8 luglio 2025 12:01
Si svolgerà a Livorno dal 30 luglio al 3 agosto la quarantesima edizione di “effetto Venezia”.
«Livorno è una città invitante, suggestiva – spiega Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana – come suggestive e invitanti sono le estati livornesi animate da sempre da arte, cultura, musica, gastronomia, spettacoli, proposte di qualità e tradizioni popolari. Da quattro decenni, poi, Livorno valorizza il proprio quartiere storico, la Venezia, con una manifestazione la cui rinomanza, ormai, ha superato i confini cittadini e regionali. Effetto Venezia rappresenta il cuore pulsante dell’estate livornese».
La kermesse estiva di Livorno, sotto la direzione artistica della cantautrice Grazia Di Michele, quest’anno, dedicherà la sua programmazione al tema “Creativa, quello che le donne ci dicono” che vuole essere un tributo all’universo femminile in tutte le sue sfaccettature artistiche e professionali, con un calendario ricco di eventi gratuiti che spaziano dalla musica alla danza, dal teatro alle mostre, con lo scopo di migliorare il successo ottenuto dalle precedenti edizioni.
«Effetto Venezia – aggiunge il sindaco di Livorno, Luca Salvetti – è uno dei momenti clou della lunga estate livornese di appuntamenti culturali e di spettacolo. Si tratta dell’evento per antonomasia, perché è quello di più lunga realizzazione e che anima il quartiere più suggestivo della città di Livorno. Tra l’altro, quest’anno la kermesse è dedicata ad un tema, quello delle donne, particolarmente sentito da tutti noi per la rilevanza che assume a livello sociale. Intorno ad esso, la direttrice artistica Di Michele ha saputo costruire una proposta culturale e di spettacolo di indubbio valore. A ciò si aggiungono gli altri ingredienti tradizionali, ovvero la possibilità di passeggiare all’interno del quartiere Venezia, che dà nome alla manifestazione, tra bancarelle, momenti di coinvolgimento e buona cucina».
«Il programma della rassegna – sottolinea Grazia Di Michele – propone personalità e progetti artistici che rivelano modi diversi di essere donna e di raccontare il mondo femminile e per questo il cartellone prevede artisti che appartengono a differenti generazioni, mette insieme le forme espressive più diverse, dal canto alla danza, dal teatro alla pittura, offre testi e linguaggi originali per esprimere il sogno, l’ironia, la rabbia, la passione e l’infinita gamma di emozioni che una donna ‘creativa’ sa comunicare».
«Il traguardo dei quarant’anni – commenta l’assessore comunale al turismo e commercio, Rocco Garufo – testimonia del valore che questa rassegna di spettacoli e proposte culturali è riuscita a conquistare e consolidare nel corso degli anni. In questo senso, l’ultimo quinquennio è stato particolarmente positivo in termini di qualità dell’offerta culturale e di spettacolo, i cui effetti benefici li possiamo verificare nella ricaduta sulle performance turistiche, tutte spinte a Livorno dagli eventi che sul territorio cittadino vengono programmati».
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L'operativo prevede partenza dalla Puglia il giovedì alle 15:40; la domenica il decollo sarà invece alle 18:15 (a.19:55); da Bergamo si parte il giovedì alle 18:10 (a. 19:50) e la domenica alle 20:45 (a.22:25).
Antonio Maria Vasile, Presidente di Aeroporti di Puglia, ha dichiarato: «Aeroporti di Puglia con l’attivazione di questo volo di Aeroitalia, ha deciso di rispondere ad un’esigenza del territorio e della Regione - ha dichiarato Antonio Maria Vasile, presidente di Aeroporti di Puglia -. Con l’annuncio del volo per Bergamo vogliamo restituire fiducia ai cittadini e alle comunità locali, in un momento di grande criticità per la mobilità di alcune aree geografiche italiane, come la provincia di Foggia. La volontà condivisa con la Regione e la compagnia aerea è quella di non lasciare indietro nessuna area, ma anzi di valorizzarne pienamente le potenzialità attraverso infrastrutture e servizi all’altezza delle sfide attuali e della connettività che il territorio merita».
