29 gennaio 2020 09:08
L’Osservatorio innovazione digitale nel turismo del Politecnico di Milano prosegue il suo lavoro di indagine e confronto, con uno sguardo particolare a comportamenti ed esigenze di viaggiatori italiani e stranieri, “per analizzare come la filiera turistica dei viaggi stia affrontando la sfida dell’innovazione, digitale e umana”. In una giornata ricca di stimoli e dati da elaborare, si sono alternati ai microfoni esperti del settore impegnati in tre tavole rotonde che hanno affrontato temi chiave dell’innovazione digitale, passando dalle adv alle start up, dalle assicurazioni agli hotel, alle case disponibili nei centri storici delle città. Il tutto per capire quanto valga il turismo digitale in Italia e chi coinvolga, guardando anche all’età e ai diversificati servizi offerti all’utente: da quelli ancillari a quelli esperienziali.
Perché è importante chiedersi come la filiera stia affrontando l’innovazione. I direttori dell’osservatorio, Eleonora Lorenzini e Filippo Renga, dopo l’avvio del professore del Politecnico Umberto Bertelé, hanno presentato i risultati della ricerca relativa al 2019, offrendo anche una interessante testimonianza sui turisti cinesi e russi e le loro esigenze di viaggio in Italia. La Lorenzini ha infine sottolineato come il turista continui a essere estremamente digitale; parallelamente alla crescita del mercato si segnala inoltre un aumento di fatturato per le adv che hanno saputo evolversi.

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Nel panorama del turismo digitale, poche realtà possono vantare una metamorfosi strategica e una solidità pari a quella di Yanolja Go Global. Quella che oggi si presenta come una tech-company leader globale nei servizi per l’ospitalità, affonda le sue radici in una storia fatta di profonda competenza ed esperienza sul campo.
Il viaggio inizia 26 anni fa, con la fondazione di Go Global Travel, uno dei player pionieri nel settore dei servizi di prenotazione B2B. Fin dagli esordi, l’azienda si è distinta per l'affidabilità e per una fitta rete di partnership, consolidando un know-how unico nella gestione dell'inventario alberghiero e nella distribuzione internazionale. Questa solida base di competenze e una reputazione impeccabile hanno attirato nel tempo l’attenzione di Yanolja, il colosso sudcoreano del traveltech.
L’acquisizione del 2023 ha sancito la nascita di Yanolja Go Global, un’operazione che ha unito l’esperienza commerciale di Go Global all'avanguardia tecnologica di Yanolja. Oggi l’azienda opera su scala internazionale attraverso un network di sussidiarie e brand strategici distribuiti in tutto il mondo — tra cui spiccano marchi storici e specializzati nella fornitura di servizi di viaggio, prenotazioni alberghiere e soluzioni tecnico-informatiche — che coprono capillarmente i mercati di Europa, America, Asia e Medio Oriente. Questa fitta rete di aziende consorelle garantisce una presenza locale e una conoscenza dei mercati globali senza pari.
La nuova era: Dati e Intelligenza Artificiale
Ma la vera forza di Yanolja Go Global non risiede più solo nella sua storia e nelle competenze maturate. L'obiettivo attuale è ambizioso: ridefinire l’intera industria del turismo attraverso i dati e l’intelligenza artificiale, trasformandoli in soluzioni predittive per fornire servizi sempre più mirati ai propri clienti.
Grazie all'integrazione dell’AI nei propri sistemi, Yanolja Go Global sta ottimizzando la distribuzione, personalizzando l'esperienza utente e automatizzando i processi operativi per le agenzie di viaggio. Non si tratta più solo di vendere camere o servizi, ma di anticipare i trend di mercato e creare un ecosistema turistico iper-connesso, efficiente e sostenibile. Con questa visione, Yanolja Go Global ha l’obiettivo di confermarsi come locomotiva tecnologica del turismo del domani.
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[post_content] => L'Adriatico cresce, ma non corre ancora quanto il resto del Mediterraneo. È il messaggio che emerge dall'Adriatic Sea Tourism Report 2026, presentato a Venezia in apertura dell'Adriatic Sea Forum.
