27 June 2026

Salone Nautico Genova, l’industria nautica italiana cresce ancora

Il Salone Nautico di Genova, in corso fino al 21 settembre, offre l’occasione per fare un focus sull’industria nautica italiana.

La stima di crescita del fatturato globale dell’industria italiana della nautica indica un valore di +23,8% per l’anno solare 2021, con un range di variazione del ±5% che determina un valore complessivo compreso fra 5,5 e 6,0 miliardi di euro. Questi i dati presentati al 61° Salone Nautico in occasione della IV edizione di Boating Economic Forecast. La crescita va molto oltre il rimbalzo post lockdown registrato dall’industria italiana. Determinanti vari fattori, fra cui la crescita molto significativa dell’export della cantieristica che, nell’anno scorrevole al 30 giugno 2021, ha raggiunto il massimo valore storico di 2,8 miliardi di euro, i portafogli ordini dei cantieri italiani di superyacht, che per molti operatori coprono il prossimo triennio, e l’ottima performance dei comparti dell’accessoristica nautica e dei motori marini.Qualora i dati del quarto trimestre 2021 confermassero la fascia superiore di stima, l’industria italiana della nautica tornerebbe a toccare i livelli massimi di fatturato raggiunti nel biennio 2007/2008.

Il fatturato globale dell’industria nautica si è attestato nel 2020 su 4,66 miliardi di euro, con una crescita pari all’1,36% per il comparto della produzione cantieristica, determinata dalla riapertura anticipata delle attività industriali, ottenuta da Confindustria Nautica grazie all’attività di confronto con il governo.

La componentistica (accessori nautici e motori marini) ha invece segnato nel 2020 una flessione media dell’8,7%, generata principalmente dagli effetti della chiusura delle attività produttive nei primi mesi di lockdown, derivanti dall’interruzione delle catene di approvvigionamento delle forniture e delle filiere logistiche connesse.

Nel suo intervento, Carlo Mescieri, Presidente Assilea, Associazione italiana leasing, ha illustrato la riduzione dello stipulato leasing nautico di grandi yacht che, nel periodo gennaio – luglio 2021, ha totalizzato 175 nuovi contratti dal valore di 136 milioni di euro (-57,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Il taglio medio delle operazioni si dimezza e si attesta a 777 mila euro. Si stima che la riduzione, dovuta alla riforma del leasing voluta dalla Commissione Ue, farà perdere 40 milioni di gettito IVA. L’attuale sistema di calcolo dell’imponibile in vigore favorisce la scelta da parte di armatori stranieri di stipulare i contratti di leasing nautico a Malta o in altri paesi extra europei, mentre prima sceglievano l’Italia. 

 

 

 

 

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