16 settembre 2025 11:52
Le Associazioni di categoria Aiav, Aidit Federturismo Confindustria, Assoviaggi Confesercenti, Astoi Viaggi, Fiavet e Fto Confcommercio e Maavi Conflavoro, esprimono forte disappunto e preoccupazione per l’ennesima penalizzazione che si abbatte su imprese e consumatori a seguito della recente votazione del Parlamento Europeo sulla revisione della Direttiva pacchetti turistici.
È indispensabile un ulteriore sforzo del governo italiano e del ministro del turismo – dichiarano le Associazioni – per fermare una miopia europea che da un lato proclama di voler difendere le microimprese e, dall’altro, approva provvedimenti che finiranno per favorire abusivi e piattaforme online extraeuropee, creando squilibri insostenibili nel mercato, ad esempio attraverso il meccanismo contorto ed opaco dei cosiddetti pacchetti “click through” o con l’applicazione di sanzioni abnormi al comparto.
Conseguenze reali
Secondo le Associazioni, i legislatori di Bruxelles sottostimano le conseguenze reali delle nuove regole in via di approvazione finale. Imponendo paletti ed oneri insostenibili alle imprese del Turismo Organizzato si spinge il consumatore a rivolgersi a canali dove le tutele sono minori, se non inesistenti. Invece di perseguire il principio economico basilare ‘stesso mercato, stesse regole’, si ampliano le asimmetrie tra operatori della filiera turistica. Non è costruendo un castello di tutele virtuali ed illudendo il consumatore che può dirsi raggiunto l’obiettivo di dare regole funzionali ed effettive ad un mercato importante come quello dei pacchetti turistici.
Le contraddizioni non mancano. Perché, ad esempio – si chiedono le Associazioni – i vettori aerei non hanno un fondo di garanzia per l’insolvenza, nonostante centinaia di fallimenti degli ultimi anni? e perché tale garanzia per le sole imprese del Turismo Organizzato deve avere costi a dir poco intollerabili? Perché solo tour operator e agenzie di viaggio devono farsi carico di circostanze eccezionali come guerre, pandemie o catastrofi naturali, rischi che, per la loro natura, non possono essere ribaltati esclusivamente sulle imprese e che, nella attuale declinazione del nuovo testo della direttiva, possono riguardare non solo la destinazione del viaggio e le sue immediate vicinanze, ma perfino il luogo di partenza del viaggiatore?
Influencer
Il settore denuncia inoltre il proliferare di truffe digitali. Ogni giorno, dicono le Associazioni, gli imprenditori del comparto devono competere con soggetti che si spacciano per influencer o travel designer, che vendono pacchetti di viaggio senza alcuna tutela per il consumatore e senza rispettare obblighi fiscali e assicurativi. Una concorrenza sleale che colpisce duramente chi opera nella legalità. L’Europa avrebbe dovuto mettere questi temi al centro della iniziativa di revisione, invece di penalizzare le imprese per gli effetti della pandemia Covid o del fallimento Thomas Cook di cui queste sono state vittime incolpevoli come i consumatori.
Le Associazioni, su richiesta del ministero del turismo, hanno fornito analisi, proposte e correttivi. Chiedono pertanto al ministro e al governo – che ha posto il turismo al centro della propria agenda politica – di raccogliere questo ennesimo appello e le istanze di migliaia di imprenditori e di fermare questa ingiustizia, facendo sentire ancora la propria voce nel corso dei triloghi tra rappresentanti del Parlamento, del Consiglio e della Commissione Europea sul testo definitivo. Difendere il Turismo Organizzato significa difendere il lavoro, la qualità, la sicurezza dei viaggiatori e la credibilità del Paese.
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[post_content] => La Camera di commercio di Salerno ha ufficialmente avviato la fase operativa del Destination Management Plan, il nuovo piano strategico per il turismo. Dalla costiera al Cilento, la provincia unisce le forze e parte alla conquista dei mercati con l’obiettivo di superare la storica frammentazione dell'offerta locale, unendo Salerno, Paestum, la Piana del Sele, il Cilento e il Vallo di Diano sotto un'unica regia. Questa svolta rappresenta un'opportunità senza precedenti per fare rete, innalzare la spesa media dei visitatori, valorizzare asset strategici come la cultura, il relax, l'enogastronomia basati su "prodotti-esperienza" e rendere la provincia una destinazione maggiormente attrattiva.
