16 giugno 2025 10:09
Giappone e Boeing. Le autorità aeronautiche giapponesi hanno ordinato l’ispezione di tutti i 787 Dreamliner operativi nel Paese sabato mattina presto, sebbene, come nel caso dell’India, non sia stato necessario sospenderne le operazioni. L’autorità per l’aviazione civile statunitense, da parte sua, ha dichiarato che non vi sono motivi per vietarne le operazioni in questo momento.
In Giappone, il ministero del territorio, delle infrastrutture, dei trasporti e del turismo ha ordinato ad Ana e Japan Airlines, nonché a Zipair Tokyo, i tre gruppi proprietari degli aerei 787, di ispezionare i motori di questi modelli.
Al contrario, negli Stati Uniti non sono state disposte ispezioni o altro. Il direttore facente funzioni della FAA, Chris Rocheleau, ha spiegato che è troppo presto per prendere decisioni del genere.
“Con il procedere delle indagini, se ci saranno informazioni che indicano un rischio, agiremo immediatamente”, ha aggiunto, aggiungendo che non è ancora il momento. Secondo gli esperti, gli indizi indicano un problema tecnico all’aereo.
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China Eastern Airlines ha siglato un accordo con Airbus per l'acquisto di 101 aeromobili A320neo, un'operazione da circa 15,8 miliardi di dollari a prezzi di listino.
La consegna degli aeromobili alla compagnia è prevista tra il 2028 e il 2032, come spiega Reuters citando un documento depositato dal vettore presso la Borsa di Shanghai.
China Eastern Airlines ha spiegato che i nuovi velivoli sostituiranno e aggiorneranno la sua flotta esistente e ne amplieranno la capacità futura, aumentando l'efficienza della stessa flotta, riducendo il consumo di carburante e dei costi operativi.
Nel 2022 la compagnia aerea aveva firmato un accordo per l'acquisto di 100 A320neo, la cui consegna era prevista in lotti dal 2024 al 2027.
Nel 2024, China Eastern ha introdotto 35 nuovi aeromobili nella propria flotta, tra cui il C919 del costruttore cinese Comac, quelli della famiglia A320neo e della serie B787 di Boeing.
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[post_content] => Aeroitalia investe in maniera decisa su Cagliari per l'estate 2026. Saranno operati nei mesi di luglio e agosto tre nuove rotte, disponibili con due frequenze settimanali: Cagliari- Alghero (dal 3 luglio al 31 agosto 2026, con Atr 72 da 68 posti); Cagliari- Olbia (sempre dal 3 luglio al 31 agosto 2026, con Atr 72); Cagliari – Lamezia Terme (attiva dal 4 luglio al 29 agosto 2026, operata con Boeing 737 da 189 posti).
I nuovi voli saranno in vendita a partire da oggi, 23 marzo.
La summer Aeroitalia da Cagliari include poi anche nuovi collegamenti per Bologna (dal 30 marzo 2026, la tratta sarà operata lunedì e venerdì); per Firenze (dal 30 marzo 2026, la tratta sarà operata lunedì e venerdì) e per Pisa (dal 29 marzo 2026, la tratta sarà operata giovedì e domenica).
Inoltre, proseguiranno i voli per Cuneo, dopo l’ottimo riscontro registrato nella stagione invernale e sarà nuovamente operativo il volo Cagliari–Catania, che riprende dopo la pausa stagionale.
L'operativo conterà quindi 8 collegamenti domestici ai quali si aggiungono i due collegamenti in continuità territoriale verso Linate e Fiumicino, per un totale di 10 destinazioni che verranno operate con sei aeromobili basati a Cagliari.
L'offerta per le nuove rotte nazionali e i nuovi collegamenti salirà a 106.832 posti, con un aumento del 950% rispetto alla summer 2025. Considerando l'intero network, compresi i voli verso Roma Fiumicino e Milano Linate, quest'estate Aeroitalia offrirà un totale di 1.482.102 posti, +29%.
