito, dal 20 ottobre al 2 novembre), insieme alla biologa marina Jillian Morris e al regista cinematografico premiato con l’Emmy Duncan Brake. Attraverso talk coinvolgenti, workshop interattivi ed esperienze oceaniche i partecipanti approfondiranno la conoscenza di squali, razze e dell’intero ecosistema marino. Tariffe a partire da $700 a notte (circa £525) per una Beach Suite.\r\n\r\nUna esclusiva Como Journeys (dal 16 al 20 dicembre)  a Como Alpina Dolomites. In linea con una delle competizioni più emozionanti della stagione – la FIS Ski World Cup – l’esperienza offre agli ospiti accesso esclusivo all’atmosfera dell’evento. Ospite d’eccezione il campione statunitense Travis Ganong: gli ospiti potranno sciare sul celebre circuito della Sellaronda, assistere alla gara di Super-G con accesso vip esclusivo al SassLounge, partecipare a una sessione di training guidata da sciatori esperti e concludere la giornata con relax, cena o discese in slittino sotto le stelle. Tariffe per cinque notti in camera mountain room, esperienza inclusa, a partire da €6.867 (circa £5.880) per un partecipante e €9.617 (circa £8.235) per due.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Como hotels & resorts, con le “come journeys” per scoprire il territorio con esperti di fama internazionale","post_date":"2026-07-16T11:05:47+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1784199947000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519019","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_494568\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Pier Ezhaya[/caption]\r\nIl viaggio studio si conferma una delle esperienze formative più significative per la crescita linguistica, personale e interculturale delle nuove generazioni. In un contesto internazionale ancora segnato da incertezze economiche e geopolitiche, il comparto education continua a dimostrare capacità di tenuta, mentre cambiano profondamente le modalità con cui famiglie e studenti scelgono programmi, destinazioni e operatori.\r\n È quanto emerge dall'Osservatorio Astoi dedicato al comparto education, che analizza l'andamento delle prenotazioni del 2026 dei programmi high school, delle vacanze studio all'estero e dei soggiorni studio in Italia.\r\nL'indagine evidenzia che in un mercato sempre più selettivo, la scelta non riguarda più soltanto la meta o il prezzo, ma il contenuto formativo dei programmi, l’affidabilità degli operatori e le garanzie offerte lungo tutto il percorso, elementi che assumono oggi un ruolo centrale nelle scelte delle famiglie.\r\n«Oggi le famiglie non scelgono soltanto una destinazione o una scuola: scelgono un progetto educativo che deve essere costruito, accompagnato e tutelato in ogni sua fase - afferma Pier Ezhaya, presidente Astoi-. È questa l'evoluzione che emerge dall'Osservatorio Astoi e che rende il segmento education una delle verticali più specialistiche del turismo organizzato.\r\n\r\nUn viaggio studio richiede competenze, esperienza, partner qualificati, assistenza continuativa e una struttura organizzativa solida, capace di garantire studenti e famiglie prima, durante e dopo la partenza. In un contesto internazionale ancora complesso, cresce l'attenzione verso queste tutele e si rafforza la domanda di programmi organizzati da operatori specializzati, in grado di offrire affidabilità e qualità.\r\n\r\nI dati dell'Osservatorio confermano la capacità di adattamento degli operatori e il valore che le famiglie continuano ad attribuire al viaggio studio, riconoscendolo come un investimento concreto nella crescita linguistica, personale e culturale dei propri figli.”\r\nHigh school\r\nL'high school si conferma il segmento più strutturato e quello che meglio rappresenta l'evoluzione del mercato. Frequentare un trimestre, un semestre o un intero anno scolastico all'estero è oggi percepito dalle famiglie come un vero investimento formativo, capace di incidere sul percorso linguistico, personale e interculturale dei ragazzi.