27 novembre 2025 13:36
Cambia ancora la cedolare secca sugli affitti brevi. Questo dovrebbe essere il punto d’accordo fra le forze politiche che reggono la maggioranza. La cedolare (che doveva passare tout-court dal 21 al 26) è stata divisa in tre categorie.
Per il proprietario che affitta un solo immobile per scopi turistici, la tassazione rimane invariata. Si applicherà la cedolare secca al 21%. Questa regola vale anche se il proprietario si affida a intermediari immobiliari o a portali telematici per la gestione delle prenotazioni. È una misura pensata per tutelare il piccolo risparmiatore che mette a reddito, ad esempio, una casa ereditata o l’appartamento al mare non utilizzato.
L’aumento dell’aliquota scatta a partire dal secondo immobile destinato alla locazione breve. In questo caso, la tassazione sale al 26%. Il legislatore ha individuato in questa soglia il punto di passaggio verso una maggiore capacità contributiva, chiedendo un sacrificio maggiore a chi possiede più asset immobiliari produttivi.
Chi destina agli affitti brevi tre o più immobili non sarà più considerato un semplice privato che integra il proprio reddito, ma un soggetto che svolge un’attività industriale. Di conseguenza, scatta l’obbligo di apertura della partita Iva, con tutti gli adempimenti burocratici e fiscali connessi all’attività d’impresa.
Queste per adesso le decisioni. Magari con il tempo cambieranno ancoraq
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Si è appena concluso il mega fam trip promosso da Mauritius Tourism Promotion Authority (Mtpa) che ha visto la partecipazione di oltre 80 professionisti del settore fra tour operator, agenti di viaggio e giornalisti provenienti da tutto il mondo. L’evento ha messo in luce Mauritius non solo come destinazione di mare ma soprattutto come meta culturale e naturalistica fruibile in ogni periodo dell’anno.
Nel 2025 sono stati 1.436.250 i turisti che hanno visitato Mauritius, dato che attesta una crescita del 3,9% rispetto al 2024. Il numero sancisce un record assoluto per l’isola e conferma una solida ripresa post-pandemia, seppur «con un ritmo di crescita più graduale rispetto ad altre destinazioni concorrenti», rivela Dinesh Burrenchobay, chairman di Mtpa. «Il nostro obiettivo, prima dell’aggravarsi della situazione in Medio Oriente, era di arrivare ad accogliere 1,5 milioni di turisti nel 2026». Nonostante il rallentamento registrato ad aprile (-4,4%) e nella prima metà di maggio (-1,8%), nei primi cinque mesi del 2026 sono stati 525.524 gli arrivi totali sull’isola, evidenziando un incremento del 3.2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Con riferimento al mercato italiano, sono stati 34.864 gli italiani a visitare il Paese nel 2025, rappresentando una crescita del 18,2% rispetto al 2024. Guardando ai primi mesi del 2026, invece, dal 1° gennaio al 15 maggio gli italiani sbarcati a Mauritius sono stati 11.864.
Riposizionare la destinazione
In termini di strategia di posizionamento di Mauritius come destinazione turistica, se nel breve periodo ciò che appare di primaria importanza alla luce di quanto sta accadendo in Medio Oriente è assicurare che l’isola è una destinazione sicura, nel medio termine l’obiettivo è collegato in particolare al riposizionamento della destinazione: «Credo ci sia un gap importante tra quello che le persone pensano di Mauritius prima di venire qui, ciò che vedono una volta arrivati sull’isola e le impressioni che rimangono una volta tornati a casa – sostiene Burrenchobay -. È importante sapere come appare Mauritius negli occhi dei turisti stranieri». A lungo termine, invece, la strategia sarà di rebranding.
Oltre al già annunciato volo diretto per Mauritius con Ethiopian Airlines, ci sono ulteriori novità in merito ai collegamenti aerei con l’isola. Turkish Airlines dal 1° giugno ha aumentato la frequenza da 7 a 10 voli settimanali, South African Airways opererà con due voli al giorno da Johannesburg a partire dal 1° dicembre 2026 fino al 31 gennaio 2027 e Airlink dal 2 dicembre contribuirà a favorire la connessione con il Sud Africa con due voli a settimana da Cape Town. L’Europa si conferma intanto un mercato chiave nella strategia della destinazione, con novità in arrivo sul fronte della connettività aerea.
(Elisa Biagioli)
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[post_content] => Gli italiani non rinunciano a partire ma cambiano prospettiva: meno viaggi frammentati, più ricerca di serenità, semplicità organizzativa e luoghi capaci di far sentire protetti senza rinunciare alla scoperta. È l'anno della 'Soul-stay': la vacanza dell'anima, un modello che mette al centro il benessere interiore, la riscoperta del territorio e luoghi capaci di far sentire protetti senza rinunciare alla scoperta e al sicuro dallo scenario internazionale incerto.
