5 October 2026

Il trasporto aereo in udienza da Papa Francesco: “L’aviazione è amicizia e incontro”

Una giornata speciale quella vissuta oggi dal tutto il settore del trasporto aereo che ha incontrato Sua Santità Papa Francesco, in un’udienza privata che si è svolta presso l’Aula Paolo VI, organizzata dall’Enac insieme alla Delegazione Pontificia della Santa Casa di Loreto.

Il Santo Padre ha incontrato gli oltre 3 mila rappresentanti dell’aviazione civile nazionale e internazionale e ha sottolineato come “l’aviazione civile ha contribuito allo sviluppo del mondo contemporaneo, avvicinando popoli lontani tra di loro e facendoli conoscere. Col vostro lavoro offrite un servizio indispensabile alla Nazione e ai cittadini, contribuendo notevolmente a svilupparne la vocazione europea e mondiale. Di fronte alla ricorrente tentazione di tornare ad erigere barriere nazionali, risalta ancora di più che la vostra opera è al servizio dell’incontro e della fratellanza. L’aviazione è amicizia, è incontro!”

“Questa dell’aviazione civile – ha detto rivolgendosi al Papa il presidente Enac, Pierluigi Di Palma – è una comunità impegnata a favorire una fraternità aperta, che permette di riconoscere, apprezzare ed amare ogni persona al di là della vicinanza fisica, al di là del luogo del mondo dove è nata e dove abita. La nostra è la cultura dell’incontro, perché siamo consapevoli dell’intima interconnessione che esiste tra tutti i popoli della Terra. E oggi siamo pronti, dopo il Covid, a far ripartire i ponti aerei che collegano l’universo, convinti sostenitori della pace e della necessaria inclusione di tutti i Paesi”.

L’udienza è stata anche l’occasione per ufficializzare l’istituzione dell’8 ottobre, ricorrenza dell’anniversario dell’incidente di Linate, quale Giornata nazionale “Per non dimenticare”, per promuovere la sicurezza dei trasporti.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523537 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Melià Hotels International inaugura ufficialmente a Milano la Residenza del Cardinale. Parte della selezione di hotel di charme The Meliá Collection, segna il debutto del marchio nel segmento delle residenze private per vacanza e l’arrivo nel capoluogo meneghino, andando ad affiancare la proprietà sorella Tenuta di Artimino in Toscana. Incontro tra architettura storica ed eleganza contemporanea a pochi passi dalla Pinacoteca Ambrosiana, Residenza del Cardinale si fa portabandiera dell’impegno di The Melià Collection verso un’ospitalità di lusso esperienziale d’eccellenza. Ospitato in un palazzo del XIII secolo, Residenza del Cardinale si svela dopo un importante progetto di restauro a opera di Studio Simonetti e Progetto Cmr che ha saputo valorizzare il patrimonio storico dell’edificio migliorandone l’efficienza energetica e integrando i più moderni comfort. Destinata a imporsi come indirizzo preferenziale per vivere e scoprire il cuore artistico e culturale di Milano dal distretto delle 5 Vie, il più antico della città, la residenza offre infatti accesso preferenziale alle vicine gallerie d’arte, negozi di artigianato e antiquariato, atelier e studi d'artista, ma anche a negozi di abbigliamento e design contemporanei. Residenza del Cardinale accoglie i viaggiatori internazionali in 28  camere e suite, fra cui 3 Penthouse signature con terrazzo privato, tutte dotate dei più moderni comfort. La storia Omaggio contemporaneo al Cardinale Federico Borromeo – visionario fondatore della Pinacoteca Ambrosiana nel 1618  – Residenza del Cardinale reinterpreta l’eredità dello studioso e mecenate attraverso il linguaggio dell’ospitalità. Andando oltre al semplice concetto di soggiorno, le residenze si configurano come luoghi da cui osservare e scoprire Milano attraverso esperienze speciali ispirati dalla bellezza. Accanto alla Residenza, si trova anche il Nocciola Restaurant&Bar supervisionato dallo chef piemontese Carlo Zarri che dispone di 40 coperti interni e si affaccia sul dehors nella corte interna storica, in grado di accogliere altri 30 posti. «Siamo molto orgogliosi di questa nuova apertura sotto l’egida The Meliá Collection, che ci permette di completare l’offerta luxury del gruppo in una destinazione chiave come Milano, dopo il successo di Melià Milano, Me Milan Il Duca, InnsideE Milano Torre Galfa e Palazzo Cordusio Gran Melià – afferma Gabriel Escarrer Jaume, presidente e ceo di Melià Hotels International –. Siamo certi che i nostri affezionati ospiti internazionali apprezzeranno la possibilità di vivere il capoluogo meneghino da una posizione privilegiata e in una dimensione più intima rispetto ai grandi hotel del centro. Residenza del Cardinale ci permette di rispondere alle esigenze dei viaggiatori contemporanei che ricercano la privacy di un soggiorno in una casa privata, senza voler rinunciare alla garanzia di un servizio di lusso ed esperienziale» «Residenza del Cardinale è profondamente legata alla storia di Milano. A pochi passi sorgeva in antichità il Foro Romano, da cui la vecchia Milano e le sue viuzze si sono sviluppate fino ad arrivare alla Piazza Duomo. Abbiamo ridato vita alla Residenza con un tocco classico, preservando il sapore della vecchia Milano. Un punto ideale per godersi la tranquillità pur restando nel pieno centro della città» aggiunge Beppe Fumagalli, imprenditore e proprietario di Residenza del Cardinale. [post_title] => Melià Hotels International inaugura a Milano la Residenza del Cardinale [post_date] => 2026-10-05T11:48:47+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1791200927000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523543 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Presentata in un incontro promosso dall'Ambasciata di Turchia la Troia Wine Route, il nuovo itinerario enoturistico sviluppato nella regione di Çanakkale, nella Turchia nord-occidentale. Un progetto pensato per andare oltre la semplice visita in cantina, per integrare enogastronomia, paesaggio e archeologia in un'unica proposta di viaggio, con l'obiettivo di incentivare soggiorni più lunghi e una conoscenza più approfondita di tutto il territorio. La Troia Wine Route si propone anche di modificare la fruizione di questa parte della Turchia, oggi concentrata nei mesi estivi e nei fine settimana. Puntare sull’enoturismo consente invece di costruire motivazioni di viaggio legate anche alla primavera, alla vendemmia e all'autunno, affiancandosi a un patrimonio archeologico fruibile durante tutto l'anno. L'obiettivo indicato dal progetto è estendere progressivamente l'attività turistica lungo un arco di sette-otto mesi, favorendo soggiorni più lunghi su tutto il territorio e una presenza internazionale più consistente. Tra le linee di sviluppo figurano la promozione sui mercati esteri, la collaborazione con il settore turistico e il futuro collegamento con reti europee dedicate alle strade del vino. La Troia Wine Route punta a valorizzare il patrimonio ampelografico