\r\nIl comparto evidenzia una sostanziale stabilità rispetto all'anno precedente con dinamiche differenziate tra operatori. Un dato che conferma la tenuta della domanda e il valore attribuito ai programmi di lunga durata.\r\n Parallelamente cambia il modo di scegliere. Oltre alla destinazione, assumono un ruolo sempre più rilevante la capacità organizzativa, il livello di assistenza garantito durante tutta l'esperienza, la selezione delle scuole partner e delle famiglie ospitanti, la presenza di referenti locali e le tutele previste per studenti e genitori.\r\nAspetti che riflettono una domanda sempre più consapevole e orientata verso programmi strutturati e organizzati da operatori con competenze specialistiche. I tour operator continuano, infatti, a investire nel rafforzamento dell’offerta, nell’assistenza agli studenti e nelle garanzie organizzative, elementi sempre più determinanti nei processi di scelta delle famiglie.\r\n Il profilo prevalente resta quello di studenti tra i 16 e i 17 anni, generalmente iscritti al quarto anno della scuola superiore. L'anno scolastico completo continua a rappresentare la formula più richiesta, seguito dal semestre e, in misura più contenuta, dal trimestre. Le motivazioni principali che guidano la scelta restano il miglioramento delle competenze linguistiche, la crescita personale, l'autonomia e il confronto con contesti culturali differenti.\r\n Tra le mete preferite da famiglie e studenti, in Europa si consolida la triade composta da Irlanda, Regno Unito e Spagna, destinazioni apprezzate per equilibrio tra qualità dell’offerta scolastica e prossimità culturale. Sul fronte extra europeo, gli Stati Uniti restano il riferimento centrale, seguiti dal Canada, con presenza consolidata anche di Australia e Nuova Zelanda. Parallelamente emerge un interesse crescente verso nuove mete, come il Sudafrica e in particolare l’Asia con crescenti richieste per Giappone e Corea, a testimonianza di una domanda che ricerca esperienze sempre più diversificate.\r\n \r\n\r\n Vacanze estive\r\nLe vacanze studio estive all'estero continuano a rappresentare uno dei prodotti più richiesti del comparto education, pur essendo il segmento che nel 2025 ha maggiormente risentito delle incertezze del contesto internazionale. Nel 2026 il segmento registra una flessione media di circa il 10%, influenzata dall'aumento dei costi di viaggio e soggiorno, dalle tensioni geopolitiche e da una maggiore prudenza da parte delle famiglie nelle decisioni di spesa.\r\n Il rallentamento non modifica tuttavia la natura della domanda che continua a riconoscere il valore formativo di queste esperienze. Più che rinunciare al viaggio studio, le famiglie tendono oggi a orientarsi su mete percepite come sicure e facilmente raggiungibili, con una riduzione della propensione verso programmi più lontani o economicamente impegnativi. Ricercano elevati standard di sicurezza, qualità didattica, assistenza costante e un'organizzazione in grado di garantire continuità, sicurezza e supporto durante tutte le fasi dell'esperienza.\r\n Anche il contenuto dei programmi continua ad evolversi. Restano centrali le formule che combinano apprendimento linguistico e attività sportive ma si consolidano percorsi che sviluppano competenze trasversali, con moduli dedicati a public speaking, leadership, debate, coding e digital skills, sostenibilità ambientale, orientamento alle professioni creative e discipline stem.  \r\nI partecipanti dei viaggi studio solitamente rientrano nella fascia 13-19 anni; le loro famiglie propendono prevalentemente per programmi con accompagnatore della durata di due settimane e sistemazioni in college o residence.\r\n Sul fronte destinazioni, Regno Unito, Irlanda e Spagna guidano le preferenze europee, mentre si confermano Stati Uniti e Canada come principali mete extraeuropee. Emerge anche l’attenzione verso alcune mete asiatiche, segno di un’attrazione più diversificata, orientata a cogliere contesti culturali molto differenti.