In questo contesto, l'Italia torna centrale. In parallelo, si afferma un bisogno di protezione: flessibilità nelle prenotazioni (77,6%), assicurazioni (72,5%) e assistenza professionale (69,9%) diventano elementi sempre più decisivi nella scelta della struttura e della destinazione. In questo scenario, ville e dimore di pregio si confermano una delle grandi novità del 2026, con prenotazioni in crescita del +3% rispetto a quanto lo scorso anno si registrava alla stessa data per la stagione 2025.
Questa è la fotografia scattata dalla V edizione dell'Osservatorio Emma Villas.
«I dati del nostro Osservatorio confermano un cambiamento profondo - spiega Giammarco Bisogno, fondatore e ceo di Emma Villas - lo scenario internazionale non frena il desiderio di partire, ma orienta le scelte verso un'idea di lusso più consapevole, in cui sicurezza, qualità del tempo e benessere diventano driver sempre più centrali. Questa evoluzione trova conferma anche nei dati del nostro gestionale: a oggi registriamo una crescita delle prenotazioni. Accanto alla domanda italiana, si rafforza anche quella internazionale, con incrementi significativi da Germania (+32%) e Stati Uniti (+16%), oltre a nuovi flussi da mercati come Singapore e Cina. La spesa media per prenotazione si attesta intorno ai 6.900 euro. In questo quadro si inserisce anche la nuova funzione 'Fai la tua proposta!', che consente all'ospite di partecipare alla definizione del prezzo del proprio soggiorno su una selezione di proprietà. Un modello che trasferisce nel turismo le logiche dell'outlet, mutuate dal mondo dell'alta moda e del lusso. Dai nostri dati emerge una domanda sempre più orientata verso esperienze di qualità, autentiche e costruite su misura. In questo contesto, l'Italia torna a essere percepita come una destinazione privilegiata, capace di offrire identità, bellezza diffusa e soluzioni ideali per vacanze da condividere con la propria cerchia di amici e familiari. Non a caso, quest'anno la domanda degli italiani si orienta in media verso ville con 9/10 posti letto, confermando il desiderio di vivere il viaggio come un'esperienza collettiva, ma protetta e personalizzata».
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[post_content] => Una 'Serata Slovena' dedicata alle eccellenze gastronomiche e alle destinazioni più iconiche del Paese quella che ieri sera ha avuto come cornice il Principe di Savoia di Milano, dove Aljosa Ota, direttore dell'ente sloveno per il turismo in Italia, è stato anfitrione insieme allo chef stellato Tomaž Kavčič.
Un momento di condivisione e ringraziamento a media e partner dell'ente, per il lavoro di promozione della Slovenia in Italia, lungo un fil rouge che ne unisce i tratti distintivi di autenticità, natura, cultura e capacità di accogliere.
Un legame saldo e duraturo quello tra Italia e Slovenia, con i nostri connazionale che, nel primo trimestre 2026, hanno totalizzato 218.010 pernottamenti, con una crescita del 3,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, a fronte di 97.131 arrivi, +1,5% (dati dell'Ufficio di Statistica della Repubblica di Slovenia).
Le destinazioni più amate dai visitatori italiani si confermano Lubiana, Pirano e Nova Gorica. «I dati del primo trimestre 2026 ci rendono particolarmente orgogliosi: crescere del 3,3% sui pernottamenti italiani in un contesto geopolitico globale complesso e incerto è un risultato che premia anni di lavoro capillare sia sul fronte trade che consumer. L'Italia è un mercato che ci regala grandi soddisfazioni, sia in termini di volumi sia di qualità del viaggio e fidelizzazione della clientela» afferma Aljoša Ota.
Nel primo trimestre 2026, tra i mercati esteri l’Italia mantiene una solida seconda posizione, seguendo la Croazia e precedendo l’Austria. Gli italiani che scelgono la Slovenia come destinazione per le loro vacanze mostrano un profilo variegato ma coerente: city break a Lubiana, soggiorni brevi sulla costa adriatica come Pirano e una componente crescente legata al benessere e alle terme, soprattutto nelle aree del centro e sud-est del Paese. Una domanda meno stagionale e più distribuita, che punta su cultura, gastronomia e relax.
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I limiti e le rigidità normative sui sistemi di ticketing, che frenano la competitività internazionale dei parchi divertimento italiani, approdano alle istituzioni europee. Gli eurodeputati Georgia Tramacere, Sandro Ruotolo, Pina Picierno e Brando Benifei hanno presentato alla Commissione europea un’interrogazione parlamentare per verificare la compatibilità della legge italiana con le regole del mercato unico digitale e del commercio elettronico.
