15 dicembre 2015 15:28
Il governo ha prorogato l’entrata in vigore l’obbligo di fornire le garanzie. Le azioni delle associazioni di categoria alla fine hanno dato buon frutto. La prima dichiarazione arriva da Astoi.
«Abbiamo lavorato alacremente, insieme alle altre associazioni di categoria, per far comprendere al governo quanto fosse urgente e importante, per la categoria che rappresentiamo, differire i termini dell’entrata in vigore dell’obbligo di fornire le garanzie – esordisce Luca Battifora, presidente di Astoi -. Avevamo presentato un apposito emendamento nella Legge di Stabilità e possiamo dirci ampiamente soddisfatti dello slittamento di sei mesi, tempo che ci consentirà, insieme al Mibact, di individuare una soluzione alternativa all’assunzione di tali impegni a carico delle singole imprese. Infatti – prosegue Battifora – dal 1 gennaio 2016, la totalità delle imprese sarebbe stata sicuramente inadempiente per l’impossibilità di ottemperare a quanto richiesto, a causa dell’assenza sul mercato di soluzioni percorribili, sia di natura finanziaria che assicurativa. Quindi, qualora non fosse stato procrastinato il termine del 1° gennaio 2016, i consumatori si sarebbero trovati, di fatto, senza alcuna copertura per le ipotesi di insolvenza o fallimento di tour operator e agenzie di viaggi. Come Astoi stiamo da tempo lavorando per identificare una soluzione sostenibile e confido che, con l’ottenimento di questa proroga, saremo in grado di fornire un’alternativa idonea a garantire, nelle ipotesi di cui sopra, il rimborso al consumatore del prezzo versato per l’acquisto del pacchetto turistico ed il suo rientro immediato, così come richiesto dal nuovo articolo 50 del Codice turismo. Ringrazio – conclude il presidente – tutti i referenti istituzionali che hanno ascoltato le nostre ragioni e garantisco sin d’ora la massima disponibilità a lavorare congiuntamente per la messa a punto di uno strumento che sia realmente efficace».
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Come riporta Le Quotidien du Tourisme, il ministero del turismo israeliano intende agevolare la costruzione di nuovi hotel e l'ampliamento di quelli esistenti. A tal fine, ha chiesto al ministero delle fnanze di studiare la creazione di un fondo di prestito garantito dallo Stato, pari a circa 114 milioni di euro. Questo meccanismo aiuterebbe gli operatori del settore alberghiero ad ottenere i finanziamenti necessari.
Michael Izhakov, direttore generale del ministero del turismo, ha recentemente presentato questa richiesta a Uri Shasha, vice ragioniere generale del ministero delle finanze. Questa proposta mira a rimuovere uno dei principali ostacoli che attualmente impediscono lo sviluppo del settore alberghiero israeliano.
Un periodo difficile
Michael Izhakov sottolinea come il settore alberghiero israeliano abbia dovuto affrontare una serie di crisi senza precedenti negli ultimi anni. La pandemia, i prolungati periodi di instabilità della sicurezza e le persistenti conseguenze della guerra hanno eroso il patrimonio netto degli sviluppatori di progetti, aumentato il costo dei finanziamenti e inasprito le condizioni di credito. La realizzazione di nuovi progetti alberghieri è quindi diventata più difficile, anche quando questi beneficiano di incentivi agli investimenti concessi dal ministero. Il fondo proposto consentirebbe ai promotori dei progetti di ottenere finanziamenti aggiuntivi a condizioni che agevolino la costruzione di nuovi hotel e il completamento di strutture già in costruzione.
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Secondo Izhakov «Questa misura dovrebbe rappresentare una leva importante per mobilitare investimenti privati su scala molto più ampia, accelerando la creazione di nuovi hotel in tutto il Paese, rafforzando la resilienza del settore turistico e contribuendo alla crescita, all'occupazione e allo sviluppo economico in molte aree turistiche».
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Come riportato da The Guardian World, l'EES è diventato pienamente operativo dal punto di vista tecnico ad aprile, dopo essere stato lanciato lo scorso autunno. A fronte di segnalazioni di ritardi fino a tre ore e coincidenze perse, Bruxelles ha respinto le richieste di aeroporti e compagnie aeree di sospendere l'implementazione del sistema durante il picco estivo.
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I controlli biometrici vengono sospesi quando i valichi di frontiera diventano congestionati anche in altri hub, tra cui Francoforte, Bruxelles, Milano e Parigi.
La sospensione è stata concessa dalla Commissione fino al 6 settembre, in circostanze "eccezionali". Ma le lungaggini e la disfunzionalità del nuovo sistema sono tali che otto Paesi Ue, più la Svizzera, stanno già chiedendo che la deroga venga prorogata oltre il 6 settembre.
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Il governo francese e Groupe ADP – la società che gestisce, tra gli altri, gli aeroporti di Parigi – hanno raggiunto un accordo fondamentale su un nuovo Accordo di regolazione economica, che apre la strada a un programma di investimenti record da 8,2 miliardi di euro per gli aeroporti di Parigi-Charles de Gaulle e Parigi-Orly nei prossimi otto anni.
L'accordo, che richiede ancora l'approvazione delle autorità competenti prima di entrare in vigore il 1° gennaio 2027, mira a rafforzare la competitività dei due principali scali internazionali francesi, mantenendo al contempo sotto controllo le tariffe aeroportuali.
Il piano di investimenti
Il piano di investimenti è il più ingente mai proposto per gli aeroporti parigini e giunge al termine di mesi di negoziati che hanno coinvolto il Ministero francese dell'Aviazione Civile, i rappresentanti delle compagnie aeree e l'Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART). L'amministratore delegato di Groupe ADP, Philippe Pascal, ha dichiarato che il pacchetto trova un equilibrio tra investimenti, competitività e sostenibilità finanziaria.
