4 April 2026

La Spezia entra nel circuito Italia Turismo Arte con pacchetti ad hoc

Arte e turismo troveranno alla Spezia un palcoscenico comune grazie al restauro dei monumenti collocati nei giardini storici della città. Tutto questo grazie ad pacchetto turistico, comprensivo della visita al cantiere e ad altre mete del territorio, utile a valorizzare luoghi ancora poco noti insieme ad eccellenze locali in ambito enogastronomico.  E’ questo, in sintesi, il contenuto della delibera con cui l’Amministrazione comunale ha aderito alla proposta di ItaliaTurismoArte, (www.italiaturismoarte.com), associazione presieduta e fondata dalla restauratrice milanese Grazia Chirico, insieme a un gruppo di colleghi che hanno unito le loro competenze a tutela del patrimonio storico-artistico italiano. L’atto amministrativo del Comune della Spezia prevede che il finanziamento del restauro non gravi sulle tasche dei cittadini, a meno che gli stessi, per scelta, non vogliano contribuire godendo così dei benefici fiscali dell’Art Bonus.  Ma la vera novità consiste nel fatto che le attività di restauro saranno finanziate anche grazie a una quota versata dai turisti partecipanti al tour, che si sommeranno ai finanziatori privati e alle imprese mecenati. «Siamo riusciti ad applicare per la prima volta l’Art Bonus alla Spezia, facendo in modo che sia il patrimonio artistico comunale a trovarne beneficio. – commenta l’assessore alla cultura e turismo Paolo Asti – Si tratta di uno sgravio fiscale introdotto fin dal  2014 e pari al 65% dell’importo erogato, a favore di chi investe nella tutela del patrimonio artistico. Il sito dei giardini pubblici, nel suo complesso, è al centro di un’opera di valorizzazione  e messa in sicurezza da parte dell’amministrazione; la scelta ha dunque una valenza strategica complessiva  volta a valorizzare l’area cittadina di fronte al mare, zona di forte transito turistico, ma in passato troppo spesso oggetto di incuria e degrado«. Il recupero delle opere collocate ai giardini comprende cinque statue, una colonna, una fontana e due monumenti celebrativi, e dovrà essere completato entro due anni dalla firma della delibera. Il progetto complessivo sarà sottoposto all’approvazione della Sovrintendenza.

 

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