Nel dettaglio, l’iniziativa chiede alla Commissione di valutare la coerenza delle disposizioni italiane con il principio del “Paese d’origine” previsto dalla normativa Ue, in relazione alla disciplina da applicare alle piattaforme estere che vendono online i biglietti per attrazioni e attività turistiche in Italia.
Al centro del confronto ci sono i meccanismi di limitazione delle vendite digitali introdotti per contrastare fenomeni di bagarinaggio e secondary ticketing nel settore degli eventi dal vivo, oggi applicati anche al comparto dei parchi divertimento, che non ne è soggetto. Secondo quanto evidenziato, queste regole rendono di fatto impossibile l’integrazione digitale con le principali piattaforme internazionali di distribuzione turistica, con possibili effetti sulla visibilità dei parchi italiani sui mercati esteri.
“L’interrogazione rappresenta un passaggio rilevante perché consente di riportare a livello europeo una riflessione sull’impatto delle norme esistenti in settori ingiustamente soggetti a tale disciplina. L’obiettivo è garantire un equilibrio che consenta ai parchi italiani di competere in condizioni paritarie sui mercati internazionali e di valorizzare pienamente la propria attrattività turistica”, conclude Luciano Pareschi, presidente AssoParchi.
L’Associazione evidenzia inoltre che una maggiore apertura ai canali digitali internazionali potrebbe generare una crescita stimata tra il 3% e il 5% dei volumi complessivi del comparto, con ricadute positive sul turismo e sul gettito fiscale dei territori.
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[post_content] => Turisanda1924 celebra la Route 66, che quest'anno compie i suoi primi 100 anni, con la proposta di itinerari esclusivi: un concetto interpretato non soltanto come semplice lusso ma come qualità dell’esperienza.
Si comincia con una novità assoluta, 100 Anni della Route 66: un viaggio di gruppo totalmente dedicato a questo anniversario che regala la libertà di godersi la strada più famosa al mondo sulla sella della propria moto. Un viaggio che attraversa tutti gli otto stati, partendo dalla città del vento Chicago e arrivando fino alla dinamica Santa Monica. Un’esperienza memorabile che permetterà di visitare luoghi iconici come: Chicago, Springfield, St. Louise, Oklahoma, Amarillo, Santa Fe, Grand Canyon, Las Vegas e Los Angeles.
Fly & Drive West 1924 è un itinerario in libertà per scoprire l’Ovest americano seguendo il proprio ritmo, al volante di un’auto che diventa compagna di viaggio. Dalla magia scolpita nella roccia del Secret Antelope Canyon agli spettacolari paesaggi del Bryce Canyon, fino alle strade iconiche di San Francisco dove potrai salire a bordo dei caratteristici cable cars e la visita ad Alcatraz. Indimenticabile l’incontro con una famiglia Navajo nella Monument Valley. Inoltre, ci sarà la possibilità di soggiornare al Clear Sky Resorts, in una cornice naturale straordinaria, sotto il cielo limpido dell’Arizona.
Clear Sky 1924 è un fly&drive che porta alla scoperta di Los Angeles, Las Vegas, Grand Canyon, Monument Valley e Bryce Canyon. Il tutto reso ancora più indimenticabile dall’escursione Secret Antelope e Horseshoe Bend che permette di immergersi in queste due meraviglie della natura del southwest americano. L’incontro con la comunità Navajo, una delle poche che ancora risiede all’interno della Monument Valley, scoprendo così riti ancestrali e tradizioni. Per finire il cielo stellato e le sistemazioni glamour del Clear Sky Resorts.
Turisanda1924 propone anche diversi tour fly&drive dedicati alla West Coast, arricchiti da esperienze esclusive.
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[post_content] => Uno strumento di lavoro concreto a supporto del trade: è il Get Facts. Get Going. lanciato da Brand Usa per fornire ai propri partner di settore risorse pronte all’uso per aiutare i viaggiatori a organizzare con sicurezza i propri viaggi negli Usa.
Pensato per tour operator, travel advisor, compagnie aeree, destination marketer, business travel e Mice, oltre che per i media, il toolkit include messaggi verificati, asset creativi e accesso a risorse ufficiali. Presentato durante Ipw 2026 e Imex Frankfurt lo scorso maggio, Get Facts. Get Going. è un’iniziativa sempre attiva che fornisce informazioni chiare e continuamente aggiornate su visti e procedure d’ingresso, tasse ed altri aspetti fondamentali per visitare gli Stati Uniti.
