13 aprile 2026 12:46

Gianmarco Mazzi, nuovo ministro del turismo (Foto reperita sulla pagina pubblica di Facebook)
Come prima azione polityica il nuovo ministro del turismo ha scelto VinItaly. In effetti è un bel modo di cominciare un lavoro. Comunque ha affermato che «In questo momento in Italia l’enoturismo vale tre miliardi di euro e potrebbe essere un comparto che cresce anche nel caso di crisi». (sic)
Se permane questa crisi avremmo, infatti, “un turismo domestico o puramente un turismo europeo, perché comunque l’Europa guarda all’Italia”. Così il ministro del turismo, Gianmarco Mazzi, rispondendo ai giornalisti al Vinitaly a Veronafiere. Una risposta che non prende in considerazione chi vuole prendere un aereo, o un traghetto, ma anche i problemi strutturale di compagni e naturalmente di to e agenzie di viaggio.
«Trovo che l’enoturismo – ha proseguito Mazzi – sia veramente un’occasione da sfruttare perché ha tanti vantaggi, un vantaggio per le aziende, un vantaggio economico perché portare i turisti dentro le cantine significa attivare la vendita diretta che è una vendita molto pregiata e ha molto meno costi».
Vabbe’. Ce dobbiamo fare?
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[post_content] => Accanto alla sua vocazione di meta culturale, il Marocco afferma anche la sua anima legata al segmento Mice, con la possibilità di organizzare eventi, congressi e programmi incentive di ogni grandezza. In questo contesto, WeMiceYou, che in Italia si avvale della collaborazione con TravelGateway, si propone come partner specializzato di riferimento per agenzie eventi, professional congress organizer, tour operator Mice, congressuale, offrendo una gestione completa e integrata di ogni fase progettuale.
Dalla selezione delle location alla logistica, dalla gestione dei flussi fino alla costruzione di esperienze personalizzate, WeMiceYou garantisce un unico punto di coordinamento, con standard operativi allineati alle esigenze del trade italiano e una conoscenza approfondita del territorio marocchino.
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Nel segmento corporate, per associazioni e ordini professionali, il Marocco offre spazi e strutture adeguate a congressi di grandi dimensioni (oltre 800 persone). Per incentive house e tour operator, consente la costruzione di programmi distintivi, capaci di rafforzare il valore percepito del brand e la motivazione dei partecipanti. WeMiceYou interpreta ogni progetto con un approccio tailor made, trasformando la complessità organizzativa in un processo fluido e affidabile. Il risultato è un evento che unisce precisione operativa, varietà di contenuti e autenticità dell’esperienza. Tutti gli eventi sono eco-responsabili: policy concrete, materiali locali e pratiche sostenibili per ridurre l'impatto ambientale.
Grazie all’esperienza di oltre 35 anni, WeMiceYou interpreta i bisogni del mercato italiano, programmando esperienze che tengano conto di abitudini e comportamenti specifici, inserendo menu personalizzati che associano i sapori della cucina marocchina ai gusti della clientela italiana e costruendo negli anni un team interno che parla correntemente italiano per garantire una comunicazione efficace. A questo si aggiunge il supporto in Italia di TravelGateway, distributore esclusivo di WeMiceYou. Per informazioni, collaborazioni e sviluppo di progetti mice contattare wemiceyou@travelgateway.it.
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La chiusura dello stretto di Hormuz a seguito dello scoppio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran alla fine di febbraio ha fatto impennare i prezzi del carburante ben oltre l'aumento dei prezzi del greggio, aggravando le pressioni sui costi in tutto il settore dell'aviazione mondiale.
L'impatto sulla spesa si è riflesso solo in parte nel mese di marzo 2026, poiché le fatture del carburante del gruppo sono generalmente pagate in via differita, ha affermato la compagnia di bandiera di Singapore.
«Malgrado Sia e Scoot abbiano aumentato le tariffe aeree su tutto il network, gli adeguamenti non compensano pienamente l'aumento del prezzo del jet fuel, che rappresenta la voce di spesa più consistente del gruppo».
La compagnia precisa inoltre che «a seconda della durata e dell'evoluzione della situazione in Medio Oriente, potrebbero esserci implicazioni più ampie per le catene di approvvigionamento e le condizioni macroeconomiche che influenzano i modelli di domanda».