Quest'anno i 35 porti crocieristici dell'area movimenteranno circa 5,7 milioni di passeggeri, in crescita del 6% sul 2025, con 4.000 toccate nave (+7,7%). Numeri positivi che però non bastano a recuperare i livelli record del 2019.
Il motivo è chiaro: tra il 2019 e il 2025 l'Adriatico è stata l'unica macroarea del Mediterraneo a perdere traffico (-8%), frenata da infrastrutture e regolamenti che limitano l'arrivo delle navi più grandi, mentre il Mediterraneo occidentale e quello orientale hanno continuato a crescere.
L'Italia si conferma il primo mercato dell'area con oltre 2,1 milioni di passeggeri, davanti a Croazia e Grecia. Tra gli scali domina ancora Corfù, che raggiunge per la prima volta il milione di crocieristi, seguita da Dubrovnik e Kotor. Venezia, invece, chiuderà il 2026 con circa 530 mila passeggeri, in calo rispetto allo scorso anno.
«Il futuro del turismo dal mare passa attraverso equilibrio, sostenibilità e capacità di fare rete», ha sottolineato Matteo Gasparato, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, ricordando il percorso avviato da Venezia e Chioggia per coniugare sviluppo, tutela ambientale e qualità dei flussi.
Continua a crescere anche il comparto dei traghetti, che raggiungerà 20,6 milioni di passeggeri, mentre la nautica conta oggi 347 strutture e oltre 81.700 posti barca.
Per gli operatori, la competitività si giocherà soprattutto su innovazione e infrastrutture. «Il settore sta recuperando il ritardo nella digitalizzazione con servizi sempre più evoluti e nuove applicazioni di intelligenza artificiale dedicate al cliente», osserva Matteo Della Valle, chief commercial officer di GNV, che richiama anche la necessità di regole più uniformi sulla sostenibilità e di maggiori investimenti nelle infrastrutture per il Gnl.
Una visione condivisa anche da Gabriele Ubaldi, chief commercial officer di Adria Ferries: «I porti devono diventare un ponte verso i territori. L'Adriatico va promosso come una macro-destinazione, valorizzando anche l'entroterra e l'area balcanica attraverso una strategia comune».
A sostenere questa crescita saranno anche gli investimenti: tra il 2027 e il 2030 sono già programmati oltre 843 milioni di euro per nuove infrastrutture dedicate a crociere, traghetti e nautica. Un piano che punta a rendere l'Adriatico più competitivo e a ridurre il gap con il resto del Mediterraneo.
(Enzo Scudieri)
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Novità in casa di Viaggialdo, impegnato su due fronti: da un lato, il prossimo lancio del nuovo sito web con l’attivazione della teleprenotazione a partire dal ° luglio. Parallelamente, il tour operator apre ufficialmente le vendite per l’Oman, con proposte esclusive per il Capodanno e un ricco calendario partenze 2026–2027 dedicato al prodotto di punta “Essenza dell’Oman”.
Il nuovo sito
Il nuovo sito Viaggialdo sarà online a breve e rappresenterà un’evoluzione significativa in termini di user experience, accessibilità e gestione delle prenotazioni. «Non si tratta solo di un restyling, ma di un vero e proprio lavoro di miglioramento digitale attorno all’identità del brand: più intuitivo, più veloce e più vicino alle esigenze delle agenzie e dei clienti finali» sottolinea Elisa Sebastianelli, amministratore di Viaggialdo.
Dal 1° luglio sarà inoltre attiva la teleprenotazione, uno strumento pensato per rendere ancora più fluido il lavoro delle agenzie partner, semplificando la gestione delle richieste e velocizzando i tempi di conferma.
Sono inoltre ufficialmente aperte le vendite per le partenze di Capodanno dedicate all’Oman Oman, con tour esclusivi e posti su voli “vuoto-pieno” operati da Oman Air da Milano Malpensa (27/12 – 05/01) e Gulf Air da Roma (30/12 – 09/01).
Viaggialdo conferma anche il calendario delle partenze garantite del tour esclusivo “Essenza dell’Oman”, uno dei prodotti di punta della programmazione. Nel 2026, sono previsti viaggi in partenza il 18 ottobre e il 15 e 29 novembre.