«Il travel trade è uno dei nostri partner più importanti nel promuovere i viaggi negli Stati Uniti - spiega Malcolm Smith, senior vice president, global markets & chief trade and product development officer di Brand Usa -. Get Facts. Get Going. fornisce ai viaggiatori informazioni chiare e affidabili, e questo nuovo toolkit estende ulteriormente il progetto, mettendo le risorse direttamente a disposizione dei professionisti del settore, di cui i viaggiatori si fidano maggiormente. Insieme, possiamo aiutare più visitatori ad informarsi e a sentirsi più sicuri nello scegliere gli Stati Uniti come meta».
Brand Usa invita i partner ad integrare Get Facts. Get Going. nei propri canali, tra cui siti web e pagine Faq, social media, newsletter, comunicazioni trade e in supporto ai media e alle comunicazioni con la stampa. Le indicazioni sono semplici e chiare: mantenere il focus sulla pianificazione e preparazione del viaggio, utilizzare il linguaggio appropriato dove possibile, correggere i fraintendimenti in modo oggettivo e indirizzare i viaggiatori verso le fonti governative ufficiali.
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Le considerazioni di Cesare Foà sono sempre interessanti. In mertto alla sentenza della Cassazione che prevede il rimborso per il cliente in caso di malattia, il presidente di Advunite ci segnala i rischi del nuovo scenario.
“Gli agenti di viaggio hanno appreso con stupore della recente sentenza della Corte di Cassazione che impone nuove e gravose responsabilità sul comparto dei pacchetti turistici. Come associazione, lanciamo da tempo un appello sulle sempre più stringenti imposizioni di legge che stanno rendendo il lavoro quotidiano delle agenzie non solo complicato, ma in alcuni casi insostenibile.
Oggi fare impresa è diventato impossibile, poiché non è pensabile addossare alle agenzie di viaggio un rischio d'impresa così sproporzionato. Il nostro legale, l'avvocato Vincenzo Irritato, aveva già posto l'accento su questo tema cruciale durante la nostra Convention 2025. Come associazione avevamo sollecitato anche le altre sigle di categoria, ben consapevoli che non è semplice eliminare questa “causa soggettiva”, essendo purtroppo prevista dal codice civile.
Rischi
Il nostro settore rischia di essere stravolto da contenziosi infiniti. Basti pensare a quante cause potranno nascere tra le agenzie di viaggio e i vettori aerei, le quali potrebbero portare persino al fermo di qualche aeromobile.
Tuttavia, non c'è bisogno di scendere in piazza. Siamo certi che il ministro Mazzi e l'On. Caramanna sapranno accogliere le nostre istanze, già presentate per le vie brevi. Si tratta di un intervento necessario per evitare la provocatoria ma reale eventualità che tante agenzie di viaggio debbano chiudere o rischino il fallimento.
Le agenzie non possono farsi carico di rimborsi o disservizi che esulano dal proprio controllo. Per questo, chiediamo fermamente e con urgenza di: convocare le associazioni dei consumatori per un tavolo di confronto. Riformulare il contratto di viaggio nel pieno rispetto delle leggi, ma definendo regole certe ed eque per tutti gli attori della filiera”.
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[post_content] => Torna Bluserena Sport Academy, il progetto che arricchisce il soggiorno nei resort Bluserena con un’esperienza speciale pensata per bambini, ragazzi e adulti, offrendo la possibilità di praticare diverse discipline sportive sotto la guida di alcuni dei nomi più amati dello sport italiano.
A Ethra Reserve, in Puglia, dal 27 luglio al 1° agosto, Maurizia Cacciatori, ex capitana della Nazionale italiana, guiderà la Sport Academy di pallavolo, rivolta a bambini e ragazzi dai 5 ai 16 anni. Nella stessa struttura, dal 10 al 14 agosto, Giorgia Villa, medaglia d’argento alle Olimpiadi di Parigi 2024 e protagonista della ginnastica artistica internazionale, accompagnerà i partecipanti della stessa fascia d’età in un percorso dedicato a questa disciplina.
Al GranSerena Hotel, sempre in Puglia, dal 10 al 14 agosto, il basket sarà protagonista con Giacomo Galanda, campione europeo con la Nazionale italiana e medaglia d’argento alle Olimpiadi di Atene 2004. Il corso è pensato per bambini e ragazzi dai 5 ai 16 anni. Infine, all’Is Serenas Badesi Resort, in Sardegna, dal 3 al 7 agosto, gli appassionati di tennis potranno perfezionare il proprio gioco insieme a Omar Camporese, ex numero 18 del ranking Atp e uno dei tennisti italiani più rappresentativi degli ultimi decenni. Il corso è rivolto ai ragazzi dai 10 ai 14 anni e agli adulti dai 17 anni in su.