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Iag , la società madre di British Airways e Iberia , ha registrato un forte calo degli utili nel secondo trimestre del 2026, a causa dell'impennata dei prezzi del carburante per aerei provocata dalla guerra in Medio Oriente. Ciononostante, il gruppo aereo ha mantenuto un solido livello di attività, con ricavi leggermente superiori e una capacità complessiva stabile per l'anno.
Tra aprile e giugno 2026, Iag ha registrato un utile netto di 732 milioni di euro , in calo del 35% rispetto agli 1,13 miliardi di euro conseguiti nello stesso trimestre dell'anno precedente. L'utile operativo al netto delle voci straordinarie è diminuito del 16,3% a 1,4 miliardi di euro, principalmente a causa dell'aumento dei costi del carburante. Il fatturato del gruppo è aumentato leggermente, dello 0,2%, a 8,9 miliardi di euro nel trimestre, a dimostrazione che la domanda di viaggi rimane solida nonostante il contesto attuale.
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[post_content] => Il ministero del Turismo ufficializza 804 nuove guide turistiche. Gli esiti relativi ai candidati risultati idonei alle prove dell'esame nazionale sono stati pubblicati da Formez sul portale in PA.
Per 455 candidati si sono già concluse positivamente le verifiche amministrative ai fini dell'abilitazione e sono in corso in questi giorni le attività di certificazione e di immissione sul mercato delle nuove guide turistiche.
"Siamo orgogliosi - commenta il ministro del turismo Gianmarco Mazzi - di presentare un'iniziativa inedita e, al contempo, una promessa nel voler valorizzare, come mai prima d'ora, il ruolo della guida turistica. Puntiamo su sicurezza e tecnologia per qualificare e tutelare la professionalità di oltre 17mila guide dedicate ad accogliere i turisti in Italia.
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Nuova tessera
Al fine di tutelare il lavoro delle guide turistiche, si legge in una nota del ministero, e offrire maggiori garanzie ai visitatori rafforzando la qualità dell'accoglienza Mitur ha anche presentato la nuova tessera di riconoscimento ufficiale, realizzata insieme all'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS) in formato "Card" plastificata, integrando le più avanzate tecnologie anticontraffazione delle Carte Valori.
Questa scelta renderà lo strumento sicuro, capace di proteggere la professione dalle forme di esercizio abusivo garantendo ai turisti la certezza di affidarsi a professionisti certificati dallo Stato.
Il Poligrafico metterà anche a disposizione la piattaforma che, interfacciandosi con il portale del mitur, consentirà di gestirne la consegna direttamente a domicilio. Per poter operare, i professionisti dovranno essere iscritti nell'apposito Elenco nazionale delle guide turistiche e, a partire dal 26 agosto prossimo, potranno ottenere il nuovo documento, accedendo alla piattaforma del Mitur.
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[post_content] => Groupe Adp (Aéroports de Paris) ha raggiunto un accordo su una proposta quadro che apre la strada a un programma di investimenti da 8,2 miliardi di euro per il rinnovo degli aeroporti di Parigi.
L’Accordo di regolamentazione economica (Era) per il periodo 2027-2034 è il risultato di mesi di negoziati tra Groupe Adp, il Ministero francese responsabile dell’aviazione civile, le compagnie aeree e l’Autorità francese di regolamentazione dei trasporti (Art). La proposta deve ancora essere sottoposta a una consultazione finale con le compagnie aeree e ricevere un parere vincolante dall’Art prima di poter essere firmata ed entrare in vigore il 1° gennaio 2027.
«Con un importo complessivo di 8,2 miliardi di euro per tutta la durata dell’accordo, si tratta del programma di investimenti più ambizioso mai intrapreso a Parigi - afferma Philippe Pascal, presidente e amministratore delegato di Groupe Adp -. È destinato a dare un notevole impulso alla competitività degli aeroporti parigini che, in quanto grandi infrastrutture, rappresentano risorse fondamentali per l’attrattiva e l’economia del Paese».
Il piano di investimenti sarà realizzato in tre fasi tra il 2027 e il 2034: i progetti iniziali si concentreranno sul miglioramento dei flussi di passeggeri attraverso i controlli di frontiera e i controlli di sicurezza, seguiti dall’ottimizzazione delle infrastrutture esistenti, dall’aumento della capacità e dal potenziamento del trasporto intermodale.
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In base all’accordo, le tariffe aeroportuali medie aumenteranno di un valore pari all’inflazione più 2,1 punti percentuali nell’arco degli otto anni di durata dell’accordo, rispetto all’aumento pari all’inflazione più 2,6 punti originariamente proposto dal Groupe Adp.
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«La nostra missione è offrire un’accoglienza su misura, curando ogni dettaglio del soggiorno – commenta Giulia Bobone - dalla scelta della location alla gestione operativa, dai servizi premium alle esperienze locali autentiche. Selezioniamo e gestiamo ville, appartamenti e spazi esclusivi, supportando proprietari e accompagnando ospiti e brand nella scelta della soluzione perfetta per vacanze, eventi o progetti».
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[post_content] => Il Montenegro punta ad aderire all'Unione europea entro il 2028, con l'obiettivo di diventare il 28° Stato membro seguendo una tabella di marcia sostenuta dalla presidenza irlandese del Consiglio dell'Ue. Tale processo richiede l'adozione di numerose norme già in vigore nell'Unione europea, incluse quelle relative ai visti.
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