17 March 2026

Mibact e Intesa San Paolo: accordo per finanziare il turismo

Il Mibact ha siglato oggi un accordo triennale con Intesa San Paolo per lo stanziamento di un plafond di 5 miliardi di euro per il turismo. «Si tratta di un accordo molto importante, perché segna un cambio di passo del sistema Paese nei confronti del turismo e delle sue potenzialità – ha detto il ministro Dario Franceschini -. Mentre in altri settori il tema è uscire dalla crisi, nel turismo dobbiamo invece governare una crescita impetuosa. Abbiamo bisogno di moltiplicare gli attrattori turistici per affrontare il problema di sovraffollamento turistico in molti luoghi. A questa moltiplicazione puntano tutte le iniziative di questi anni, come l’Anno dei Borghi o dei Cammini, e la promozione dell’Enit all’estero. Si deve poi puntare ad un turismo di qualità alta, che viene per spendere e portare ricchezza, sta un periodo più lungo e torna più volte.Il pubblico può sostenere, oltre che condividere, le linee strategiche, ma tutto il resto lo deve fare il privato. C’è una urgenza di fare investimenti e migliorare qualità delle strutture ricettive, di formazione, di digitalizzazione. Investitori, investite in turismo! Siete molto in ritardo rispetto a quello che i numeri ci dicono già da qualche anno». L’obiettivo di questo accordo è proprio di facilitare l’accesso al credito da parte delle imprese di settore, tramite la messa a disposizione da parte di Intesa San Paolo di un plafond di 5 miliardi di euro in 3 anni. «Perché 5 miliardi? Perché questa è secondo la nostra indagine l’attesa degli imprenditori per il credito a medio e lungo termine – ha detto Stefano Barrese, responsabile divisione Banca dei Territori Intesa San Paolo. L’impegno della banca è uno sforzo importante se si calcola che ad oggi per il turismo è stanziato circa un miliardo l’anno, cifra che andiamo quasi a raddoppiare.Manteniamo poi anche gli altri strumenti che abbiamo per il turismo, come il progetto Destination Italia, lanciato da circa un anno e che già sta dando ottimi risultati».

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Ma ci sono anche molte altre opzioni».\r\nIngressi da semplificare\r\nNassetta si è anche battuto per semplificare l'ingresso dei viaggiatori negli Stati Uniti. «Dobbiamo rendere il sistema più fluido e accogliente, non aggiungere ostacoli imponendo costi aggiuntivi o richiedendo  informazioni superflue» ha affermato il manager, aggiungendo che la moderna tecnologia biometrica permette di essere «più sicuri che mai», eliminando al contempo la maggior parte degli ostacoli.\r\n\r\nNonostante le difficoltà, Nassetta si è detto ottimista, sottolineando i primi segnali di miglioramento nelle performance degli hotel di fascia media e diversi fattori macroeconomici favorevoli, come il rallentamento dell'inflazione, i tassi di interesse più bassi e un contesto fiscale favorevole.  «Tutte le strutture di fascia media, ogni piccolo Hampton Inn, Hilton Garden Inn, Homewood Suites e tutti questi prodotti che si rivolgono alla classe media, stanno iniziando a muoversi in una direzione molto diversa da quella che avevamo osservato finora».","post_title":"Nassetta, Hilton: «Gli Stati Uniti stanno perdendo competitività»","post_date":"2026-03-13T11:02:33+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["nofascione"],"post_tag_name":["nofascione"]},"sort":[1773399753000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509539","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Gli effetti del caro carburante si abbattono pesantemente sull'operativo di Air New Zealand che ha deciso di ridurre il network domestico e di rivedere al rialzo le sue tariffe, sospendendo al contempo le previsioni finanziarie per l'esercizio in corso.\r\n\r\nL'aeroporto di Dunedin, nella regione di Otago, sulla costa orientale dell'Isola del Sud, è tra i principali soggetti di questa riorganizzazione, mentre il vettore nazionale, già in deficit nel primo semestre, cerca di proteggere la propria liquidità senza interrompere le principali linee di collegamento internazionale del Paese, in particolare verso gli Stati Uniti e l'Europa.\r\n\r\nDa qui all'inizio di maggio, Air New Zealand taglierà circa 1.100 voli, pari a quasi il 5% della sua capacità, che interesseranno circa 44.000 passeggeri. 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