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Con queste novità, Viaggialdo consolida un percorso di crescita che unisce innovazione tecnologica, ampliamento dell’offerta e rafforzamento delle partnership con le agenzie di viaggio. «Stiamo costruendo un ecosistema sempre più solido, in cui prodotto e tecnologia dialogano per offrire un’esperienza di vendita e viaggio più efficace e contemporanea», conclude Sebastianelli.
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[post_content] => Si è conclusa a Capo d’Orlando Marina la terza tappa 2026 dei Blue Marina Awards®, dedicata al tema “Marina e cambiamenti climatici. Sicurezza, resilienza e gestione ambientale per la portualità turistica del futuro”.
Al centro, una domanda ormai decisiva per il futuro dei porti turistici italiani: come possono i marina affrontare concretamente gli effetti del cambiamento climatico, proteggere persone e infrastrutture, migliorare la gestione ambientale quotidiana e diventare presìdi resilienti dei territori costieri?
L’evento ha aperto il confronto con il talk istituzionale dedicato al ruolo dei marina come presìdi strategici dei territori costieri, con gli interventi di Giuseppe Mangano, Presidente della società Porto Turistico di Capo d’Orlando SpA, Walter Vassallo, Fondatore e Presidente Blue Marina Awards®, e di numerosi rappresentanti di istituzioni ed associazioni.
Il confronto si è sviluppato sulla lettura scientifica del cambiamento climatico su mare e coste, la sicurezza e resilienza operativa dei marina, la gestione ambientale quotidiana come leva concreta di sostenibilità. Un percorso che ha messo insieme dati, infrastrutture, procedure, tecnologie, comportamenti e responsabilità gestionali.
La parte conclusiva ha portato il confronto sulla sostenibilità quotidiana dei marina, quella che si misura nelle scelte operative di ogni giorno: prodotti totalmente biodegradabili in acqua ad impazzo zero, processi, sistemi di monitoraggio della qualità dell’acqua, energia, consumi, gestione idrica ed economia circolare.
Il confronto ha consentito di entrare nel merito di soluzioni concrete: dal monitoraggio della qualità delle acque attraverso boe intelligenti e sistemi digitali, alla riduzione dell’impatto dei prodotti e dei processi utilizzati quotidianamente nei marina; dalla gestione efficiente della risorsa idrica, sempre più centrale anche per le infrastrutture turistiche costiere, fino alle prospettive legate all’idrogeno e ai nuovi modelli energetici a minore impatto. Una composizione che ha reso evidente come la sostenibilità della portualità turistica non sia più un tema accessorio, ma una dimensione gestionale concreta, quotidiana e misurabile.
«Capo d’Orlando - dichiara Walter Vassallo, Fondatore e Presidente Blue Marina Awards - ha dimostrato che i marina italiani possono essere molto più di infrastrutture nautiche: possono diventare piattaforme territoriali capaci di generare sicurezza, qualità, sostenibilità e valore per le comunità costiere. I Blue Marina Awards nascono per accompagnare questo passaggio con un metodo oggettivo, fondato su KPI, evidenze e verifica indipendente. La sfida non è più solo dichiarare attenzione all’ambiente o alla qualità, ma dimostrarla, misurarla e trasformarla in miglioramento concreto».
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Yescode.com lancia ReverseCredit. Così se un cliente rifiuta di chiedere il rimborso delle penali alla compagnia, e pretende la restituzione invocando la “Risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta” la polizza ti aiuta con una inversione del credito e rimborsiamo a te le penali dei fornitori.
Dopo la sentenza della Cassazione si sono aperti scenari allarmanti. Per questo Tois ha pensato di ristabilire un certo equilibrio fra consumatore e agente, introducendo ReverseCredit.
Tariffata per essere facilmente inclusa in ogni pratica di organizzazione dell’agenzia o con quote nette del tour operator / crocierista. Perfetta per viaggi articolati, per un soggiorno, viaggio di nozze o una missione di lavoro.
Anche per servizi singoli.
Uno strumento professionale al netto, per la protezione del viaggiatore, per la copertura del markup e di rischi in capo all’agenzia/to.
Abbiamo intervistato Massimo Mazza – owner Tois /yescode.com. Qual è il vostro punto di vista?