Le Sport Academy sono pensate per diversi livelli di preparazione e rappresentano un’occasione unica per apprendere tecnica e metodo direttamente dai campioni, ma anche per vivere i valori più autentici dello sport, come il rispetto, la determinazione e lo spirito di squadra.
Le novità 2026
L’offerta sportiva 2026 si arricchisce inoltre di discipline originali che combinano allenamento e divertimento. Tra le principali novità debuttano l’Acqua Fitness, dedicato alla tonificazione in ambiente acquatico, e la Fan Dance, un’attività coreografica che utilizza ventagli colorati per migliorare coordinazione e ritmo.
L’Indoor Cycle Experience si trasforma in un viaggio emozionale con playlist a tema ispirate alle colonne sonore del cinema e ai grandi successi degli anni ’80 e ’90, mentre il Run Across propone un allenamento outdoor completo che alterna corsa e stazioni funzionali. A completare la proposta fitness arriva Tamboo, una disciplina che combina movimento e ritmo, mentre sul fronte nautico si segnalano le nuove canoe a fondo trasparente presso Is Serenas Badesi Resort, in Sardegna, e le waterbike disponibili in numerosi resort del gruppo.
Continua inoltre a crescere il padel. Dopo l’inaugurazione nel 2025 di nuovi campi a Ethra Reserve, immersa nella riserva naturale di Stornara, al Torreserena Resort in Puglia e al Serenè Resort in Calabria, questa disciplina si conferma tra le protagoniste dell’estate Bluserena.
Il legame tra Bluserena e il tennis d’eccellenza supera i confini dei resort. Negli ultimi giorni, il gruppo ha sponsorizzato in gara alcuni dei più importanti tennisti italiani a livello internazionale in occasione degli Internazionali Bnl d’Italia 2026 a Roma: Elisabetta Cocciaretto, Mattia Bellucci, Luciano Darderi e Andrea Pellegrino.
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[post_content] => Terza edizione per l’Osservatorio Viaggi di nozze di CartOrange, che analizza un campione di 1.133 viaggi di nozze realizzati nel 2025. L’Osservatorio si conferma uno strumento utile per leggere un segmento che mantiene un forte valore simbolico ed economico sia per i neo sposi sia per il turismo organizzato, ma che non può essere interpretato come un mercato uniforme.
Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange, spiega: «Oggi la luna di miele rappresenta un segmento evoluto, complesso e sempre meno leggibile attraverso modelli uniformi. Le differenze generazionali incidono in modo concreto su tempi, budget, durata, formule e destinazioni, contribuendo a ridefinire il significato stesso del viaggio di nozze. In questa prospettiva, il valore dell’Osservatorio è soprattutto interpretativo: non si limita a restituire una fotografia attendibile del presente, ma offre una chiave di lettura utile per comprendere dove sta andando il mercato e come si stanno trasformando le coppie che ne sono protagoniste. Questo scenario, però, va letto anche alla luce di un contesto internazionale ancora instabile: la crisi mediorientale genera incertezza e alimenta un clima di maggiore prudenza. Per questo, se da un lato il viaggio di nozze resta un progetto che le coppie costruiscono con anticipo e a cui attribuiscono un valore prioritario, dall’altro si registra un atteggiamento più attendista nelle decisioni e nelle prenotazioni, un elemento che oggi è indispensabile considerare per interpretare correttamente l’andamento del mercato».
Differenze generazionali
Il dato più rilevante che emerge dall’edizione 2026 dell’Osservatorio è la centralità della variabile generazionale nel determinare comportamenti, priorità e scelte di viaggio. Oggi la luna di miele non può più essere letta come un’esperienza uniforme: cambiano tempi, budget, formule, aspettative, e a orientare queste differenze è soprattutto l’età degli sposi. I Millennial si confermano il perno del mercato e rappresentano il 71% degli sposi in viaggio di nozze. Seguono la Gen Z, pari al 14% (rispetto all’8% del 2024, delineando così un forte incremento), la Gen X al 12% e i Baby Boomer al 3%.