locale, considerato parte integrante dell'identità agricola della regione: un’identità da tutelare e preservare, anche a fronte della crescente diffusione dei vitigni internazionali. La valorizzazione delle uve tradizionali diventa così un elemento distintivo tanto della produzione vinicola quanto dell'offerta enoturistica complessiva della regione. A Bozcaada, storicamente conosciuta con il nome di Tenedo, il Bozcaada Çavuşu è una delle uve più rappresentative del territorio. Questa varietà, che si distingue per acini di grandi dimensioni e un profilo aromatico marcato, ha ottenuto nel 2020 il riconoscimento di indicazione geografica. Insieme al Çavuşu, anche il Vasilaki (varietà bianca a maturazione precoce) da origine a un vino leggero e aromatico, dall’acidità contenuta. Tra le uve rosse si distinguono il Kuntra (o Karasakız), diffuso tra Bozcaada e l'area di Bayramiç e il più strutturato Karalahna. La rete riunisce oggi cinque produttori vinicoli e una struttura alberghiera. A Eceabat, figurano le cantine Asmadan Bağcılık ve Şarapçılık e Etruscan Bağcılık ve Şarapçılık. A Bozcaada si incontrano invece realtà dalla storia più lunga e radicata, come Çamlıbağ Bağcılık ve Şarapçılık e Talay Bağcılık ve Şarapçılık. Completa il gruppo dei produttori Yükseltan Bağcılık ve Şarapçılık, attiva nell'area di Gallipoli, mentre Çanakkale Avec Hotel rappresenta il primo tassello dedicato all'ospitalità. Elisa Biagioli   [post_title] => Troia Wine Route, in Turchia l’enoturismo come leva di crescita del territorio [post_date] => 2026-10-05T11:41:34+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1791200494000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523445 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Le “Hidden Gems” della Svizzera si possono scoprire anche senz’auto, sfruttando la straordinaria capillarità e proverbiale puntualità del sistema di trasporto pubblico elvetico, accessibile in sole due ore di treno da Milano. Questo il messaggio lanciato nell’incontro organizzato a Milano da Svizzera Turismo in collaborazione con Adrastea Viaggi e diversi partner: Valais Matterhorn Region, Aletsch Arena, Gornergrat Bahn, la città di Berna e il Trenino Verde delle Alpi. Come sottolineato dai partner svizzeri e da Adrastea, t.o. specializzato con sede a Tirano, un grande valore aggiunto della destinazione risiede nella componibilità: che si tratti di partenze individuali o viaggi di gruppo, la fitta rete ferroviaria consente di cucire itinerari su misura, combinando trekking in quota, navigazione lacustre e scoperte culturali in totale relax e senza stress da traffico. Dal Trenino Verde delle Alpi al fascino lento di Berna Il Trenino Verde delle Alpi unisce Domodossola a Berna risalendo la storica rampa del Lötschberg, un capolavoro di ingegneria ferroviaria dei primi del Novecento. Passando dalle rive del Lago di Thun (dove naviga lo storico piroscafo Blümlisalp del 1906) il percorso conduce in poco più di due ore alla capitale federale: strada facendo, tante tappe in cui fare escursioni fra paesaggio e natura. Arrivati a destinazione, Berna offre un centro storico compatto e caratteristico, ricco di monumenti e spazi verdi, e un’offerta culturale che spazia dal Zentrum Paul Klee, ospitato in un’architettura firmata da Renzo Piano, alla casa-museo di Einstein. Nei dintorni, spicca la valle dell’Emmental, con tante proposte di turismo del gusto. Vallese: 300 giorni di sole tra i giganti alpini La rete ferroviaria svizzera consente di spostarsi agevolmente in tutto il cantone del Vallese, terra protetta dalle montagne che vanta oltre 300 giorni di sole all'anno e ben 45 cime sopra i 4000 metri. A Zermatt, la storica ferrovia a cremagliera del Gornergrat compie una spettacolare ascesa da quota 1.600 a oltre 3.100 metri in poco più di mezz’ora, regalando una vista a 360 gradi sul Cervino e su ventinove giganti alpini, affiancata dal moderno spazio multimediale Zooom e integrata nel comprensorio sciistico internazionale. A breve distanza da Briga, invece, si apre l’Aletsch Arena, un santuario naturale affacciato sul ghiacciaio dell'Aletsch, il più esteso e lungo delle Alpi (circa 20 km di lunghezza e fino a 800 metri di profondità) e patrimonio mondiale UNESCO. Sul ghiacciaio affacciano anche i villaggi completamente car-free di Bettmeralp, Riederalp e Fiescheralp, raggiungibili unicamente in funivia, dove in inverno ci si sposta solo a piedi, con gli sci o le ciaspole. (Vannina Patanè) [post_title] => Svizzera su rotaia: tra mobilità dolce, capitali storiche e vette alpine [post_date] => 2026-10-05T09:15:04+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1791191704000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523400 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Non più singole attrazioni da promuovere, ma esperienze di viaggio capaci di mettere in relazione territori, imprese e comunità locali. È questa la visione al centro di Active Abruzzo 2026, il progetto promosso da CNA Turismo Abruzzo che punta a valorizzare il patrimonio regionale attraverso un'offerta turistica integrata, in cui il turismo attivo dialoga con cultura, artigianato ed enogastronomia. La settima edizione del press tour, conclusasi il 18 settembre, ha portato un gruppo di giornalisti italiani e internazionali della stampa specializzata alla scoperta di esperienze e realtà imprenditoriali nelle province di Pescara, Teramo e L'Aquila: dalla Valle delle Abbazie esplorata in bicicletta ai borghi di Villalago e Scanno scoperti a piedi, dall'Area Marina Protetta Torre del Cerrano a Pescara, dove i musei di recente apertura contribuiscono a rinnovare l'offerta culturale della città e ad arricchirne l'attrattività turistica. Un itinerario completato dagli incontri con artigiani, produttori e operatori locali, che ha intrecciato turismo attivo, natura, cultura ed enogastronomia. Tre giorni, dal 16 al 18 settembre, per esplorare un modello di turismo che supera la promozione delle singole località e mette al centro la possibilità di costruire itinerari ed esperienze complementari, collegando mare, montagna, borghi e patrimonio culturale. Le imprese locali sono il punto di partenza di questo modello. Strutture ricettive, operatori del turismo attivo, artigiani e produttori e musei contribuiscono a dare forma a un'offerta in cui le risorse del territorio diventano occasioni di scoperta e conoscenza, ampliando le possibilità di fruizione della destinazione. Un esempio concreto arriva da Villalago, in provincia dell'Aquila, dove una tappa dedicata al trekking si è trasformata anche in un'occasione di scoperta del patrimonio culturale locale. Qui i giornalisti hanno incontrato Simone Lupi, vicepresidente dell'Associazione Culturale Antico Borgo, che li ha accompagnati spontaneamente alla scoperta del paese, raccontandone la storia e mostrando loro il Museo dei Mestieri. Un incontro che ha arricchito l'esperienza outdoor con una dimensione