13 May 2026

Pellegrino (Aidit): «Venezia è il caso emblematico in cui la governance è presente»

Nell’ambito della presentazione del Rapporto “L’Economia del Veneto” di Banca d’Italia – sede di Venezia, il presidente di Aidit, Domenico Pellegrino, è intervenuto su invito di Pier Luigi Ruggiero, direttore della sede di Venezia della Banca d’Italia. Il presidente ha partecipato al panel di discussione con Nicola Camatti, docente del Dipartimento di Economia dell’Università Ca’ Foscari, e Riccardo Cristadoro, Capo del Servizio Economia e Relazioni Internazionali della Banca d’Italia.

​Chiamato a dibattere sul tema dell’overtourism, Pellegrino ha indicato Venezia come caso emblematico per affrontare il fenomeno e trasformarlo in un’occasione di innovazione istituzionale. «Non siamo di fronte a un eccesso di domanda turistica, ma a un deficit strutturale di regia. L’overtourism nasce dove manca una governance capace di integrare norme, tecnologia e visione politica. Venezia è una delle poche destinazioni dove il presidio è già iniziato», ha dichiarato il presidente di Aidit.

​Nel 2024 Venezia ha registrato 13,3 milioni di presenze (+2,2% rispetto al 2023) e circa 28 milioni di visitatori totali, il 60% dei quali sono escursionisti giornalieri. Significativo il contributo al PIL regionale, ma i benefici economici si scontrano con criticità crescenti per la residenzialità, l’accessibilità abitativa e la qualità della vita urbana.

Via alternativa

​L’associazione propone una via alternativa tanto all’approccio “laissez-faire” quanto a soluzioni anti-turistiche di tipo punitivo. Il modello auspicato è quello di uno sviluppo turistico responsabile, basato su: Governance istituzionale rafforzata, attraverso la creazione di organismi inter-istituzionali stabili, ispirati a modelli europei di “task force” . Piattaforme digitali integrate capaci di monitorare flussi turistici, pressione urbana e indicatori di sostenibilità in tempo reale. Fiscalità intelligente, con tasse di soggiorno graduate, i cui proventi siano destinati ai servizi per i residenti, Partnership pubblico-private orientate a investimenti in innovazione, formazione e sostenibilità

​«L’esperienza di Venezia dimostra che crescita e sostenibilità non sono in contrasto, ma richiedono strumenti adeguati per coesistere», ha aggiunto Pellegrino, sottolineando come alcune misure già attuate o previste – ad esempio, il contributo di accesso, la limitazione degli affitti brevi e il contingentamento dei gruppi turistici – rappresentino segnali incoraggianti ma ancora insufficienti. Qui si può costruire un modello di riferimento per una strategia turistica nazionale che posizioni l’Italia come leader mondiale del turismo sostenibile.

​A valle dell’incontro, Ivano Zilio, Presidente Aidit Triveneto, ha ribadito che «il circuito del turismo organizzato è l’unico in grado di garantire fattivamente l’applicazione di politiche sostenibili, portando valore aggiunto ai turisti ed ai residenti, in una logica di sviluppo di lungo periodo».

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