22 marzo 2023 10:36

Uno scorcio di Firenze
Al via a breve la nona edizione di tourismA, il Salone dell’Archeologia e del Turismo Culturale organizzato da Archeologia Viva, che si terrà al Palazzo dei Congressi di Firenze dal 24 al 26 marzo prossimi. Decine di incontri, centinaia di relatori, stand, laboratori didattici, lezioni di geroglifico, mostre, cinema, premi internazionali, installazioni multimediali, musei digitali, archeodegustazioni di pietanze etrusco-romane.
«Il salone è diventato il punto di riferimento dell’archeologia – commenta il presiente della Regione Toscana Eugenio Giani – Archeologia che ha riportato in vita i tesori di San Casciano dei Bagni: più di cento statue e oltre cinquemila monete che ho potuto ammirare a Grosseto, dove stanno lavorando in vista della mostra che si terrà al Quirinale il prossimo 14 giugno. Questo mi ha fatto capire il valore e la capacità di richiamo verso quei territori che può significare una straordinaria scoperta come questa. E lo stesso – ha proseguito – dicasi per tante altre zone della Toscana che hanno svelato altri tesori, come le statue etrusche rinvenute a Poggio Colla, vicino Vicchio del Mugello, esposte a Milano con grande successo di visitatori, o gli scavi che stiamo pensando di riattivare con risorse regionali nella piana pratese a Gonfienti, dove è stata scoperta la più grande città etrusca».
Secondo l’assessore al turismo Leonardo Marras, tourismA «è un appuntamento che si consolida sempre di più, sicuramente uno dei più importanti a livello nazionale per questo tipo di offerta che peraltro si sposa benissimo con la Toscana. Proprio nel turismo culturale abbiamo visto che destinazioni meno conosciute, nel 2022, hanno registrato dinamiche davvero interessanti, spesso anche raggiungendo i livelli pre pandemia. A dimostrazione che c’è ancora tanto da lavorare sull’offerta, che non è soltanto quella tradizionale ma anche quella diffusa, come ad esempio quella che riguarda gli Etruschi».
Il direttore di Toscana Promozione Turistica, Francesco Tapinassi, ha puntato sul lavoro che attende l’agenzia sul fronte del turismo culturale in Toscana. «Stiamo lavorando per organizzare in modo più innovativo il tema legato agli Etruschi. In primo luogo cercando di tirare le fila di un grande progetto regionale, il Pto terra etrusca, che vede il coinvolgimento di 50 Comuni coordinati dal quello di Chiusi. Allo stesso tempo, provando a costruire anche un progetto interregionale, con Toscana capofila. Inoltre all’interno di TourismA, sosteniamo un’altra iniziativa, ovvero la consegna del premio ACTA, Archeological & Cultural Tourism Award, riconoscimento prestigioso dedicato al turismo culturale e alle sue eccellenze internazionali, istituito dal GIST, il Gruppo Italiano Stampa Turistica, che avverrà domenica e che annovera candidature internazionali di primissimo livello».
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[post_content] => Gran Canaria ha accolto il Global Sustainable Islands Summit 2026, il principale forum internazionale dedicato allo sviluppo sostenibile nei territori insulari, organizzato in collaborazione con il Cabildo de Gran Canaria.
L'isola consolida il suo ruolo di hub strategico per la sostenibilità in Europa, nelle Isole Canarie e nell’intera regione della Macaronesia, con un'edizione del summit che ha offerto una piattaforma privilegiata per il dialogo di alto livello, lo scambio di conoscenze e la collaborazione concreta tra leader istituzionali, decisori politici, esperti di sostenibilità e stakeholder internazionali, con l’obiettivo di affrontare le sfide globali legate allo sviluppo sostenibile delle isole.
L'evento si inserisce pienamente nella visione strategica dell’isola, guidata dall’Agenda Ecoislas, un modello che orienta la transizione verso uno sviluppo resiliente, climaticamente neutro e inclusivo, integrando ambiti chiave come l’azione climatica, l’energia, la gestione dell’acqua, la sovranità alimentare, la biodiversità, l’economia circolare e il turismo sostenibile.
L'isola si posiziona come un vero e proprio laboratorio vivente di sostenibilità insulare, capace di sviluppare e condividere soluzioni concrete e replicabili a livello globale.
