17 novembre 2025 12:15
Nonostante il quadro di incertezza geopolitica che ancora influenza complessivamente lo scenario mondiale del trasporto marittimo, nei primi nove mesi dell’anno i traffici commerciali dei porti del Mar Ligure orientale, La Spezia e Marina di Carrara, hanno registrato una controtendenza con una movimentazione di 13,2 mln di tonnellate di merci, in crescita del 5,1% rispetto allo stesso periodo del 2025.
In aumento nel 2025 i dati del traffico crocieristico nel golfo della Spezia, che prosegue il suo trend positivo consolidandosi nei primi nove mesi con il transito di oltre 630 mila crocieristi (10,2%).
Crescono anche i contenitori movimentati complessivamente nei due porti con un incremento del 2,5%, per 1.003.449 teu, con un trend di oltre i 1,3 milioni di teu previsti per fine anno.
Nel dettaglio, il Porto della Spezia ha movimentato nei 9 mesi 9.555.709 tonnellate complessive (4,5%), con una forte ripresa dalle rinfuse liquide in import che registrano un totale di 1.176.115 tonnellate (61,6%), di cui 1.059.600 tons di gnl (57,6%) e 116.515 di altri prodotti raffinati (110%). Le rinfuse solide ammontano a 16.298 tonnellate (35,8%). Per quanto riguarda i contenitori, si è registrato nel porto spezzino un incremento del 2,3% con 923.471 teu movimentati di cui 850.053 TEU di traffico gateway (2,1%) e 73.418 teu di trasbordo (5,1%).
Per quanto riguarda il Porto di Marina di Carrara, da gennaio a settembre sono state movimentate 3.618.985 tonnellate di merci, in aumento del 6,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso dovuto alla ripresa di tutti i settori.
Subisce invece una flessione il traffico crocieristico, che registra nei primi nove mesi il transito di 11.092 passeggeri (-59%).
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Si è appena concluso il mega fam trip promosso da Mauritius Tourism Promotion Authority (Mtpa) che ha visto la partecipazione di oltre 80 professionisti del settore fra tour operator, agenti di viaggio e giornalisti provenienti da tutto il mondo. L’evento ha messo in luce Mauritius non solo come destinazione di mare ma soprattutto come meta culturale e naturalistica fruibile in ogni periodo dell’anno.
Nel 2025 sono stati 1.436.250 i turisti che hanno visitato Mauritius, dato che attesta una crescita del 3,9% rispetto al 2024. Il numero sancisce un record assoluto per l’isola e conferma una solida ripresa post-pandemia, seppur «con un ritmo di crescita più graduale rispetto ad altre destinazioni concorrenti», rivela Dinesh Burrenchobay, chairman di Mtpa. «Il nostro obiettivo, prima dell’aggravarsi della situazione in Medio Oriente, era di arrivare ad accogliere 1,5 milioni di turisti nel 2026». Nonostante il rallentamento registrato ad aprile (-4,4%) e nella prima metà di maggio (-1,8%), nei primi cinque mesi del 2026 sono stati 525.524 gli arrivi totali sull’isola, evidenziando un incremento del 3.2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Con riferimento al mercato italiano, sono stati 34.864 gli italiani a visitare il Paese nel 2025, rappresentando una crescita del 18,2% rispetto al 2024. Guardando ai primi mesi del 2026, invece, dal 1° gennaio al 15 maggio gli italiani sbarcati a Mauritius sono stati 11.864.
Riposizionare la destinazione
In termini di strategia di posizionamento di Mauritius come destinazione turistica, se nel breve periodo ciò che appare di primaria importanza alla luce di quanto sta accadendo in Medio Oriente è assicurare che l’isola è una destinazione sicura, nel medio termine l’obiettivo è collegato in particolare al riposizionamento della destinazione: «Credo ci sia un gap importante tra quello che le persone pensano di Mauritius prima di venire qui, ciò che vedono una volta arrivati sull’isola e le impressioni che rimangono una volta tornati a casa – sostiene Burrenchobay -. È importante sapere come appare Mauritius negli occhi dei turisti stranieri». A lungo termine, invece, la strategia sarà di rebranding.
