22 September 2021

Ivana Jelinic rieletta per 5 anni presidente di Fiavet nazionale

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Ivana Jelinic è stata riconfermata presidente di Fiavet nazionale per acclamazione. Sarà presidente per i prossimi cinque anni, come specifica il nuovo statuto della Federazione. Vice presidenti vicari sono stati nominati Massimo Caravita, presidente Fiavet Emilia Romagna e Marche  con delega a formazione e trasporti, e Giuseppe Ciminnisi, presidente Fiavet Sicilia, con delega all’abusivismo.

Membri della Giunta sono; Gian Mario Pileri, presidente Fiavet Sardegna, con delega al nuovo Osservatorio e Centro Studi, Giancarlo Ravenna, presidente Fiavet Veneto, con delega all’incoming, Cinzia Chiaramonti, vice presidente Fiavet Toscana con delega agli eventi, Luca Motto, vice presidente Fiavet Piemonte con delega al Bilancio.

Subito dopo l’elezione, la presidente ha ringraziato: «La mia sarà una Fiavet inclusiva, non mi risparmierò e sarò fedele alla causa». Ha poi proseguito: «Mi aspetto che questa sia una Federazione che lavori e che non abbia paura di rimboccarsi le maniche; salvare il comparto è il nostro obiettivo, e nel turismo porteremo innovazione, elementi nuovi: apriremo un Centro Studi, e guarderemo ai giovani perché c’è una  nuova  platea di agenti di viaggio che Fiavet deve intercettare mantenendo integra la sua storia di dignità e rispetto che ricorderemo celebrando i nostri 60 anni adeguatamente, quando sarà possibile farlo».

Intervenendo in Assemblea il ministro del turismo, Massimo Garavaglia, ha ricordato che il ministero è riuscito a sbloccare il fondo del Governo precedente destinato alle agenzie di viaggio e tour operator, relativo ai ristori fino ad agosto 2020, erogando i primi 85 milioni. «Per quanto riguarda il domani – ha detto il ministro – il vero indennizzo sarà fatturare: riprendere l’attività significa riprendere la mobilità, per questo lavoriamo per garantire le riaperture. Da quando ho annunciato la data 2 giugno per la possibile riapertura si continua a ragionar su  ipotesi concrete, ma nulla sarà possibile senza  la mobilità vera che si ottiene con le regole – ha continuato il ministro -. Sappiamo che è in arrivo il green pass europeo, e sappiamo che l’Europa non è velocissima, ma si sa il punto di arrivo di questa certificazione che sarà rilasciata a chi sarà vaccinato, a chi avrà avuto il covid, o è in possesso di tampone negativo, quindi anticipiamo questa certificazione e quando arriverà il green pass europeo ci adegueremo alle regole unitaria. Il nostro pressing sul ministero della salute è costante – ha poi proseguito il ministro Garavaglia –  chiediamo protocolli certi che sappiamo diventeranno più elastici man mano che le vaccinazioni procederanno».

A salutare il ministro e l’assemblea anche Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio «La nostra confederazione è vicina alla Fiavet e al mondo del turismo nel terribile momento che sta attraversando. Anche alla luce dell’ultimo decreto – ha proseguito il presidente di Confcommercio –  confermiamo che siamo in una situazione estrema, con sostegni insufficienti e prospettive incerte di riapertura, tutto ciò  preoccupa il nostro mondo e siamo in attesa del decreto sostegni bis, augurandoci che si verifichi un cambio di passo adeguato alle perdite” Sangalli ha poi fatto presente al ministro Garavaglia la necessità di moratorie fiscali e creditizie assieme a un piano di riapertura graduale “che consenta una programmazione  adeguata per le imprese  che sono il futuro e ‘il futuro non si chiude’, come dice la nostra campagna”. Anche per Sangalli un punto chiave per le riaperture è il passaporto vaccinale. «Noi siamo per i vaccini» afferma. «Vogliamo  mettere il nostro mondo in condizione di lavorare se non normalmente almeno decorosamente perché non può il terziario assumersi tutto il peso della pandemia».

Nel corso dell’Assemblea è stato nominato il Presidente d’Onore Luigi Maderna che ha così salutato il suo incarico “Sono nel turismo e le ho passate tutte, dai marenghi all’11 settembre, ricordatevi: quando riprende il turismo la fa meglio di prima, io sono pronto per la seconda dose di vaccino e sono  quindi per il passaporto che mi consentirà di riprendere a viaggiare”.

 




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