Un programma centrato sulle sfide globali delle isole
Il Summit 2026 ha affrontato sei ambiti strategici fondamentali per lo sviluppo sostenibile dei territori insulari, riunendo competenze internazionali e innovazione locale.
Tra i temi principali, sono stati al centro del dibattito i sistemi energetici resilienti, con particolare attenzione alle energie rinnovabili, alle micro-reti e alle soluzioni di accumulo; l’economia blu e l’innovazione marittima, con focus su governance degli oceani, energie marine, pesca sostenibile e pianificazione degli spazi marini; e l’economia circolare applicata al turismo, con modelli capaci di trasformare le risorse e le limitazioni dei territori insulari in opportunità.
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[post_content] => Dopo un inizio 2026 nel segno della crescita, anche le previsioni per i prossimi mesi restano stabili per l'industria turistica della Grecia: lo ha dichiarato la ministra del Turismo Olga Kefalogianni.
Nei primi due mesi dell'anno la destinazione ha registrato un forte aumento sia degli arrivi di visitatori che delle entrate: i dati della Bank of Greece parlano di 2,129 milioni di visitatori nel periodo gennaio-febbraio 2026, rispetto a 1,538 milioni nello stesso periodo del 2025. I 27 paesi dell'Ue hanno generato un totale di 1,106 milioni di arrivi, con un aumento del 49,1%.
All'interno dell'Unione, il mercato di provenienza in rapida crescita è stato quello francese, in aumento del 41,5%; al di fuori dell’Ue, il Regno Unito ha prodotto 164.200 arrivi, in crescita del 56,7%, mentre gli arrivi dagli Stati Uniti sono diminuiti del 9,8% a 98.100.
Nello stesso periodo, gli introiti del turismo sono aumentati del 70,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questa crescita ha contribuito ad aumentare il surplus della bilancia dei servizi a 660 milioni di euro, rispetto ai 550 milioni di euro dei primi due mesi del 2025.
Questa evoluzione fa spazio all’ottimismo: infatti, nonostante le crescenti tensioni geopolitiche e l’incertezza nei mercati globali, la ministra del turismo sottolinea come le prospettive del turismo in Grecia rimangano stabili.
Intervenendo all’11° Forum economico di Delfi, Kefalogianni ha affermato che attualmente« non vi sono preoccupazioni di rilievo riguardo alla direzione generale del settore. La ministra ha puntualizzato che«gli sviluppi in Medio Oriente e la più ampia instabilità internazionale stanno esercitando pressioni sui mercati turistici globali, in particolare a causa dell’aumento dei costi dei trasporti e del carburante.
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[post_content] => Un Adriatico sempre più laboratorio di investimenti e visione condivisa. È quanto emerge dalle prime anticipazioni dell’Adriatic Sea Tourism Report 2026, la mappatura firmata da Risposte Turismo che sarà presentata in occasione dell’ottava edizione di Adriatic Sea Forum – Cruise, Ferry, Sail & Yacht, in programma a Venezia il 25 e 26 giugno.
Il dato più immediato parla di oltre 340 milioni di euro di investimenti completati entro fine 2026 lungo le coste adriatiche, di cui 252 milioni concentrati in Italia e circa 90 milioni nei Paesi della sponda balcanica. Una dinamica che conferma il turismo via mare come asset strategico per lo sviluppo della macroarea.
Obiettivo Italia
Sul fronte italiano, gli interventi si distribuiscono lungo tutta la dorsale. Tra i principali, l’avvio della nuova stazione marittima e del sistema di cold ironing a Porto Corsini, a Ravenna (68 milioni), l’elettrificazione delle banchine per i traghetti nel porto di Ancona (9,8 milioni) e i progetti a Venezia, che assorbono circa 90 milioni tra città insulare, Porto Marghera e Fusina. A Chioggia si affiancano interventi di cold ironing e dragaggi per migliorare l’accessibilità nautica.
Rilevanti anche i lavori nei porti dell’Adriatico meridionale: movimentazione dei sedimenti a Bari e Brindisi, oltre agli interventi su fondali a Manfredonia e Barletta. A completare il quadro, il secondo terminal crocieristico di Bari (11,5 milioni) e il potenziamento di marina e approdi turistici.