«Il nuovo collegamento – ha dichiarato l’assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Puglia, Raffaele Piemontese - rappresenta un segnale estremamente positivo per il territorio e per l’intero sistema della mobilità regionale. Si tratta di un annuncio importante, che conferma la volontà concreta di rafforzare l’accessibilità della Capitanata e di colmare un divario infrastrutturale che per troppo tempo ha penalizzato cittadini e imprese. Si tratta di una scelta strategica che non solo rafforza i collegamenti con il settentrione, ma amplia le opportunità di mobilità per cittadini, lavoratori, studenti e imprese, essendo l’aeroporto di Bergamo il principale hub di compagnie low cost, fra cui Ryanair.
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Come prima azione polityica il nuovo ministro del turismo ha scelto VinItaly. In effetti è un bel modo di cominciare un lavoro. Comunque ha affermato che «In questo momento in Italia l'enoturismo vale tre miliardi di euro e potrebbe essere un comparto che cresce anche nel caso di crisi». (sic)
Se permane questa crisi avremmo, infatti, "un turismo domestico o puramente un turismo europeo, perché comunque l'Europa guarda all'Italia". Così il ministro del turismo, Gianmarco Mazzi, rispondendo ai giornalisti al Vinitaly a Veronafiere. Una risposta che non prende in considerazione chi vuole prendere un aereo, o un traghetto, ma anche i problemi strutturale di compagni e naturalmente di to e agenzie di viaggio.
«Trovo che l'enoturismo - ha proseguito Mazzi - sia veramente un'occasione da sfruttare perché ha tanti vantaggi, un vantaggio per le aziende, un vantaggio economico perché portare i turisti dentro le cantine significa attivare la vendita diretta che è una vendita molto pregiata e ha molto meno costi».
Vabbe'. Ce dobbiamo fare?
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[post_content] => Comincia l'anno di slancio la Croazia, con oltre 1,1 milioni di arrivi e 3 milioni di pernottamenti registrati tra gennaio e la fine di marzo: si tratta, rispettivamente, di un aumento del 9% degli arrivi e dell'8% dei pernottamenti rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
I dati di eVisitor includono il traffico turistico proveniente da strutture ricettive commerciali e non commerciali, nonché l'attività di noleggio nautico registrata tramite il sistema eCrew. La costa adriatica ha generato la maggior parte dei pernottamenti, registrandone 2,1 milioni, il 12% in più rispetto al primo trimestre 2025.
Nel frattempo, le destinazioni continentali della Croazia hanno registrato 890.000 pernottamenti, pari ad una crescita del 3%.
Tonči Glavina, ministro croato del Turismo e dello Sport, ha sottolineato come l’anno turistico stia affrontando circostanze globali difficili, che rendono complesse le previsioni. Tuttavia, ha ribadito che i vantaggi strategici della Croazia – la sicurezza e la vicinanza ai principali mercati europei – rimangono punti di forza importanti.
«La competitività dei prezzi rimarrà un fattore cruciale nella scelta delle destinazioni da parte dei viaggiatori. Se tutti gli attori della filiera turistica agiscono in modo responsabile, possiamo creare le condizioni per un prosieguo positivo dell’anno turistico e solide basi per quello successivo» ha affermato Glavina.
Kristjan Staničić, direttore dell’Ente nazionale croato per il turismo, ha affermato che i risultati confermano le tendenze positive del settore turistico, sostenute da campagne promozionali incentrate sui periodi pre-stagionali e post-stagionali.
Ha aggiunto che i messaggi di marketing sono stati adattati per mettere in risalto la sicurezza, la qualità e la diversità dell’offerta turistica croata.
Anche una recente ricerca della Commissione Europea del Turismo indica una forte domanda, con l'82% degli europei che intende viaggiare questa primavera e questa estate - il livello più alto registrato dal 2020 - a condizione che le condizioni geopolitiche rimangano stabili. Staničić ha però osservato che il prezzo avrà un ruolo sempre più importante, poiché si prevede che i viaggiatori sceglieranno destinazioni che offrono il miglior rapporto qualità-prezzo.
Intanto, anche il lungo weekend pasquale dal 3 al 6 aprile ha registrato ottimi risultati per il turismo croato: durante questi quattro giorni, la destinazione ha registrato 144.364 arrivi e 501.014 pernottamenti, con la maggior parte dei visitatori provenienti da Germania, Croazia, Italia, Slovenia, Austria e Slovacchia.