«Il nostro obiettivo è chiaro: essere una compagnia vicina alle esigenze del territorio, proponendo soluzioni di mobilità che aiutino concretamente i cittadini nelle loro necessità quotidiane, sia per motivi di lavoro che di svago, senza mai dimenticare chi vuole raggiungere la Sardegna da tutta Italia - ha commentato il cco di Aeroitalia, Massimo Di Perna -. Crediamo fortemente nel potenziale di questa regione e intendiamo sostenere la crescita economica e turistica del territorio, rafforzando anche le rotte interne all’isola e quelle con i principali aeroporti italiani. L’investimento che stiamo facendo su Cagliari, e su tutta la Sardegna, è una testimonianza concreta della nostra volontà di crescita continua e della nostra attenzione a un servizio puntuale e di qualità. Per Aeroitalia la Sardegna non rappresenta soltanto una destinazione strategica, ma un impegno a lungo termine».
«Siamo estremamente soddisfatti dell’evoluzione della collaborazione con Aeroitalia, che continua a investire sul nostro scalo ampliando il proprio network con un totale di 8 collegamenti diretti ai quali si aggiungono quelli già operati in continuità territoriale - ha sottolineato David Crognaletti, cco Sogaer -. Questo ulteriore sviluppo, supportato anche dal recente bando per le nuove rotte lanciato dall’assessorato ai trasporti, conferma la fiducia della compagnia nelle potenzialità della nostra destinazione. Siamo certi che la partnership potrà proseguire in questa direzione, contribuendo a rafforzare l’offerta di destinazioni raggiungibili da Cagliari sia in estate che in inverno».
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[post_content] => Sono 20 gli aeromobili di lungo raggio che Qatar Airways ha inviato in Spagna, e precisamente all'aeroporto di Teruel, una struttura adibita al parcheggio a lungo termine, indice che il vettore è pronto ad affrontare mesi di disagi in tutta la regione del Golfo.
Secondo quanto riporta il Financial Times, che cita i dati di Flightradar24, domenica il vettore ha inviato altri cinque velivoli, che si aggiungono ai 15 già presenti sul posto. Molti sono A380, A350 e Boeing 787, tra i più grandi della flotta quindi.
Misura temporanea
La compagnia aerea ha operato un operativo limitato, con gran parte del suo spazio aereo interessato dal conflitto in Iran, che sta entrando nella sua quarta settimana. Qatar Airways ha spiegato al quotidiano economico di aver spostato alcuni aeromobili fuori dal Golfo «temporaneamente», in attesa della completa riapertura dello spazio aereo sulla regione.
«Si tratta di una misura temporanea e gli aeromobili torneranno progressivamente in servizio man mano che le operazioni di volo torneranno ai livelli normali».
Attualmente la compagnia aerea del Qatar sta operando meno di un quarto dei collegamenti normali, il che la rende la più colpita tra le principali compagnie aeree regionali.
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[caption id="attachment_510043" align="alignleft" width="300"] Il Bless Ibiza The Site[/caption]
Palladium Hotel Group inaugura la stagione 2026 all'insegna nuove aperture, riaperture stagionali e nuove esperienze esclusive nelle strutture a Ibiza, Minorca, Sicilia, Marbella e Castellón.
Il traguardo più importante della stagione è l’apertura di The Site Ibiza che ridefinisce il concetto di destinazione lifestyle, unendo sistemazioni di lusso, retail esperienziale, arte contemporanea e alta gastronomia internazionale in un unico luogo. Progettato come una location in grado di unire cultura e leisure, The Site Ibiza proporrà un’offerta culinaria guidata da chef e offerta gastronomica di fama internazionale. Il complesso comprenderà inoltre Ibiza Gallery, uno spazio dedicato all’arte e al retail, che ospiterà boutique di moda internazionale e mostre di arte contemporanea curate da Cardi Gallery.
Due strutture di lusso firmate Palladium Hotel Group rappresentano l’eccellenza ricettiva dell’isola: Bless Ibiza The Site e The Unexpected Ibiza Hotel.
Bless Ibiza The Site aprirà ufficialmente il 5 giugno, offrirà 461 camere dagli interni firmati da Lázaro Rosa-Violán Studio. L’hotel disporrà di un’offerta gastronomica di alto livello e di un esclusivo centro benessere. Bless Ibiza The Site incarna la filosofia di eccellenza esperienziale, design distintivo, alta gastronomia e un approccio al wellness incentrato sul piacere consapevole.