Speculare il fermento sulla sponda balcanica, con la Croazia in prima linea: dal nuovo Aci Marina Rijeka (50 milioni) al terminal traghetti di Spalato, fino al polo crocieristico di Sebenico. Interventi diffusi anche tra Montenegro e Slovenia rafforzano l’offerta nautica complessiva.
«Emerge uno scenario competitivo e orientato al miglioramento continuo. Una visione comune e la collaborazione di tutti gli stakeholder possono valorizzare l’Adriatico come destinazione turistica di primo ordine» sottolinea Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, evidenziando come la convergenza tra investimenti pubblici e privati stia consolidando il posizionamento dell’Adriatico nel mercato internazionale.
Il Forum veneziano sarà il luogo di sintesi di queste dinamiche: al centro del dibattito, il valore economico del maritime tourism, le sfide legate al cambiamento climatico, la mobilità sostenibile e il ruolo strategico di crociere, traghetti e nautica da diporto nello sviluppo di una destinazione integrata. Un’agenda che guarda alla governance e alla competitività, in una fase di forte incertezza globale ma anche di nuove opportunità per l’intera regione adriatica.
(Enzo Scudieri)
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La cultura come leva strategica di posizionamento e valore esperienziale. Questa la scelta del gruppo Duetorrihotels che a Verona ha celebrato i dieci anni dei “Libri della Buonanotte” con un nuovo volume dedicato alla Basilica di Sant’Anastasia, tra i simboli del patrimonio gotico cittadino.
Il progetto editoriale – curato da Beatrice Buscaroli ed edito da Minerva Edizioni – si conferma così uno strumento distintivo di hospitality storytelling: da oltre un decennio gli ospiti trovano in camera un racconto originale che interpreta l’identità del territorio, trasformando il soggiorno in un’esperienza culturale immersiva. Il nuovo titolo, firmato dalla giornalista del Corriere della Sera Anna Maria Catano, accompagna il lettore alla scoperta della Basilica di Sant’Anastasia – dalla pavimentazione policroma agli affreschi di Pisanello – rafforzando il legame diretto tra struttura e destinazione.
Strategia integrata
L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di promozione territoriale sviluppata in sinergia con Destination Verona & Garda Foundation, includendo press tour ed esperienze sul territorio rivolte al trade.
«Con i Libri della Buonanotte trasformiamo un gesto semplice in un elemento identitario della nostra accoglienza – commenta Silvano De Rosa, direttore del Due Torri Hotel Verona –. Offriamo ai nostri ospiti un accesso privilegiato all’anima più autentica della destinazione, creando valore culturale e rafforzando il posizionamento internazionale della struttura».
Nel portafoglio del gruppo, che comprende anche il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” a Bologna, l’hotel Bernini Palace a Firenze e l'hotel Bristol Palace a Genova, il Due Torri si distingue per un’offerta che integra heritage, arte e servizi luxury. Un modello che guarda al segmento alto-spendente internazionale, con il mercato americano al primo posto, e che continua a investire su contenuti culturali come driver di differenziazione nel panorama dell’hôtellerie italiana.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => In principio fu 'Crocodile Dundee': il celeberrimo film uscì in Australia il 24 aprile 1986 e negli Stati Uniti il 26 settembre 1986 trasformando di fatto la bellezza selvaggia del Kakadu National Park in una meta imperdibile a livello globale. Dundee non si limitò a battere record: inaugurò una nuova era del set jetting australiano, aprendo la strada a blockbuster come Mad Max: Fury Road, Anyone But You e molti altri.
Oggi, quasi 40 anni dopo, il set jetting è ancora uno dei principali motori del turismo, con Crocodile Dundee citato come il contenuto più influente per i viaggiatori diretti in Australia. Un trend di viaggio importante tra i viaggiatori della Generazione Z e i Millennial, l’81% pianifica ormai le proprie vacanze in base a ciò che ha visto sullo schermo. Grazie a una vasta gamma di produzioni straordinarie realizzate in Australia, il mondo sta scoprendo i paesaggi diversi e unici del Paese attraverso le storie raccontate sullo schermo.
Numerose le esperienze da vivere che ancora oggi consentono di ripercorrere le location del film: ad esempio, il Kakadu Tourism ha sviluppato un tour self drive, insieme a visite guidate, che mettono in mostra molte dei luoghi più celebri del film.