Le differenze tra le generazioni si riflettono con chiarezza nel modo di concepire e organizzare il viaggio di nozze. I Millennial, oggi segmento centrale del mercato, confermano il modello più consolidato: scelgono soprattutto itinerari strutturati, con tappe organizzate e un’impostazione prevalentemente orientata al tour; partono soprattutto in estate e mantengono una spesa media in linea con il mercato. La Gen Z mostra, invece, un approccio più flessibile e personale: a fronte di una spesa media più contenuta, pur privilegiando viaggi più lunghi, si orienta verso soluzioni che uniscono momenti di scoperta e soggiorni di relax, oppure predilige combinazioni che accostano più destinazioni o più esperienze nello stesso viaggio. La Gen X si distingue per un profilo più equilibrato, distribuito tra durata, spesa e tipologia di esperienza. I Baby Boomer rappresentano una nicchia e privilegiano partenze in periodi meno affollati, con soluzioni orientate al comfort, registrando al tempo stesso la spesa media più elevata. Nel complesso, il dato generazionale segnala un cambio di prospettiva: tra i viaggiatori più giovani cresce la richiesta di esperienze personalizzabili e meno standardizzate, mentre con l’innalzamento dell’età acquistano maggiore peso il comfort, tempi di viaggio più brevi e una maggiore flessibilità nella partenza.
A distinguere ulteriormente i diversi profili generazionali contribuiscono anche spesa media e durata del viaggio. I Baby Boomer registrano la spesa media più alta, pari a 6.775 euro a persona, seguiti dalla Gen X con 5.751 euro. La spesa media dei Millennial si attesta a 5.005 euro, mentre la Gen Z mostra una maggiore attenzione al budget, con una spesa media di 4.608 euro. Cambia anche la durata: Millennial e Gen Z raggiungono in media 15 notti, mentre Gen X e Baby Boomer si fermano a 13.
Anche il calendario racconta una generazione, perché le differenze emergono perfino nei mesi di partenza. I Baby Boomer scelgono soprattutto aprile, privilegiando periodi meno affollati, mentre la Gen X si concentra su giugno. I Millennial confermano la preferenza per luglio, mentre la Gen Z parte prevalentemente ad agosto, seguendo una stagionalità più tradizionale. Un segnale che mostra come, con l’età, aumenti la flessibilità nella pianificazione e diminuisca la dipendenza dai periodi canonici di viaggio.
Nel 2025 l’età media degli sposi era di 37 anni e la durata media del viaggio si confermava di 15 giorni, consolidando un modello di luna di miele strutturato. Il profilo dell’investimento, oggi, conferma la continuità del comparto, ma restituisce anche un consumatore più attento e selettivo. Se nel 2025 il budget medio si attestava a 5.090 euro a persona, confermando il viaggio di nozze come un’esperienza centrale nella progettazione del matrimonio, le prime evidenze sul 2026 mostrano uno scenario leggermente diverso: la spesa media si posiziona a 5.023 euro a persona, registrando una lieve diminuzione rispetto all’anno precedente.
Se nel 2025 le coppie prenotavano mediamente con 178 giorni di anticipo, le prime evidenze sul 2026 indicano una possibile riduzione a 157 giorni. Una tendenza ancora da consolidare, ma che potrebbe suggerire un approccio più flessibile e prudente nella pianificazione del viaggio.
Le formule di viaggio
Anche sul fronte delle tipologie di viaggio, il mercato appare insieme stabile e in evoluzione. Il 54% delle coppie sceglie il solo tour, che si conferma la modalità dominante, mentre il 31% opta per la formula tour più soggiorno. Il 15% preferisce invece il solo soggiorno. Nel complesso, il 46% dei viaggi include una componente mare, a conferma di una dimensione balneare che resta importante, ma non esclusiva.
Dal punto di vista della stagionalità, nel 2025 settembre è stato il mese preferito per il viaggio di nozze, seguito da giugno, agosto e luglio. Restano molto rilevanti anche ottobre e i mesi primaverili, a conferma di una domanda meno concentrata rispetto al passato. Il quadro che emerge è quello di una progressiva distribuzione delle partenze lungo l’anno, con una riduzione della pressione sui mesi di alta stagione e una maggiore attenzione a clima, qualità dell’esperienza, costi e affollamento.
Le geografie della luna di miele confermano un orientamento deciso verso il lungo raggio e verso destinazioni ad alto contenuto esperienziale. Nel 2025 l’Asia si conferma l’area più scelta con il 43% delle preferenze, seguita dall’Africa al 18% e dal Nord America al 14%. Più distanziate Oceania al 7%, Europa e Sud America al 5%, Medio Oriente al 4% e America Centrale al 2%. Tra le singole mete, il Giappone rafforza ulteriormente la leadership e raggiunge il 27%, confermandosi la destinazione più desiderata per il viaggio di nozze. Seguono gli Stati Uniti al 12%, poi Indonesia al 6% e Sudafrica al 5%. Tra le destinazioni da monitorare, nel 2026 emerge anche l’Argentina, sempre più interessante per le coppie alla ricerca di viaggi ad alto valore esperienziale.