In queste ore si susseguono autorevoli webinar e opinioni bizzarre sul web. Sappiamo che le penali sono sempre applicabili in base al Codice del turismo ma talvolta, come peraltro avvenuto con la sentenza su “Dengue emorragica” già nel 2007, possono essere contestate con successo dal viaggiatore. Teoricamente nulla di nuovo. Purtroppo l’ultima recente sentenza, con una portata mediatica di grande risonanza determina “conseguenze comportamentali” molto diverse: molti clienti sono informati e questo rende poco convincente l’idea di spendere soldi per una polizza facoltativa a pagamento pensando dal momento che ritengono in casi estremi, di potersi avvalere della risoluzione contrattuale civilistica.
Di contro clienti non assicurati a fronte di addebito penali ricorrerebbero certamente a contestazioni.
In entrambi i casi agenti di viaggio e tour operator saranno esposti a pericolosi esborsi.
Come pensate di poter essere di aiuto con le assicurazioni?
Innanzitutto i prodotti annullamento devono essere All-Risk, completi: no limiti di età comprese riacutizzazioni delle preesistenti, patologie della gravidanza fino, come sul prodotto Optimas Tailor Made Diamond, alla copertura di eventi professionali… insomma servono prodotti veramente ampi che, attraverso una corretta soluzione assicurativa prevengano i potenziali contenziosi. Poi devono prevedere anche l’annullamento “per paura” quando si verificano eventi gravi a destinazione. Su questo siamo pionieri con il prodotto “Annullamento per gravi eventi nel luogo di destinazione” (cataloghi to leader dal 2007).
Come detto queste polizze visto che risolvono un problema di fatto dell’agenzia devono essere previste nei costi pratica come incluse automaticamente, quanto meno in tutti i pacchetti volo+hotel. Noi proponiamo sempre pacchetti multirischi al netto con pricing e formulazioni complete, perfettamente bilanciati per essere inclusi
Già ma se il viaggiatore pretende la restituzione per risoluzione cosa risolve, a cosa serve la polizza?
Un suo eventuale diritto non significa che non comporti un costo assoluto per il rischio; anche senza polizza comunque l’Agente di viaggi dovrebbe tenerne conto!
Il cliente deve quindi essere sensibilizzato e comprendere che un viaggio organizzato in agenzia lo protegge enormemente da rischi che diversamente non riuscirebbe a gestire in autonomia. Rischi che non immagina e che neppure l’agenzia può sopportare per suo conto. Deve quindi ragionevolmente accettare che le programmazioni prevedano coperture per le diverse fattispecie, comprese le modifiche organizzative improvvise prima o durante il viaggio, a seguito di eventi imprevedibili ma affatto infrequenti.
Una polizza sempre inclusa pare indispensabile. Poi, nel caso il cliente dovesse rifiutare l’addebito delle penali facendo leva sulla nota sentenza di Cassazione, l’esclusiva nostra ReverseCredit permette all’operatore di ottenere il rimborso diretto delle penali dei fornitori.
Ci pare un contesto di grande delicatezza e difficoltà: Yescode si muove a proprio agio?
Queste circostanze limite ci impegnano da sempre in modo responsabile costruttivo ed efficace: oltre ad aver introdotto per primi l’annullamento “per paura” a seguito di eventi terroristici, terremoti, cicloni ed eventi prima considerati inassicurabili; abbiamo ideato la garanzia Fermo Amministrativo Sanitario in occasione del covid e tutte le migliori soluzioni per la protezione trasporti e Voli, da Suprafly a Reprofly e Reprofull previsti anche oggi nei pacchetti Optimas Tailor Made.
Siamo polarizzati a fianco degli Agenti di viaggio per offrire soluzioni innovative e strumenti incisivi per tutelare al meglio e con costi sostenibili il cliente e insieme i rischi che resterebbero in carico all’agente di viaggi.
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[post_content] => Ancora un primato per Roma Fiumicino che, per l’ottava volta dal 2018 e la quinta consecutiva, si conferma migliore aeroporto europeo nella categoria degli scali oltre i 40 milioni di passeggeri conquistando l’Aci Europe Best Airport Award 2026.