Kakadu Adventure Tours porta i visitatori alla scoperta dei luoghi simbolo del Parco Nazionale con escursioni fuoristrada in 4WD da maggio a ottobre. I tour si concentrano su Gunlom, ma possono includere anche Maguk Falls, Jim Jim Falls, le Kubura Pools, Jarrangbarnmi (Koolpin Gorge) e altro ancora.
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[post_content] => Un contesto lavorativo in rapida e profonda trasformazione attende gli studenti che si stanno preparando ad entrare nei settori dell’hôtellerie e del turismo. La diffusione dell’intelligenza artificiale lascerà ai professionisti del comparto più tempo per gestire le relazioni umane, demandando alla tecnologia i compiti “automatizzabili” legati all’ordinaria gestione amministrativa di clienti e strutture. Come affrontare però questo nuovo tempo?
Quali sono le nuove abilità richieste ai giovani in ingresso nel settore e quali le loro aspettative nei confronti del comparto che si prepara a riceverli? Queste le domande alla base del convegno organizzato a Torino dall’Istituto Professionale Statale "G. Colombatto", specializzato in Servizi per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera.
“Per il sesto anno consecutivo – dichiara la dirigente scolastica Silvia Viscomi - l’Istituto “Colombatto” ha avuto l’onore di ospitare il convegno che ha visto riuniti Fiavet, Federalberghi, Confesercenti e l’Associazione direttori di albergo (Ada). Suggestivo il tema di questa edizione: l'Intelligenza artificiale che innova il mondo dell’Hôtellerie, con il contributo dell’Osservatorio permanente innovazione e lavoro di Federalberghi e Colombatto che ha stimolato riflessioni sui dati raccolti relativi all’occupazione giovanile nel settore”.
Così l’AI modificherà il modo di lavorare nell’hôtellerie e nel turismo “Turning Point: non siamo più quelli di una volta. Nuove specializzazioni al tempo dell’AI” è il tema attorno al quale hanno ragionato gli specialisti dell’AI invitati al tavolo e supportati dagli interventi degli albergatori già quotidianamente impegnati nella gestione nelle tecnologie di ultima generazione. “La grande novità rispetto alle passate tecnologie, è che con l’AI abbiamo iniziato a dialogare. Questo cambia profondamente le cose: possiamo dare istruzioni e affidare dei compiti, che poi la macchina svolge in autonomia”, ha ricordato Massimo Giordani, innovation manager, presidente dell’Associazione Italia sviluppo marketing e chief advisor LabDec SAA-School of management dell’Università di Torino.
“Grazie a questo supporto, il settore si arricchirà di tre nuove figure professionali. L’orchestratore di dati, cioè colui che grazie all’AI riesce a raccogliere ed elaborare una mole di dati enorme, prevedendo le tendenze della domanda ancora sommerse e agendo con anticipo sui fenomeni che si configureranno in futuro. L’altra figura è il Designer della Fiducia, che interviene quando la tecnologia si fa da parte ed entra in campo il fattore empatico umano, fondamentale per impostare con l’ospite una strategia relazionale corretta. E infine c’è il Curatore di Destinazione, che all’interno dell’hotel si occupa di promuovere il territorio, dando una coerenza narrativa alle diverse attrattive e costruendo esperienze e itinerari a misura del singolo viaggiatore”.
“Oggi la macchina si adatta all’essere umano, ne comprende il tono di voce e agisce sulla base degli input che le vengono dati. Sicuramente questa è la grande rivoluzione generata dall’AI in ambito alberghiero, dove viene già utilizzata per gestire parte dei rapporti diretti con il cliente, ad esempio via email o telefono”, aggiunge Jacopo Stefani, tech product manager in contesti digitali e AI, founder di Conseris.
“Piaccia o meno, l’automazione e la sua rapidità di reazione è oggi indispensabile per avere successo, per dare risposte rapide ai potenziali clienti, anche telefonicamente – sostiene Simone Russo, Ceo & founder AiDA AimSolutions -. I viaggiatori sono abituati alla velocità e non sono disposti ad attendere una risposta oltre il quinto squillo, né a dover attendere il giorno successivo per avere delle informazioni. Se non saremo in grado di rispondere rapidamente, passeranno a un’altra struttura. Gli umani rimangono però importanti, ed entrano in gioco quando ci sono richieste complesse. In questo caso i sistemi di AI passano la chiamata direttamente al personale”.