Andrea Prete, presidente di Uunioncamere e della Camera di commercio di Salerno si è così espresso: «Il futuro turistico delle destinazioni salernitane non è più semplice promozione di luoghi, ma governo del sistema, sviluppo di prodotti-destinazione e promozione integrata. Con il piano strategico passiamo da una visione frammentata a una regia coordinata. L'obiettivo è puntare su accessibilità e narrazione autonoma, affinché la nostra provincia possa competere stabilmente sui mercati internazionali durante tutto l'anno».
L'aeroporto come apripista
A dare un'accelerazione decisiva al piano interviene l'avvio della programmazione dei voli di linea sullo scalo di Salerno. Il debutto, operato da Aeroitalia , fa da apripista allo sviluppo dello scalo in stretta sinergia con la Camera di commercio e la società di gestione aeroportuale. L'infrastruttura si inserisce nel progetto territoriale con collegamenti nazionali strategici. La stretta alleanza commerciale con Aeroitalia consente di connettere la provincia alle principali città italiane collegando l'Aeroporto Salerno Costa d'Amalfi e del Cilento a mercati chiave come Milano, Torino, Genova e Trieste e rotte stagionali internazionali verso le isole greche e le Baleari (tra cui Mykonos, Santorini, Palma e Ibiza), rispondendo alla necessità di connettere stabilmente l'area ai flussi turistici europei.
Dalla cabina di regia del partner aereo arriva una conferma chiara sul valore strategico dell'operazione: «Abbiamo intercettato un forte potenziale in quest'area e c'è una grandissima voglia di fare. Aeroitalia crede fermamente nel potenziale di questa infrastruttura come volano di sviluppo turistico, capace di accorciare le distanze e favorire l'arrivo di passeggeri alla scoperta dell'essenza mediterranea del territorio - ha affermato Alfredo Pischedda, chief strategy officer di Aeroitalia -. L’aereo scelto, un Embraer 195 da 118 posti, è il mezzo giusto per fare da apripista al mercato. La vera sfida non è solo far partire i voli, ma mantenerli nel tempo creando valore insieme al territorio»
(Anna Morrone)
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Nicola Vladimiro Ciccarelli, presidente del gruppo Swadeshi Hotels e vicepresidente di Confindustria Alberghi, è tra i sette vicepresidenti indicati nella nuova squadra di presidenza di Federturismo Confindustria, approvata dal Consiglio Generale su proposta del presidente designato Massimo Caputi.
La nuova governance guiderà la Federazione nel quadriennio 2026-2030, in una fase centrale per il futuro dell’industria turistica italiana, chiamata a rafforzare competitività, sostenibilità, qualità dell’occupazione e capacità di rappresentare i territori. L’approvazione del Consiglio Generale precede l’Assemblea dell’11 giugno, chiamata al voto definitivo sulla nuova squadra.
“Ringrazio il presidente Caputi e Federturismo Confindustria per la fiducia – dichiara Nicola Vladimiro Ciccarelli –. È una responsabilità che accolgo con spirito di servizio verso un settore decisivo per l’economia italiana. Il turismo non è soltanto industria dell’accoglienza ma infrastruttura economica, sociale e culturale del Paese. Il nostro compito sarà contribuire a una visione di sviluppo capace di coniugare crescita, sostenibilità, lavoro stabile e valorizzazione delle identità locali”.
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Dal cibo al turismo e dal turismo al cibo. È attorno a questo filo conduttore che Fiavet Piemonte ha costruito un nuovo modello di incontro tra operatori turistici e produttori locali, favorendo una relazione diretta tra chi promuove i territori e chi ne custodisce identità, tradizioni ed eccellenze.
In controtendenza rispetto a un turismo sempre più digitalizzato, l'associazione ha scelto di riportare al centro il contatto umano e la conoscenza reciproca, organizzando a Torino, a Palazzo Barolo, un appuntamento dedicato al neonato Distretto del Cibo e del Vino del Mombarone, Serra Morenica e Naviglio d'Ivrea.
Un corridoio naturale che dal confine con la Val d'Aosta scende a lambire l'hinterland torinese, ricco di storia, arte e attrattive in gran parte da scoprire. L'iniziativa riprende il percorso avviato durante il Covid per valorizzare le aree meno conosciute del Piemonte, riproponendolo oggi in una formula rinnovata.
