27 June 2026

Oltre la monocultura dell’overtourism: al Goldoni di Venezia torna Titizé

Un’occasione  per confrontarsi con una produzione di caratura internazionale e dimostrare come la città di Venezia possa offrire competenze di altissimo livello, oltre la monocultura dell’overtourism. Dopo il successo della prima edizione dell’estate 2024 in cui ha emozionato più di 14 mila spettatori e di una tournée tra Italia, Svizzera e Francia, Titizé – a Venetian Dream torna sul palcoscenico del teatro Goldoni con una nuova freschezza: lo spettacolo di teatro acrobatico sarà in scena dal 9 luglio al 21 settembre 2025, tutte le sere dal mercoledì alla domenica con una breve pausa dal 4 al 19 agosto.

“Siamo orgogliosi di ospitare lo spettacolo che racconta la nostra città con il linguaggio della cultura – commenta l’assessore al Turismo del comune di Venezia, Simone Venturini –. Uno spettacolo che unisce discipline diverse e che parla una lingua unica, quella dell’arte, a tutti i nostri cittadini e ai visitatori che scelgono di trascorrere le loro vacanze in nostra compagnia. L’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Brugnaro crede fortemente nei progetti messi in campo dal teatro Stabile, prova ne è l’investimento da oltre 1,7 milioni di euro per ristrutturare il Goldoni”.

Fin dal debutto, lo spettacolo pensato dal teatro Stabile del Veneto – teatro Nazionale come progetto di rilancio internazionale del palcoscenico del Goldoni, che con i suoi 400 anni di storia risulta il più antico tra i palcoscenici moderni tutt’ora in attività, ha saputo coinvolgere il pubblico veneto, italiano e internazionale di Venezia: oltre all’Italia, sono più di 25 i Paesi rappresentati con spettatori stranieri in prevalenza da Svizzera, Usa, Uk, Francia, Germania, Austria, Australia e Olanda.

“È con grande soddisfazione che torniamo a proporre Titizé per la seconda estate al Goldoni – aggiunge Claudia Marcolin, direttore generale del teatro Stabile del Veneto –. Questo progetto rappresenta per la nostra fondazione una scommessa vinta, perché ci ha consentito di rilanciare sul piano internazionale un palcoscenico prestigioso come quello del Goldoni. Siamo felici di aver contribuito a colmare l’offerta turistica e culturale di Venezia grazie alla preziosa collaborazione del comune di Venezia con la sua società Vela, della regione Veneto e dell’intero settore ricettivo, dei tour operator e degli altri partner del territorio”.

Titizé – a Venetian Dream è scritto e diretto da Daniele Finzi Pasca, tra i membri fondatori dell’omonima compagnia di base a Lugano, che nei suoi 40 anni di attività internazionale ha realizzato oltre 40 spettacoli, fra cui tre cerimonie olimpiche, due spettacoli per il Cirque du Soleil e nove opere liriche, che hanno calcato i palcoscenici di circa 600 teatri e festival in 46 paesi di tutto il mondo, per oltre 15 milioni di spettatori. Le musiche sono di Maria Bonzanigo, la scenografia è a cura di Hugo Gargiulo, mentre i costumi sono di Giovanna Buzzi. Una produzione il cui valore va ben oltre il numero degli spettatori: nel corso dell’estate 2024 sono stati coinvolti più di 120 persone tra artisti, tecnici e maestranze per un totale di 1.160 giornate di occupazione, con una ricaduta importante per il territorio che si replicherà anche per la prossima estate.

 

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Non solo, OZMO realizzerà anche quattro opere inedite che saranno acquisite dal Comune della Spezia ed entreranno a far parte della collezione civica.\r\n\r\n«Il Museo Civico 'Amedeo Lia' rappresenta uno tra i più importanti patrimoni culturali della nostra città – spiega Pierluigi Peracchini, sindaco della Spezia - custodisce opere di straordinario pregio artistico. Il traguardo dei trent'anni ci offre l'occasione per rinnovare la nostra profonda gratitudine alla famiglia Lia che, grazie al nuovo accordo, ha permesso di conservare e condividere nel nostro territorio un patrimonio di valore internazionale. Per celebrare questo importante anniversario abbiamo scelto di guardare al futuro, mettendo in dialogo la grande tradizione custodita dal Museo con i linguaggi dell'arte contemporanea, creando un confronto vivo e stimolante tra capolavori del passato e nuove espressioni artistiche. 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