Andrea Picco, Head of customer support NetToHotel tiene tuttavia a ricordare che “stiamo ancora operando in modo pionieristico e probabilmente commettiamo degli errori, ma non dobbiamo farci spaventare dall’AI, che entrerà sempre di più nel settore. A frenarne la diffusione, al momento, sono la carenza di specialisti e la resistenza al cambiamento da parte degli staff consolidati. Bisognerà che le aziende del comparto si convincano a lasciare alla macchina la logica e la velocità di calcolo, su cui non possono competere, per dare valore alla creatività e all’empatia”. Alla scuola, dunque, e ai giovani il compito di formarsi in questi ambiti, mentre alle aziende spetta il compito di specializzare lo staff nell’utilizzo corretto dell’AI.
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[post_content] => Kyoto City Tourism Association ha nuovamente scelto Open Mind Consulting per la rappresentanza per l’Italia, riattivando un presidio strategico su uno dei mercati europei più rilevanti per il turismo culturale di qualità.
Un ritorno che segna la ripresa di un dialogo mirato con trade e media, e conferma l’interesse crescente verso il pubblico italiano, da sempre attento all’autenticità dell’esperienza di viaggio.
Al centro della nuova fase è il progetto “Hidden Gems of Kyoto”, iniziativa chiave per promuovere una fruizione più sostenibile della destinazione e contrastare l’overtourism. L’obiettivo è chiaro: ampliare lo sguardo oltre i luoghi simbolo, guidando i visitatori verso una Kyoto meno conosciuta ma altrettanto identitaria.
Sei le aree protagoniste: Fushimi, Ohara, Takao, Yamashina, Nishikyo e Keihoku - ciascuna custode di un patrimonio autentico fatto di tradizioni, natura e ritmi locali.
«Rappresentare nuovamente Kyoto è per noi motivo di orgoglio e responsabilità. Il nostro obiettivo è restituire al mercato italiano una narrazione più completa e contemporanea della destinazione, valorizzandone anche gli aspetti meno noti ma straordinariamente evocativi» commenta Angela Marini, managing director dell’agenzia.
Un approccio condiviso anche da Viorica Fait, marketing&communication manager per la destinazione: «Kyoto non è una città da consumare, ma da vivere. Le Hidden Gems invitano a rallentare, a osservare, a lasciarsi sorprendere. È questa dimensione più intima e autentica che vogliamo portare all’attenzione dei viaggiatori italiani».
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Per molti, ma non per tutti. La crociera in veliero resta appannaggio di una clientela amante del mare e della scoperta, desiderosa di intercettare località lontane dai luoghi più visitati, raggiungibili facendo scalo nei piccoli porti preclusi ai giganti del mare. Tutto vero, ma Birgit Gfölner, sales manager di Star Clippers per il nostro mercato, sottolinea come, in verità, il viaggio in veliero possa accontentare i clienti – o almeno alcuni dei clienti – praticamente di ogni tipologia di agenzia di viaggio.
«Si tratta di una vacanza trasversale – spiega la manager durante la presentazione degli itinerari invernali tenutasi a Milano -, che va a intercettare le coppie, i gruppi di amici ma anche i single e le famiglie. Un modo di viaggiare che può incontrare anche le esigenze del segmento Mice, con la possibilità di charterizzare uno dei nostri tre velieri per eventi ad hoc». Naturale quindi l’elevata percentuale di repeater, che Gfölner stima in un 65%, ai quali viene riservata una riduzione speciale del 10% sulla quota.
Tre velieri in flotta
L’offerta di Star Clippers si compone di tre unità, l’ammiraglia Royal Clipper – della capienza di 227 passeggeri in 114 cabine – e le due unità più piccole, Star Clipper e Star Flyer – 166 passeggeri e 83 cabine ognuna. «Tutti i velieri dispongono di ampi spazi comuni e garantiscono un servizio che potremmo definire di categoria 4 stelle superiore. Gli ambienti sono molto curati e rispecchiano uno stile "british", quello delle crociere di altri tempi. Il tutto però riuscendo a mantenere un’atmosfera informale e rilassata, quasi “familiare” date le ridotte dimensioni e i contatti diretti con l’equipaggio. Si tratta di un’esperienza immersiva, che consente di vivere il mare e l’autenticità della navigazione a vela, con la possibilità di partecipare anche all’attività giornaliera dello staff». Una vacanza sana, sportiva, con grande attenzione agli stimoli culturali provenienti dalle destinazioni toccate e con un occhio di riguarda anche all'aspetto gastronomico.
