16 August 2026

Asiana Airlines, Park: “Ora il peso del fuel surcharge si farà sentire sulla domanda”

asiana airlines

Jong Park, vicepresidente Asiana Airlines

Il 2026 disegnato come anno di ulteriore espansione in Europa per Asiana Airlines, si trova a fare i conti – come l’intera industria del trasporto aereo – con la crisi causata dal conflitto in Iran.

Jong Man Park, vicepresidente della compagnia aerea della Corea del Sud, a margine della cerimonia di inaugurazione del nuovo volo da Milano Malpensa, ammette i timori legati al perdurare della situazione di stallo sui cieli mediorientali: “L’impatto c’è stato sin dall’inizio della guerra – spiega il manager -: il prezzo del petrolio (e dunque del carburante per aerei) è salito e ne risentiremo da aprile e maggio. Speriamo solo che la situazione in Medio Oriente si calmi.

“Ma c’è un altro effetto che ci sta colpendo. I vettori mediorientali che trasportavano molti passeggeri tra l’Asia e l’Europa, ora non operano. Per cui assistiamo ad un travaso della domanda verso di noi. Noto, ad esempio, passeggeri che da Manila, nelle Filippine, volavano a Londra via Dubai, mentre ora si stanno spostando verso Incheon. Manila, Incheon, Londra. A marzo il prezzo dei biglietti è salito parecchio e il load factor era piuttosto buono. Ma ora, in aprile, l’inserimento del fuel surcharge si farà sentire. Con l’aumento del prezzo del petrolio, il supplemento carburante aumenterà e diventerà sicuramente un peso per i viaggiatori, con un conseguente impatto negativo per noi”.

L’impennata dei supplementi carburante tra le compagnie aeree coreane è più marcato rispetto a quello registrata dai vettori di altri paesi, soprattutto a causa della forte dipendenza della Corea dal greggio mediorientale.

E, in ogni caso, il surcharge non compensa interamente l’aumento dei prezzi del petrolio, per cui se l’attuale trend “dovesse continuare, i supplementi aumenteranno ulteriormente a maggio e, se la crisi dovesse protrarsi, la situazione diventerebbe ancora più preoccupante. Spero solo che la situazione in Medio Oriente si stabilizzi presto”.

 

 

 

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