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[post_content] => Massima flessibilità nel tentativo di garantire stabilità al network: Cathay Pacific monitora con attenzione la situazione in Medio Oriente, che viene definita estremamente volatile, con conseguenze negativamente sul prezzo del carburante.
Un contesto che, spiega il vettore di Hong Kong, «sta esercitando una forte pressione sui costi per le compagnie aeree di tutto il mondo. Il carburante per aerei è composto da petrolio greggio e costi di raffinazione, entrambi in forte aumento. Secondo gli ultimi dati sui prezzi pubblicati dalla Iata il prezzo medio globale del carburante per aerei è salito a 209 dollari Usa al barile per la settimana conclusasi il 3 aprile 2026, rispetto ai 99,40 dollari Usa al barile della settimana conclusasi il 27 febbraio 2026».
Nell’ultimo mese «abbiamo adottato ogni misura possibile per mantenere i nostri voli operativi come di consueto. Ciò include l’adeguamento dei supplementi carburante nel tentativo di mitigare l’impennata dei prezzi. Nonostante i nostri migliori sforzi, le misure adottate non sono state sufficienti a compensare l’aumento dei costi.
La riduzione della capacità è sempre stata per noi l’ultima risorsa. Con rammarico, siamo costretti a consolidare un numero limitato di voli passeggeri Cathay Pacific dal 16 maggio 2026 al 30 giugno 2026, nonché un numero limitato di voli passeggeri HK Express dall’11 maggio 2026 al 30 giugno 2026, al fine di mitigare in parte l’aumento dei costi».
Ecco quindi che per Cathay Pacific, «circa il 2% delle frequenze totali nel periodo sarà cancellato, coinvolgendo principalmente voli regionali e un numero limitato di voli verso Australia, Asia meridionale e Sudafrica. A tutti i passeggeri coinvolti sarà offerta la riprotezione su voli in partenza entro 24 ore rispetto all’orario originariamente previsto. Per HK Express, circa il 6% delle frequenze totali nel periodo sarà cancellato; a quasi tutti i passeggeri interessati sarà offerta la riprotezione su voli in partenza entro 24 ore rispetto all’orario originariamente previsto».
Il gruppo ha inoltre deciso, alla luce della situazione in Medio Oriente, «di prolungare lo stop dei voli passeggeri Cathay Pacific verso Dubai e Riyadh fino al 30 giugno 2026.
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[post_content] => Un marketplace pensato per semplificare il lavoro degli operatori turistici e, allo stesso tempo, accelerare la transizione verso un turismo più sostenibile e diffuso. È questa la visione alla base di MooVert, la startup fondata da Pier Tognazzini, professionista con un lungo background internazionale tra hotellerie e turismo di alta gamma.
Dalla Francia – dove vive da quasi trent’anni – Tognazzini ha sviluppato un progetto che guarda soprattutto ai mercati esteri, mettendo a sistema ospitalità, esperienze locali e innovazione tecnologica.
Qual è oggi il posizionamento di MooVert nel mercato travel?
MooVert nasce con un posizionamento molto chiaro: essere una piattaforma B2B e B2C che aggrega un’offerta turistica autentica, locale ed ecosostenibile, rendendola accessibile in modo rapido agli operatori. L’idea prende forma anche grazie a una visione maturata sul campo, avendo lavorato per anni nel turismo internazionale, dal segmento high-end fino all’ultralusso.
Questo mi ha permesso di comprendere un’esigenza concreta: tour operator e agenzie non hanno il tempo di andare a scovare piccoli produttori, artigiani o esperienze locali autentiche. Da qui la costruzione di un marketplace che oggi conta oltre 600 strutture ricettive e più di 1.200 esperienze, tutte selezionate attraverso un algoritmo proprietario sviluppato in collaborazione con realtà come Green Key e la rete agricola francese.
Gli operatori cercano sempre più un’offerta che vada oltre i classici canali distributivi. Moovert risponde a questa esigenza, proponendo prodotti già curati, sostenibili e pronti per essere commercializzati, anche in forma di pacchetti.
Come contribuisce MooVert alla transizione green del turismo?
Da un lato selezioniamo strutture ed esperienze che rispettano determinati criteri di sostenibilità. Dall’altro, aiutiamo chi non è ancora pronto a migliorare il proprio posizionamento, sia sul piano ecologico sia su quello digitale. L’azione di MooVert quindi si sviluppa su un doppio binario: selezione e accompagnamento. Un approccio pragmatico, che punta a rendere la sostenibilità accessibile. Spesso infatti si pensa che la transizione green richieda grandi investimenti. In realtà si può iniziare anche con piccoli interventi: per esempio, ridurre il consumo d’acqua nelle docce con soluzioni a basso costo.
