13 giugno 2017 12:06
Secondo la tradizionale indagine del Centro studi del Touring Club, oltre il 90% dei connazionali andrà in vacanza la prossima estate. L’Italia sarà la destinazione preferita per le vacanze estive, anche se registra un deciso calo rispetto alle rilevazioni fatte in passato (68% nel 2016 e 58% nel 2017), e la durata media del viaggio sarà di 12 giorni.
Ad agosto si prevede la maggior parte delle partenze (53%), seguito dal mese di luglio (47%): un dato significativo dell’estate 2017, in controtendenza rispetto ai movimenti dei turisti italiani, è che seppur di poco settembre (31%) supererà giugno (29%).
Crescono in modo significativo le mete estere. Questa nuova spinta per le vacanze oltreconfine ha influenzato anche il ricorso alla agenzie di viaggio: anche se il dato è basso (22%) è in aumento rispetto alle scorse rilevazioni (attorno al 10%).
All’estero, la destinazione preferita è la Grecia (17%): Atene per quanto riguarda i tour culturali e Creta e Cicladi per il balneare. Segue la Spagna (12%) con le Baleari e la Francia (11%) con la preferenza di Corsica, Bretagna e Normandia. Rispetto all’estate 2016 le scelte appaiono più polarizzate e, pur essendo comunque ai vertici della classifica, la Francia perde una posizione rispetto all’anno scorso probabilmente a causa del clima di insicurezza generale. Sono ormai praticamente assenti, invece, le destinazioni della sponda Sud del Mediterraneo, tendenza consolidata da qualche anno.
In Italia le regioni più scelte sono Trentino-Alto Adige, in particolare Val Badia, Val di Fassa, Val Pusteria (16%), Sardegna, in particolare Costa Smeralda, La Maddalena e Ogliastra (13%), Puglia con Salento, Tremiti e Gargano (13%) e Sicilia con ragusano/siracusano, Egadi ed Eolie (11%). Rispetto all’anno scorso, perde quota la Toscana a vantaggio della Sicilia. Per le vacanze domestiche si conferma, inoltre, la tendenza a soggiornare in una località-base e ad effettuare frequenti escursioni in giornata, contrariamente a quanto avviene per l’estero, dove prevalgono i tour.
Per quanto riguarda le strutture ricettive, cresce rispetto all’estate 2016 l’interesse per quelle tradizionali, rappresentate da hotel e villaggi turistici: dal 41% dell’anno scorso al 51% del 2017. Stabili al secondo posto gli appartamenti in affitto (21%), seguiti dai campeggi (8%). Qualche segnale positivo, che fa pensare a una minore pressione della crisi economica sulle famiglie, emerge dalla forte riduzione dell’utilizzo delle seconde case di proprietà per le vacanze estive: si passa infatti dal 14% del 2016 al 5% del 2017.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 509715
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Victory Cruise Lines sta investendo 5 milioni di dollari per ammodernare la propria flotta. Durante la bassa stagione 2026, come riporta Travelpulse, verranno apportati aggiornamenti tecnici, normativi e volti a migliorare l'esperienza degli ospiti sulle navi Victory I e Victory II.
L'intervento comprende la revisione completa della parte superiore del motore principale, la ricertificazione delle gru, il miglioramento del bacino di carenaggio, la sostituzione di alcune parti del ponte e un completo rinnovo della verniciatura esterna. Le ispezioni annuali di conformità normativa vengono condotte in collaborazione con la guardia costiera degli Stati Uniti.
Dave Martin, direttore senior del settore marittimo e Chris Merrick, direttore del settore marittimo, stanno supervisionando la manutenzione meccanica, i lavori strutturali e gli aspetti relativi alla conformità. «Dai sistemi di propulsione alle attrezzature di sollevamento, alle certificazioni, questo è un lavoro fondamentale - afferma Martin. -. Ci stiamo assicurando che queste imbarcazioni operino con robustezza, affidabilità e piena conformità normativa per le stagioni a venire».
Le migliorie negli interni
Andrew Felisberto, direttore delle operazioni alberghiere, sta supervisionando i progetti di ristrutturazione degli interni e dell'hotel. Tra questi, un ingresso ridisegnato per la Coastal Dining Room con un motivo a spina di pesce personalizzato, nuove finestre nel ristorante The Grill, un'illuminazione migliorata in diverse aree comuni e un nuovo impianto audio nella Compass Lounge. Nel ristorante e nelle torri delle scale è in fase di installazione una moquette progettata su misura, mentre in alcuni ambienti selezionati vengono sostituiti i rivestimenti murali. Anche i tessuti d'arredo e i rivestimenti vengono rinnovati nelle principali aree riservate agli ospiti.
La proposta culinaria si sta ampliando grazie al miglioramento delle attrezzature di bordo e all'introduzione di postazioni di cottura mobili nella Compass Lounge, che consentono dimostrazioni dal vivo e competizioni interattive con la partecipazione degli ufficiali superiori.
Le aree riservate all'equipaggio verranno rinnovate con nuovi pavimenti e arredi moderni, a conferma dell'impegno della compagnia per il benessere del team. Entrambe le navi continuano a disporre di centri medici completamente attrezzati, con un medico di bordo dedicato.
«Il nostro periodo di inattività regala alle navi un ciclo di investimenti ben pianificato - afferma David William Kelly, direttore operativo di Victory Cruise Lines -. Questo reinvestimento di 5 milioni di dollari riflette il nostro impegno a lungo termine per l'integrità tecnica delle navi e per il continuo miglioramento dell'esperienza di bordo. La messa fuori servizio è un atto di gestione responsabile. Quando Victory I e Victory II torneranno in servizio, lo faranno tecnicamente rafforzate, esteticamente rinnovate e operativamente perfezionate»
[post_title] => Victory Cruise Lines investe 5 milioni di dollari nel restyling della flotta
[post_date] => 2026-03-17T10:34:42+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1773743682000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 509711
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_509716" align="alignleft" width="300"] Aranoa ©Aranui Cruises[/caption]
Scoprire le Isole di Tahiti attraverso il ritmo lento di una crociera: un'esperienza che consente di ripercorrere idealmente le rotte degli antichi navigatori polinesiani e che offre un punto di vista privilegiato che restituisce il vero volto delle isole, dalle più conosciute Bora Bora, Moorea e Tahiti all'arcipelago delle Tuamotu, fino alle remote Marchesi a Nord e alle selvagge Australi a sud.
Una scelta che, nel 2025, ha fatto registrare 53.941 passeggeri, ricalcando sostanzialmente il trend dell’anno precedente, mentre il mercato italiano ha visto una crescita particolarmente significativa, con un incremento vicino al 22% rispetto all’anno precedente e un totale di 618 passeggeri.
A rendere questa forma di viaggio particolarmente coerente con l’identità della destinazione è anche l’attenzione alla sostenibilità e alla dimensione contenuta delle navi. Oltre l’80% delle crociere che operano nella regione trasporta meno di 600 passeggeri, privilegiando un modello di navigazione a basso impatto e più rispettoso degli ecosistemi e delle comunità locali.