«Per certi aspetti la situazione del turismo oggi è simile a quella del periodo post-Covid», osserva Laura Audi, presidente di Fiavet Piemonte. «Per questo il turismo di prossimità è un segmento che ci interessa particolarmente. In un momento geopolitico delicato e soggetto a continui cambiamenti, anche chi è tradizionalmente orientato all'outgoing deve saper cogliere le opportunità offerte dai territori vicini».
L'obiettivo è mettere a disposizione il know-how del turismo organizzato per creare connessioni concrete tra operatori, produttori e destinazioni. In questo contesto il cibo diventa uno strumento privilegiato di narrazione del territorio: attraverso sapori, profumi, tradizioni e storie è possibile entrare in contatto con l'identità più autentica di un luogo e trasformare una visita in un'esperienza.
Protagonisti dell'incontro, organizzato in collaborazione con Verticalife, tour operator specializzato nel turismo outdoor, sono stati i vertici del Distretto, a cominciare dal presidente Franco Cominetto e seguiti da imprenditori e aziende delle filiere agroalimentari che valorizzano le eccellenze del Canavese. Dietro ogni prodotto sono emerse storie familiari, tradizioni tramandate da generazioni, ma anche nuove intuizioni imprenditoriali che contribuiscono a costruire un'offerta turistica originale e distintiva. Un'occasione anche per comprendere meglio le esigenze del turismo organizzato e sviluppare nuove forme di collaborazione tra gli attori del territorio.
Concepito come il numero zero di un format destinato a svilupparsi in altre tappe, l'evento si è concluso con la firma del protocollo d'intesa e del disciplinare del progetto Cresco, che punta a trasformare il potenziale ancora inespresso del territorio in opportunità di crescita economica attraverso l'integrazione tra agricoltura, turismo ed enogastronomia.
Federica De Luca
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[post_content] => Il turismo italiano continua a raccogliere buoni risultati anche nel 2026: a maggio, stando alle analisi dell’Ufficio statistica del ministero del turismo, l’Italia si colloca al di sopra di Grecia, Francia e Spagna per tasso di saturazione ota, mentre, a marzo, è al primo posto per incremento annuo di presenze e al secondo per permanenza media rispetto ai principali competitor europei.
In particolare, secondo i dati The Data Appeal Company, nel mese di maggio, l'Italia tocca quota 55,1% (+8,2% su maggio 2025) per tasso di saturazione ota, meglio di Grecia (50,3%), Francia (44,3%) e Spagna (42,5%).
Per il mese di marzo, i dati Istat indicano 8,9 milioni di arrivi (+15,5% rispetto a marzo 2025) e 26,9 milioni di presenze (+20,6%), segnando un aumento sia della componente domestica che di quella estera. In termini di aumento delle presenze, l’Italia fa meglio di Spagna (+4,8%), Germania (+2,6%), Francia (+1,6%) e Grecia (-1,7%). Per quanto concerne la permanenza media, solo la Spagna, con 3,08 notti, fa meglio del dato italiano, pari a 3,02.
Molto bene, come riportato da Assaeroporti, anche il dato aeroportuale: a marzo, il traffico aereo negli scali italiani supera i 17 milioni di passeggeri, con un incremento del 4,9% rispetto allo stesso mese del 2025.
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[post_content] => “Anguilla: Taste. Feel. Live.” è la nuova campagna estiva 2026 lanciata dal tourist board. Insieme all’innovativa app Xcape rappresentano l’impegno della destinazione a rafforzare la notorietà del brand e posizionare Anguilla come una meta caraibica da vivere tutto l’anno. Tra gli obiettivi dell’Anguilla Tourist Board favorire i flussi turistici estivi, sostenere gli operatori del settore, ridurre la stagionalità e creare connessioni autentiche tra i visitatori e le esperienze.
Attraverso i temi Taste, Feel e Live, la campagna celebra la tradizione culinaria dell’isola, la sua cultura, l’ospitalità e le esperienze di lifestyle più autentiche. I visitatori sono incoraggiati a esplorare tutto: dai chioschi di barbecue lungo strada e le trattorie locali ai ristoranti pluripremiati, ai beach bar e ai ristoranti gourmet che hanno contribuito a consacrare Anguilla come la capitale culinaria dei Caraibi. La campagna mette inoltre in risalto la vivacità dell’estate ad Anguilla, con Carnevale, regate, musica dal vivo, celebrazioni delle tradizioni, esperienze e opportunità per entrare in contatto con le tradizioni e la vita quotidiana dell’isola.