\r\n\r\nSoggiorni studio in Italia\r\nI soggiorni studio in Italia confermano il proprio ruolo di primo approccio al mondo dei viaggi studio, rivolgendosi prevalentemente a ragazzi tra gli 8 e i 13 anni. Per molti rappresentano la prima esperienza di autonomia fuori dall'ambiente familiare: un'opportunità per sviluppare capacità relazionali, sicurezza in sé stessi e prime competenze linguistiche in un contesto organizzato, sicuro e facilmente raggiungibile.\r\n Nel 2025 il comparto aveva mostrato una buona capacità di tenuta, risentendo solo marginalmente delle criticità che hanno interessato il mercato internazionale. La vicinanza delle destinazioni, i costi più contenuti e la possibilità di vivere un'esperienza formativa in Italia continuano infatti a rappresentare elementi di forte interesse per molte famiglie.\r\nLe prospettive per il 2026 indicano una crescita media stimata del 7,6%, sostenuta da una domanda che continua a riconoscere valore a programmi strutturati, capaci di coniugare apprendimento, attività sportive, laboratori esperienziali e sviluppo dell'autonomia personale in ambienti sicuri e qualificati.\r\n Tra le regioni più richieste si confermano Puglia, Sardegna e Sicilia, seguite da Lazio, Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige, a testimonianza di un'offerta sempre più articolata e distribuita sull'intero territorio nazionale.\r\n \r\n ","post_title":"Osservatorio Astoi, i viaggi studio cambiano ma restano fondamentali","post_date":"2026-07-16T10:57:06+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1784199426000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518947","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_518950\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Martina Viktorinova[/caption]\r\nL'Italia entra tra i mercati di riferimento per Slovakia Travel. Da settembre l'agenzia nazionale slovacca per il turismo aprirà un nuovo ufficio regionale dedicato all'Europa meridionale, con l'obiettivo di rafforzare la promozione in Italia, Francia e Spagna, sostenendo la crescita dei flussi turistici grazie all'incremento dei collegamenti aerei diretti.\r\nUna scelta che segna un'importante evoluzione nella strategia dell'ente che, fino a oggi, aveva concentrato le proprie attività promozionali soprattutto sui mercati tradizionali dell'Europa centrale e su alcuni Paesi extraeuropei. L'apertura del nuovo ufficio consentirà di offrire un supporto più diretto e continuativo agli operatori turistici, rafforzando i rapporti con il trade e sviluppando nuove opportunità commerciali.\r\nAd annunciarlo è Martina Viktorinova, responsabile dei mercati Italia, Francia e Spagna di Slovakia Travel. «Da settembre inaugureremo un nuovo ufficio regionale. La decisione nasce dal forte incremento dei collegamenti aerei diretti tra la Slovacchia e l'Italia, ma anche con la Spagna. Il nostro obiettivo è consolidare la presenza in questi Paesi e auspichiamo che in futuro possano aumentare anche i voli diretti con la Francia».\r\nLa crescente accessibilità della destinazione sta già producendo risultati positivi. Gli italiani scelgono sempre più spesso la Slovacchia per brevi soggiorni, favoriti dai voli diretti operati da Ryanair e Wizz Air verso Bratislava e Košice, quest'ultima collegata direttamente con Roma. L'obiettivo di Slovakia Travel è ora quello di trasformare questi city break in soggiorni più lunghi, incentivando la scoperta dell'intero territorio.\r\n«La Slovacchia non è mai stata una meta di turismo di massa e questo ci ha permesso di preservare un patrimonio culturale e naturale ancora integro. Vogliamo invitare gli italiani a esplorare il Paese e a vivere esperienze autentiche, immerse in una delle nature meglio conservate d'Europa». La strategia dell'ente punta infatti a valorizzare non solo le principali città d'arte, ma anche il turismo slow, i parchi naturali, i piccoli borghi e le tradizioni locali, intercettando una domanda sempre più orientata verso esperienze autentiche e sostenibili.