Di fatto, solo 3 delle 118 isole della Polinesia francese consentono l’attracco di navi con più di 3.600 passeggeri. Inoltre, circa il 70% degli scali crocieristici è operato da tre navi con base locale, che navigano durante tutto l’anno tra gli arcipelaghi, garantendo continuità di collegamenti e un forte radicamento nel territorio, nonché un ritorno economico locale.
Tra le compagnie più iconiche della destinazione figura Ponant, che opera con la nave Paul Gauguin, progettata appositamente per navigare nelle acque della Polinesia.
Aranui Cruises opera con l’Aranui 5, una nave ibrida tra cargo e crociera, che consente di unire il viaggio turistico alla funzione essenziale di rifornimento delle comunità più remote degli arcipelaghi. La nave, con circa 230 passeggeri e 103 cabine, naviga principalmente tra Tahiti e le Marchesi in itinerari di circa dodici giorni, trasportando anche merci destinate alle isole più isolate. Dal 2027 si aggiungerà alla flotta la nuovissima Aranoa, destinata ad ampliare le rotte verso l’arcipelago delle Australi.
Windstar Cruises propone una formula di navigazione ispirata al mondo degli yacht di lusso. La compagnia opera nella regione da oltre 36 anni con la Star Breeze, nave all-suite da 312 ospiti, attiva tutto l’anno negli itinerari tra Le Isole di Tahiti.
Infine, Variety Cruises porta in Polinesia il proprio approccio boutique: le crociere a bordo della nave Panorama II sono pensate per offrire un’esperienza più intima, dedicata ad un massimo di 49 passeggeri, e orientata alla scoperta culturale e naturalistica, con soste prolungate nelle isole e programmi di escursioni guidate.
[post_title] => Le Isole di Tahiti al ritmo lento di una crociera: trend in costante crescita
[post_date] => 2026-03-17T09:24:54+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1773739494000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 509707
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Qantas opererà voli aggiuntivi supporto dei viaggiatori fra Regno Unito, Europa e Australia: sabato 21 marzo decollerà un volo con A380 da Sydney a Londra, via Singapore, con numero di volo QF331.
Un volo di ritorno A380 da London Heathrow a Melbourne, via Singapore, partirà domenica 22 marzo e opererà con numero di volo QF332.
Entrambi i servizi sono ora prenotabili su gds. Ogni volo potrà accogliere 485 passeggeri aggiuntivi per direzione e offrirà collegamenti con compagnie aeree partner per accompagnare i clienti fino alla destinazione finale.
Supporto ai passeggeri
La compagnia aerea australiana spiega in una nota al trade: «Stiamo offrendo opzioni di viaggio flessibili per i voli da, per o via Australia ed Europa ai clienti coinvolti dalla chiusura dello spazio aereo del Medio Oriente.
Una policy commerciale che illustra queste opzioni è disponibile su Qantas Agency Connect, incluse la possibilità di riprenotare, mantenere il valore del biglietto come credito o ottenere un rimborso, se idonei. Eventuali differenze tariffarie e tasse potrebbero essere applicate al momento della riprenotazione».
[post_title] => Qantas aggiunge capacità per agevolare i collegamenti tra Europa, Uk e Australia
[post_date] => 2026-03-17T09:13:32+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1773738812000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 509668
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => La Spagna del turismo non perde tempo e affronta le conseguenze della crisi mediorientale con richieste specifiche al governo. Sono le associazioni di categoria Uniòn de agencias de viajes (Unav) e Federaciòn Empresarial de Asociaciones territoriales de agencias de viajes espanolas (Fetave) a chiedere ai ministeri del turismo e dell'economia un piano di salvataggio da 400 milioni di euro per proteggere le agenzie di viaggio dalla crisi in Medio Oriente .
La proposta, come riporta Hosteltur, mira a far fronte alle perdite dovute a cancellazioni inevitabili, rimborsi non rimborsabili da parte dei fornitori internazionali e all'aumento dei costi delle rotte verso l'Asia e l'Africa che prevedono scali nel Golfo . Il settore richiede un programma di prestiti dell'Istituto Ufficiale di Credito da 250 milioni di euro a tasso zero e un fondo di compensazione da 120 milioni di euro per evitare che le aziende debbano sopportare da sole i costi di una crisi al di fuori del loro controllo.
Il conflitto armato in Medio Oriente ha cessato di essere un problema localizzato ed è diventato una minaccia per la sopravvivenza delle agenzie di viaggio in Spagna. In risposta, Unav e Fetave hanno elaborato una tabella di marcia con otto azioni chiave. La necessità di questo aiuto è giustificata dall'effetto domino che sta avendo un impatto sulla connettività aerea globale. L'impatto della crisi non si limita alle zone di conflitto; le interruzioni delle rotte stanno gravemente compromettendo i voli verso Asia, Africa e Oceania.
La proposta al governo
Il pilastro economico della proposta si concentra sull'alleviamento delle pressioni sulla liquidità. Le associazioni propongono la creazione di una linea di credito straordinaria di 250 milioni di euro da parte dell'Istituto Ufficiale di Credito, con un tasso di interesse agevolato dello 0% e garantita dallo Stato. Questa misura consentirebbe alle agenzie di gestire rimborsi immediati ai clienti e riprenotazioni dei viaggiatori senza compromettere il loro flusso di cassa. Le adv chiedono inoltre un fondo di compensazione di 120 milioni di euro. Questo capitale verrebbe utilizzato per coprire le spese dei viaggiatori bloccati (alloggio e pasti) e, soprattutto, i servizi prenotati a destinazione, come hotel o tour operator, i cui costi non possono essere recuperati dall'agenzia dopo la cancellazione.
Nell'ambito della tutela dell'occupazione, il settore chiede l'istituzione di uno specifico regime di cassa integrazione temporanea (Erte) per le imprese la cui attività è stata significativamente ridotta dal conflitto. Tale misura sarebbe accompagnata da agevolazioni fiscali, come adeguamenti all'imposta sul reddito delle società e la possibilità di dedurre i costi derivanti da cancellazioni eccezionali.
Oltre al sostegno finanziario, Unav e Fetve chiedono certezza giuridica. Propongono la creazione di un protocollo per la gestione delle cancellazioni che standardizzi i criteri e distribuisca equamente le responsabilità tra tutti gli attori del settore turistico. Sollecitano inoltre il ripristino dei "voucher di viaggio" o delle modifiche volontarie delle date, analogamente a quanto fatto durante la pandemia per evitare ingenti rimborsi in denaro. Allo stesso modo, le associazioni dei datori di lavoro chiedono un canale di coordinamento permanente con i ministeri del Tturismo e degli affari esteri per avere informazioni aggiornate e facilitare l'assistenza in tempo reale ai viaggiatori colpiti all'estero.
[post_title] => Agenzie spagnole in allarme: al governo richiesti 400 milioni di aiuti
[post_date] => 2026-03-16T13:58:47+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1773669527000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 509638
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_509640" align="alignleft" width="300"] Vicking Star[/caption]
Comincia la stagione turistica dei porti di Venezia e Chioggia, e con essa si segnalano alcuni trend emergenti. Il 2026 sarà infatti caratterizzato da navi di minori dimensioni, turismo di qualità che si ferma per più giorni e un’offerta turistica sempre più destagionalizzata.