Nell’ambito dell’iniziativa, l’Anguilla Tourist Board ha collaborato con strutture ricettive, operatori turistici, partner del trade e stakeholder del settore per sviluppare opportunità promozionali integrate, pacchetti soggiorno, esperienze per i visitatori e attività di marketing mirate, progettate per aumentare la visibilità della destinazione e convertire l’interesse in prenotazioni.
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[post_content] => Dall'1 al 4 ottobre torna ad Alghero il Rally Italia Sardegna 2026, l’attesa competizione sugli sterrati isolani, valida per il Fia World Rally Championship. Come ogni anno la partnership con Aci Sport consentirà a tutti gli appassionati di rally di raggiungere la Sardegna ad un prezzo speciale a bordo delle moderne navi Grimaldi Lines.
La promozione speciale
La compagnia di navigazione propone infatti il 30% di sconto a tutti i passeggeri diretti sull’isola per assistere alla gara. L’offerta è valida sulle linee Livorno-Olbia, CivitavecchiaOlbia, Civitavecchia-Porto Torres, Barcellona-Porto Torres e viceversa, per prenotazioni effettuate entro il 10 ottobre 2026 con partenza tra il 21 settembre e l’11 ottobre 2026.
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La stagione invernale sulle Alpi è più di una semplice vacanza: per milioni di appassionati, infatti, si tratta di un vero e proprio rito e costituisce per loro uno stile di vita identitario in cui si intrecciano amore per la montagna e tradizione.
Negli ultimi anni l’ecosistema del turismo bianco ha vissuto una profonda trasformazione a cause dei repentini cambiamenti climatici, della digitalizzazione e delle nuove abitudini di consumo.
L'Andamento del Settore: Tra Nuovi Trend e la Certezza Svizzera
Il settore sciistico sulle Alpi oggi viaggia a due velocità: se da un lato, infatti, le stazioni a bassa quota soffrono dell’innalzamento della quota neve media, che negli ultimi trent’anni è aumentata di circa 200-230 metri, dall’altro, e come conseguenza, le località d’alta quota stanno vivendo un vero e proprio boom. Fino a poco più di un decennio fa molte delle stazioni oltre i 2000 metri costituivano la meta ideale per lo sci estivo, mentre oggi risultano molto gettonate anche per il periodo di bassa stagione che va da novembre a Natale, potendo assicurare nevicate frequenti e abbondanti anche in questo momento dell’anno.
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Infine abbiamo assistito anche all’evoluzione del target turistico: accanto agli sciatori puristi abbiamo visto crescere vertiginosamente la generazione degli amanti dell'Alpine Wellness, turisti che cercano il contatto con la natura attraverso ciaspole, scialpinismo ed esperienze enogastronomiche d'eccellenza.
Tuttavia esistono località sciistiche che sono passate pressoché indenni attraverso le profonde metamorfosi del settore turistico. Parliamo, ad esempio, delle Alpi Svizzere, che grazie all’altitudine media molto elevata dei suoi comprensori, garantiscono l’innevamento da inizio autunno a primavera inoltrata, e in molti casi anche durante l’estate.
Scegliere di trascorrere le proprie vacanze sulla neve in Alpi Svizzere non vuol dire soltanto fare esperienza di alcune delle località sciistiche più suggestive e affascinanti dell’intero arco alpino, come Zermatt o Saas-Fee, ma significa anche potersi dedicare allo sci e agli altri Winter Sports per dodici mesi all’anno, senza interruzioni stagionali.
Guida Pratica: Come Organizzare la Vacanza sulla Neve sulle Alpi
Pianificare un weekend sulla neve richiede più strategia rispetto al passato, un po’ perché, come abbiamo visto, il flusso turistico risulta oggi più flessibile e meno strutturato, dunque più soggetto a fluttuazioni improvvise, un po’ perché l'innevamento incostante e imprevedibile, causato dal cambiamento climatico, ha stravolto completamente le abitudini di ricerca e di prenotazione degli utenti. Per chi cerca una fonte affidabile dove monitorare centinaia di offerte delle migliori stazioni sciistiche alpine, con informazioni dettagliate su meteo e condizioni delle piste, Esquiades.com
è un punto di riferimento affidabile per moltissimi appassionati.
Quando Prenotare?