culturale e umana, dimostrando come la collaborazione tra attività turistiche e realtà associative possa contribuire a valorizzare i borghi e a costruire esperienze di viaggio più articolate. Una lettura del territorio Il programma ha così offerto ai giornalisti una lettura dell'Abruzzo che va oltre la tradizionale distinzione tra turismo balneare, montano e culturale. Per il mercato turistico, l'interesse di questo approccio risiede nella possibilità di combinare più motivazioni di viaggio all'interno dello stesso soggiorno, valorizzando anche le aree interne e le realtà imprenditoriali meno conosciute. Il confronto conclusivo di Spoltore ha portato l'attenzione sulle condizioni necessarie per sostenere lo sviluppo turistico dei territori, in particolare delle aree interne. Tra le proposte emerse, una maggiore condivisione delle scelte attraverso una governance che coinvolga più direttamente gli operatori del settore; una legge specifica per favorire il recupero del patrimonio edilizio nei borghi e nei comuni montani; incentivi per l'insediamento di attività artigianali e commerciali; il potenziamento dei collegamenti di trasporto pubblico tra la costa e le aree montane, con particolare attenzione alle connessioni con aeroporti e stazioni ferroviarie; infine, risorse dedicate alla manutenzione e alla cura della rete sentieristica. Cinque ambiti di intervento che collegano la valorizzazione turistica alle esigenze di accessibilità, servizi e vitalità economica dei territori, evidenziando come lo sviluppo del turismo nelle aree interne richieda un'azione coordinata tra istituzioni, imprese e comunità locali. «Il bilancio di questa settima edizione di Active Abruzzo è estremamente positivo», dichiara Gabriele Marchese, responsabile CNA Turismo Abruzzo. «In tre giorni abbiamo mostrato come la nostra regione possa costruire un'offerta turistica capace di integrare esperienze outdoor, patrimonio culturale, artigianato ed enogastronomia, valorizzando soprattutto il lavoro delle imprese locali. È proprio questa la direzione in cui vogliamo continuare a lavorare: trasformare le eccellenze del territorio in un prodotto turistico riconoscibile, organizzato e competitivo sui mercati nazionali e internazionali. Il confronto con i giornalisti ci ha offerto un'occasione preziosa per osservare la nostra offerta attraverso gli occhi di chi racconta le destinazioni e intercetta le nuove tendenze del viaggio. Active Abruzzo non è soltanto un'iniziativa di promozione, ma uno strumento per mettere in rete le imprese, favorire nuove collaborazioni e contribuire alla crescita di un turismo capace di generare valore per i territori e per le comunità che li abitano».   [post_title] => Active Abruzzo 2026, mettere in relazione territori, imprese e comunità [post_date] => 2026-10-02T12:00:37+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790942437000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 522779 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Gattinoni Travel ha scelto di mettere il Network al centro della propria strategia di sviluppo, non come semplice canale distributivo, ma come asse portante del modello di business e come partner di riferimento per le agenzie indipendenti che vogliono crescere restando imprenditori. In un mercato sempre più complesso e competitivo, far parte di un Network non significa soltanto avere accesso a condizioni commerciali dedicate, servizi condivisi e supporto, ma poter contare sul confronto con altre realtà che affrontano ogni giorno sfide simili. Oggi Gattinoni Travel Network conta circa 1.500 agenzie, una dimensione che non è solo quantitativa, ma soprattutto qualitativa, perché moltiplica le occasioni di scambio e di crescita. Il valore di Gattinoni Travel Network Per Gattinoni Travel, il Network è il cuore del progetto: è anche attraverso le agenzie che il Gruppo legge il mercato, orienta gli investimenti e costruisce valore condiviso. Fare parte della rete significa entrare in un sistema pensato per sostenere nel tempo il lavoro e le scelte degli imprenditori. In questo modo le agenzie possono concentrarsi sempre di più sul proprio ruolo consulenziale con il cliente, contando su un Network che presidia tecnologia, processi e forza contrattuale a beneficio di tutta la rete. Gattinoni Travel Network offre alle agenzie che ne fanno parte: - un ecosistema completo: prodotto leisure e business, accordi commerciali con partner qualificati - un team qualificato di persone dedicate, che affiancano le agenzie nelle attività quotidiane - marketing con campagne dedicate e contenuti a supporto della presenza delle agenzie sul territorio e sui canali digitali - tecnologia innovativa, studiata per semplificare le attività quotidiane degli agenti di viaggio Le prossime occasioni per fare rete Gattinoni Travel Network mette a disposizione delle agenzie diversi momenti di incontro, confronto e formazione, durante tutto l'anno. Ogni appuntamento è pensato per trasformare il confronto in conoscenza condivisa e in nuove opportunità di sviluppo per le agenzie del Network. I prossimi appuntamenti sono: Presenza a TTG: un’occasione per incontrare il team Gattinoni Travel, conoscere da vicino i progetti del Network, confrontarsi sulle prospettive del settore e scoprire le novità dedicate alle agenzie. Roadtour autunnale: in partenza dopo il TTG, 14 incontri sul territorio dedicati ad aggiornamento prodotto, strategie commerciali e utilizzo degli strumenti del Network, con ampio spazio per attività interattive, domande e confronto diretto tra agenzie. Gattinoni Academy: nuova edizione di un percorso formativo online dedicato esclusivamente alle agenzie della rete, per lavorare sulla crescita professionale degli agenti di viaggi su temi d’attualità Antonella Ferrari, Network Director Gattinoni Travel, commenta: “Il valore di una rete si costruisce ogni giorno, attraverso la capacità di mettere in comune competenze, esperienze e opportunità. Per Gattinoni Travel, avere una rete di circa 1.500 agenzie significa poter contare su un patrimonio di conoscenze e relazioni che ci permette di comprendere in tempo reale le esigenze del mercato e di sviluppare risposte sempre più concrete per gli imprenditori. Per questo lavoriamo per rafforzare continuamente ciò che mettiamo a disposizione delle agenzie: dagli strumenti tecnologici e dalle condizioni commerciali ai servizi a valore aggiunto, dalla formazione alle occasioni di confronto e di incontro sul territorio. L'obiettivo è fare in modo che la forza della rete si traduca in un vantaggio concreto per ogni agenzia, sostenendone il lavoro quotidiano e le opportunità di crescita.” Scopri di più [post_title] => Gattinoni Travel, il Network al centro della strategia di sviluppo [post_date] => 2026-10-02T11:45:49+00:00 [category] => Array ( [0] => informazione-pr [1] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Informazione PR [1] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790941549000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523367 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => È iniziato il conto alla rovescia per “Perché il turismo è”, l’evento promosso dal ministero del turismo in programma sabato 17 ottobre alle ore 11 al Tempio di Venere, nel Parco archeologico del Colosseo a Roma. La manifestazione, inizialmente prevista il 27 settembre in occasione della Giornata Mondiale del Turismo, era stata rinviata in segno di partecipazione al lutto per la tragica scomparsa di Andrea Moretti. A partire da oggi e fino al giorno dell’evento, il ministero del turismo accompagnerà l’avvicinarsi dell’appuntamento attraverso un percorso dedicato alle principali caratteristiche del turismo. Un countdown che, giorno dopo giorno, ne racconterà la natura trasversale e il valore strategico per il Paese, mettendone in luce la capacità di generare economia e occupazione, valorizzare la cultura e i territori, favorire la crescita e rafforzare la competitività dell’Italia. L’iniziativa culminerà il 17 ottobre nella cornice del Tempio di Venere, luogo simbolo del patrimonio storico e culturale italiano. La giornata offrirà un’occasione di incontro e riflessione sul futuro del turismo quale settore centrale per lo sviluppo economico, sociale e territoriale della Nazione. [post_title] => Il ministero ha programmato l'evento "Perchè il turismo è" il 27 ottobre [post_date] => 2026-10-02T10:42:09+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790937729000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523338 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => AnimaWings ha depositato un'istanza per l'apertura di una procedura di insolvenza presso il tribunale di Bucarest. I sei Airbus A220-300 sono dunque fermi a terra; restano disponibili solo due A320 per garantire parte dell'operativo.  La richiesta di avvio della procedura da parte della compagnia aerea rumena è stata registrata il 30 settembre 2026. Non è stata ancora fissata alcuna data per l'udienza. In un comunicato riportato da HotNews, AnimaWings spiega di voler accedere a un quadro giuridico che le consenta di proseguire l'attività, stabilizzare le operazioni e ristrutturare gli obblighi finanziari. Il ceo, Marius Pandel, descrive questa iniziativa come "una decisione difficile, ma necessaria per proteggere quanto costruito negli ultimi anni e, soprattutto, per poter andare avanti". La compagnia cita problemi tecnici ricorrenti alla flotta, aggravati da un contesto economico sfavorevole. Soltanto la primaversa scorsa AnimaWings annunciava di disporre di otto aeromobili: sei A220-300 e due A320. L'arrivo dell'ottavo aereo avrebbe dovuto accompagnare l'espansione del suo network di voli di linea in Europa. Il 30 settembre, nessuno dei suoi sei A220 ha effettuato voli. [post_title] => AnimaWings richiede la procedura di insolvenza: aerei a terra [post_date] => 2026-10-02T08:01:40+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790928100000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523315 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Wizz Air cresce in Italia, lo ha confermato ieri sera a Roma, durante un incontro con Travel Quotidiano, il ceo della compagnia, József Váradi: «Per il 2026 è prevista una crescita del 15% con nuovi aeromobili e l'apertura di basi a Palermo e Torino».    Riguardo alla crisi del carburante, Wizz Air «è strategicamente protetta grazie all'80% di copertura fino a marzo prossimo, poi al 40% garantendo un vantaggio competitivo significativo mentre altre compagnie affrontano difficoltà finanziarie».   Il manager, in occasione della sua visita presso la base di Roma Fiumicino, ha evidenziato la propria strategia di crescita nel mercato italiano, sottolineando l'impegno verso il paese mantenendo l'obiettivo di contenere i prezzi dei biglietti nonostante l'aumento dei costi del carburante, evidenziando una forte liquidità e come la flotta moderna consumi il 20% in meno di carburante rispetto agli aerei più vecchi, fornendo un vantaggio competitivo significativo.   Molto positiva anche la produttività delle operazioni aeree «in Italia possiamo fare quattro rotazioni al giorno o più anche grazie al mercato domestico che per noi è molto importante, oltre al mercato outgoing. In generale - conclude Váradi - quest'anno abbiamo 30 milioni di posti che rappresentano, in tutta Italia, che rappresentano il 40% di crescita in più rispetto al 2025».   Non manca un accenno al mondo trade: «Siamo aperti alla possibilità b2b anche se, al momento, contiamo su un piccolo frammento di mercato».   Dal debutto in Italia nel 2004, quasi 140 milioni di passeggeri hanno scelto la compagnia per viaggiare da e verso il Paese.  Nel 2026, Wizz Air opera un network di 331 rotte verso 33 Paesi e può contare su 46 aeromobili basati nelle sette basi italiane di Catania, Milano Malpensa, Napoli, Palermo, Roma Fiumicino e  Venezia. [post_title] => Wizz Air, Varadi: «Continuiamo a investire sul mercato Italia» [post_date] => 2026-10-01T14:23:57+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790864637000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523284 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => “Shiruq by Mappamondo - Incontro tra esperti” è il primo roadshow che il tour operator dedica ad una selezionata rete di agenzie di viaggio partner, con l’obiettivo di approfondire il valore distintivo del prodotto a marchio Shiruq. L’evento, che prevede oltre 20 tappe in tutto il territorio nazionale, prenderà il via il prossimo 6 ottobre con il primo appuntamento a Novara, seguito da Torino, Fossano, Verona, Padova, Castelfranco Veneto e Brescia, prima di spingersi nelle altre regioni del Nord, del Centro e del Sud Italia. Il format prevede una tavola rotonda con protagonisti gli agenti di viaggio, i programmatori Shiruq e i tour leader culturali, per condividere conoscenze, esperienze, specificità e particolarità del prodotto e delle destinazioni. «Con questo roadshow abbiamo voluto dedicare a Shiruq uno spazio esclusivo - spiega il direttore commerciale Francesco Maio - Non sarà il classico appuntamento di formazione, ma un vero e proprio incontro tra esperti, metteremo a confronto chi propone il viaggio, chi lo costruisce e chi poi lo accompagna. Crediamo che, anche nel segmento dei viaggi culturali, il valore della consulenza dell’agente di viaggio sia fondamentale, per questo abbiamo voluto creare un’occasione di confronto diretto». La programmazione Shiruq sulla nuova stagione 2027 vede l’incremento dei programmi dedicati ai viaggi nel Caucaso, con un tour breve dell'Armenia, un combinato Armenia e Georgia e un altro combinato dei tre paesi Armenia Georgia e Azerbaijan, ma anche delle avventure in Asia Centrale, con la proposta Turkmenistan e il combinato per scoprire Tajikistan e Kirghizistan. Degno di nota, anche il ritorno dei Balcani con la programmazione del tour in Bosnia e in Montenegro. «Rispetto allo scorso anno stiamo registrando una domanda decisamente anticipata, con richieste e prenotazioni già confermate per la primavera del 2027 - aggiunge Francesca Lorusso, responsabile Shiruq by Mappamondo - Tra le mete più gettonate figurano il Vietnam e la Cambogia, l’India e l’Asia Centrale, ma anche l’Algeria e l’Africa Occidentale stanno registrando trend fortemente positivi».   [post_title] => Shiruq by Mappamondo, al via il road show "incontro tra esperti" [post_date] => 2026-10-01T13:00:20+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790859620000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "il trasporto aereo in udienza da papa francesco laviazione e amicizia e incontro" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":95,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1171,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523537","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Melià Hotels International inaugura ufficialmente a Milano la Residenza del Cardinale. Parte della selezione di hotel di charme The Meliá Collection, segna il debutto del marchio nel segmento delle residenze private per vacanza e l’arrivo nel capoluogo meneghino, andando ad affiancare la proprietà sorella Tenuta di Artimino in Toscana.\r\nIncontro tra architettura storica ed eleganza contemporanea a pochi passi dalla Pinacoteca Ambrosiana, Residenza del Cardinale si fa portabandiera dell’impegno di The Melià Collection verso un’ospitalità di lusso esperienziale d’eccellenza.\r\nOspitato in un palazzo del XIII secolo, Residenza del Cardinale si svela dopo un importante progetto di restauro a opera di Studio Simonetti e Progetto Cmr che ha saputo valorizzare il patrimonio storico dell’edificio migliorandone l’efficienza energetica e integrando i più moderni comfort. Destinata a imporsi come indirizzo preferenziale per vivere e scoprire il cuore artistico e culturale di Milano dal distretto delle 5 Vie, il più antico della città, la residenza offre infatti accesso preferenziale alle vicine gallerie d’arte, negozi di artigianato e antiquariato, atelier e studi d'artista, ma anche a negozi di abbigliamento e design contemporanei.\r\nResidenza del Cardinale accoglie i viaggiatori internazionali in 28  camere e suite, fra cui 3 Penthouse signature con terrazzo privato, tutte dotate dei più moderni comfort.\r\nLa storia\r\nOmaggio contemporaneo al Cardinale Federico Borromeo – visionario fondatore della Pinacoteca Ambrosiana nel 1618  – Residenza del Cardinale reinterpreta l’eredità dello studioso e mecenate attraverso il linguaggio dell’ospitalità. Andando oltre al semplice concetto di soggiorno, le residenze si configurano come luoghi da cui osservare e scoprire Milano attraverso esperienze speciali ispirati dalla bellezza.\r\nAccanto alla Residenza, si trova anche il Nocciola Restaurant&Bar supervisionato dallo chef piemontese Carlo Zarri che dispone di 40 coperti interni e si affaccia sul dehors nella corte interna storica, in grado di accogliere altri 30 posti.\r\n«Siamo molto orgogliosi di questa nuova apertura sotto l’egida The Meliá Collection, che ci permette di completare l’offerta luxury del gruppo in una destinazione chiave come Milano, dopo il successo di Melià Milano, Me Milan Il Duca, InnsideE Milano Torre Galfa e Palazzo Cordusio Gran Melià – afferma Gabriel Escarrer Jaume, presidente e ceo di Melià Hotels International –. Siamo certi che i nostri affezionati ospiti internazionali apprezzeranno la possibilità di vivere il capoluogo meneghino da una posizione privilegiata e in una dimensione più intima rispetto ai grandi hotel del centro. Residenza del Cardinale ci permette di rispondere alle esigenze dei viaggiatori contemporanei che ricercano la privacy di un soggiorno in una casa privata, senza voler rinunciare alla garanzia di un servizio di lusso ed esperienziale»\r\n\r\n«Residenza del Cardinale è profondamente legata alla storia di Milano. A pochi passi sorgeva in antichità il Foro Romano, da cui la vecchia Milano e le sue viuzze si sono sviluppate fino ad arrivare alla Piazza Duomo. Abbiamo ridato vita alla Residenza con un tocco classico, preservando il sapore della vecchia Milano. Un punto ideale per godersi la tranquillità pur restando nel pieno centro della città» aggiunge Beppe Fumagalli, imprenditore e proprietario di Residenza del Cardinale.","post_title":"Melià Hotels International inaugura a Milano la Residenza del Cardinale","post_date":"2026-10-05T11:48:47+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1791200927000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523543","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Presentata in un incontro promosso dall'Ambasciata di Turchia la Troia Wine Route, il nuovo itinerario enoturistico sviluppato nella regione di Çanakkale, nella Turchia nord-occidentale.\r\n\r\nUn progetto pensato per andare oltre la semplice visita in cantina, per integrare enogastronomia, paesaggio e archeologia in un'unica proposta di viaggio, con l'obiettivo di incentivare soggiorni più lunghi e una conoscenza più approfondita di tutto il territorio.\r\n\r\nLa Troia Wine Route si propone anche di modificare la fruizione di questa parte della Turchia, oggi concentrata nei mesi estivi e nei fine settimana. Puntare sull’enoturismo consente invece di costruire motivazioni di viaggio legate anche alla primavera, alla vendemmia e all'autunno, affiancandosi a un patrimonio archeologico fruibile durante tutto l'anno. L'obiettivo indicato dal progetto è estendere progressivamente l'attività turistica lungo un arco di sette-otto mesi, favorendo soggiorni più lunghi su tutto il territorio e una presenza internazionale più consistente. Tra le linee di sviluppo figurano la promozione sui mercati esteri, la collaborazione con il settore turistico e il futuro collegamento con reti europee dedicate alle strade del vino.\r\n\r\nLa Troia Wine Route punta a valorizzare il patrimonio ampelografico locale, considerato parte integrante dell'identità agricola della regione: un’identità da tutelare e preservare, anche a fronte della crescente diffusione dei vitigni internazionali. La valorizzazione delle uve tradizionali diventa così un elemento distintivo tanto della produzione vinicola quanto dell'offerta enoturistica complessiva della regione.\r\n\r\nA Bozcaada, storicamente conosciuta con il nome di Tenedo, il Bozcaada Çavuşu è una delle uve più rappresentative del territorio. Questa varietà, che si distingue per acini di grandi dimensioni e un profilo aromatico marcato, ha ottenuto nel 2020 il riconoscimento di indicazione geografica. Insieme al Çavuşu, anche il Vasilaki (varietà bianca a maturazione precoce) da origine a un vino leggero e aromatico, dall’acidità contenuta. Tra le uve rosse si distinguono il Kuntra (o Karasakız), diffuso tra Bozcaada e l'area di Bayramiç e il più strutturato Karalahna.