Oltre al già annunciato volo diretto per Mauritius con Ethiopian Airlines, ci sono ulteriori novità in merito ai collegamenti aerei con l’isola. Turkish Airlines dal 1° giugno ha aumentato la frequenza da 7 a 10 voli settimanali, South African Airways opererà con due voli al giorno da Johannesburg a partire dal 1° dicembre 2026 fino al 31 gennaio 2027 e Airlink dal 2 dicembre contribuirà a favorire la connessione con il Sud Africa con due voli a settimana da Cape Town. L’Europa si conferma intanto un mercato chiave nella strategia della destinazione, con novità in arrivo sul fronte della connettività aerea.
(Elisa Biagioli)
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[post_content] => Air Canada ha fatto il suo debutto questa mattina a Catania con l'apertura della nuova rotta per Montréal, che sarà attiva con tre frequenze settimanali fino al 23 ottobre 2026.
L’avvio del nuovo collegamento rappresenta un importante traguardo per la connettività internazionale dello scalo etneo e consolida il ruolo strategico della Sicilia come porta d’accesso al Nord America, favorendo lo sviluppo dei flussi turistici, economici e culturali tra i due territori.
Operato con il Boeing 787 Dreamliner, il nuovo servizio consentirà ai passeggeri provenienti dalla Sicilia e dal Sud Italia di raggiungere direttamente Montréal e, attraverso il network Air Canada, numerose destinazioni in Stati Uniti, Caraibi, Sud America e Messico.
“La partenza del primo volo diretto tra Catania e Montréal segna un momento importante per il nostro aeroporto e per l’intero territorio siciliano - hanno dichiarato Anna Quattrone, presidente di Sac e Nico Torrisi, amministratore delegato di Sac -. Questa nuova rotta rafforza il processo di internazionalizzazione della Sicilia e consolida il ruolo di Catania come polo strategico del Mediterraneo. Il collegamento con il Canada rappresenta non solo un’opportunità concreta per il turismo e gli scambi economici, ma anche un ponte tra comunità profondamente legate da relazioni storiche, culturali e familiari. Continuiamo a lavorare per ampliare la rete dei collegamenti intercontinentali e rendere la Sicilia sempre più connessa alle principali mete internazionali”.
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[post_content] => Gli italiani non rinunciano a partire ma cambiano prospettiva: meno viaggi frammentati, più ricerca di serenità, semplicità organizzativa e luoghi capaci di far sentire protetti senza rinunciare alla scoperta. È l'anno della 'Soul-stay': la vacanza dell'anima, un modello che mette al centro il benessere interiore, la riscoperta del territorio e luoghi capaci di far sentire protetti senza rinunciare alla scoperta e al sicuro dallo scenario internazionale incerto.
In questo contesto, l'Italia torna centrale. In parallelo, si afferma un bisogno di protezione: flessibilità nelle prenotazioni (77,6%), assicurazioni (72,5%) e assistenza professionale (69,9%) diventano elementi sempre più decisivi nella scelta della struttura e della destinazione. In questo scenario, ville e dimore di pregio si confermano una delle grandi novità del 2026, con prenotazioni in crescita del +3% rispetto a quanto lo scorso anno si registrava alla stessa data per la stagione 2025.
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«I dati del nostro Osservatorio confermano un cambiamento profondo - spiega Giammarco Bisogno, fondatore e ceo di Emma Villas - lo scenario internazionale non frena il desiderio di partire, ma orienta le scelte verso un'idea di lusso più consapevole, in cui sicurezza, qualità del tempo e benessere diventano driver sempre più centrali. Questa evoluzione trova conferma anche nei dati del nostro gestionale: a oggi registriamo una crescita delle prenotazioni. Accanto alla domanda italiana, si rafforza anche quella internazionale, con incrementi significativi da Germania (+32%) e Stati Uniti (+16%), oltre a nuovi flussi da mercati come Singapore e Cina. La spesa media per prenotazione si attesta intorno ai 6.900 euro. In questo quadro si inserisce anche la nuova funzione 'Fai la tua proposta!', che consente all'ospite di partecipare alla definizione del prezzo del proprio soggiorno su una selezione di proprietà. Un modello che trasferisce nel turismo le logiche dell'outlet, mutuate dal mondo dell'alta moda e del lusso. Dai nostri dati emerge una domanda sempre più orientata verso esperienze di qualità, autentiche e costruite su misura. In questo contesto, l'Italia torna a essere percepita come una destinazione privilegiata, capace di offrire identità, bellezza diffusa e soluzioni ideali per vacanze da condividere con la propria cerchia di amici e familiari. Non a caso, quest'anno la domanda degli italiani si orienta in media verso ville con 9/10 posti letto, confermando il desiderio di vivere il viaggio come un'esperienza collettiva, ma protetta e personalizzata».