Non esiste una regola infallibile, ma alcuni accorgimenti da tenere sempre presenti; se, ad esempio, vogliamo prenotare con largo anticipo, per cercare di sfruttare prezzi più competitivi, è consigliabile informarsi sullo storico dell’innevamento nella località sciistica che abbiamo scelto per non rischiare di vedersi materializzare l’incubo “prato verde”.
Prenotare in anticipo è sicuramente più indicato per vacanze sulla neve piuttosto lunghe, mentre se si vogliono sfruttare finestre temporali più brevi, come ponti o weekend, bisogna puntare sui last minute. In questo caso la tattica infallibile consiste nel monitorare in tempo reale le condizioni meteo nelle varie località ed essere pronti a partire in brevissimo tempo.
La rivoluzione che ha investito il turismo sciistico ha ridefinito le modalità e i tempi delle vacanze sulla neve, trasformando profondamente quelle che erano le abitudini radicate nelle tradizioni familiari: dai weekend sulla neve allo Ski & Wellness, oggi il mondo della montagna risulta radicalmente cambiato rispetto al passato, ma sotto il segno della comune passione per la neve che unisce milioni di persone.
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[post_content] => L'Alta Badia rafforza la propria strategia di destagionalizzazione puntando su un'offerta sempre più articolata e trasversale. Dal prossimo 13 giugno prende infatti il via la stagione estiva di Movimënt, il parco esperienziale in quota che si sviluppa tra Piz La Ila, Piz Sorega, Pralongià e Col Alt, trasformando l'altopiano dolomitico in un grande spazio dedicato a outdoor, benessere, famiglie ed eventi.
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Il calendario 2026 conferma questa direzione con una programmazione distribuita lungo tutta la stagione. Tra le attività dedicate alle famiglie tornano la caccia al tesoro "Jí a chirí le tesur" e i pomeriggi "Kids Hour – Games & Fun", mentre per gli appassionati di attività outdoor sono previsti percorsi di orienteering ed escursioni guidate in e-Mtb differenziate per livello di difficoltà.
Sempre più centrale anche il segmento wellness, che rappresenta uno dei trend più dinamici del turismo montano contemporaneo. Da luglio a fine agosto il Rifugio Las Vegas ospiterà sessioni settimanali di yoga in quota guidate da Alexandra Din, mentre il 21 giugno, in occasione della Giornata Internazionale dello Yoga, è prevista una speciale pratica all'aperto organizzata insieme a Chiara Travisi dell'Istituto Iyengar Yoga Milano.
Tra gli appuntamenti di maggiore richiamo spicca il Sunrise Concert del 6 agosto, ormai diventato uno degli eventi simbolo dell'estate in Alta Badia. A esibirsi all'alba, a oltre 2.100 metri di quota, sarà il violinista Andrea Casta, noto per le sue performance con violino elettrico e archetto luminoso. L'evento prevede l'apertura straordinaria della cabinovia Piz La Ila nelle prime ore del mattino e si concluderà con la colazione in rifugio, confermando la crescente importanza delle esperienze ad alto valore emozionale nella costruzione dell'offerta turistica alpina.
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[post_content] => L’11 e il 12 giugno è in programma un nuovo sciopero per i trasporti ferroviari per via di un'agitazione nazionale del personale delle imprese e degli appalti ferroviari. Interessato il personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord. Ma lo sciopero si estende anche ai lavoratori delle imprese ferroviarie private e degli appalti. All’orizzonte possibili cancellazioni e ritardi dei treni. Ecco cosa sapere, dalle fasce di garanzia alle procedure da seguire per chiedere i rimborsi.
L'inizio ufficiale dello sciopero è fissato per le ore 3:00 di notte di giovedì 11 giugno. L’agitazione durerà complessivamente 23 ore, terminando alle ore 2:00 di venerdì 12 giugno.
All'interno di questo lasso temporale c’è anche una seconda protesta di otto ore, prevista dalle 9:00 alle 17:00, che interesserà specificamente il personale delle ditte appaltatrici e dei servizi correlati.
Fasce orarie e garantiti
Anche per questo sciopero sono previste, come da legge, specifiche fasce orarie di garanzia. Nello specifico, i treni locali di Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord viaggeranno regolarmente nelle fasce feriali comprese tra le ore 6:00 e le 9:00 del mattino e tra le ore 18:00 e le 21:00 della sera.
In ogni caso, per essere sicuri di non aver problemi, i viaggiatori sono invitati a controllare le liste dei treni garantiti in caso di sciopero di Trenitalia e Italo.
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