La stagione ha preso l'avvio con l'arrivo di Viking Star a Fusina e i dati previsionali del 2026 riflettono il cambio di pelle del settore crocieristico a Venezia e Chioggia. Nel 2026 saranno, infatti, movimentati 543.000 passeggeri (tra crociere oceaniche e fluviali), un calo del 12% rispetto al 2025 ma a parità di scali (366) e a fronte di un incremento di compagnie (30 rispetto alle 27 del 2025) e navi posizionate (55 rispetto alle 52 del 2025, di cui 8 nuove navi che scaleranno Venezia per la prima volta). In totale, calcolando tutti i traffici accolti negli scali lagunari (crociere sia oceaniche che fluviali e aliscafi) i passeggeri movimentati nel 2026 saranno complessivamente 592.000 (664.000 nel 2025).
Oltre il 90% delle compagnie appartengono al segmento premium e luxury, composto da navi medio-piccole di lunghezza inferiore ai 250 metri, con il rispettivo numero degli scali in aumento del 10% rispetto al 2025, grazie anche al debutto dei nuovi operatori Orient Express Sailing Yachts e Four Season Yachts, che portano il loro modello di hotellerie di lusso su yacht da crociera di nuova costruzione.
Dati rilevanti che confermano la vocazione di Venezia come polo per le crociere di alta gamma nell’Adriatico. Da registrare infatti una nuova tendenza: nel 2026 il 40% degli scali delle navi di alta gamma previsti prevedono soste per due o più giorni e in modalità “home port” che, anche quest’anno, supererà il 95% del totale. La sosta plurigiornaliera, infatti, offre ai passeggeri l’opportunità di esplorare meglio la destinazione e il suo hinterland favorendo l’accesso a un turismo lento e di qualità che consente ai visitatori di immergersi non solo nella destinazione Venezia e nelle sue diverse sfaccettature, ma anche in tutte le bellezze del territorio che dal centro storico si possono raggiungere moltiplicando positivamente gli effetti economici della sosta lunga.
Verso la destagionalizzazione
Un altro elemento da registrare con favore è la tendenza alla destagionalizzazione anche dei flussi crocieristici. Gli approdi infatti si stanno via via distribuendo nel corso di tutto l’arco dell’anno, con oltre 50.000 passeggeri e 33 toccate previste nei periodi di bassa stagione, corrispondenti ad una crescita della movimentazione pari a circa l’80% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Sul fronte infrastrutturale, le navi continueranno a scalare nell’area di Fusina, Porto Marghera (banchine Liguria e Lombardia), San Basilio e Marittima (per le navi fino alle 25mila tonnellate di stazza come previsto dalla legge) e presso gli accosti a Chioggia. Si confermano così per il 2026 gli spazi previsti dal sistema di approdi diffusi, in attesa della disponibilità di nuove strutture appositamente dedicate al traffico crocieristico. Parallelamente Venezia terminal passeggeri conferma il piano di investimenti da 28,6 milioni di euro per il periodo 2025-2036 dedicato al miglioramento della capacità ricettiva e del servizio di accoglienza.
In questo contesto, il terminal di Fusina, pienamente operativo da agosto 2024 e realizzato grazie all’investimento di circa 5 milioni di euro interamente operato da Vtp, si conferma una struttura centrale scelta e premiata dalle compagnie per la qualità dei servizi e l’elevata dotazione infrastrutturale.
La stagione crocieristica 2026 vedrà protagonista anche Chioggia, con 9 navi posizionate che effettueranno 23 scali in aumento rispetto ai 18 dello scorso anno, movimentando 35.000 passeggeri, contro i 24.000 del 2025.
Fabrizio Spagna, presidente e ad di Venezia Terminal Passeggeri, ha sottolineato: «In questi ultimi anni abbiamo contribuito a cambiare pelle al nostro modello di crocieristica intercettando nuovi traffici e compagnie capaci di reggere un sistema di approdi diffusi volti a salvaguardare l’equilibrio della Laguna e le esigenze della città sul fronte della gestione dei flussi. Siamo ora di fronte ad un momento decisivo. Pur continuando a lavorare per attrarre turismo di lusso e puntando sul turismo di qualità dobbiamo decidere e scrivere assieme il futuro delle crociere a Venezia. Ad oggi, infatti, abbiamo raggiunto il limite di offerta possibile alle attuali capacità, ma l’attrattività di Venezia e la richiesta di accosti registrano tassi di crescita interessanti che potremmo soddisfare nel rispetto del contesto in cui ci inseriamo. Come Venezia terminal passeggeri siamo dunque pronti a collaborare con tutti per trovare una soluzione che garantisca il miglior servizio compatibilmente con le necessità di un territorio che ha bisogno di un’offerta infrastrutturale di livello. Per questo nelle prossime settimane saremo a Miami alla principale fiera crocieristica mondiale assieme a istituzioni e operatori per un confronto fattivo sul futuro delle crociere».
[post_title] => Porti di Venezia e Chioggia: le novità della nuova stagione crocieristica
[post_date] => 2026-03-16T11:49:07+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1773661747000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 509625
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Club Med ha aperto le pre-registrazioni per l’inverno 2026-2027, offrendo la possibilità di pianificare la vacanza al mare o in montagna per soggiorni dal 28 novembre al 29 maggio.
Aperte fino al 22 marzo, le pre-registrazioni permettono di iniziare a pianificare la vacanza con una prima stima dei prezzi e una panoramica su destinazioni e tipologie di soggiorno, in vista dell’apertura delle vendite in programma dal 24 al 27 marzo. Durante questi quattro giorni sarà possibile accedere a riduzioni fino al 20% su un’ampia selezione di sistemazioni.
I vantaggi dell'early booking
Prenotare in anticipo offre diversi vantaggi: una maggiore disponibilità nella scelta degli alloggi e la possibilità di trovare disponibilità nelle settimane più richieste, come Natale e Capodanno, periodi in cui i resort Club Med registrano livelli di occupazione molto elevati, con tassi vicini al 94% e picchi fino al 99% nelle destinazioni montagna. La prenotazione anticipata consente inoltre di accedere ai servizi Baby Club Med e Petit Club Med, dedicati ai bambini sotto i 4 anni, di bloccare la vacanza con un acconto del 30% pagando il saldo successivamente in rate, e di contare sulla formula “liberi di cambiare”, che permette di modificare il resort scelto fino a 8 giorni prima della partenza senza penali.
Le nuove mete
L’inverno 2026-2027 si arricchisce anche di nuove destinazioni nel portfolio Club Med. Tra le principali novità figurano Borneo e Sudafrica, due aperture che ampliano ulteriormente l’offerta del brand verso mete dal forte richiamo naturalistico. Il Borneo offre un’esperienza immersiva nel cuore della natura tropicale, tra foreste pluviali, biodiversità e spiagge incontaminate. In Sudafrica, invece, Club Med inaugura South Africa Beach & Safari, nel KwaZulu-Natal: una proposta che combina soggiorni sull’oceano Indiano con esperienze safari presso il Vikela Safari Lodge, situato in una riserva privata di 18.000 ettari.