\r\n\r\nLa rete riunisce oggi cinque produttori vinicoli e una struttura alberghiera. A Eceabat, figurano le cantine Asmadan Bağcılık ve Şarapçılık e Etruscan Bağcılık ve Şarapçılık. A Bozcaada si incontrano invece realtà dalla storia più lunga e radicata, come Çamlıbağ Bağcılık ve Şarapçılık e Talay Bağcılık ve Şarapçılık. Completa il gruppo dei produttori Yükseltan Bağcılık ve Şarapçılık, attiva nell'area di Gallipoli, mentre Çanakkale Avec Hotel rappresenta il primo tassello dedicato all'ospitalità.\r\n\r\nElisa Biagioli\r\n\r\n ","post_title":"Troia Wine Route, in Turchia l’enoturismo come leva di crescita del territorio","post_date":"2026-10-05T11:41:34+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1791200494000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523445","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Le “Hidden Gems” della Svizzera si possono scoprire anche senz’auto, sfruttando la straordinaria capillarità e proverbiale puntualità del sistema di trasporto pubblico elvetico, accessibile in sole due ore di treno da Milano. Questo il messaggio lanciato nell’incontro organizzato a Milano da Svizzera Turismo in collaborazione con Adrastea Viaggi e diversi partner: Valais Matterhorn Region, Aletsch Arena, Gornergrat Bahn, la città di Berna e il Trenino Verde delle Alpi.\r\n\r\nCome sottolineato dai partner svizzeri e da Adrastea, t.o. specializzato con sede a Tirano, un grande valore aggiunto della destinazione risiede nella componibilità: che si tratti di partenze individuali o viaggi di gruppo, la fitta rete ferroviaria consente di cucire itinerari su misura, combinando trekking in quota, navigazione lacustre e scoperte culturali in totale relax e senza stress da traffico.\r\nDal Trenino Verde delle Alpi al fascino lento di Berna\r\nIl Trenino Verde delle Alpi unisce Domodossola a Berna risalendo la storica rampa del Lötschberg, un capolavoro di ingegneria ferroviaria dei primi del Novecento. Passando dalle rive del Lago di Thun (dove naviga lo storico piroscafo Blümlisalp del 1906) il percorso conduce in poco più di due ore alla capitale federale: strada facendo, tante tappe in cui fare escursioni fra paesaggio e natura. Arrivati a destinazione, Berna offre un centro storico compatto e caratteristico, ricco di monumenti e spazi verdi, e un’offerta culturale che spazia dal Zentrum Paul Klee, ospitato in un’architettura firmata da Renzo Piano, alla casa-museo di Einstein. Nei dintorni, spicca la valle dell’Emmental, con tante proposte di turismo del gusto.\r\nVallese: 300 giorni di sole tra i giganti alpini\r\nLa rete ferroviaria svizzera consente di spostarsi agevolmente in tutto il cantone del Vallese, terra protetta dalle montagne che vanta oltre 300 giorni di sole all'anno e ben 45 cime sopra i 4000 metri. A Zermatt, la storica ferrovia a cremagliera del Gornergrat compie una spettacolare ascesa da quota 1.600 a oltre 3.100 metri in poco più di mezz’ora, regalando una vista a 360 gradi sul Cervino e su ventinove giganti alpini, affiancata dal moderno spazio multimediale Zooom e integrata nel comprensorio sciistico internazionale.\r\n\r\nA breve distanza da Briga, invece, si apre l’Aletsch Arena, un santuario naturale affacciato sul ghiacciaio dell'Aletsch, il più esteso e lungo delle Alpi (circa 20 km di lunghezza e fino a 800 metri di profondità) e patrimonio mondiale UNESCO. Sul ghiacciaio affacciano anche i villaggi completamente car-free di Bettmeralp, Riederalp e Fiescheralp, raggiungibili unicamente in funivia, dove in inverno ci si sposta solo a piedi, con gli sci o le ciaspole.\r\n\r\n(Vannina Patanè)","post_title":"Svizzera su rotaia: tra mobilità dolce, capitali storiche e vette alpine","post_date":"2026-10-05T09:15:04+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1791191704000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523400","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Non più singole attrazioni da promuovere, ma esperienze di viaggio capaci di mettere in relazione territori, imprese e comunità locali. È questa la visione al centro di Active Abruzzo 2026, il progetto promosso da CNA Turismo Abruzzo che punta a valorizzare il patrimonio regionale attraverso un'offerta turistica integrata, in cui il turismo attivo dialoga con cultura, artigianato ed enogastronomia.\r\n\r\nLa settima edizione del press tour, conclusasi il 18 settembre, ha portato un gruppo di giornalisti italiani e internazionali della stampa specializzata alla scoperta di esperienze e realtà imprenditoriali nelle province di Pescara, Teramo e L'Aquila: dalla Valle delle Abbazie esplorata in bicicletta ai borghi di Villalago e Scanno scoperti a piedi, dall'Area Marina Protetta Torre del Cerrano a Pescara, dove i musei di recente apertura contribuiscono a rinnovare l'offerta culturale della città e ad arricchirne l'attrattività turistica. Un itinerario completato dagli incontri con artigiani, produttori e operatori locali, che ha intrecciato turismo attivo, natura, cultura ed enogastronomia.\r\n\r\nTre giorni, dal 16 al 18 settembre, per esplorare un modello di turismo che supera la promozione delle singole località e mette al centro la possibilità di costruire itinerari ed esperienze complementari, collegando mare, montagna, borghi e patrimonio culturale.\r\n\r\nLe imprese locali sono il punto di partenza di questo modello. Strutture ricettive, operatori del turismo attivo, artigiani e produttori e musei contribuiscono a dare forma a un'offerta in cui le risorse del territorio diventano occasioni di scoperta e conoscenza, ampliando le possibilità di fruizione della destinazione.\r\n\r\nUn esempio concreto arriva da Villalago, in provincia dell'Aquila, dove una tappa dedicata al trekking si è trasformata anche in un'occasione di scoperta del patrimonio culturale locale. Qui i giornalisti hanno incontrato Simone Lupi, vicepresidente dell'Associazione Culturale Antico Borgo, che li ha accompagnati spontaneamente alla scoperta del paese, raccontandone la storia e mostrando loro il Museo dei Mestieri. Un incontro che ha arricchito l'esperienza outdoor con una dimensione culturale e umana, dimostrando come la collaborazione tra attività turistiche e realtà associative possa contribuire a valorizzare i borghi e a costruire esperienze di viaggio più articolate.\r\n\r\n\r\nUna lettura del territorio\r\nIl programma ha così offerto ai giornalisti una lettura dell'Abruzzo che va oltre la tradizionale distinzione tra turismo balneare, montano e culturale. Per il mercato turistico, l'interesse di questo approccio risiede nella possibilità di combinare più motivazioni di viaggio all'interno dello stesso soggiorno, valorizzando anche le aree interne e le realtà imprenditoriali meno conosciute.