La piattaforma, disponibile in 14 lingue, è pensata soprattutto per intercettare la domanda internazionale. Il nostro obiettivo è esportare l’offerta autentica dei territori francesi – e in prospettiva europei – verso mercati esteri, facilitando il lavoro degli intermediari. A supporto, anche un modulo basato su intelligenza artificiale, in grado di costruire itinerari personalizzati combinando alloggi ed esperienze in base alle preferenze del cliente.
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Quali evoluzioni per la mobilità turistica nei prossimi anni?
Io credo che il futuro passi da una parola chiave: decongestionamento. Le grandi icone turistiche continueranno ad attirare flussi importanti, è inevitabile. Ma il punto non è eliminarle, bensì redistribuire i flussi sul territorio.
Il modello proposto da MooVert va proprio in questa direzione. Se un turista visita Mont Saint-Michel o Venezia, possiamo poi guidarlo verso esperienze locali: pescatori, artigiani, produttori. Questo genera valore per il territorio e allo stesso tempo migliora l’esperienza del viaggiatore.
Un approccio che apre anche alla destagionalizzazione. Mercati come quello canadese, ad esempio, sono molto interessati a vivere destinazioni meno affollate e in periodi alternativi.
Come vede il ruolo di MooVert nello scenario futuro?
Vogliamo diventare un facilitatore, un ponte tra piccoli operatori locali – spesso invisibili sui mercati internazionali – e la distribuzione globale.
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[post_content] => Il nuovo corso che attende l'Ungheria, all'indomani dell’elezione di Péter Magyar alla guida del governo, dopo i 16 anni di Viktor Orbán, inciderà anche sull'industria turistica del Paese.
Si prevede infatti che il nuovo governo instauri nuove relazioni con l’Unione europea e i partner occidentali, ponendo l’accento sullo Stato di diritto, sulla trasparenza e sulla cooperazione. Un atteggiamento che influirà direttamente sul turismo: come evidenzia TravelMole, un'Ungheria vista come più democratica, politicamente stabile e in linea con i valori dell'Ue diventerebbe ancora più attrattiva per i viaggiatori internazionali, in particolare quelli provenienti dall'Europa occidentale.
Una delle opportunità più immediate risiede nel potenziale sblocco di oltre 6 miliardi di euro di fondi Ue precedentemente congelati. Se sbloccati, questi fondi potrebbero sostenere direttamente il turismo attraverso il potenziamento delle infrastrutture, inclusi aeroporti, ferrovie e strade, oltre alla rigenerazione urbana e al restauro dei siti culturali e del patrimonio.
I numeri del 2025
L'Ungheria, in ogni caso, è comunque forte di un comparto turistico in costante crescita, che il nuovo clima politico potrebbe accelerare ulteriormente. Il comparto rappresenta oltre il 14% del Pil e quasi il 10% delle entrate del governo centrale.
Nel 2025, secondo l’Agenzia ungherese per il turismo, gli arrivi internazionali sono aumentati del 12% rispetto all’anno precedente. I principali mercati di provenienza includono Germania, Romania, Polonia, Regno Unito e Repubblica Ceca. A livello nazionale, i pernottamenti sono saliti a quasi 49 milioni, rispetto ai 46,6 milioni del 2024.
Budapest si conferma la meta prediletta dei visitatori, con oltre 8,1 milioni di arrivi nel 2025, generando circa 18,5 milioni di pernottamenti. Il numero di ospiti è aumentato del 13% rispetto al 2024, mentre i pernottamenti sono aumentati di quasi il 10%.
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[post_content] => Brussels Airlines amplia il network europeo per l’estate 2026, con circa 170 voli supplementari in programma durante il periodo delle vacanze scolastiche. In totale, saranno offerti quasi 60.000 posti in più sulla rete a corto e medio raggio in partenza dall’aeroporto di Bruxelles verso destinazioni europee.