L'utile netto del gruppo è stato pari a 1,18 miliardi di dollari di Singapore (927,09 milioni di dollari Usa); nell'anno Sia e Scoot hanno trasportato un numero record di 42,4 milioni di passeggeri, per una crescita del +7,7% su base annua.
Al 31 marzo, la flotta operativa del gruppo comprendeva 218 aeromobili passeggeri e cargo, con Sia a quota 148 aeromobili passeggeri e sette cargo, e Scoot 63 aeromobili passeggeri.
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La compagnia aerea cancellerà 140 voli a settimana, par a circa il 27% dell’operativo internazionale complessivo: «Questi cambiamenti mirano a migliorare la stabilità del network e a ridurre i disagi dell’ultimo minuto per i passeggeri» si legge in una nota.
Una decisione naturalmente scaturita dal contesto di mercato difficile, con i prezzi record del carburante e le limitazioni allo spazio aereo legati al conflitto in Iran.
I tagli riguarderanno i collegamenti aerei verso Nord America, Europa, Australia ed Asia, con un numero di frequenze inferiore su più mercati chiave: nel caso dell'Italia, sulla Delhi-Milano Malpensa i voli scenderanno da 5 a 4 alla settimana; sulla Delhi-Roma, invece, da 4 a 3 alla settimana.
Sempre in Europa, il vettore ridurrà le frequenze sulle rotte per Parigi (da 14 a 7 voli settimanali); Copenaghen (4 a 3 voli settimanali), Vienna (da 4 a 3 voli settimanali) e Zurigo (da 4 a 3 voli settimanali). Non ci saranno invece variazioni nei collegamenti verso Londra Heathrow. In Nord America, viene sospesa la rotta su Chicago, e diminuito l'impegno su diverse altre destinazioni, come pure verso il Sud-est asiatico e l'Estremo Oriente.
Esercizio 2025-26 in rosso
Intanto, a chiusura del bilancio relativo all'anno fiscale 2025-26, Air India ha registrato una perdita di 2,8 miliardi di dollari, come evidenziato dall'azionista Singapore Airlines. Si tratta del rosso più ingente da quando la compagnia è stata acquisita dal gruppo Tata, nel 2022.
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[post_content] => Saranno quattro alla settimana i voli operati da Air China tra Venezia e Pechino: il nuovo collegamento - come anticipato lo scorso aprile - decollerà il prossimo 2 luglio, con un Airbus 330-220 da 267 posti, nei giorni di martedì, giovedì, sabato e domenica. Il primo volo atterrerà al Marco Polo alle 19:15 e ripartirà per Pechino la sera stessa alle 21:30.
«Nel contesto di una connettività globale in costante crescita e in occasione del 40° anniversario dei collegamenti di Air China con l'Italia, il nuovo volo diretto Pechino-Venezia rappresenta un importante traguardo per la cooperazione aeronautica tra i due Paesi - ha dichiarato Li Duo, direttore generale Air China Milano - e contribuirà non solo a rafforzare ulteriormente la collaborazione nel settore dell’aviazione civile, ma anche ad ampliare in modo significativo il network di Air China in Italia.
«Air China estende ufficialmente la propria presenza in Italia a tre hub strategici: Milano, Roma e Venezia, l’Italia diventa così uno dei paesi europei con il maggior numero di città servite dalla compagnia. Air China continuerà a cogliere questa opportunità per ottimizzare la propria rete di collegamenti internazionali e migliorare costantemente la qualità dei servizi, consolidando il proprio ruolo di ponte aereo per gli scambi economici, turistici e culturali tra China e Italia».
Nord Est protagonista
Il nuovo collegamento servirà e stimolerà tutti i segmenti di traffico: business e cargo, con il Nord Est che esprime il 13% dei flussi commerciali tra Italia e Cina, che generano un volume d’affari annuo di circa 10 miliardi di euro, secondo solo a quello dell’area milanese (dato Istat del 2025). Il turismo leisure trova nel Nord Est una delle aree principali del nostro Paese per numero di turisti in arrivo dalla Cina, ed è un turismo di qualità, con oltre il 70% dei visitatori che sceglie strutture di lusso, attratti in particolare dalle città d'arte, Venezia e Verona in testa, e dalle Dolomiti.