\r\n\r\nFocus terme e benessere\r\nTra i segmenti sui quali Slovakia Travel sta investendo con maggiore decisione figura anche il turismo termale e del benessere. In collaborazione con gli operatori locali sono in fase di sviluppo nuovi prodotti dedicati ai mercati internazionali, valorizzando le numerose sorgenti minerali naturali del Paese e un'offerta sempre più orientata al wellness, alla prevenzione e al relax. A sostenere questa strategia contribuisce anche il governo slovacco, che considera il turismo un settore chiave per la crescita economica del Paese.\r\n«Il turismo rappresenta un settore fondamentale per la nostra economia. Per questo motivo il governo sta investendo sempre di più nella sua valorizzazione, convinto che questo sia il momento giusto per rafforzare il posizionamento internazionale della Slovacchia».\r\nL'apertura del nuovo ufficio regionale rappresenta un ulteriore passo nel percorso di internazionalizzazione di Slovakia Travel e conferma la volontà dell'ente di consolidare la propria presenza in Italia. Grazie a un'assistenza più vicina al mercato, al potenziamento dei collegamenti aerei e allo sviluppo di nuovi prodotti, la Slovacchia punta a rafforzare la collaborazione con il trade italiano e ad accrescere la propria competitività come destinazione europea, proponendo un'offerta che unisce città d'arte, natura incontaminata, benessere e autenticità.\r\n(Quirino Falessi)","post_title":"Slovakia Travel rafforza la presenza in Italia: nuovo ufficio per il Sud Europa","post_date":"2026-07-15T11:12:15+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1784113935000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518894","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il turismo industriale si afferma sempre più come una forma di valorizzazione del patrimonio produttivo italiano e il Piemonte è tra le regioni leader del settore. Nel 2025 musei, archivi d'impresa e siti di archeologia industriale hanno accolto 5,4 milioni di visitatori in Italia, di cui circa un milione - quasi un quinto - nelle strutture piemontesi.\r\nI dati emergono da una ricerca Nomisma presentata dal gruppo turismo e cultura dell'Unione industriali di Torino, illustrata dal presidente Stefano Cornaglia e dal vicepresidente Marco Amato.\r\n \r\nL'indagine stima in circa un miliardo di euro il giro d'affari generato dal comparto tra visite, ospitalità, ristorazione e servizi collegati. In Piemonte, sulla base dei visitatori accolti, si può stimare - ha detto Amato - una quota pari a circa un quinto del valore nazionale.\r\n \r\nIl pubblico delle strutture piemontesi è composto per il 73% da italiani e per il 27% da stranieri. Tra i luoghi più visitati figurano il Museo Nazionale dell'Automobile, il Museo della Radio e della Televisione Rai, il Museo Juventus, il Museo e Archivio Storico Lavazza e Casa Martini a Pessione.\r\n \r\nQuesti spazi raccontano non solo prodotti e marchi, ma anche innovazioni, competenze e storie imprenditoriali. Il 40% dei visitatori vuole conoscere i processi produttivi e le innovazioni dietro un prodotto, mentre il 34% è interessato a oggetti iconici, macchinari storici e documenti originali. Il turista industriale italiano è soprattutto un millennial, spesso in coppia senza figli, interessato a cultura, città d'arte e scoperta dei territori. Lo straniero è invece prevalentemente un baby boomer, con alto livello di istruzione, spesso di origine italiana, attratto da cultura ed enogastronomia.\r\n \r\nPer le imprese, musei e archivi sono strumenti per preservare la propria identità: l'84% li considera fondamentali per valorizzare storia aziendale e patrimonio di conoscenze. Il settore presenta però ancora grandi potenzialità: il 30% degli italiani che non ha mai visitato questi luoghi vorrebbe farlo, mentre il 52% di chi li conosce intende tornarci. Tra gli stranieri, il 28% dei potenziali nuovi visitatori mostra interesse verso questa esperienza.","post_title":"Il turismo industriale si delinea come una forza. In Piemonte più di 1 milione di visitatori","post_date":"2026-07-14T11:06:36+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1784027196000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518837","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si è conclusa nella suggestiva cornice della terrazza del Pincio la quarta edizione di \"Ensemble\", il progetto promosso da Roma Capitale e Regione Lazio che, attraverso due serate dedicate rispettivamente alla formazione e all'alta moda, ha valorizzato l'intera filiera del sistema moda, dai giovani talenti agli atelier che rappresentano l'eccellenza del Made in Italy.