27 March 2026

Ita e Lufthansa stanno tentando di rimettere in carreggiata l’accordo

Antonino Turicchi, Giancarlo Giorgetti, Carsten Spohr

Uno spiraglio nell’affaire Ita-Lufthansa. Un’intesa è possibile già oggi – 11 novembre – per poi procedere con la finalizzazione dei documenti nelle ore successive e in tempo per la deadline prevista dalla Commissione Ue, le 23.59 dell’undici novembre.

È questa la valutazione che, secondo quanto riportato da Ansa,  filtra da fonti tedesche in merito alla trattativa tra Ita e Lufthansa. Una valutazione ottimistica, basata sul fatto che la compagnia teutonica ha deciso di non insistere nelle sue richieste iniziali di abbassare il prezzo per la seconda tranche di Ita con l’obiettivo di superare lo stallo venutosi a creare quasi una settimana fa. “I 2/3 dei nodi sono stati risolti, rimane da negoziare il restante terzo”, si spiega.

A Bruxelles c’è “fiducia” che gli ultimi ostacoli tra il Mef e Lufthansa per le nozze con Ita vengano risolti “nelle prossime ore” con l’invio del piano finale sottoscritto da tutti i protagonisti dei negoziati. Lo si apprende da fonti vicine al dossier, che osservano come l’accordo sia “importante per entrambe le parti”. Ricevuto il plico – la scadenza è alle 23:59 di domani ma, se necessario, l’Ue è disponibile a concedere flessibilità -, la squadra antitrust di Margrethe Vestager analizzerà i documenti con l’obiettivo di un via libera finale entro novembre, allo scadere del primo esecutivo von der Leyen.

Giorni di riserbo

Le stesse fonti continuano a ricordare come il successo delle nozze sia nelle sole mani delle parti. Anche in questi giorni di riserbo Bruxelles è sempre rimasta in contatto con le autorità italiane e la compagnia di Carsten Spohr. Nella sua analisi finale, l’antitrust Ue valuterà gli impegni (rimedi, in gergo) implementati dalle parti per rispettare le condizioni concordate nell’intesa politica raggiunta il 3 luglio.

A partire dall’idoneità e dai business plan delle compagnie con cui Ita e Lufthansa hanno siglato le intese per garantire la concorrenza nelle rotte problematiche: easyJet per lo scalo lombardo e il corto raggio, Air France e Iag (holding tra le altre di British Airways e Iberia) per le tratte transoceaniche. Il giudizio preliminare informale della Commissione europea, a quanto si apprende, è positivo e non sono attesi rilievi negativi.

Se l’operazione dovesse naufragare per un mancato accordo tra Roma e Francoforte, ogni nuova intesa di Ita con un partner alternativo richiederebbe di ricominciare daccapo l’iter per le fusioni previsto dall’antitrust comunitario, un processo di per sé lungo, arrivato con Lufthansa al miglio finale con l’intesa politica con Bruxelles raggiunta il 3 luglio dopo complessi negoziati per garantire la tutela della concorrenza.

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