Tra le mete più amate dagli italiani per l’inverno restano Maldive e Seychelles, particolarmente richieste per i soggiorni durante Natale e Capodanno. Alle Maldive, il Club Med Kani è perfetto anche per famiglie con bambini dai 6 mesi, mentre le Ville di Finolhu della gamma Exclusive Collection rappresentano la scelta ideale per le coppie. Sempre nell’oceano Indiano, Club Med Exclusive Collection Seychelles, situato sull’isola privata di Sainte Anne nel cuore del parco marino nazionale, offre un’esperienza che combina natura e ospitalità raffinata. A chi desidera invece partire verso i Caraibi, Club Med propone due resort nelle Antille francesi, La Caravelle e Les Boucaniers, destinazioni che offrono il vantaggio di essere raggiungibili anche senza passaporto.
Grande protagonista dell’inverno resta infine la montagna, con l’offerta neve di Club Med che si distingue grazie alla formula Premium All Inclusive, che comprende skipass, lezioni di sci e snowboard fino a 25 ore a settimana, après-ski e numerose attività sportive e di relax. Tra le destinazioni di montagna, Club Med Pragelato Sestriere nelle Alpi italiane e Serre Chevalier nelle Alpi francesi.
[post_title] => Club Med apre le pre-registrazioni per la stagione invernale
[post_date] => 2026-03-16T10:47:55+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1773658075000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 509620
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Anche le principali compagnie aeree statunitensi riducono in modo significativo i collegamenti verso Cuba a causa del calo della domanda di viaggio, in un contesto geopolitico particolarmente complesso.
Tre vettori Usa (American Airlines, Delta Air Lines e JetBlue) hanno recentemente chiesto al Dot - Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti - l’autorizzazione a non avvalersi degli slot che consentono loro di volare a Cuba. E negli ultimi giorni l’agenzia ha accolto alcune di queste richieste, autorizzando le compagnie aeree a ridurre i voli.
In parallelo diversi vettori hanno già cancellato i voli verso Cuba a causa della carenza di carburante. Il governo statunitense ha recentemente emesso avvisi (validi fino al 4 aprile) in cui avverte che gli aeroporti cubani potrebbero rimanere senza carburante. Sull'isola scarseggia inoltre anche l'elettricità.
Il 27 febbraio, American Airlines ha chiesto al Dot la cosiddetta «deroga per inattività» relativa a tutte le sue rotte tra Stati Uniti e Cuba durante la prossima stagione estiva dell’emisfero settentrionale, che va dal 29 marzo al 24 ottobre. Tali frequenze includono otto voli giornalieri di andata e ritorno Miami-L'Avana, due voli giornalieri tra Miami e Santa Clara e un volo giornaliero ciascuno tra Miami e Camaguey, Holguin, Varadero e Santiago de Cuba.
Lo scorso 13 marzo, come riferisce FlightGlobal, il Dot ha approvato richieste simili di sospensione estiva da parte di Delta Air Lines (riguardanti due voli giornalieri di andata e ritorno Miami-L'Avana e uno giornaliero Atlanta-L'Avana) e di JetBlue Airways (riguardanti 20 voli settimanali Fort Lauderdale-L'Avana).
[post_title] => Cuba: tre compagnie aeree statunitensi tagliano i voli previsti per l'estate
[post_date] => 2026-03-16T10:19:08+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1773656348000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 509590
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Korean Air tornerà a detenere il totale controllo delle proprie attività di ristorazione a bordo e di vendita al dettaglio di articoli duty-free, grazie all'acquisizione dell'80% restante delle quote di Korean Air C&D Service da Hahn & Company.
L'operazione, che prevede l'acquisizione di 5.010.343 azioni per un valore stimato di 750 miliardi di won, è stata approvata dal Consiglio di amministrazione della compagnia aerea lo scorso 12 marzo. Una volta finalizzato l'accordo, Korean Air C&D Service opererà come società controllata al 100%.
Il ritorno in casa di questi servizi essenziali mira "a garantire una fornitura stabile di pasti a bordo e a rafforzare la competitività complessiva del servizio in vista del prossimo lancio della compagnia aerea integrata - spiega una nota del vettore -. Inoltre, Korean Air prevede di lanciare un'offerta duty-free a bordo aggiornata per migliorare ulteriormente l'esperienza dei passeggeri".
La compagnia sud-coreana aveva ceduto nel 2020 l'80% delle quote della propria attività di ristorazione a bordo e duty-free a Hahn & Company per garantirsi maggiore liquidità durante la pandemia, mantenendo una quota del 20%.
[post_title] => Korean Air riporta in-house il catering di bordo e la vendita di articoli duty-free
[post_date] => 2026-03-16T09:10:41+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1773652241000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 509574
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Aumenta sensibilmente l'attrattività di Aruba nei confronti dei viaggiatori italiani. Per questo, nei prossimi mesi, l'isola si appresta a rilanciare una serie di iniziative sul nostro mercato, verso consumatori, stakeholder e operatori (sia to sia agenzie) "collaborando tanto con i grandi player consolidati quanto con gli operatori emergenti".
Lo spiega Carl Quant, nuovo area director Europe di Aruba Tourism Authority, nella sua prima intervista in Italia rilasciata proprio a Travel Quotidiano.
"Queste partnership strategiche sono essenziali per aumentare la destination awareness e valorizzare i punti di forza distintivi di Aruba: la ricca cultura locale, l'offerta gastronomica unica e il forte impegno verso una maggiore sostenibilità".
Sul fronte consumer, una delle iniziative prevede un "nuovo contest digitale in formato interattivo, che invita gli italiani a entrare in relazione con l'isola in modo diretto e personale.
Per i professionisti del turismo, il nostro supporto include un 'Industry meeting' dedicato, rivolto a operatori e agenzie dell'Italia Centrale – area chiave per il mercato — oltre a un fam trip che permetterà ai professionisti di vivere in prima persona l'"Aruba Effect" e scoprire le unicità dell'isola".
Intanto, nel 2025, il mercato italiano ha registrato un trend "molto positivo, confermando il crescente interesse per Aruba con un incremento di circa il 6% rispetto al 2024. Gli italiani scelgono l'isola sia per le esperienze balneari sia per quelle culturali, e soggiornano abbastanza a lungo da poterne assaporare la varietà".
Quant evidenzia come Roma e Milano restino le principali città di partenza, mentre l’ospite italiano continua a dimostrare forte interesse per i pacchetti multi-destinazione che includono Aruba all'interno di un itinerario combinato. "Gli italiani che visitano Aruba non si fermano alla spiaggia: si immergono nell'isola attraverso ristorazione, esperienze, vita locale, contribuendo così in modo concreto al valore complessivo della destinazione".