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[post_content] => Cresce l’impegno di Gnv in Marocco, dove opera dai due porti di Tangeri - Tangeri Med in particolare - e da quello di Nador, connettendo la Spagna, la Francia e l’Italia e trasportando circa mezzo milione di passeggeri all'anno.
«Con il varo di Gnv Aurora continuiamo a sviluppare le navi e a implementare la sostenibilità, che è uno dei pilastri della nostra strategia di sviluppo. - afferma Matteo Catani, ad di Gnv - Stiamo rinnovando la flotta di Gnv e puntiamo a una riduzione dell'impatto delle nostre operazioni sull'ambiente. Siamo un'infrastruttura e dobbiamo creare valore per i territori che connettiamo e le comunità che li abitano, sostenendo lo sviluppo economico con il trasporto delle merci e dei passeggeri e le relative filiere».
Il ruolo delle agenzie di viaggio
Fondamentale il ruolo delle agenzie di viaggio nel progetto di crescita di Gnv: «Sono un nostro partner essenziale e privilegiato. Ogni anno gli dedichiamo un evento, che quest’anno si terrà proprio in Marocco, a Marrakech. Con loro elaboriamo le nostre politiche di sviluppo del mercato. L’aumento dell’impatto del costo del carburante ci ha spinti a implementare politiche di prezzo volte a massimizzare il riempimento della nave. Si potrà così ripartire il maggior costo sul numero più alto possibile di passeggeri, riducendo la spesa per il singolo. Proprio per effetto dei tassi di riempimento il trasporto su traghetto resta una delle modalità più competitive in assoluto. Operiamo quindi in coordinazione con le adv, che sono nostri partner e ci accompagnano anche nella distribuzione delle offerte».
Significativo il ruolo sociale scelto da Gnv: «Storicamente linee come quella che seguirà Gnv Aurora sono fortemente interessate dal traffico etnico, che viene chiamato “diaspora marocchina” e si riferisce alle comunità di marocchini di prima, seconda e terza generazione che vivono in Europa: in Italia, in Francia, in Spagna, in Olanda, Austria e Svizzera. Questi viaggiatori utilizzano frequentemente i nostri servizi per rientrare nelle loro terre di origine: ancora oggi rappresentano l'85% dei clienti. Poi abbiamo tanti cluster di persone che viaggiano con diverse frequenze ed esigenze di viaggio. Il turismo via traghetto continua a svilupparsi, quindi collaboriamo con l'Ufficio Nazionale del Turismo Marocchino per definire politiche congiunte di promozione, in modo da affiancare sempre di più la via marittima, con ferry di tipologia aeroparks come i nostri, alle altre modalità di trasporto. Il cliente che sceglie il traghetto preferisce viaggiare con la propria auto e avere spazi a disposizione per trasportare tutto ciò che gli serve per poi godere al massimo della propria vacanza. - conclude Catani - Troverà allora nel nostro servizio e nelle navi della flotta di Gnv un'offerta che asseconda le sue esigenze».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => E' in calendario per il prossimo 28 novembre al porto di Le Havre il battesimo di Msc World Asia, la nuova ammiraglia del gruppo crocieristico.
Ultima arrivata della World Class, la nave presenterà raffinati elementi di design ispirati alla cultura, all’arte e ai paesaggi dell’Asia. A bordo gli ospiti potranno godere delle esperienze più amate unite a nuovi concept pensati per offrire un’esperienza top di intrattenimento, ristorazione e relax in mare.
Dallo scivolo a secco più lungo mai realizzato su una nave da crociera a oltre 40 bar e ristoranti, fino a spazi di intrattenimento immersivi capaci di offrire esperienze memorabili giorno e notte, Msc World Asia proporrà qualcosa di speciale per ogni viaggiatore.
"Le nostre navi della World Class hanno riscosso un grande successo tra gli ospiti e Msc World Asia, la terza di una serie di otto unità appartenenti a questa classe, rappresenta il prossimo passo di questo percorso - dichiara Gianni Onorato, ceo di Msc Cruises -. Guardando alla stagione inaugurale nel Mediterraneo, siamo orgogliosi di continuare a realizzare navi che incarnano la nostra visione, la nostra capacità di innovazione, l’eccellenza del design e l’attenzione all’esperienza degli ospiti, alzando ogni volta l’asticella ancora più in alto".
