6 February 2026

Nel Canavese il Travel Open Day si è fatto in tre

Consuntivo più che positivo per la tre giorni che, dal 27 al 29 settembre, il consorzio Operatori Turistici del Canavese ha organizzato in collaborazione con il gruppo Travel, offrendo occasioni di incontro e confronto a 360 gradi fra tutte le compagini del settore. Cominciato il 27 con il Travel Open Day Hospitality, spazio di marketplace – networking che ha riunito i fornitori di beni e servizi per il settore dell’hotellerie, startup e big player dei servizi per l’accoglienza e i rappresentanti della ricettività anche non convenzionale, il 28 è proseguito con un educational a cui hanno preso parte 15 tour operator provenienti da tutta Italia. Iniziato all’Enoteca regionale dei vini della provincia di Torino a Caluso, il tour ha fatto tappa in alcune delle più importanti attrattive turistiche della zona, tra cui il castello di Masino e il patrimonio Unesco di Ivrea città industriale del ventesimo secolo.

Gran finale il 29, con il Travel Open Today nelle sale del castello di San Giorgio Canavese, introdotto da un incontro-conferenza dal tema Il punto sul turismo in Canavese, che ha illustrato, da diverse angolature, realtà e futuro dell’offerta turistica locale e annunciato i progetti del 2024: il Canavese Village volto a migliorare i rapporti fra pubblico e privato e a dare una visione completa e più accessibile di un territorio autentico, in grado di offrire prodotti ed esperienze diverse; e il Turismo delle radici che mira a riportare le nuove generazioni sui luoghi conosciuti solo attraverso i ricordi di nonni e parenti emigrati . Premessa che ha messo in luce le risorse di quest’area alle porte di Torino su cui il Piemonte sta puntando molto, crocevia di storia, attrattive naturalistiche, cultura industriale, eccellenze enologiche e gastronomiche.

Ha chiuso la giornata un vivace workshop b2b con incontri one-to-one tra tour operator nazionali in qualità di buyer e rappresentanti dell’offerta del territorio (enti, consorzi, tour operator locali, operatori dei servizi…) in qualità di sellers, nei quali il Canavese e gli altri territori partecipanti hanno illustrato le proprie eccellenze ai tour operator interessati a posizionarle sul mercato. Per il consorzio, alla sua prima esperienza di un Travel Open Day articolato su più temi, un’esperienza importante: “Il Travel Open Day è uno dei più importanti appuntamenti del mondo del turismo italiano – ci dice Silvio Bertero, da poco presidente del consorzio Operatori Turistici Valli del Canavese –. E questo confronto su più piani ha dato modo a me e a tutto il direttivo da poco insediatosi di acquisire la consapevolezza delle potenzialità che il nostro territorio può esprimere”.

Partner dell’iniziativa sono state regione Piemonte, Città metropolitana di Torino, Turismo Torino e Provincia, Enoteca regionale dei vini della provincia di Torino, Camera di commercio di Torino, Strada reale dei vini torinesi, Canavese 2030, comune di San Giorgio Canavese, pro loco di San Giorgio Canavese.

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Milano guida questo trend, avendo già oltrepassato i risultati dello scorso anno con largo anticipo.\r\nIl capoluogo lombardo evidenzia infatti performance fuori scala, superando con largo anticipo i livelli raggiunti alla fine dello stesso periodo del 2025: l’adr vola a +76% e il revpar sfiora il +40%, numeri che testimoniano una domanda di intensità straordinaria. La destinazione ha inoltre già raggiunto l’80% delle camere che storicamente vengono prenotate sull’intero periodo febbraio–marzo, un anticipo eccezionale rispetto agli anni precedenti.\r\nSe consideriamo anche l’hinterland insieme a Milano, l’area nel suo complesso evidenzia performance altrettanto rilevanti, con un revpar superiore del 18% e un adr in crescita del 64% rispetto allo stesso periodo del 2025.\r\n\r\nUn trend diffuso\r\nIl trend positivo non riguarda solo Milano e il suo hinterland: anche le altre destinazioni delle regioni olimpiche registrano un significativo aumento delle prenotazioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In Lombardia, le altre località mostrano mediamente il 27% di camere in più prenotate e un adr superiore del 55%, con picchi in Valtellina. Il Veneto evidenzia una crescita altrettanto marcata, con una maggiore pressione nelle settimane conclusive dei Giochi: in particolare, l’area di Verona segna un +22% di camere prenotate con un adr superiore del 18%; Padova e Treviso registrano un +24% di camere prenotate con un adr superiore del 5%; Venezia e Mestre evidenziano un +36% di camere prenotate con un adr maggiore del 5%. 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