3 April 2026

Isola d’Elba: il Climate Change Days Tour farà tappa a Capoliveri, l’8 giugno

Il Climate Change Days Tour farà tappa all’Elba, a Capoliveri, il prossimo 8 giugno, chiamando a raccolta divers da tutta Europa che si immergeranno nelle acque dell’isola. Dan Europe (associazione dedicata alla sicurezza delle immersioni) e Padi (la principale organizzazione di didattica alla subacquea) coinvolgeranno gli oltre 30 diving center europei e i circa 150 istruttori formati in questi anni, mobilitando anche diver ricreativi in un’azione di scienza collaborativa.

Ai sub sarà richiesto di donare alla ricerca dieci minuti della loro immersione, per analizzare la fauna marina di due transetti (percorsi subacquei di raccolta dati di 50m di lunghezza e 5m di larghezza, da percorrere in 5 minuti), contando i pesci di determinate specie e segnando i dati su una lavagnetta impermeabile data in dotazione ai partecipanti. I risultati delle osservazioni subacquee verranno successivamente caricati sulla mappa condivisa della piattaforma open source Observadores del Mar, specificando il punto di immersione.

L’evento avrà come base operativa e punto di partenza la spiaggia di Morcone, vicina al centro di Capoliveri. Sono chiamati a partecipare tutti i subacquei dai 10 anni in su con un brevetto di primo livello e tutti gli snorkelisti (su transetti a basse profondità), unendo alla propria passione per le immersioni la possibilità di acquisire delle competenze di raccolta dati secondo protocolli specifici, che permetteranno di migliorare la conoscenza collettiva di un ecosistema prezioso ma fragile come quello marino. E dopo la raccolta l’analisi scientifica, per poter studiare e implementare possibili soluzioni per mitigare gli effetti delle variazioni climatiche e dell’impoverimento della biodiversità marina.

L’Elba è da sempre una meta molto amata dagli appassionati di sport acquatici, tra cui il diving. Lungo la costa si trovano oltre 40 punti di immersione, per tutti i livelli e per tutti i gusti, dalla Zona a Tutela Biologica dello Scoglietto di Portoferraio, dove si può nuotare in mezzo a cernie, nuvole di corvine, dentici e orate rimanendo entro i 15 metri, alle profondità della Secca del Careno, davanti a Sant’Andrea, dove non è difficile scovare qualche barracuda tra vivaci gorgogne rosse. Una biodiversità da preservare e valorizzare, come ricordano il progetto Climate Change Days Tour e le numerose altre iniziative green organizzate sull’isola, vero e proprio paradiso della sostenibilità.

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Viviamo arroccati nei nostri fortini, troppo occupati a guardarci come concorrenti da superare invece che come colleghi di una filiera da proteggere. Non troviamo mai il tempo — o forse la volontà — per consolidarci davvero e darci una mano quando il mare si fa grosso, convinti che la difficoltà di un competitor possa tradursi in un nostro vantaggio. È anch’essa una miopia strategica che paghiamo cara. Se non riusciamo a \"vederci\" oltre la logica del preventivo, resteremo sempre singoli atomi in balia degli scenari, invece di essere quella massa critica capace di, se non proprio dettare regole, quantomeno a pretendere rispetto».\r\nL'attività di Idee per Viaggiare\r\n«In questo scenario, il nostro ruolo in Idee per Viaggiare è quello di mantenere i nervi saldi e garantire la logistica. Dal 28 febbraio abbiamo riorganizzato l'operatività su tre team distinti: uno per l'emergenza immediata, uno per la programmazione estiva e uno per il resto del mondo. 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