Infine, il segmento Vfr: con circa 70.000 residenti, la comunità cinese nel Nord Est è per dimensioni la seconda in Italia dopo quella della Lombardia. Visite e ricongiungimenti familiari saranno sostenuti e favoriti dal nuovo volo, con flussi dalla Cina provenienti in particolare da Pechino, Wenzhou (nella provincia di Zhejiang) e Xiamen (nella provincia di Fujian).
«Il nuovo volo tra Venezia e Pechino rafforza il ruolo del Marco Polo come hub di riferimento per i flussi tra il nostro territorio, la Cina e l'Estremo Oriente, contribuendo ad intensificare quegli scambi economici e culturali che sono da sempre al centro della missione del nostro gruppo - ha sottolineato Enrico Marchi, presidente del gruppo Save -. Insieme ad Air China abbiamo realizzato un approfondito lavoro preparatorio che ha portato al raggiungimento di questo obiettivo per il quale, come avvenuto per il primo volo operato verso la Cina dal nostro aeroporto, è stato determinante il supporto del Governo italiano e delle Autorità cinesi».
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Fiavet e Fto prendono atto con favore dell’approvazione dell’emendamento al decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, che esonera le agenzie di viaggio e turismo dall’applicazione della ritenuta d’acconto sui compensi relativi alla vendita, emissione, prenotazione o intermediazione della biglietteria aerea, ferroviaria e marittima.
Si tratta di un primo correttivo rispetto all’obbligo di applicazione della ritenuta sulle commissioni delle agenzie di viaggio, in vigore dal 1° maggio 2026.
“Per le agenzie di viaggio la ritenuta d’acconto continua a rappresentare un aggravio ingiustificato - afferma Gian Mario Pileri, presidente di Fiavet -. Il turismo organizzato è un settore già tracciato, regolato e sottoposto a obblighi stringenti. Questo intervento sulla biglietteria va nella direzione giusta, ma non esaurisce il problema. Continueremo a chiedere il pieno riconoscimento della specificità del nostro comparto e il ripristino dell’esenzione totale”.
Federalberghi, Fiavet e Fto avevano lavorato insieme per il ripristino dell’esenzione totale. La proposta è stata respinta per mancanza di copertura economica. Nelle ore successive, grazie al confronto con il Ministero del Turismo e al lavoro congiunto delle associazioni di Confcommercio, è stato possibile ottenere un intervento almeno sulla biglietteria, una delle aree operative più rilevanti per le agenzie di viaggio.
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“Non è il risultato pieno che avevamo chiesto e non intendiamo presentarlo come tale - dichiara Franco Gattinoni, presidente di Fto -. La ritenuta resta una misura sbagliata, perché sottrae liquidità alle agenzie proprio nel momento in cui il settore avrebbe bisogno di sostegno. Le imprese del turismo organizzato hanno sostenuto sforzi economici e operativi enormi per assistere i viaggiatori, riproteggere i clienti e contribuire al rientro degli italiani durante le crisi internazionali. A questo si aggiunge l’incertezza che sta generando problemi concreti sul fronte di annullamenti, rimborsi e rapporti con i clienti. In questo contesto, anticipare imposte già dovute va nella direzione opposta rispetto alle esigenze reali delle imprese”.
“L’esonero sulla biglietteria aerea, ferroviaria e marittima è un risultato parziale ma concreto”, conclude Gattinoni.
Fiavet e Fot ringraziano il ministro del turismo Gianmarco Mazzi e i senatori Stefano Borghesi e Antonella Zedda per il loro contributo al dialogo e alla partecipazione. Pur essendo in carica da poche settimane, il ministro Mazzi ha da subito ascoltato le esigenze di agenzie di viaggio e tour operator, contribuendo in modo determinante a rendere possibile questo primo intervento correttivo.
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[post_content] => È la primavera la stagione ideale per soggiorni esclusivi all’Excelsior Dolomites Life Resort di San Vigilio di Marebbe che spalanca le sue porte a chi desidera vivere la montagna in modo rigenerante.
La Dolomites Sky Spa (adults only) accoglie con l’infinity pool panoramica con vista sulle cime patrimonio dell’umanità Unesco, la sauna panoramica, la forest sauna a infrarossi e lounge outdoor. Il castello di Dolasilla è il luogo dei trattamenti esclusivi.
Le famiglie trovano spazio, relax e divertimento nella Dolomites Family Spa, con piscina coperta con cascata, scivolo per i bambini, vasca idromassaggio esterna e saune dress-on.