Strategia 2026
Quest'anno la strategia per l'Italia "punterà anche sull'identità culturale di Aruba, invitando gli ospiti a scoprire l'anima dell'isola attraverso tappe storiche fondamentali ed esperienze immersive. Aruba rende omaggio, infatti, ai 40 anni dello Status Aparte, il momento in cui l'isola è diventata un Paese autonomo all'interno del Regno dei Paesi Bassi".
L'anno segna anche il 50° anniversario della Bandiera e dell'Inno Nazionale di Aruba, "Aruba Dushi Tera", adottati ufficialmente il 18 marzo 1976. "Queste ricorrenze offrono un'opportunità unica per gli italiani che cercano qualcosa di più di una semplice vacanza al mare: avvicinarsi alla cultura e all'eredità di Aruba".
[gallery ids="509581,509580,509582,509587,509586,509588"]
[post_title] => Aruba chiama Italia: "Collaborazioni con il trade per aumentare la destination awareness"
[post_date] => 2026-03-13T12:28:27+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
[0] => nofascione
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => nofascione
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1773404907000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "tci gli italiani finalmente ritornano in massa a fare vacanza"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":78,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1516,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509715","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Victory Cruise Lines sta investendo 5 milioni di dollari per ammodernare la propria flotta. Durante la bassa stagione 2026, come riporta Travelpulse, verranno apportati aggiornamenti tecnici, normativi e volti a migliorare l'esperienza degli ospiti sulle navi Victory I e Victory II.\r\n\r\nL'intervento comprende la revisione completa della parte superiore del motore principale, la ricertificazione delle gru, il miglioramento del bacino di carenaggio, la sostituzione di alcune parti del ponte e un completo rinnovo della verniciatura esterna. Le ispezioni annuali di conformità normativa vengono condotte in collaborazione con la guardia costiera degli Stati Uniti.\r\n\r\nDave Martin, direttore senior del settore marittimo e Chris Merrick, direttore del settore marittimo, stanno supervisionando la manutenzione meccanica, i lavori strutturali e gli aspetti relativi alla conformità. «Dai sistemi di propulsione alle attrezzature di sollevamento, alle certificazioni, questo è un lavoro fondamentale - afferma Martin. -. Ci stiamo assicurando che queste imbarcazioni operino con robustezza, affidabilità e piena conformità normativa per le stagioni a venire».\r\nLe migliorie negli interni\r\nAndrew Felisberto, direttore delle operazioni alberghiere, sta supervisionando i progetti di ristrutturazione degli interni e dell'hotel. Tra questi, un ingresso ridisegnato per la Coastal Dining Room con un motivo a spina di pesce personalizzato, nuove finestre nel ristorante The Grill, un'illuminazione migliorata in diverse aree comuni e un nuovo impianto audio nella Compass Lounge. Nel ristorante e nelle torri delle scale è in fase di installazione una moquette progettata su misura, mentre in alcuni ambienti selezionati vengono sostituiti i rivestimenti murali. Anche i tessuti d'arredo e i rivestimenti vengono rinnovati nelle principali aree riservate agli ospiti.\r\nLa proposta culinaria si sta ampliando grazie al miglioramento delle attrezzature di bordo e all'introduzione di postazioni di cottura mobili nella Compass Lounge, che consentono dimostrazioni dal vivo e competizioni interattive con la partecipazione degli ufficiali superiori.\r\n Le aree riservate all'equipaggio verranno rinnovate con nuovi pavimenti e arredi moderni, a conferma dell'impegno della compagnia per il benessere del team. Entrambe le navi continuano a disporre di centri medici completamente attrezzati, con un medico di bordo dedicato.\r\n«Il nostro periodo di inattività regala alle navi un ciclo di investimenti ben pianificato - afferma David William Kelly, direttore operativo di Victory Cruise Lines -. Questo reinvestimento di 5 milioni di dollari riflette il nostro impegno a lungo termine per l'integrità tecnica delle navi e per il continuo miglioramento dell'esperienza di bordo. La messa fuori servizio è un atto di gestione responsabile. Quando Victory I e Victory II torneranno in servizio, lo faranno tecnicamente rafforzate, esteticamente rinnovate e operativamente perfezionate»\r\n ","post_title":"Victory Cruise Lines investe 5 milioni di dollari nel restyling della flotta","post_date":"2026-03-17T10:34:42+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1773743682000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509711","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_509716\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Aranoa ©Aranui Cruises[/caption]\r\n\r\nScoprire le Isole di Tahiti attraverso il ritmo lento di una crociera: un'esperienza che consente di ripercorrere idealmente le rotte degli antichi navigatori polinesiani e che offre un punto di vista privilegiato che restituisce il vero volto delle isole, dalle più conosciute Bora Bora, Moorea e Tahiti all'arcipelago delle Tuamotu, fino alle remote Marchesi a Nord e alle selvagge Australi a sud. \r\nUna scelta che, nel 2025, ha fatto registrare 53.941 passeggeri, ricalcando sostanzialmente il trend dell’anno precedente, mentre il mercato italiano ha visto una crescita particolarmente significativa, con un incremento vicino al 22% rispetto all’anno precedente e un totale di 618 passeggeri.\r\nA rendere questa forma di viaggio particolarmente coerente con l’identità della destinazione è anche l’attenzione alla sostenibilità e alla dimensione contenuta delle navi. Oltre l’80% delle crociere che operano nella regione trasporta meno di 600 passeggeri, privilegiando un modello di navigazione a basso impatto e più rispettoso degli ecosistemi e delle comunità locali.\r\n\r\nDi fatto, solo 3 delle 118 isole della Polinesia francese consentono l’attracco di navi con più di 3.600 passeggeri. Inoltre, circa il 70% degli scali crocieristici è operato da tre navi con base locale, che navigano durante tutto l’anno tra gli arcipelaghi, garantendo continuità di collegamenti e un forte radicamento nel territorio, nonché un ritorno economico locale.\r\n\r\nTra le compagnie più iconiche della destinazione figura Ponant, che opera con la nave Paul Gauguin, progettata appositamente per navigare nelle acque della Polinesia.\r\n\r\nAranui Cruises opera con l’Aranui 5, una nave ibrida tra cargo e crociera, che consente di unire il viaggio turistico alla funzione essenziale di rifornimento delle comunità più remote degli arcipelaghi. La nave, con circa 230 passeggeri e 103 cabine, naviga principalmente tra Tahiti e le Marchesi in itinerari di circa dodici giorni, trasportando anche merci destinate alle isole più isolate. Dal 2027 si aggiungerà alla flotta la nuovissima Aranoa, destinata ad ampliare le rotte verso l’arcipelago delle Australi.\r\n\r\nWindstar Cruises propone una formula di navigazione ispirata al mondo degli yacht di lusso. La compagnia opera nella regione da oltre 36 anni con la Star Breeze, nave all-suite da 312 ospiti, attiva tutto l’anno negli itinerari tra Le Isole di Tahiti.