\r\nProtagonisti della serata finale sono stati gli stilisti Franco Ciambella, Giada Curti, Nino Lettieri, Antonio Martino Couture, Michele Miglionico, Sabrina Persechino, Jamal Taslaq e Gian Paolo Zuccarello, interpreti di una couture contemporanea che coniuga tradizione sartoriale, innovazione e ricerca creativa, confermando Roma tra i principali punti di riferimento dell'Alta Moda italiana. In passerella si sono alternate otto diverse interpretazioni della couture contemporanea, accomunate dalla qualità delle lavorazioni sartoriali, dalla ricerca stilistica e dall'attenzione ai dettagli, tra innovazione, eleganza e richiami alle radici culturali dei singoli designer.\r\n\r\nUna leva di sviluppo fondamentale\r\nAd aprire l'evento sono stati Alessandro Onorato, assessore ai grandi eventi, sport,turismo e moda di Roma Capitale, e Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo sviluppo economico. Entrambi hanno ribadito il valore strategico del comparto moda non solo come patrimonio culturale e creativo, ma anche come leva di sviluppo economico, occupazionale e turistico.\r\nOnorato ha sottolineato come Ensemble rappresenti un investimento concreto sui giovani, sulla formazione e sulle piccole e medie imprese del settore, evidenziando il ritorno di Roma al centro del panorama internazionale della moda, testimoniato anche dal crescente numero di grandi maison che hanno scelto la Capitale per le proprie sfilate e iniziative. Un percorso che, secondo l'assessore, sta contribuendo a rafforzare l'attrattività della città e a consolidarne il ruolo nel panorama internazionale del fashion.\r\nAngelilli ha invece ricordato l'impegno della Regione Lazio nel sostenere la filiera della moda artigianale attraverso strumenti dedicati alla competitività, all'innovazione e all'internazionalizzazione. Un settore che rappresenta una delle eccellenze del Made in Italy e che nel Lazio genera un export di circa un miliardo di euro, con investimenti regionali destinati a rafforzarne la presenza sui mercati internazionali.\r\nL'iniziativa rientra nel progetto Roma Smart Tourism, finanziato dal ministero del turismo.\r\n\r\n(Quirino Falessi)","post_title":"\"Ensemble\" rafforza il ruolo di Roma capitale della couture e del Made in Italy","post_date":"2026-07-13T14:13:31+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1783952011000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518749","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Sarajevo è una delle più belle città della regione balcanica. Si trova al centro di un massiccio montuoso, tra le colline e le pendici del mMonte Trebević.\r\n\r\n«Per capire quello che è oggi Sarajevo bisogna tornare indietro nel tempo - spiega Nermin Kahriman, che nel 2022 ha fondato Bella Bosnia Tours insieme con Lejla Miso -. Siamo una popolazione illirica proveniente dal Caucaso; dopo la conquista romana e il breve periodo bizantino il territorio fu colonizzato da tribù slave; nel 1428 arrivarono i turchi e, 30 anni dopo, fu un comandante ottomano a edificare il caravanserraglio che è all’origine del nome Sarajevo, che significa “palazzo tra i campi”. La città divenne il centro di tutti gli organi amministrativi turchi, nonché il centro culturale ed educativo della Bosnia ed Erzegovina. Nel XVI secolo ebbe un incredibile sviluppo e divenne capitale».\r\n\r\nCome si legge nella guida “Sarajevo amore mio” di Bella Bosnia Tours, Edizioni La Carmelina, “Sarajevo è il luogo dove si incontrano diverse culture, dove i fili della storia si intrecciano con le passioni individuali”. Una delle sue caratteristiche è proprio il pluralismo religioso, con la presenza di architetture che testimoniano i diversi periodi della sua storia: le moschee e i minareti della dominazione turca, i palazzi e le chiese liberty di quella austriaca e poi gli attuali templi e grattacieli.