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Dopo la cerimonia ufficiale di battesimo a Le Havre, che comprenderà il tradizionale rito della rottura della bottiglia di champagne sulla prua della nave, Msc World Asia inaugurerà la sua stagione nel Mediterraneo partendo da Barcellona il 4 dicembre 2026. La nave proporrà itinerari di sette notti verso destinazioni quali Marsiglia, Messina, Civitavecchia (per Roma), Napoli e La Valletta, con possibilità di imbarco in ciascun porto.
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Questo ecosistema di esperienze viene consolidato dal lancio di “Moments at Sea”, la nuova business unit attiva da quest’anno e «orientata a un’ospitalità che sviluppa esperienze turistiche inedite e personalizzate per gli amanti del mare», come sottolinea Massimo Valentini, ceo di Puglia Paradise.
L’ospite esplorerà la costa adriatica pugliese - dove è il mare a dettare il ritmo - a bordo della Pia: un gozzo artigianale Fratelli Aprea Sorrento 36 dal design italiano senza tempo e dall’eleganza naturale. Ampia, stabile e silenziosa (4,5 metri di baglio e 12m di lunghezza), la Pia è progettata per vivere il mare in modo lento, intimo e confortevole. Con le sue finiture curate nei minimi dettagli secondo il savoir-faire artigianale nautico, le zone lounge ombreggiate e le cuscinerie avvolgenti, è pensata per escursioni giornaliere per famiglie - anche con bambini piccoli - coppie di amici e gruppi multigenerazionali.
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(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Iberia ha posticipato a non prima del 24 ottobre 2026 il ripristino dei collegamenti verso Israele, precedentemente previsto per il prossimo 11 settembre.
La mossa fa seguito alla simile decisione da parte di British Airways (entrambi i vettori del gruppo Iag quindi) che lunedì ha dichiarato di voler prolungare in maniera significativa le cancellazioni dei voli da e per Israele e di non tornare all'aeroporto Ben Gurion prima del 24 ottobre.
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[post_content] => Un maggio che segna un nuovo mese di crescita per il traffico passeggeri di Aeroporti di Puglia: secondo quanto evidenziato dalla società di gestione degli scali di Bari, Brindisi e Foggia, lo scorso mese sono state complessivamente 1.263.179 le persone movimentate, il 14,6% in più rispetto a 1.102.115 dello stesso mese nel 2025.
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[post_content] => Il mese di aprile 2026 con una flessione, pur lieve, dello 0,7%, segna la prima contrazione su base annua del traffico passeggeri a livello europeo dall'inizio della ripresa post Covid, nell'aprile del 2021.
Un punto di svolta, così lo definisce Olivier Jankovec, direttore generale di Aci Europe: «Mentre stavamo già assistendo a una normalizzazione della crescita del traffico passeggeri dopo la forte ripresa post-pandemia, l’instabilità geopolitica - in particolare la guerra in Medio Oriente - sta ora pesando sulla crescita ed evidenziando differenze significative nelle prestazioni tra i vari mercati. La notizia incoraggiante è che la domanda rimane generalmente forte, gli adeguamenti di capacità delle compagnie aeree sono limitati e i timori di una potenziale carenza di carburante per aerei si sono attenuati».
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Italia e Spagna in controtendenza
Tra i maggiori mercati del trasporto aereo dell’Ue+, la Spagna ha registrato la crescita più forte con il 3,7%, seguita dall’Italia con il 2,2%. La Germania ha registrato il calo più consistente con l’8,5%, mentre il volume di passeggeri è diminuito anche nel Regno Unito (-2,1%) e in Francia (-0,9%).
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«La nostra preoccupazione più immediata - ha osservato Jankovec - rimane quella dei gravi disagi e delle difficoltà causati ai passeggeri dalle procedure di controllo alle frontiere legate all'Ees. A meno che alle autorità non venga concessa una maggiore flessibilità, compresa la sospensione totale del sistema laddove necessario dal punto di vista operativo, i disagi per i passeggeri sono destinati ad aumentare nei prossimi mesi. Per molti aeroporti e compagnie aeree, la situazione rischia di diventare insostenibile. È sconcertante che a livello Ue nessuno sembri preoccuparsene davvero, né dei danni ingenti che ciò sta causando alla reputazione dell’Europa come destinazione accogliente ed efficiente».
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