Il riconoscimento - promosso da Aci Europe, l’associazione internazionale che rappresenta gli aeroporti europei - è stato assegnato durante il Congresso Annuale svoltosi a Praga, in cui sono stati premiati gli scali europei che si distinguono per eccellenza del personale, trasformazione digitale e sostenibilità delle infrastrutture aeroportuali, sulla base della valutazione di una giuria indipendente composta da otto rappresentanti istituzionali del settore dell’aviazione, tra cui Commissione Europea, Eurocontrol, Easa, Ecac e Sesar Joint Undertaking.
Questo riconoscimento bissa il premio di Best European Airport ottenuto a febbraio nell’ambito del programma Airport Service Quality di Aci World, basato sui giudizi espressi direttamente dai passeggeri e conferma la solidità del “modello Fiumicino” che, nel 2025, ha superato per la prima volta la soglia dei 51 milioni di passeggeri.
Il “Leonardo da Vinci” guarda adesso al futuro con un Piano di Sviluppo sostenibile da 9 miliardi di euro, pensato per intercettare una domanda di traffico al 2046 stimata fino a 100 milioni di passeggeri e rafforzare ancora di più la connettività dell’Italia. Il Masterplan rappresenta una traiettoria industriale che proietta il principale aeroporto italiano tra i più grandi hub del mondo occidentale, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente il suo ruolo al servizio di Roma, del turismo e della competitività del Paese.
Il Marco Polo di Venezia
Non solo Roma: l’aeroporto Marco Polo di Venezia ha ricevuto il premio Best Airport Award per la categoria 10-25 milioni di passeggeri. Il premio è stato consegnato all’amministratore delegato del gruppo Save (gestore dello scalo), Monica Scarpa.
Lo scalo della laguna è stato particolarmente apprezzato per aver utilizzato i Giochi Olimpici e Paralimpici Milano-Cortina 2026 come catalizzatore per miglioramenti duraturi in termini di prestazioni operative, qualità del servizio e impatto Esg.
I giudici hanno sottolineato che l’aeroporto non solo ha offerto un servizio e un’esperienza eccezionali in occasione dei Giochi, ma li ha anche utilizzati per integrare molte nuove pratiche nelle sue operazioni quotidiane e future, creando un’eredità a lungo termine di alte prestazioni e progettazione inclusiva.
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[post_content] => Club Med prevede di inaugurare circa quaranta nuovi resort entro il 2035. Per sostenere questa crescita, che porterà il numero dei resort da 61 a 100 in questo periodo, il gruppo aprirà per la prima volta le proprie porte alle agenzie di viaggi online (ota) dalla sua fondazione nel 1950.
“Per sostenere le nostre ambizioni, ci affideremo ai nostri canali di vendita tradizionali, diversificando al contempo la distribuzione digitale. Inizieremo la distribuzione tramite le ota a partire dal primo trimestre del 2027, in modo selettivo”, ha dichiarato a L’Écho touristique Caroline Launois Beaurain, vicepresidente digital sales product di Club Med. "Siamo interessati a diverse tipologie di OTA: globali, locali, specializzate", spiega Caroline Launois Beaurain.
La decisione di collaborare con le ota è "ormai definitiva", aggiunge. "Stiamo valutando diverse agenzie online. L'identità delle piattaforme che sceglieremo sarà rivelata entro la fine dell'anno."
Canali diretti e semi diretti
Attualmente, il marchio con il tridente afferma che il 72% delle vendite avviene tramite canali diretti e semi-diretti (attraverso i suoi affiliati).
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Con 100 centri vacanze previsti entro il 2035, la direzione intende ampliare la selezione delle agenzie partner tradizionali? "Non abbiamo l'obiettivo di espandere la nostra rete di distribuzione", risponde Caroline Launois Beaurain. "La nostra priorità è fare affidamento sui nostri partner attuali e continuare a rafforzare i rapporti con loro."
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[post_content] => Si chiude con un bilancio più che positivo il Dolomiti Wellness Festival, l'evento che ha aperto ufficialmente la stagione estiva della Val di Fiemme. Dal 15 al 21 giugno, seguendo la filosofia “La montagna che ti muove” e con il momento clou nel weekend dal 19 al 21, il Festival ha sancito il proprio debutto nella sua nuova cornice naturale: il Biolago di Predazzo.