La compagnia aerea belga spiega di voler rispondere a una domanda in forte aumento per i viaggi in Europa, mentre i passeggeri privilegiano destinazioni vicine, di riflesso alla guerra in Medio Oriente. «Constatiamo una domanda crescente per i viaggi in Europa e vogliamo offrire ai nostri passeggeri più scelta e flessibilità quest'estate», dichiara la compagnia aerea belga in una nota.
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«Aumentando la nostra capacità su queste rotte, rispondiamo direttamente alle tendenze di prenotazione che osserviamo da diversi mesi», sottolinea Brussels Airlines. Questi adeguamenti sulla rete europea vengono realizzati in coordinamento con il gruppo Lufthansa.
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Sebbene il potenziamento riguardi innanzitutto l’Europa, il vettore evidenzia anche il successo di alcune destinazioni leisure in Africa. La nuova rotta Bruxelles–Kilimangiaro, che aprirà il prossimo 3 giugno, doveva inizialmente essere limitata all’alta stagione estiva. A fronte della domanda, Brussels Airlines ha infine deciso di mantenere il collegamento in inverno, da ottobre 2026 a febbraio 2027. «Il Kilimangiaro riscuote un vero e proprio successo tra i nostri passeggeri, ecco perché abbiamo scelto di integrare questa destinazione nel nostro programma invernale».
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[post_content] => Sirreti Residences rafforza la strategia di sviluppo con l’obiettivo di ampliare il portfolio attraverso l’integrazione di nuove proprietà di alto profilo. La società, attiva come booking agency e property management company in esclusiva, gestisce attualmente residenze prime a Roma e sul lago di Garda, con un posizionamento rivolto a una clientela internazionale ultra high net worth.
Le proprietà sono offerte attraverso canali selezionati e non pubblici, facendo leva su una rete globale che include family office, advisor del lusso e operatori del travel management. Il modello di business si basa su una gestione integrata dell’asset, che comprende analisi delle performance, strutturazione operativa e gestione completa del ciclo di prenotazione e soggiorno.
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Due nuove proprietà
Nel quadro dell’espansione, Sirreti Residences conferma lo sviluppo di due nuove proprietà attualmente in fase di ristrutturazione, una in Toscana e una a Venezia, la cui immissione sul mercato è prevista nel breve termine; parallelamente, la società sta valutando ulteriori asset, in particolare in destinazioni a forte domanda internazionale.
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[caption id="attachment_511620" align="alignright" width="300"] Ahmet Olmustur, nuovo ceo di Turkish Airlines[/caption]
Nuove nomine nel board of directors e nel ruolo di ceo di Turkish Airlines: Murat Şeker, che ha ricoperto per molti anni ruoli chiave presso il vettore di bandiera nazionale, è stato nominato chairman of the board of directors ed executive committee della compagnia.
Ahmet Olmuştur, che per molti anni ha guidato le attività strategiche di vendita e marketing della compagnia in qualità di chief commercial officer è stato nominato chief executive officer del vettore.
Şeker, laureato in ingegneria industriale presso la Marmara University nel 2000, ha conseguito un Master in Economia presso la Sabancı University e un dottorato in Economia presso la University of Minnesota. Nel corso della sua carriera internazionale, ha ricoperto ruoli di rilievo partecipando a diversi progetti operativi ed è stato responsabile della redazione di report strategici e studi accademici su innovazione, imprenditorialità, commercio internazionale e crescita nei Paesi in via di sviluppo durante la sua esperienza come economista presso la World Bank tra il 2008 e il 2013.
Nel luglio 2016 è stato nominato chief financial officer di Turkish Airlines e dal marzo 2021 è membro del Board and the Executive Committee del vettore ed è inoltre membro del Board di Turkish Technic e SunExpress. Dal 2024 è membro del Financial Advisory Council istituito dalla Iata.
Nato a Istanbul nel 1980, Ahmet Olmuştur ha completato gli studi universitari in Business Administration presso la Marmara University e ha conseguito un Mba attraverso un programma internazionale svolto in collaborazione con la Long Island University (New York), la European Business School (Londra) e il Pôle Universitaire Léonard de Vinci (Parigi).
Il percorso professionale di Ahmet Olmuştur ha avuto inizio nel 2000, con un ruolo part-time presso il call center di Turkish Airlines. Forte dell’esperienza maturata in uno dei principali punti di contatto della compagnia, ha costruito un percorso di crescita esemplare che lo ha portato a ricoprire posizioni di vertice all’interno del vettore di bandiera nazionale.
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