\r\n\r\nInfine, Variety Cruises porta in Polinesia il proprio approccio boutique: le crociere a bordo della nave Panorama II sono pensate per offrire un’esperienza più intima, dedicata ad un massimo di 49 passeggeri, e orientata alla scoperta culturale e naturalistica, con soste prolungate nelle isole e programmi di escursioni guidate.","post_title":"Le Isole di Tahiti al ritmo lento di una crociera: trend in costante crescita","post_date":"2026-03-17T09:24:54+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1773739494000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509707","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" Qantas opererà voli aggiuntivi supporto dei viaggiatori fra Regno Unito, Europa e Australia: sabato 21 marzo decollerà un volo con A380 da Sydney a Londra, via Singapore, con numero di volo QF331.\r\nUn volo di ritorno A380 da London Heathrow a Melbourne, via Singapore, partirà domenica 22 marzo e opererà con numero di volo QF332.\r\n \r\nEntrambi i servizi sono ora prenotabili su gds. Ogni volo potrà accogliere 485 passeggeri aggiuntivi per direzione e offrirà collegamenti con compagnie aeree partner per accompagnare i clienti fino alla destinazione finale.\r\n\r\nSupporto ai passeggeri\r\nLa compagnia aerea australiana spiega in una nota al trade: «Stiamo offrendo opzioni di viaggio flessibili per i voli da, per o via Australia ed Europa ai clienti coinvolti dalla chiusura dello spazio aereo del Medio Oriente.\r\n\r\nUna policy commerciale che illustra queste opzioni è disponibile su Qantas Agency Connect, incluse la possibilità di riprenotare, mantenere il valore del biglietto come credito o ottenere un rimborso, se idonei. Eventuali differenze tariffarie e tasse potrebbero essere applicate al momento della riprenotazione».","post_title":"Qantas aggiunge capacità per agevolare i collegamenti tra Europa, Uk e Australia","post_date":"2026-03-17T09:13:32+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1773738812000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509668","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Spagna del turismo non perde tempo e affronta le conseguenze della crisi mediorientale con richieste specifiche al governo. Sono le associazioni di categoria Uniòn de agencias de viajes (Unav) e Federaciòn Empresarial de Asociaciones territoriales de agencias de viajes espanolas (Fetave) a chiedere ai ministeri del turismo e dell'economia un piano di salvataggio da 400 milioni di euro per proteggere le agenzie di viaggio dalla crisi in Medio Oriente . \r\n\r\nLa proposta, come riporta Hosteltur, mira a far fronte alle perdite dovute a cancellazioni inevitabili, rimborsi non rimborsabili da parte dei fornitori internazionali e all'aumento dei costi delle rotte verso l'Asia e l'Africa che prevedono scali nel Golfo . Il settore richiede un programma di prestiti dell'Istituto Ufficiale di Credito da 250 milioni di euro a tasso zero e un fondo di compensazione da 120 milioni di euro per evitare che le aziende debbano sopportare da sole i costi di una crisi al di fuori del loro controllo.\r\n\r\nIl conflitto armato in Medio Oriente ha cessato di essere un problema localizzato ed è diventato una minaccia per la sopravvivenza delle agenzie di viaggio in Spagna. In risposta, Unav e Fetave hanno elaborato una tabella di marcia con otto azioni chiave. La necessità di questo aiuto è giustificata dall'effetto domino che sta avendo un impatto sulla connettività aerea globale. L'impatto della crisi non si limita alle zone di conflitto; le interruzioni delle rotte stanno gravemente compromettendo i voli verso Asia, Africa e Oceania.\r\nLa proposta al governo\r\nIl pilastro economico della proposta si concentra sull'alleviamento delle pressioni sulla liquidità. Le associazioni propongono la creazione di una linea di credito straordinaria di 250 milioni di euro da parte dell'Istituto Ufficiale di Credito, con un tasso di interesse agevolato dello 0% e garantita dallo Stato. Questa misura consentirebbe alle agenzie di gestire rimborsi immediati ai clienti e riprenotazioni dei viaggiatori senza compromettere il loro flusso di cassa. Le adv chiedono inoltre un fondo di compensazione di 120 milioni di euro. Questo capitale verrebbe utilizzato per coprire le spese dei viaggiatori bloccati (alloggio e pasti) e, soprattutto, i servizi prenotati a destinazione, come hotel o tour operator, i cui costi non possono essere recuperati dall'agenzia dopo la cancellazione.\r\nNell'ambito della tutela dell'occupazione, il settore chiede l'istituzione di uno specifico regime di cassa integrazione temporanea (Erte) per le imprese la cui attività è stata significativamente ridotta dal conflitto. Tale misura sarebbe accompagnata da agevolazioni fiscali, come adeguamenti all'imposta sul reddito delle società e la possibilità di dedurre i costi derivanti da cancellazioni eccezionali.\r\nOltre al sostegno finanziario, Unav e Fetve chiedono certezza giuridica. Propongono la creazione di un protocollo per la gestione delle cancellazioni che standardizzi i criteri e distribuisca equamente le responsabilità tra tutti gli attori del settore turistico. Sollecitano inoltre il ripristino dei \"voucher di viaggio\" o delle modifiche volontarie delle date, analogamente a quanto fatto durante la pandemia per evitare ingenti rimborsi in denaro. Allo stesso modo, le associazioni dei datori di lavoro chiedono un canale di coordinamento permanente con i ministeri del Tturismo e degli affari esteri per avere informazioni aggiornate e facilitare l'assistenza in tempo reale ai viaggiatori colpiti all'estero.\r\n ","post_title":"Agenzie spagnole in allarme: al governo richiesti 400 milioni di aiuti","post_date":"2026-03-16T13:58:47+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1773669527000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509638","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_509640\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Vicking Star[/caption]\r\n\r\nComincia la stagione turistica dei porti di Venezia e Chioggia, e con essa si segnalano alcuni trend emergenti. Il 2026 sarà infatti caratterizzato da navi di minori dimensioni, turismo di qualità che si ferma per più giorni e un’offerta turistica sempre più destagionalizzata.\r\n\r\nLa stagione ha preso l'avvio con l'arrivo di Viking Star a Fusina e i dati previsionali del 2026 riflettono il cambio di pelle del settore crocieristico a Venezia e Chioggia. Nel 2026 saranno, infatti, movimentati 543.000 passeggeri (tra crociere oceaniche e fluviali), un calo del 12% rispetto al 2025 ma a parità di scali (366) e a fronte di un incremento di compagnie (30 rispetto alle 27 del 2025) e navi posizionate (55 rispetto alle 52 del 2025, di cui 8 nuove navi che scaleranno Venezia per la prima volta). In totale, calcolando tutti i traffici accolti negli scali lagunari (crociere sia oceaniche che fluviali e aliscafi) i passeggeri movimentati nel 2026 saranno complessivamente 592.000 (664.000 nel 2025).