\r\n\r\nIl confronto conclusivo di Spoltore ha portato l'attenzione sulle condizioni necessarie per sostenere lo sviluppo turistico dei territori, in particolare delle aree interne. Tra le proposte emerse, una maggiore condivisione delle scelte attraverso una governance che coinvolga più direttamente gli operatori del settore; una legge specifica per favorire il recupero del patrimonio edilizio nei borghi e nei comuni montani; incentivi per l'insediamento di attività artigianali e commerciali; il potenziamento dei collegamenti di trasporto pubblico tra la costa e le aree montane, con particolare attenzione alle connessioni con aeroporti e stazioni ferroviarie; infine, risorse dedicate alla manutenzione e alla cura della rete sentieristica.\r\n\r\nCinque ambiti di intervento che collegano la valorizzazione turistica alle esigenze di accessibilità, servizi e vitalità economica dei territori, evidenziando come lo sviluppo del turismo nelle aree interne richieda un'azione coordinata tra istituzioni, imprese e comunità locali.\r\n\r\n«Il bilancio di questa settima edizione di Active Abruzzo è estremamente positivo», dichiara Gabriele Marchese, responsabile CNA Turismo Abruzzo. «In tre giorni abbiamo mostrato come la nostra regione possa costruire un'offerta turistica capace di integrare esperienze outdoor, patrimonio culturale, artigianato ed enogastronomia, valorizzando soprattutto il lavoro delle imprese locali. È proprio questa la direzione in cui vogliamo continuare a lavorare: trasformare le eccellenze del territorio in un prodotto turistico riconoscibile, organizzato e competitivo sui mercati nazionali e internazionali. Il confronto con i giornalisti ci ha offerto un'occasione preziosa per osservare la nostra offerta attraverso gli occhi di chi racconta le destinazioni e intercetta le nuove tendenze del viaggio. Active Abruzzo non è soltanto un'iniziativa di promozione, ma uno strumento per mettere in rete le imprese, favorire nuove collaborazioni e contribuire alla crescita di un turismo capace di generare valore per i territori e per le comunità che li abitano».\r\n\r\n ","post_title":"Active Abruzzo 2026, mettere in relazione territori, imprese e comunità","post_date":"2026-10-02T12:00:37+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1790942437000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522779","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Gattinoni Travel ha scelto di mettere il Network al centro della propria strategia di sviluppo, non come semplice canale distributivo, ma come asse portante del modello di business e come partner di riferimento per le agenzie indipendenti che vogliono crescere restando imprenditori.\r\n\r\nIn un mercato sempre più complesso e competitivo, far parte di un Network non significa soltanto avere accesso a condizioni commerciali dedicate, servizi condivisi e supporto, ma poter contare sul confronto con altre realtà che affrontano ogni giorno sfide simili.\r\n\r\nOggi Gattinoni Travel Network conta circa 1.500 agenzie, una dimensione che non è solo quantitativa, ma soprattutto qualitativa, perché moltiplica le occasioni di scambio e di crescita.\r\nIl valore di Gattinoni Travel Network\r\nPer Gattinoni Travel, il Network è il cuore del progetto: è anche attraverso le agenzie che il Gruppo legge il mercato, orienta gli investimenti e costruisce valore condiviso. Fare parte della rete significa entrare in un sistema pensato per sostenere nel tempo il lavoro e le scelte degli imprenditori.\r\n\r\nIn questo modo le agenzie possono concentrarsi sempre di più sul proprio ruolo consulenziale con il cliente, contando su un Network che presidia tecnologia, processi e forza contrattuale a beneficio di tutta la rete.\r\n\r\nGattinoni Travel Network offre alle agenzie che ne fanno parte:\r\n- un ecosistema completo: prodotto leisure e business, accordi commerciali con partner qualificati\r\n- un team qualificato di persone dedicate, che affiancano le agenzie nelle attività quotidiane\r\n- marketing con campagne dedicate e contenuti a supporto della presenza delle agenzie sul territorio e sui canali digitali\r\n- tecnologia innovativa, studiata per semplificare le attività quotidiane degli agenti di viaggio\r\n\r\n\r\n\r\nLe prossime occasioni per fare rete\r\n\r\nGattinoni Travel Network mette a disposizione delle agenzie diversi momenti di incontro, confronto e formazione, durante tutto l'anno. Ogni appuntamento è pensato per trasformare il confronto in conoscenza condivisa e in nuove opportunità di sviluppo per le agenzie del Network.\r\n\r\nI prossimi appuntamenti sono:\r\n\r\n \tPresenza a TTG: un’occasione per incontrare il team Gattinoni Travel, conoscere da vicino i progetti del Network, confrontarsi sulle prospettive del settore e scoprire le novità dedicate alle agenzie.\r\n \tRoadtour autunnale: in partenza dopo il TTG, 14 incontri sul territorio dedicati ad aggiornamento prodotto, strategie commerciali e utilizzo degli strumenti del Network, con ampio spazio per attività interattive, domande e confronto diretto tra agenzie.\r\n \tGattinoni Academy: nuova edizione di un percorso formativo online dedicato esclusivamente alle agenzie della rete, per lavorare sulla crescita professionale degli agenti di viaggi su temi d’attualità\r\n\r\nAntonella Ferrari, Network Director Gattinoni Travel, commenta: “Il valore di una rete si costruisce ogni giorno, attraverso la capacità di mettere in comune competenze, esperienze e opportunità. Per Gattinoni Travel, avere una rete di circa 1.500 agenzie significa poter contare su un patrimonio di conoscenze e relazioni che ci permette di comprendere in tempo reale le esigenze del mercato e di sviluppare risposte sempre più concrete per gli imprenditori.\r\n\r\nPer questo lavoriamo per rafforzare continuamente ciò che mettiamo a disposizione delle agenzie: dagli strumenti tecnologici e dalle condizioni commerciali ai servizi a valore aggiunto, dalla formazione alle occasioni di confronto e di incontro sul territorio. L'obiettivo è fare in modo che la forza della rete si traduca in un vantaggio concreto per ogni agenzia, sostenendone il lavoro quotidiano e le opportunità di crescita.”\r\n\r\nScopri di più","post_title":"Gattinoni Travel, il Network al centro della strategia di sviluppo","post_date":"2026-10-02T11:45:49+00:00","category":["informazione-pr","mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Informazione PR","Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1790941549000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523367","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"È iniziato il conto alla rovescia per “Perché il turismo è”, l’evento promosso dal ministero del turismo in programma sabato 17 ottobre alle ore 11 al Tempio di Venere, nel Parco archeologico del Colosseo a Roma.\r\n\r\n\r\n\r\nLa manifestazione, inizialmente prevista il 27 settembre in occasione della Giornata Mondiale del Turismo, era stata rinviata in segno di partecipazione al lutto per la tragica scomparsa di Andrea Moretti.