La nuova location si è rivelata una formula vincente per l’avvio della stagione estiva, registrando una risposta entusiasta da parte del pubblico e consolidando il territorio come prima Wellness Community d'Italia e dell'arco alpino, nell’ambito del programma "Val di Fiemme Benessere a 5 Cerchi”.
La natura, considerata come uno “stressor naturale”, non ha fatto solo da sfondo, ma è diventata protagonista attiva di rigenerazione. Il successo di questa edizione conferma come la sinergia tra cura del territorio e stili di vita sani rappresenti un asset strategico per l'intera vallata.
«La Val di Fiemme - dichiara Paolo Gilmozzi, Presidente APT Fiemme e Cembra - è una terra che invita naturalmente a stare bene. Qui il benessere non è una proposta costruita a tavolino, ma nasce dall’incontro tra natura, qualità dell’ambiente, movimento all’aria aperta e tempo dedicato a sé stessi. Con il percorso intrapreso, e insieme alle aziende della valle, abbiamo costituito la prima Fiemme Wellness Community scegliendo di valorizzare questa identità e di renderla sempre più concreta e riconoscibile. Aprire l’estate con un evento dedicato al benessere significa raccontare ciò che la nostra destinazione rappresenta ogni giorno: un luogo dove rigenerarsi, ritrovare equilibrio e vivere esperienze autentiche nel cuore delle Dolomiti».
«Il bilancio di questo debutto al Biolago è sicuramente positivo - aggiunge Anna Ciech, ceo di Treventur e ideatrice del Festival - e la risposta del pubblico lo conferma. Abbiamo voluto offrire pratiche concrete affinché ogni partecipante possa mappare il proprio benessere e apprendere da queste giornate abitudini da portarsi a casa e trasformare in uno stile di vita duraturo. Un ringraziamento speciale va, oltre che all’APT Fiemme Cembra, al Comune di Predazzo e alla rete di partner locali e nazionali che hanno creduto in questa visione».
Un Festival che cresce: dalla prima edizione a oggi la community si è ampliata anno dopo anno, e il debutto al Biolago di Predazzo ha segnato un nuovo capitolo per una manifestazione che guarda già al futuro.
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Il Dolomiti Wellness Festival è stato realizzato da Treventur in stretta sinergia con l'Azienda per il Turismo della Val di Fiemme, il Comune di Predazzo e una rete di partner locali e nazionali. Gli obiettivi del Festival sono avvalorati dalla rinnovata collaborazione con Radio Wellness, Destinazione Benessere e dalla nuova media partnership con il mensile Natural Style (Cairo Editore), testata di riferimento per un pubblico femminile attento al benessere psicofisico e a uno stile di vita consapevole.
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Le verifiche, si legge da Euronews, si concentreranno sul longherone centrale dell'ala, un elemento strutturale chiave all'interno della wing box che contribuisce a distribuire le sollecitazioni generate in volo.
L'Easa non ha disposto la messa a terra di tutta la flotta di A380 e al momento non ci sono indicazioni di un rischio immediato per la sicurezza dell'intera serie di aeromobili. Tuttavia, le direttive d'emergenza dell'Easa sono rare e di solito vengono emesse solo per problemi che, se non affrontati, potrebbero compromettere l'aeronavigabilità di un aereo.
L'A380 è entrato in servizio nel 2007 e resta un velivolo di punta su alcune delle rotte a lungo raggio più trafficate, nonostante Airbus abbia interrotto la produzione nel 2021.
Airbus fatica ad aumentare i volumi di produzione a causa di problemi persistenti nella catena di fornitura, in particolare della carenza di motori forniti da Pratt & Whitney. I colli di bottiglia hanno costretto diversi aerei già completati a restare parcheggiati negli impianti Airbus di Tolosa e Amburgo, in attesa dei motori prima di poter essere consegnati alle compagnie aeree.
All'inizio del mese l'amministratore delegato di Airbus, Guillaume Faury, ha lamentato che «l'Europa è diventata troppo pesante, troppo lenta, troppo complicata», sostenendo che regolamentazione, prezzi elevati dell'energia e costi amministrativi stanno indebolendo la competitività del continente.
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