Il programma Dolomites Life Hiking Plus garantisce escursioni guidate sei giorni su sette con le guide certificate e la famiglia Call, ma anche noleggio di zaini, bastoncini e mappe. Gli appassionati di bici trovano nel Dolomites Life Bike Plus un punto di riferimento completo: tour guidati con il proprietario di casa Werner Call e la Bike School di San Vigilio, noleggio di mountain bike ed e-bike, garage attrezzato, shuttle e servizio lavanderia gratuito per gli indumenti da ciclista. Il Guest Pass Plan de Corones arricchisce le possibilità, grazie alla navetta gratuita per il parco naturale di Fanes-Sennes-Braies e il passo Furcia, e l’accesso libero a tutti i mezzi pubblici dell'Alto Adige.
A fare da filo conduttore di ogni giornata è la Dolomites Life Pensione Gourmet ¾ Plus: la ricca colazione per qualsiasi tipo di esigenza.
Le proposte
Per vivere tutto questo, il resort propone tre offerte stagionali, con tutti i servizi compresi. Dal 30 maggio al 28 giugno 2026, le vacanze Spring Special sono pensate per chi vuole scoprire il territorio dolomitico, on oltre 15 esperienze da vivere in gran parte gratuite o con sconti esclusivi: escursioni tra i sentieri panoramici delle Dolomiti e del Plan de Corones, visite ai musei della cultura ladina, o la zipline più lunga d'Europa. Per chi preferisce una vacanza su misura di pochi giorni, i Vital Days — dal 30 maggio al 24 luglio 2026 propongono un soggiorno di 4 notti che racchiude l'essenza di Excelsior. Il Summer Feeling, il pacchetto da 7 notti disponibile nello stesso periodo, pensato per chi vuole lasciarsi avvolgere dall'estate dolomitica nella sua forma più bella.
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[post_content] => Trimestrale positiva per Fincantieri, con una crescita del 3% dell’Ebitda che si porta a 159 milioni, e dell’Ebitda margin, dello 0,9% che passa da 6,5% di un anno fa al 7,4%. Calano invece i ricavi, che, come riporta Il Sole 24Ore, si attestano a 2,1 miliardi, in calo del 10,1% sul dato dello scorso anno.
Numeri che sottendono lo stato di buona salute del gruppo,sottolineata dall'ottima performance degli ordini che, nel trimestre, è pari a 3,4 miliardi, ma - chiarisce il gruppo nella nota che accompagna i conti -, i contratti conclusi nei primi quattro mesi dell’anno hanno subito un deciso scatto avanti consentendo il superamento del target annuale di 11 miliardi fissato dal piano al 2030 portando il carico di lavoro a 74,2 miliardi, «il livello più alto di sempre», spiega Fincantieri.
Previsioni riviste al rialzo
Una decisa spinta in avanti che ha condotto altresì l’azienda a ritoccare verso l'alto i target per il resto dell’anno: sono stati, quindi, stimati ricavi a 9,3-9,4 miliardi (rispetto ai 9,2-9,3 miliardi della previsione precedente), un Ebitda di 700-710 milioni (circa 700 milioni in precedenza), un Ebitda margin di circa il 7,5% e un utile netto atteso tra 140 milioni e 180 milioni.
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[post_content] => Quella alle porte sarà un'estate particolarmente calda per chi viaggerà in treno in Italia: il gruppo Fs ha infatti previsto numerosi opere e interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e aggiornamenti tecnologici.
Oggi sono 1.300 i cantieri attivi ogni giorno sulla rete ferroviaria, e il livello degli investimenti è il più alto mai registrato, grazie all’operatività del Pnrr e all’accelerazione impressa ai programmi di potenziamento e manutenzione della rete.
Il piano di investimenti ha fatto registrare ricadute significative sull’economia nazionale e sui livelli occupazionali: gli interventi effettuati nel 2025 hanno generato un indotto di 20,5 miliardi di euro sul valore della produzione e di 8,6 miliardi di euro sul Pil, con 112mila occupati nelle filiere coinvolte. In questo scenario si inseriscono anche i 25 miliardi di euro di fondi Pnrr assegnati al Gruppo Fs, di cui 18 già investiti fino a febbraio 2026.
