26 June 2026

Le mosse Federviaggio per affrontare un mercato in evoluzione

 Luca Patanè

Luca Patanè

Un grande cambio generazionale, che premierà quegli operatori in grado di adattarsi ad un contesto in profonda evoluzione. Così vede il prossimo futuro del comparto turistico italiano il presidente di Federviaggio, Luca Patanè, intervistato in occasione della prima giornata della Bit: «Il mercato bisogna saperlo leggere: c’è chi va male, ma anche chi va bene. Se da un parte alcuni grandi stentano, da un altro canto esiste una pletora di nuovi operatori che stanno emergendo con idee e modelli di business innovativi». In linea con tali premesse, la Federviaggio Confturismo starebbe, tra le altre cose, organizzando un master per sales manager in collaborazione con l’università milanese della Bicocca: «Un modo per contribuire a formare personale preparato e con competenze adeguate alle nuove sfide di mercato». Sarebbe inoltre in fase di realizzazione un bureau sulla tecnologia, pensato per raccogliere tutti gli attori della filiera turistica e stabilire una serie di standard It comuni, validi per ogni software e applicazione digitale dedicata al mondo dei viaggi. Più in là nel futuro, infine, il presidente di Federviaggio aspirerebbe a una collaborazione con tutte le organizzazioni di settore, comprese quelle legate a Confindustria, per un confronto più puntuale, preciso e tempestivo sui dati statistici del turismo italiano: «Per ora ne abbiamo solo parlato», conclude Patanè. «C’è una certa apertura, certo, ma tra il dire e il fare, la strada è lunga».

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Mangia’s sta evolvendo il proprio modello di ospitalità attraverso il riposizionamento del portfolio, lo sviluppo di nuove destinazioni e il rafforzamento del segmento luxury e upper-upscale. Progetti strategici come il lancio della destinazione Costa Ragusa rappresentano concretamente questa visione: destinazioni in cui ospitalità, territorio, sport, alta gastronomia e wellness convivono all’interno di un modello evolutivo e internazionale. Con Icona’s Collection vogliamo dare ulteriore sviluppo a questa strategia, costruendo entro il 2031 una collezione di proprietà iconiche accomunate da forte identità e connessione con il territorio. 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Le partnership con player globali contribuiscono inoltre a ampliare la visibilità del brand sui mercati esteri e a rafforzarne il posizionamento nei segmenti luxury e upper-upscale.\r\nNel triennio 2023–2025 il gruppo ha realizzato investimenti complessivi per 47,2 milioni di euro, di cui 15,2 milioni destinati alla ristrutturazione di asset alberghieri di proprietà e 32 milioni all’acquisizione di partecipazioni in nuove strutture e investimenti in società partecipate. 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