\r\n\r\nOltre il 90% delle compagnie appartengono al segmento premium e luxury, composto da navi medio-piccole di lunghezza inferiore ai 250 metri, con il rispettivo numero degli scali in aumento del 10% rispetto al 2025, grazie anche al debutto dei nuovi operatori Orient Express Sailing Yachts e Four Season Yachts, che portano il loro modello di hotellerie di lusso su yacht da crociera di nuova costruzione.\r\n\r\nDati rilevanti che confermano la vocazione di Venezia come polo per le crociere di alta gamma nell’Adriatico. Da registrare infatti una nuova tendenza: nel 2026 il 40% degli scali delle navi di alta gamma previsti prevedono soste per due o più giorni e in modalità “home port” che, anche quest’anno, supererà il 95% del totale. La sosta plurigiornaliera, infatti, offre ai passeggeri l’opportunità di esplorare meglio la destinazione e il suo hinterland favorendo l’accesso a un turismo lento e di qualità che consente ai visitatori di immergersi non solo nella destinazione Venezia e nelle sue diverse sfaccettature, ma anche in tutte le bellezze del territorio che dal centro storico si possono raggiungere moltiplicando positivamente gli effetti economici della sosta lunga.\r\nVerso la destagionalizzazione\r\nUn altro elemento da registrare con favore è la tendenza alla destagionalizzazione anche dei flussi crocieristici. Gli approdi infatti si stanno via via distribuendo nel corso di tutto l’arco dell’anno, con oltre 50.000 passeggeri e 33 toccate previste nei periodi di bassa stagione, corrispondenti ad una crescita della movimentazione pari a circa l’80% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.\r\n\r\nSul fronte infrastrutturale, le navi continueranno a scalare nell’area di Fusina, Porto Marghera (banchine Liguria e Lombardia), San Basilio e Marittima (per le navi fino alle 25mila tonnellate di stazza come previsto dalla legge) e presso gli accosti a Chioggia. Si confermano così per il 2026 gli spazi previsti dal sistema di approdi diffusi, in attesa della disponibilità di nuove strutture appositamente dedicate al traffico crocieristico. Parallelamente Venezia terminal passeggeri conferma il piano di investimenti da 28,6 milioni di euro per il periodo 2025-2036 dedicato al miglioramento della capacità ricettiva e del servizio di accoglienza.\r\n\r\nIn questo contesto, il terminal di Fusina, pienamente operativo da agosto 2024 e realizzato grazie all’investimento di circa 5 milioni di euro interamente operato da Vtp, si conferma una struttura centrale scelta e premiata dalle compagnie per la qualità dei servizi e l’elevata dotazione infrastrutturale.\r\n\r\nLa stagione crocieristica 2026 vedrà protagonista anche Chioggia, con 9 navi posizionate che effettueranno 23 scali in aumento rispetto ai 18 dello scorso anno, movimentando 35.000 passeggeri, contro i 24.000 del 2025.\r\n\r\nFabrizio Spagna, presidente e ad di Venezia Terminal Passeggeri, ha sottolineato: «In questi ultimi anni abbiamo contribuito a cambiare pelle al nostro modello di crocieristica intercettando nuovi traffici e compagnie capaci di reggere un sistema di approdi diffusi volti a salvaguardare l’equilibrio della Laguna e le esigenze della città sul fronte della gestione dei flussi. Siamo ora di fronte ad un momento decisivo. Pur continuando a lavorare per attrarre turismo di lusso e puntando sul turismo di qualità dobbiamo decidere e scrivere assieme il futuro delle crociere a Venezia. Ad oggi, infatti, abbiamo raggiunto il limite di offerta possibile alle attuali capacità, ma l’attrattività di Venezia e la richiesta di accosti registrano tassi di crescita interessanti che potremmo soddisfare nel rispetto del contesto in cui ci inseriamo. Come Venezia terminal passeggeri siamo dunque pronti a collaborare con tutti per trovare una soluzione che garantisca il miglior servizio compatibilmente con le necessità di un territorio che ha bisogno di un’offerta infrastrutturale di livello. Per questo nelle prossime settimane saremo a Miami alla principale fiera crocieristica mondiale assieme a istituzioni e operatori per un confronto fattivo sul futuro delle crociere».","post_title":"Porti di Venezia e Chioggia: le novità della nuova stagione crocieristica","post_date":"2026-03-16T11:49:07+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1773661747000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509625","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Club Med ha aperto le pre-registrazioni per l’inverno 2026-2027, offrendo la possibilità di pianificare la vacanza al mare o in montagna per soggiorni dal 28 novembre al 29 maggio.\r\n\r\nAperte fino al 22 marzo, le pre-registrazioni permettono di iniziare a pianificare la vacanza con una prima stima dei prezzi e una panoramica su destinazioni e tipologie di soggiorno, in vista dell’apertura delle vendite in programma dal 24 al 27 marzo. Durante questi quattro giorni sarà possibile accedere a riduzioni fino al 20% su un’ampia selezione di sistemazioni.\r\nI vantaggi dell'early booking\r\nPrenotare in anticipo offre diversi vantaggi: una maggiore disponibilità nella scelta degli alloggi e la possibilità di trovare disponibilità nelle settimane più richieste, come Natale e Capodanno, periodi in cui i resort Club Med registrano livelli di occupazione molto elevati, con tassi vicini al 94% e picchi fino al 99% nelle destinazioni montagna. La prenotazione anticipata consente inoltre di accedere ai servizi Baby Club Med e Petit Club Med, dedicati ai bambini sotto i 4 anni, di bloccare la vacanza con un acconto del 30% pagando il saldo successivamente in rate, e di contare sulla formula “liberi di cambiare”, che permette di modificare il resort scelto fino a 8 giorni prima della partenza senza penali.\r\nLe nuove mete\r\nL’inverno 2026-2027 si arricchisce anche di nuove destinazioni nel portfolio Club Med. Tra le principali novità figurano Borneo e Sudafrica, due aperture che ampliano ulteriormente l’offerta del brand verso mete dal forte richiamo naturalistico. Il Borneo offre un’esperienza immersiva nel cuore della natura tropicale, tra foreste pluviali, biodiversità e spiagge incontaminate. In Sudafrica, invece, Club Med inaugura South Africa Beach & Safari, nel KwaZulu-Natal: una proposta che combina soggiorni sull’oceano Indiano con esperienze safari presso il Vikela Safari Lodge, situato in una riserva privata di 18.000 ettari.\r\n\r\nTra le mete più amate dagli italiani per l’inverno restano Maldive e Seychelles, particolarmente richieste per i soggiorni durante Natale e Capodanno. Alle Maldive, il Club Med Kani è perfetto anche per famiglie con bambini dai 6 mesi, mentre le Ville di Finolhu della gamma Exclusive Collection rappresentano la scelta ideale per le coppie. Sempre nell’oceano Indiano, Club Med Exclusive Collection Seychelles, situato sull’isola privata di Sainte Anne nel cuore del parco marino nazionale, offre un’esperienza che combina natura e ospitalità raffinata. A chi desidera invece partire verso i Caraibi, Club Med propone due resort nelle Antille francesi, La Caravelle e Les Boucaniers, destinazioni che offrono il vantaggio di essere raggiungibili anche senza passaporto.