26 October 2021

Touring Club: l’estate degli italiani è stata tutta italiana (91%)

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Come sono andate le vacanze degli italiani nella seconda estate di pandemia? L’indagine che il Centro Studi del Touring Club Italiano ha condotto in partnership con Hertz Italia sulla community TCI, composta da oltre 300mila persone, fa emergere le tendenze del turismo in questa estate alla ricerca di una nuova normalità nei comportamenti e nell’esperienza di viaggio. La quasi totalità dei rispondenti – circa il 94% (era il 90% nel 2020) – ha fatto almeno una vacanza tra giugno e oggi.

Dalle risposte si rileva un sostanziale accordo sul fatto che il coronavirus ha modificato il modo di fare le vacanze (62%) anche se il dato è in calo rispetto all’estate 2020 (69%). Come lo scorso anno si sono scelte mete più vicine al luogo di residenza (68%) – il cosiddetto “turismo di prossimità” – e si sono adottati comportamenti più accorti per ridurre il rischio di contagio: meno eventi e musei rispetto al periodo pre-pandemia (55%), preferenza per destinazioni poco note e presumibilmente meno affollate (55%), frequenza meno assidua di bar e ristoranti (50%).

L’Italia è da sempre la metà preferita delle vacanze estive dei nostri connazionali e negli ultimi due anni si è rafforzato questo trend: il 91% ha scelto una destinazione domestica rispetto a una quota residuale (9%) che è andata in Europa. Le regioni più frequentate sono state Trentino-Alto Adige (14%), Toscana (11%) e Puglia (10%) che quest’anno distanzia la Sardegna (8%), forse anche a causa di quanto successo lo scorso anno quando diventò il primo e più esteso focolaio estivo. A conferma che anche l’estate 2021 è stata caratterizzata da un turismo di prossimità – benché in lieve diminuzione sul 2020 – ci sono le scelte attuate dai residenti nel Nord Italia, tradizionalmente i “motori” dei flussi domestici: le preferenze per i viaggi in Lombardia, Piemonte e Veneto sono ancora più elevate rispetto al 2019. All’estero, pur con numeri contenuti, c’è stata una forte polarizzazione su Francia (23%), che supera quest’anno la Grecia (22%), seguite da Spagna (10%) e Croazia (8%).

Il mare è la meta preferita (47%) anche nell’estate 2021, in crescita sia sul 2020 sia sul periodo pre-pandemia. Al secondo posto c’è la montagna (23%) che continua la sua fortunata stagione, anche se in lieve calo sul 2020, seguita dai viaggi itineranti in auto, moto e camper (14%), in calo sul 2019 perché restano oggi perlopiù appannaggio dei camperisti. Si conferma, almeno rispetto ai dati pre-Covid, una certa rilevanza dei borghi e dall’entroterra (5%) e la difficoltà delle città d’arte nel recuperare terreno (5%).

Nonostante le incertezze per le vacanze estive derivanti dalla pandemia, quella 2021 torna ad avere una stagionalità simile ai periodi pre-Covid: massima concentrazione ad agosto (53%), media a luglio (35%) e più bassa a giugno (12%).




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