\r\n\r\nA partire da oggi e fino al giorno dell’evento, il ministero del turismo accompagnerà l’avvicinarsi dell’appuntamento attraverso un percorso dedicato alle principali caratteristiche del turismo. Un countdown che, giorno dopo giorno, ne racconterà la natura trasversale e il valore strategico per il Paese, mettendone in luce la capacità di generare economia e occupazione, valorizzare la cultura e i territori, favorire la crescita e rafforzare la competitività dell’Italia.\r\n\r\nL’iniziativa culminerà il 17 ottobre nella cornice del Tempio di Venere, luogo simbolo del patrimonio storico e culturale italiano.\r\nLa giornata offrirà un’occasione di incontro e riflessione sul futuro del turismo quale settore centrale per lo sviluppo economico, sociale e territoriale della Nazione.","post_title":"Il ministero ha programmato l'evento \"Perchè il turismo è\" il 27 ottobre","post_date":"2026-10-02T10:42:09+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1790937729000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523338","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"AnimaWings ha depositato un'istanza per l'apertura di una procedura di insolvenza presso il tribunale di Bucarest. I sei Airbus A220-300 sono dunque fermi a terra; restano disponibili solo due A320 per garantire parte dell'operativo. \r\n\r\nLa richiesta di avvio della procedura da parte della compagnia aerea rumena è stata registrata il 30 settembre 2026. Non è stata ancora fissata alcuna data per l'udienza. In un comunicato riportato da HotNews, AnimaWings spiega di voler accedere a un quadro giuridico che le consenta di proseguire l'attività, stabilizzare le operazioni e ristrutturare gli obblighi finanziari.\r\n\r\nIl ceo, Marius Pandel, descrive questa iniziativa come \"una decisione difficile, ma necessaria per proteggere quanto costruito negli ultimi anni e, soprattutto, per poter andare avanti\". La compagnia cita problemi tecnici ricorrenti alla flotta, aggravati da un contesto economico sfavorevole.\r\n\r\nSoltanto la primaversa scorsa AnimaWings annunciava di disporre di otto aeromobili: sei A220-300 e due A320. L'arrivo dell'ottavo aereo avrebbe dovuto accompagnare l'espansione del suo network di voli di linea in Europa. Il 30 settembre, nessuno dei suoi sei A220 ha effettuato voli.","post_title":"AnimaWings richiede la procedura di insolvenza: aerei a terra","post_date":"2026-10-02T08:01:40+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1790928100000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523315","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Wizz Air cresce in Italia, lo ha confermato ieri sera a Roma, durante un incontro con Travel Quotidiano, il ceo della compagnia, József Váradi: «Per il 2026 è prevista una crescita del 15% con nuovi aeromobili e l'apertura di basi a Palermo e Torino». \r\n \r\nRiguardo alla crisi del carburante, Wizz Air «è strategicamente protetta grazie all'80% di copertura fino a marzo prossimo, poi al 40% garantendo un vantaggio competitivo significativo mentre altre compagnie affrontano difficoltà finanziarie».\r\n \r\nIl manager, in occasione della sua visita presso la base di Roma Fiumicino, ha evidenziato la propria strategia di crescita nel mercato italiano, sottolineando l'impegno verso il paese mantenendo l'obiettivo di contenere i prezzi dei biglietti nonostante l'aumento dei costi del carburante, evidenziando una forte liquidità e come la flotta moderna consumi il 20% in meno di carburante rispetto agli aerei più vecchi, fornendo un vantaggio competitivo significativo.\r\n \r\nMolto positiva anche la produttività delle operazioni aeree «in Italia possiamo fare quattro rotazioni al giorno o più anche grazie al mercato domestico che per noi è molto importante, oltre al mercato outgoing. In generale - conclude Váradi - quest'anno abbiamo 30 milioni di posti che rappresentano, in tutta Italia, che rappresentano il 40% di crescita in più rispetto al 2025».\r\n \r\nNon manca un accenno al mondo trade: «Siamo aperti alla possibilità b2b anche se, al momento, contiamo su un piccolo frammento di mercato».\r\n \r\n\r\nDal debutto in Italia nel 2004, quasi 140 milioni di passeggeri hanno scelto la compagnia per viaggiare da e verso il Paese.  Nel 2026, Wizz Air opera un network di 331 rotte verso 33 Paesi e può contare su 46 aeromobili basati nelle sette basi italiane di Catania, Milano Malpensa, Napoli, Palermo, Roma Fiumicino e  Venezia.\r\n","post_title":"Wizz Air, Varadi: «Continuiamo a investire sul mercato Italia»","post_date":"2026-10-01T14:23:57+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1790864637000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523284","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"“Shiruq by Mappamondo - Incontro tra esperti” è il primo roadshow che il tour operator dedica ad una selezionata rete di agenzie di viaggio partner, con l’obiettivo di approfondire il valore distintivo del prodotto a marchio Shiruq.\r\n\r\nL’evento, che prevede oltre 20 tappe in tutto il territorio nazionale, prenderà il via il prossimo 6 ottobre con il primo appuntamento a Novara, seguito da Torino, Fossano, Verona, Padova, Castelfranco Veneto e Brescia, prima di spingersi nelle altre regioni del Nord, del Centro e del Sud Italia. Il format prevede una tavola rotonda con protagonisti gli agenti di viaggio, i programmatori Shiruq e i tour leader culturali, per condividere conoscenze, esperienze, specificità e particolarità del prodotto e delle destinazioni.\r\n\r\n«Con questo roadshow abbiamo voluto dedicare a Shiruq uno spazio esclusivo - spiega il direttore commerciale Francesco Maio - Non sarà il classico appuntamento di formazione, ma un vero e proprio incontro tra esperti, metteremo a confronto chi propone il viaggio, chi lo costruisce e chi poi lo accompagna. Crediamo che, anche nel segmento dei viaggi culturali, il valore della consulenza dell’agente di viaggio sia fondamentale, per questo abbiamo voluto creare un’occasione di confronto diretto».\r\n\r\nLa programmazione Shiruq sulla nuova stagione 2027 vede l’incremento dei programmi dedicati ai viaggi nel Caucaso, con un tour breve dell'Armenia, un combinato Armenia e Georgia e un altro combinato dei tre paesi Armenia Georgia e Azerbaijan, ma anche delle avventure in Asia Centrale, con la proposta Turkmenistan e il combinato per scoprire Tajikistan e Kirghizistan. Degno di nota, anche il ritorno dei Balcani con la programmazione del tour in Bosnia e in Montenegro.\r\n\r\n«Rispetto allo scorso anno stiamo registrando una domanda decisamente anticipata, con richieste e prenotazioni già confermate per la primavera del 2027 - aggiunge Francesca Lorusso, responsabile Shiruq by Mappamondo - Tra le mete più gettonate figurano il Vietnam e la Cambogia, l’India e l’Asia Centrale, ma anche l’Algeria e l’Africa Occidentale stanno registrando trend fortemente positivi».\r\n\r\n ","post_title":"Shiruq by Mappamondo, al via il road show \"incontro tra esperti\"","post_date":"2026-10-01T13:00:20+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1790859620000]}]}}