18 September 2021

Le associazioni del turismo: finalmente i soldi stanno arrivando

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Assoviaggi, Astoi e Fto, in una nota del 23 dicembre hanno confermato che  sui conti bancari di agenzie di viaggio e tour operator stanno arrivando i primi contributi a fondo perduto, che coprono le perdite da marzo a luglio 2020 e che sono stati stanziati con i vari decreti emanati dallo scorso maggio in poi.

“Una prima boccata di ossigeno per le imprese del turismo organizzato in grave sofferenza già dallo scorso 23 febbraio” continua il comunicato. E fin qui possiamo dire che sono buone notizie.

La parte che non mi è piaciuta della nota è questa “Assoviaggi, Astoi e Fto ringraziano il MiBact”. Ma come? Sono soldi che spettano di diritto, che sono entrati in decreti legge, approvati dall’Europa, e le organizzazioni ringraziano. Ringraziano cosa? Finché non toglieremo dal turismo questo complesso di inferiorità rispetto alla politica, la politica non ci darà mai veramente ascolto.

Poi le associazioni ribadiscono che il comparto ha bisogno con urgenza di ulteriori interventi, già più volte segnalati e per i quali, nei giorni scorsi, è stata inviata una lettera e richiesto uno specifico incontro.

Le associazioni del turismo organizzato si riferiscono in particolare a: rifinanziamento del Fondo perduto per tour operator e asgenzie di viaggi per la copertura delle perdite da agosto a dicembre 2020, quantificate in oltre 7 miliardi di euro; 

superamento delle problematiche relative all’autorizzazione della Commissione Europea sugli aiuti di Stato, tema che – nonostante molti non ne siano a conoscenza – tocca indistintamente tutte le imprese, di piccole, medie o grandi dimensioni; 

incremento del Fondo per il rimborso dei voucher turistici emessi da imprese fallite o insolventi a causa della pandemia, per il quale oggi sono stati stanziati soli 5 milioni di euro a fronte di almeno 500 milioni di voucher emessi dalla filiera; 

riduzione dell’aliquota Iva 74ter; ripartenza dei viaggi in sicurezza, attraverso l’utilizzo dei tamponi all’andata e al ritorno dal viaggio.

 È poi fondamentale che le Associazioni di categoria vengano coinvolte direttamente nell’elaborazione di progetti che vedano la filiera del turismo organizzato protagonista nella fase di ripartenza e partecipe nella condivisione delle modalità di allocazione delle risorse derivanti dal Recovery Plan.

 




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