\r\n\r\nGrande protagonista dell’inverno resta infine la montagna, con l’offerta neve di Club Med che si distingue grazie alla formula Premium All Inclusive, che comprende skipass, lezioni di sci e snowboard fino a 25 ore a settimana, après-ski e numerose attività sportive e di relax. Tra le destinazioni di montagna, Club Med Pragelato Sestriere nelle Alpi italiane e Serre Chevalier nelle Alpi francesi.","post_title":"Club Med apre le pre-registrazioni per la stagione invernale","post_date":"2026-03-16T10:47:55+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1773658075000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509620","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Anche le principali compagnie aeree statunitensi riducono in modo significativo i collegamenti verso Cuba a causa del calo della domanda di viaggio, in un contesto geopolitico particolarmente complesso.\r\n\r\nTre vettori Usa (American Airlines, Delta Air Lines e JetBlue) hanno recentemente chiesto al Dot - Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti - l’autorizzazione a non avvalersi degli slot che consentono loro di volare a Cuba. E negli ultimi giorni l’agenzia ha accolto alcune di queste richieste, autorizzando le compagnie aeree a ridurre i voli.\r\n\r\nIn parallelo diversi vettori hanno già cancellato i voli verso Cuba a causa della carenza di carburante. Il governo statunitense ha recentemente emesso avvisi (validi fino al 4 aprile) in cui avverte che gli aeroporti cubani potrebbero rimanere senza carburante. Sull'isola scarseggia inoltre anche l'elettricità.\r\n\r\nIl 27 febbraio, American Airlines ha chiesto al Dot la cosiddetta «deroga per inattività» relativa a tutte le sue rotte tra Stati Uniti e Cuba durante la prossima stagione estiva dell’emisfero settentrionale, che va dal 29 marzo al 24 ottobre. Tali frequenze includono otto voli giornalieri di andata e ritorno Miami-L'Avana, due voli giornalieri tra Miami e Santa Clara e un volo giornaliero ciascuno tra Miami e Camaguey, Holguin, Varadero e Santiago de Cuba.\r\n\r\nLo scorso 13 marzo, come riferisce FlightGlobal, il Dot ha approvato richieste simili di sospensione estiva da parte di Delta Air Lines (riguardanti due voli giornalieri di andata e ritorno Miami-L'Avana e uno giornaliero Atlanta-L'Avana) e di JetBlue Airways (riguardanti 20 voli settimanali Fort Lauderdale-L'Avana).","post_title":"Cuba: tre compagnie aeree statunitensi tagliano i voli previsti per l'estate","post_date":"2026-03-16T10:19:08+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1773656348000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509590","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Korean Air tornerà a detenere il totale controllo delle proprie attività di ristorazione a bordo e di vendita al dettaglio di articoli duty-free, grazie all'acquisizione dell'80% restante delle quote di Korean Air C&D Service da Hahn & Company.\r\n\r\nL'operazione, che prevede l'acquisizione di 5.010.343 azioni per un valore stimato di 750 miliardi di won, è stata approvata dal Consiglio di amministrazione della compagnia aerea lo scorso 12 marzo. Una volta finalizzato l'accordo, Korean Air C&D Service opererà come società controllata al 100%.\r\n\r\nIl ritorno in casa di questi servizi essenziali mira \"a garantire una fornitura stabile di pasti a bordo e a rafforzare la competitività complessiva del servizio in vista del prossimo lancio della compagnia aerea integrata - spiega una nota del vettore -. Inoltre, Korean Air prevede di lanciare un'offerta duty-free a bordo aggiornata per migliorare ulteriormente l'esperienza dei passeggeri\".\r\n\r\nLa compagnia sud-coreana aveva ceduto nel 2020 l'80% delle quote della propria attività di ristorazione a bordo e duty-free a Hahn & Company per garantirsi maggiore liquidità durante la pandemia, mantenendo una quota del 20%.","post_title":"Korean Air riporta in-house il catering di bordo e la vendita di articoli duty-free","post_date":"2026-03-16T09:10:41+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1773652241000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509574","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Aumenta sensibilmente l'attrattività di Aruba nei confronti dei viaggiatori italiani. Per questo, nei prossimi mesi, l'isola si appresta a rilanciare una serie di iniziative sul nostro mercato, verso consumatori, stakeholder e operatori (sia to sia agenzie) \"collaborando tanto con i grandi player consolidati quanto con gli operatori emergenti\". \r\n\r\nLo spiega Carl Quant, nuovo area director Europe di Aruba Tourism Authority, nella sua prima intervista in Italia rilasciata proprio a Travel Quotidiano.\r\n\r\n\"Queste partnership strategiche sono essenziali per aumentare la destination awareness e valorizzare i punti di forza distintivi di Aruba: la ricca cultura locale, l'offerta gastronomica unica e il forte impegno verso una maggiore sostenibilità\".\r\n\r\nSul fronte consumer, una delle iniziative prevede un \"nuovo contest digitale in formato interattivo, che invita gli italiani a entrare in relazione con l'isola in modo diretto e personale.\r\n\r\nPer i professionisti del turismo, il nostro supporto include un 'Industry meeting' dedicato, rivolto a operatori e agenzie dell'Italia Centrale – area chiave per il mercato — oltre a un fam trip che permetterà ai professionisti di vivere in prima persona l'\"Aruba Effect\" e scoprire le unicità dell'isola\".\r\n\r\nIntanto, nel 2025, il mercato italiano ha registrato un trend \"molto positivo, confermando il crescente interesse per Aruba con un incremento di circa il 6% rispetto al 2024. Gli italiani scelgono l'isola sia per le esperienze balneari sia per quelle culturali, e soggiornano abbastanza a lungo da poterne assaporare la varietà\".\r\n\r\nQuant evidenzia come Roma e Milano restino le principali città di partenza, mentre l’ospite italiano continua a dimostrare forte interesse per i pacchetti multi-destinazione che includono Aruba all'interno di un itinerario combinato. \"Gli italiani che visitano Aruba non si fermano alla spiaggia: si immergono nell'isola attraverso ristorazione, esperienze, vita locale, contribuendo così in modo concreto al valore complessivo della destinazione\".\r\nStrategia 2026\r\nQuest'anno la strategia per l'Italia \"punterà anche sull'identità culturale di Aruba, invitando gli ospiti a scoprire l'anima dell'isola attraverso tappe storiche fondamentali ed esperienze immersive. Aruba rende omaggio, infatti, ai 40 anni dello Status Aparte, il momento in cui l'isola è diventata un Paese autonomo all'interno del Regno dei Paesi Bassi\". \r\n\r\nL'anno segna anche il 50° anniversario della Bandiera e dell'Inno Nazionale di Aruba, \"Aruba Dushi Tera\", adottati ufficialmente il 18 marzo 1976. \"Queste ricorrenze offrono un'opportunità unica per gli italiani che cercano qualcosa di più di una semplice vacanza al mare: avvicinarsi alla cultura e all'eredità di Aruba\".\r\n\r\n[gallery ids=\"509581,509580,509582,509587,509586,509588\"]","post_title":"Aruba chiama Italia: \"Collaborazioni con il trade per aumentare la destination awareness\"","post_date":"2026-03-13T12:28:27+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["nofascione"],"post_tag_name":["nofascione"]},"sort":[1773404907000]}]}}