Accanto alla coppia tradizionale, emergono con maggiore evidenza nuove configurazioni di viaggio. Nel 10% dei casi gli sposi partono con i figli, segno che la luna di miele si inserisce sempre più spesso in una fase della vita di coppia già avanzata, in cui la famiglia è già presente. Il 5% dei viaggi è invece rappresentato dal buddymoon, formula che coinvolge amici o familiari e che risulta particolarmente diffusa tra sposi più maturi.
Cresce anche il ricorso alla lista nozze in agenzia, scelta dal 20% degli sposi, in aumento rispetto al 15% registrato l’anno precedente. Più che incidere sull’importo complessivo del viaggio, la lista si conferma uno strumento pratico di supporto alla gestione del budget, capace di semplificare l’organizzazione e coinvolgere gli invitati in modo diretto.
«L’Osservatorio di quest’anno ci consegna l’immagine di un mercato solido, maturo e in piena evoluzione - conclude l’amministratore delegato -. La luna di miele conserva un valore speciale nell’immaginario delle coppie e assume forma attraverso sensibilità generazionali che incidono sul modo di vivere il tempo, di definire le priorità, di investire nel viaggio e di attribuirgli un significato. È in questa pluralità che il settore cambia e si rinnova. Per CartOrange, interpretare questa evoluzione significa intercettare i segnali prima che diventino tendenza e tradurli in esperienze di viaggio coerenti con le aspettative dei clienti».
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Questo scenario, però, va letto anche alla luce di un contesto internazionale ancora instabile: la crisi mediorientale genera incertezza e alimenta un clima di maggiore prudenza. Per questo, se da un lato il viaggio di nozze resta un progetto che le coppie costruiscono con anticipo e a cui attribuiscono un valore prioritario, dall’altro si registra un atteggiamento più attendista nelle decisioni e nelle prenotazioni, un elemento che oggi è indispensabile considerare per interpretare correttamente l’andamento del mercato».\r\n\r\nDifferenze generazionali\r\nIl dato più rilevante che emerge dall’edizione 2026 dell’Osservatorio è la centralità della variabile generazionale nel determinare comportamenti, priorità e scelte di viaggio. Oggi la luna di miele non può più essere letta come un’esperienza uniforme: cambiano tempi, budget, formule, aspettative, e a orientare queste differenze è soprattutto l’età degli sposi. I Millennial si confermano il perno del mercato e rappresentano il 71% degli sposi in viaggio di nozze. Seguono la Gen Z, pari al 14% (rispetto all’8% del 2024, delineando così un forte incremento), la Gen X al 12% e i Baby Boomer al 3%.\r\nLe differenze tra le generazioni si riflettono con chiarezza nel modo di concepire e organizzare il viaggio di nozze. I Millennial, oggi segmento centrale del mercato, confermano il modello più consolidato: scelgono soprattutto itinerari strutturati, con tappe organizzate e un’impostazione prevalentemente orientata al tour; partono soprattutto in estate e mantengono una spesa media in linea con il mercato. La Gen Z mostra, invece, un approccio più flessibile e personale: a fronte di una spesa media più contenuta, pur privilegiando viaggi più lunghi, si orienta verso soluzioni che uniscono momenti di scoperta e soggiorni di relax, oppure predilige combinazioni che accostano più destinazioni o più esperienze nello stesso viaggio. La Gen X si distingue per un profilo più equilibrato, distribuito tra durata, spesa e tipologia di esperienza. I Baby Boomer rappresentano una nicchia e privilegiano partenze in periodi meno affollati, con soluzioni orientate al comfort, registrando al tempo stesso la spesa media più elevata. Nel complesso, il dato generazionale segnala un cambio di prospettiva: tra i viaggiatori più giovani cresce la richiesta di esperienze personalizzabili e meno standardizzate, mentre con l’innalzamento dell’età acquistano maggiore peso il comfort, tempi di viaggio più brevi e una maggiore flessibilità nella partenza.\r\nA distinguere ulteriormente i diversi profili generazionali contribuiscono anche spesa media e durata del viaggio. I Baby Boomer registrano la spesa media più alta, pari a 6.775 euro a persona, seguiti dalla Gen X con 5.751 euro. La spesa media dei Millennial si attesta a 5.005 euro, mentre la Gen Z mostra una maggiore attenzione al budget, con una spesa media di 4.608 euro. Cambia anche la durata: Millennial e Gen Z raggiungono in media 15 notti, mentre Gen X e Baby Boomer si fermano a 13.