\r\nIl percorso di scoperta\r\nPer avere un’immagine d’insieme il percorso di scoperta di Sarajevo prende il via dalla Fortezza Gialla: le sue antiche mura offrono la vista più bella sulla capitale. Il simbolo di Sarajevo e punto di partenza della visita sarà poi il Sebilj in Piazza Baščaršija, una fontana pubblica ottomana in legno a forma di chiosco, tuttora vivace punto di incontro di cittadini e visitatori. Nel quartiere del vecchio bazar si trova anche la moschea di Gazi Husrev-beg: costruita nel 1530, è considerata il maggiore esempio di architettura ottomana classica del paese.\r\n\r\nPoco distante dal Sebilj si apre la zona austro-ungarica: nel quarantennio della dominazione (che va dal 1878 al tragico attentato del 1914) vennero costruiti edifici imponenti: abitazioni, ma anche strutture ospedaliere, ponti, ferrovie e il primo teatro. Il 28 giugno del 1914 lo studente nazionalista Gavrilo Princip assassinò l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo - erede al trono - e la moglie Sofia presso il Ponte Latino, sul fiume Miljacka. Il tragico evento fu la scintilla che fece scoppiare la Prima Guerra Mondiale. Oggi i visitatori possono vedere il ponte e visitare il vicino museo di Sarajevo 1878-1918, dedicato al periodo del dominio austro-ungarico in Bosnia ed Erzegovina.\r\n\r\nStoricamente, tra il 1945 e il 1991, Sarajevo visse il periodo della Jugoslavia Socialista, la Jugoslavia di Tito. Fu un tempo di stabilità e di espansione economica che culminò con i Giochi Olimpici Invernali del 1984: un evento di grande importanza storica e simbolica, che portò Sarajevo al centro della scena mondiale. Si può salire con la funivia in cima al Monte Trebević per poi percorrere i tronconi di cemento scampati alla distruzione di quella che era la pista da bob e slittino costruita per i Giochi, oggi palestra per gli artisti della street-art.\r\n\r\nTornando in centro e camminando lungo il fiume si può ammirare e visitare un edificio simbolo della guerra più vicina a noi, quel tragico assedio di Sarajevo che durò 1426 giorni, dal 1992 al 1995 e cambiò la storia di queste terre portando morte e dolore, concludendosi con gli accordi di Dayton. La City Hall è la vecchia biblioteca ed è parte di quel 70% di edifici che vennero bruciati e rasi al suolo dai bombardamenti e furono poi ricostruiti con cura. Oggi ha al suo interno uno spazio dedicato ad eventi culturali, la sala del consiglio comunale dove vengono prese le decisioni per il Cantone di Sarajevo, l’Ars Aevi - una preziosa collezione artistica contemporanea su due piani - e una mostra che racconta la guerra, testimoniata nel centro storico anche dalle “rose di Sarajevo” i crateri provocati dai colpi di mortaio che vennero poi riempiti di resina rossa per ricordare le vittime.\r\n\r\nSarajevo è una città moderna e affascinante, che guarda con vivacità al futuro, ma per conoscerla bisogna ripercorrere gli eventi terribili che l’hanno segnata e preservare la memoria di ciò che è stato. Si visita il museo del genocidio di Srebrenica, in cui persero la vita più di 8300 civili, si attraversa il tunnel della Speranza - che passava sotto l’aeroporto e permetteva l’approvvigionamento collegando la città assediata al resto del mondo - e si incontrano coloro che hanno combattuto in luoghi densi di significato come il museo dei Veterani. Per concludere un viaggio a Sarajevo si torna alla natura visitando il Vrelo Bosne, la riserva naturale dove si trovano le sorgenti del fiume Bosna e che oggi, con i suoi 631 ettari, accoglie famiglie e sportivi, mostrando quante attività outdoor si possano praticare tra le alture e le acque che circondano la capitale della Bosnia Erzegovina.\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"518758,518757,518752,518751,518756,518750\"]","post_title":"Sarajevo, dove la storia incontra l’arte e la natura","post_date":"2026-07-13T10:10:48+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1783937448000]}]}}