Il calendario dei prossimi mesi è fitto di interventi importanti: la strategia scelta è quella delle chiusure più lunghe e concentrate nei periodi di minor traffico, soprattutto in estate, per comprimere i tempi dei lavori. Tradotto per chi viaggia: meno treni, deviazioni e percorrenze più lente.
Sulla linea AV Milano-Venezia, dal 2 al 16 agosto, scatterà uno stop di 15 giorni tra Verona e Vicenza per i lavori dell’attraversamento di Vicenza e della stazione di Montebello. Sulla Milano-Bologna, dal 10 al 17 agosto, la circolazione tra Piacenza Est e Melegnano sarà interrotta per il rinnovo dei deviatoi, con treni deviati sulla linea tradizionale.
Particolarmente critica la situazione sulla Milano-Genova: i lavori sul Ponte Po andranno avanti fino al 30 settembre e tra il 20 luglio e il 28 agosto è prevista la chiusura totale della linea, con inevitabili allungamenti dei tempi di viaggio, con itinerari alternativi.
Anche la Firenze-Roma subirà forti ripercussioni: dal 10 al 28 agosto i treni alta velocità saranno instradati sulla linea convenzionale tra Chiusi e Orvieto per consentire interventi alla galleria Fabro e al viadotto Paglia.
Il gruppo Fs afferma di aver «salvaguardato le principali direttrici turistiche», lasciando aperti i corridoi Adriatico e Tirrenico e i collegamenti verso la Puglia. Sul lungo periodo, il piano promette benefici significativi: nuove linee AV, collegamenti più veloci, nodi urbani potenziati e tecnologie più moderne. Entro il 2027 entreranno in esercizio tratte strategiche come la Brescia-Verona dell’alta velocità Milano-Venezia, il lotto Napoli-Cancello della Napoli-Bari e nuove infrastrutture nei nodi di Genova, Palermo e Roma.
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[post_content] => Bilancio d’esercizio al 30 novembre 2025 positivo per Costa Crociere. La compagnia ha generato ricavi in crescita a 4,9 miliardi (rispetto ai 4,7 miliardi dell’esercizio precedente), che si accompagnano a un risultato ante-imposte e un utile netto positivi.
Le operazioni
Come si legge su Shippingitaly, Costa Fortuna, ceduta nella primavera dello scorso anno a Margaritaville at Sea e destinata a uscire concretamente dalla flotta il prossimo settembre, è passata di mano al prezzo di 90 milioni di dollari.
Oltre a ciò, Costa comunica che «nell'ambito della propria strategia di sviluppo, Costa Crociere valuta periodicamente il perimetro delle proprie partecipazioni per garantire la massima coerenza con le priorità operative e di business del gruppo. Con riferimento alla partecipazione detenuta in Venezia Investimenti srl, non abbiamo ulteriori commenti riguardo a negoziazioni in corso o potenziali operazioni societarie. Costa Crociere conferma il proprio impegno nei confronti di Venezia come destinazione nel Mediterraneo orientale e continua a operare regolarmente dallo scalo veneziano di Marghera, in coerenza con la propria programmazione di itinerari».
I dati di chiusura
A proposito dell’andamento di mercato, la relazione sulla gestione riportata in bilancio spiega che «l’esercizio 2025 ha rappresentato per il gruppo Costa un altro anno molto favorevole, in cui l’utile operativo si attesta a 1,021 miliardi di euro rispetto ai 974 milioni registrato nell’esercizio precedente. Un risultato positivo, specie considerando che è stato ottenuto durante un periodo caratterizzato da condizioni macroeconomiche sfavorevoli, in particolare l’inflazione e l’incertezza geopolitica». Nel 2025 sono stati 3,2 milioni i passeggeri ospitati a bordo, di cui 1,7 milioni per Costa (che opera attualmente con una flotta di 9 navi) e 1,5 milioni Aida (11 navi). Il trend di occupazione medio è stato del 108%, con un picco del 116% durante il terzo trimestre dell’esercizio.
Infine, in merito all’evoluzione della gestione, Costa ritiene che «l’esercizio 2026 conferma la crescita sia dei ricavi sia dei livelli di occupazione» nonostante l’uscita di scena di Costa Fortuna. «L’ulteriore razionalizzazione della capacità gestita contribuirà a sostenere la redditività complessiva, assicurando livelli adeguati di marginalità operativa e una generazione di liquidità coerente con le esigenze finanziarie del gruppo Costa».
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