Gli itinerari
Le navi di Star Clippers veleggiano nel Mediterraneo durante la stagione estiva. Poi, effettuata la traversata oceanica, d'inverno arrivano ai Caraibi, per crociere che comprendonio anche canale di Panama e Centro America. «Le novità sono sempre all’ordine del giorno. Fra le altre, segnalo le crociere estive 2027, con Star Flyer impegnata a proporre nuovi itinerari in Grecia e Turchia. Per l’estate 2027, potenziati anche gli itinerari in Italia, con partenze da Venezia e Civitavecchia. Altra grande novità riguarda l’inverno 2027-28, con un rinnovato impegno su Grenada & Antigua».
Diversa la durata delle crociere, che dalle 4 notti delle crociere brevi previste per l’estate 2027 arriva fino alle 7 o 10 notti degli itinerari più lunghi, con possibilità di combinare più tratte fra loro. «Ad esempio, le crociere ai Caraibi da Barbados toccano le isole Windward o le Grenadine e possono essere unite in un viaggio di due settimane. Da St Maarten invece si possono scoprire alternativamente le isole del Tesoro o le Leeward».
Prezzi fissi
Intanto, Gfölner conferma che i prezzi delle crociere non subiranno modifiche dettate dal caro carburante.
«Il mercato italiano è più sensibile di altri alle vicissitudini geopolitiche. Tuttavia, al momento non registriamo particolari cali sul fronte delle prenotazioni. Sta per scadere (30 aprile) lo speciale advance booking sui Caraibi, con ottimi riscontri sul Capodanno. Per spingere le prenotazioni di Natale abbiamo predisposto incentivi come la riduzione del 25% riservata ai single, la gratuità per il terzo passeggero in cabina, che paga solo le tasse portuali, e un credito speciale da spendere a bordo. Inoltre, abbiamo fatto focus sui piccoli gruppi con promozioni ad hoc, ma anche sulle famiglie, con il primo bambino che paga solo le spese portuali».
Al trade Star Clippers dedica visite nave (le prossime sono in programma il 16 maggio a Nizza e il 30 maggio, 2 e 11 luglio a Venezia e Civitavecchia) e momenti di formazione che vanno dalle serate in collaborazione con i t.o. partner ai webinar.
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Obiettivo su Halaveli e Moofushi
Il focus principale riguardava i due resort del gruppo alle Maldive, il Constance Halaveli Maldives e il Constance Moofushi Maldives.
Constance Halaveli, situato nell’atollo di Ari Nord e raggiungibile in soli 25 minuti di idrovolante da Malè, è una location magica, dove acqua e sabbia contrastano il verde esuberante della vegetazione. Constance Hotels & Resorts presenta il nuovo concept delle sue Water Villas firmato dagli architetti Marc Hertrich e Nicolas Adnes. Con questo progetto, il resort inaugura così una nuova visione stilistica per le sue 57 Water Villas.
Constance Moofushi si trova nell’atollo di Ari Sud, con le ville armoniosamente dislocate sulla sabbia e su palafitte. Constance Hospitality ha annunciato la nomina di Bertrand Blanchet a general manager di Constance Moofushi da aprile 2026. Dopo aver costruito gran parte della sua carriera all’interno di Constance Hospitality, Bertrand Blanchet torna con una vasta esperienza internazionale. Il suo percorso attraverso diverse proprietà iconiche del gruppo Constance riflette sia la sua competenza operativa sia il suo legame di lunga data con il brand.
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Constance Hotels & Resorts presenta il nuovo concept delle sue Water Villas firmato dagli architetti Marc Hertrich e Nicolas Adnes. Con questo progetto, il resort inaugura così una nuova visione stilistica per le sue 57 Water Villas.\r\nConstance Moofushi si trova nell’atollo di Ari Sud, con le ville armoniosamente dislocate sulla sabbia e su palafitte. Constance Hospitality ha annunciato la nomina di Bertrand Blanchet a general manager di Constance Moofushi da aprile 2026. Dopo aver costruito gran parte della sua carriera all’interno di Constance Hospitality, Bertrand Blanchet torna con una vasta esperienza internazionale. 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