6 October 2026

La Spagna fa sul serio: multa di 486 milioni di euro a Booking

Spagna e Booking. Booking verrà multato dalla Commissione nazionale per i mercati e la concorrenza spagnola con 486 milioni di euro. La multa è la più alta nella storia di tale organizzazione. Ed è già stata provvisoriamente comunicata al gruppo, come rivelato dalla stessa società nel suo rapporto annuale.

Tutto fa pensare che la sanzione, che sarà contestata dall’ota, diventerà ufficiale il prossimo luglio. Booking ha scelto di accantonare l’importo di cui sopra nei propri conti nonostante tenterà di annullare la multa in tribunale.

Nel rapporto Booking sottolinea che la sanzione comporta anche una serie di restrizioni su alcune pratiche commerciali esercitate dalla piattaforma. Il gruppo si limita a dire che “non è d’accordo con la giustificazione esposta nella bozza e continua a collaborare con la Cnmc prima che la decisione venga finalizzata”.

Fascicolo

La Commissione ha aperto il fascicolo sanzionatorio contro Booking nell’ottobre 2022. Ha compiuto questo passo dopo aver individuato possibili “pratiche restrittive della concorrenza” che violano la legge 15/2007 e l’articolo 102 del Trattato sul funzionamento dell’Ue.

Più nello specifico, Cnmc ha indagato azioni che potrebbero comportare un abuso di posizione dominante da parte di Booking, quali l’imposizione di condizioni ingiuste ad alberghi situati in Spagna e l’attuazione di politiche commerciali con possibili effetti escludenti su altri canali di vendita on-line.

Altro punto chiave sono le pratiche che sfrutterebbero la situazione di dipendenza economica che gli hotel situati in Spagna avrebbero rispetto a Booking. Per la Cnmc “questo fatto costituirebbe un atto di concorrenza sleale che potrebbe distorcere la libera concorrenza, ledendo l’interesse pubblico”.

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Marzo, aprile e quasi tutto maggio sono stati al palo non solo per ragioni oggettive e legate al caro carburante, ma anche per una campagna di cattiva informazione che ha danneggiato tutto il comparto turistico. Questo ci ha spinto a maggio a lanciare “Tutto bene” per ridare fiato al booking. Il caldo e l’avvicinarsi delle vacanze hanno fatto il resto e da giugno abbiamo assistito a un effetto “rebound” che tuttavia ha portato con sé le difficoltà organizzative legate a un massiccio last minute».\r\nPartita aperta\r\nLa partita sul 2026 è ancora aperta. «Inutile negare che il costo del carburante sia una delle maggiori criticità che continuano a condizionare il costo dei pacchetti di viaggio. Basti ricordare che il jet fuel, che vale il 40% dei costi legati al trasporto aereo, è quasi raddoppiato nel periodo estivo e che le notizie degli ultimi giorni indichino ulteriori aggravi. In Alpitour abbiamo dovuto attutire l’incremento del costo sul prezzo finale del viaggio, e i volumi ci hanno aiutato a recuperare il gap almeno in parte. Al momento, a livello globale i nostri ricavi si avvicinano a quelli registrati nel precedente anno finanziario, con una flessione che possiamo contenere nell’ordine del 2-3%. Detto questo, gli obiettivi di budget indicati a inizio anno andranno sicuramente rivisti».\r\n\r\nLa tendenza è ancora improntata purtroppo all’incertezza: «Il confronto con il 2025 richiama inevitabilmente a una domanda tonica, mentre quest’anno i conti andranno fatti solo a fine esercizio. Al momento, la nostra curva di ordinato è superiore del 4-5% rispetto al 2024, un anno che può più facilmente paragonarsi al 2026 in quanto il 2025 ha risentito dell’andamento anomalo generato dal “ferraprile”. Dobbiamo inoltre fare i conti con mercati internazionali agguerriti, che hanno reagito in modo differente alla crisi. Per questo è necessario tenere botta, cercando di mantenere gli allotment confidando in una crescita della domanda».\r\nUn nuovo prodotto “goal oriented”\r\nIntanto, malgrado un futuro difficile da prevedere, il gruppo Alpitour alza ulteriormente l’asticella. «Volendo identificare una linea di prodotto che ancora non abbiamo in casa, penso a quella “voglia di viaggiare per passione” che potrebbe portare allo sviluppo di itinerari per amanti del paddle, del golf, del wellness, del cicloturismo, solo per fare qualche esempio. In Italia i viaggi “goal oriented” rappresentano solo una piccola percentuale del totale, ma in Europa si tratta di un segmento in espansione. Un segmento che stiamo studiando con attenzione per capire come poterlo trasformare nella prossima sfida di prodotto».","post_title":"Alpitour, Pier Ezhaya: «Ricavi vicini a quelli registrati nel 2025»","post_date":"2026-09-30T10:11:21+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1790763081000]}]}}