27 March 2026

Trademark: l’industria turistica italiana continua a crescere anche nel 2025

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Per l’industria turistica italiana il 2025 si conferma un anno positivo, sia sul fronte del business travel che su quello leisure, in particolare grazie ai flussi turistici europei, statunitensi, sudamericani ed asiatici.

In base agli indicatori di Italian Hotel Monitor, elaborato da Trademark Italia, dopo un primo trimestre all’insegna della continuità, il secondo trimestre del 2025, grazie anche ad un calendario favorevole con festività pasquali e diversi ponti (25 aprile, 1° maggio e 2 giugno), archivia una performance di crescita rispetto allo stesso periodo del 2024.

L’occupazione camere media registra un aumento di +1,1 punti, mentre il prezzo medio camera segna il +5,6%, con picchi in alcune città superiori al +10%. Incremento che rispetto al secondo trimestre 2023 supera ampiamente il +15%.

I dati evidenziano un buon andamento in tutte le tipologie ricettive, con il settore luxury (5 stelle) in crescita rispetto al 2024 per R.O. (+2,1 punti) e ADR (+2,0%), il settore upscale (4 stelle) che cresce per R.O. (+0,6 punti) e ADR (+5,8%) e il settore midscale (3 stelle) in crescita di +1,7 punti di R.O. e del +5,7% di prezzo medio camera. 

L’ottimo andamento del mercato è sottolineato in particolare dalla R.O. su scala nazionale: tra le 39 città monitorate, soltanto una (Sassari) non supera la simbolica quota (gestionalmente parlando) del 60% di occupazione camere. 20 città stanno al di sopra del 70%, mentre 4 città oltrepassano l’80%, e sono Bologna (82,4%), Roma (82,0%), Milano (81,0%) e Firenze (80,6%).

Per quanto riguarda il prezzo di vendita, al vertice del ranking Top 10 si conferma Venezia, con un prezzo medio camera di 264,78 euro (+1,4% rispetto allo scorso anno), davanti a Firenze (230,58 euro, +1,1% sul 2024), Milano (227,12 euro, +8,0% sul 2024) e Roma (209,54 euro, +8,5% sul 2024). Per quanto riguarda gli incrementi medi di prezzo più significativi, si segnalano Taranto (+12,9% medio), Trieste (+10,6%) e Perugia (+10,1). Ma nei segmenti specifici sottolineiamo il +14,2% degli hotel midscale di Perugia, il +13,7% degli hotel midscale di Genova, mentre per la categoria upscale “svettano” Bolzano (+12,7%) e Trieste (+11,3%).

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Il turismo, in ogni sua declinazione dal leisure al business, è ripartito su tutto il territorio nazionale con numeri da record.\r\n\r\nSecondo gli indicatori di Italian Hotel Monitor, elaborato da Trademark Italia, i primi tre mesi del 2024 per l’industria alberghiera italiana si chiudono con un risultato in sensibile crescita rispetto al 2023, sia in termini di occupazione camere passata dal 62,7% al 65,3% (+2,6 punti) che di prezzo medio camera passato da 115,55 euro a 127,10 euro (+10%), con una tendenza positiva del movimento turistico business ed ancor più di quello leisure, sostenuto dal ritorno in massa dei clienti extraeuropei, americani in particolare.\r\nConfronto\r\nIl confronto con il 2019 evidenzia un incremento di +5,5 punti in termini di occupazione camere e un +30% di prezzo medio camera.\r\n\r\nSe da un lato l’incremento significativo sia per occupazione camere che per Adr registrato nei primi tre mesi dell’anno è molto soddisfacente per il sistema di ospitalità nazionale, dall’altro il trend di forte crescita del livello dei prezzi potrebbe indurre una certa preoccupazione, soprattutto in relazione con la capacità di spesa della clientela italiana.\r\n\r\nPer quanto riguarda le diverse tipologie ricettive, i dati confermano il consolidamento del settore luxury (5 stelle), in crescita rispetto al 2023 per ADR (+1,7%) e R.O. 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Ma i prezzi continuano a salire","post_date":"2024-05-17T07:30:14+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1715931014000]}]}}