26 June 2026

Outlook Clia: da un 2020 disastroso per l’industria delle crociere i semi della ripartenza

Sono stati 5,8 milioni gli imbarchi di passeggeri effettuati nel 2020 dalle compagnia di crociera della Cruise Lines International Association. Un volume corrispondente all’81% in meno rispetto al 2019. L’industria nel suo complesso ha quindi supportato nello stesso anno un totale di 576 mila posti di lavoro, generando un volume d’affari pari a 63,4 miliardi di dollari (rispettivamente -51% e -59% se confrontati ai livelli del 2019). Con il suo tradizionale Cruise Industry Outlook, la Clia fotografa con lucida precisione, anche se un po’ in ritardo, le disastrose conseguenze che la pandemia ha avuto sull’industria crocieristica globale.

Ciò detto, il settore ha però saputo anche mostrare una buona capacità di resilienza, tanto che oggi oltre il 75% della capacità delle navi da crociera oceaniche Clia è tornata in servizio, con quasi il 100% che stima di riprendere l’operatività entro il mese di agosto 2022.

“Il nostro rapporto offre l’opportunità di riflettere sulla strada fatta dal nostro comparto. Le navi da crociera Clia hanno accolto più di 6 milioni di ospiti a bordo da quando hanno ripreso le operazioni a luglio 2020 – commenta la presidente e ceo dell’associazione, Kelly Craighead -. Mentre l’attenzione per la salute e la sicurezza rimane una priorità, il nostro settore dimostra di essere anche all’avanguardia nella sostenibilità ambientale e nella gestione delle destinazioni. I nostri membri stanno infatti continuando a investire in nuove tecnologie e nuove navi, perseguendo l’obiettivo di avere crociere a zero emissioni di carbonio entro il 2050“.

Sempre secondo l’Outlook, entro il 2027 le flotte delle compagnie Clia vedranno un totale di 26 navi alimentate a Gnl, mentre l’81% della capacità globale sarà equipaggiata di sistemi avanzati di trattamento delle acque reflue e 174 unità disporrà di impianti di alimentazione elettrica da terra.

 

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