\r\nAnche il calendario racconta una generazione, perché le differenze emergono perfino nei mesi di partenza. I Baby Boomer scelgono soprattutto aprile, privilegiando periodi meno affollati, mentre la Gen X si concentra su giugno. I Millennial confermano la preferenza per luglio, mentre la Gen Z parte prevalentemente ad agosto, seguendo una stagionalità più tradizionale. Un segnale che mostra come, con l’età, aumenti la flessibilità nella pianificazione e diminuisca la dipendenza dai periodi canonici di viaggio.\r\n\r\nNel 2025 l’età media degli sposi era di 37 anni e la durata media del viaggio si confermava di 15 giorni, consolidando un modello di luna di miele strutturato. Il profilo dell’investimento, oggi, conferma la continuità del comparto, ma restituisce anche un consumatore più attento e selettivo. Se nel 2025 il budget medio si attestava a 5.090 euro a persona, confermando il viaggio di nozze come un’esperienza centrale nella progettazione del matrimonio, le prime evidenze sul 2026 mostrano uno scenario leggermente diverso: la spesa media si posiziona a 5.023 euro a persona, registrando una lieve diminuzione rispetto all’anno precedente.\r\nSe nel 2025 le coppie prenotavano mediamente con 178 giorni di anticipo, le prime evidenze sul 2026 indicano una possibile riduzione a 157 giorni. Una tendenza ancora da consolidare, ma che potrebbe suggerire un approccio più flessibile e prudente nella pianificazione del viaggio.\r\n\r\nLe formule di viaggio\r\nAnche sul fronte delle tipologie di viaggio, il mercato appare insieme stabile e in evoluzione. Il 54% delle coppie sceglie il solo tour, che si conferma la modalità dominante, mentre il 31% opta per la formula tour più soggiorno. Il 15% preferisce invece il solo soggiorno. Nel complesso, il 46% dei viaggi include una componente mare, a conferma di una dimensione balneare che resta importante, ma non esclusiva.\r\nDal punto di vista della stagionalità, nel 2025 settembre è stato il mese preferito per il viaggio di nozze, seguito da giugno, agosto e luglio. Restano molto rilevanti anche ottobre e i mesi primaverili, a conferma di una domanda meno concentrata rispetto al passato. Il quadro che emerge è quello di una progressiva distribuzione delle partenze lungo l’anno, con una riduzione della pressione sui mesi di alta stagione e una maggiore attenzione a clima, qualità dell’esperienza, costi e affollamento.\r\nLe geografie della luna di miele confermano un orientamento deciso verso il lungo raggio e verso destinazioni ad alto contenuto esperienziale. Nel 2025 l’Asia si conferma l’area più scelta con il 43% delle preferenze, seguita dall’Africa al 18% e dal Nord America al 14%. Più distanziate Oceania al 7%, Europa e Sud America al 5%, Medio Oriente al 4% e America Centrale al 2%. Tra le singole mete, il Giappone rafforza ulteriormente la leadership e raggiunge il 27%, confermandosi la destinazione più desiderata per il viaggio di nozze. Seguono gli Stati Uniti al 12%, poi Indonesia al 6% e Sudafrica al 5%. Tra le destinazioni da monitorare, nel 2026 emerge anche l’Argentina, sempre più interessante per le coppie alla ricerca di viaggi ad alto valore esperienziale.\r\n\r\nAccanto alla coppia tradizionale, emergono con maggiore evidenza nuove configurazioni di viaggio. Nel 10% dei casi gli sposi partono con i figli, segno che la luna di miele si inserisce sempre più spesso in una fase della vita di coppia già avanzata, in cui la famiglia è già presente. Il 5% dei viaggi è invece rappresentato dal buddymoon, formula che coinvolge amici o familiari e che risulta particolarmente diffusa tra sposi più maturi.\r\nCresce anche il ricorso alla lista nozze in agenzia, scelta dal 20% degli sposi, in aumento rispetto al 15% registrato l’anno precedente. Più che incidere sull’importo complessivo del viaggio, la lista si conferma uno strumento pratico di supporto alla gestione del budget, capace di semplificare l’organizzazione e coinvolgere gli invitati in modo diretto.\r\n«L’Osservatorio di quest’anno ci consegna l’immagine di un mercato solido, maturo e in piena evoluzione - conclude l’amministratore delegato -. La luna di miele conserva un valore speciale nell’immaginario delle coppie e assume forma attraverso sensibilità generazionali che incidono sul modo di vivere il tempo, di definire le priorità, di investire nel viaggio e di attribuirgli un significato. È in questa pluralità che il settore cambia e si rinnova. Per CartOrange, interpretare questa evoluzione significa intercettare i segnali prima che diventino tendenza e tradurli in esperienze di viaggio coerenti con le aspettative dei clienti».","post_title":"CartOrange, Romano: «I viaggi di nozze sono cambiati. Ecco come»","post_date":"2026-06-04T11:25:42+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1780572342000]}]}}