Bless Ibiza Cala Nova, che aprirà la stagione il 23 aprile, offre un rifugio mediterraneo sereno, pensato per gli ospiti in cerca di un’esperienza rilassata e autentica a Ibiza. La proposta gastronomica valorizzerà ingredienti locali e sapori mediterranei, con nuovi concept come La Calita, un ristorante e lounge ispirato all’essenza mediterranea, e Tora Omakase Ibiza, un’esperienza di omakase giapponese, curata dallo chef con ingredienti di stagione. L’hotel metterà a disposizione anche un’ampia gamma di servizi, tra cui la Magness Soulful Spa, una palestra e un salone di bellezza.
Bless aprirà poi una nuova property in Italia a Milano e presto annuncerà altri dettagli.
Le riaperture estive
Palladium Hotel Group debutterà inoltre nella regione di Castellón con l’apertura di Palladium Hotel Peñíscola il 27 marzo. La proprietà disporrà di 315 camere con terrazze panoramiche con vista sul mare o sul centro storico. Ideata con un’estetica mediterranea, la struttura presenterà cinque piscine, una spa completa di ogni servizio, una palestra completamente attrezzata e si troverà vicino la spiaggia e a pochi passi dal centro storico di Peñíscola.
In Italia, Grand Palladium Sicilia Resort & Spa, esclusivo hotel all-inclusive 5 stelle della Sicilia situato sul litorale nord tra Capo Zafferano e Cefalù, si prepara alla riapertura il prossimo 1 aprile. Il programma The Signature Level consente inoltre agli ospiti più esigenti di accedere a servizi esclusivi e aree riservate, per un’esperienza ancora più raffinata. Per il benessere, lo Zentropia Palladium Spa & Wellness propone percorsi rigeneranti. L’offerta gastronomica spazia dalla tradizione siciliana con lo showcooking del ristorante Sicania ai sapori internazionali di Chang Thai ed El Dorado. Grande attenzione è riservata alle famiglie, con servizi dedicati a tutte le fasce d’età con spazi dedicati al gioco e all’intrattenimento.
The Unexpected Ibiza Hotel, che riaprirà il 22 aprile, presenta un concept di lusso innovativo in cui musica, gastronomia e intrattenimento si fondono in un’unica esperienza. Tra le nuove proposte figurano le Coffee Raves, che combinano fitness, colazione e musica, insieme a eventi come The Sunrise e Minami Enkai. La struttura ospiterà inoltre una nuova collaborazione con lo stilista Roberto Cavalli, che firmerà il restyling dell’iconica piscina rossa del The Oyster & Caviar Bar.
Nel frattempo, Ushuaïa Ibiza Beach Hotel continuerà ad accogliere alcuni dei più grandi artisti della scena internazionale con sessioni dj esclusive di David Guetta, Calvin Harris e Swedish House Mafia. Per gli ospiti in cerca di comfort e relax, il gruppo riaprirà a Ibiza due delle sue strutture all-inclusive di punta: il Grand Palladium Select Palace Ibiza (apertura prevista per il 1° aprile) e il Grand Palladium White Island Resort & Spa (apertura prevista per il 20 aprile).
Trs Ibiza Hotel riaprirà il 24 aprile, proponendo esperienze wellness selezionate come il Sound Healing Yoga e il Gravity Sky Bar. Tra le novità di quest’anno spicca Eclipse Full View Event, un evento che si terrà durante l’eclissi a base di musica live, mixology e cucina.
Le ulteriori riaperture stagionali includono quelle del Palladium Hotel Cala Llonga a Ibiza (1° aprile, in seguito a una ristrutturazione) e del Palladium Hotel Menorca (24 aprile).
Parallelamente, Hard Rock Hotel Marbella e Hard Rock Hotel Tenerife resteranno aperti tutto l’anno.
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Il mercato globale del Tax Free Shopping chiude il 2025 con un incremento del +1%, ma è l'Europa a fare la differenza, mettendo a segno un +5% che compensa la flessione del Giappone (-12%). È quanto emerge da "Insights 2026", l'evento annuale di Global Blue, leader di settore, che si è tenuto oggi a Milano. E che ha delineato alcuni cambiamenti nelle abitudini di acquisto da tenere in considerazione.
In Italia il bilancio è positivo: la spesa cresce del +3%, con una base di shopper in espansione del +10%. A dominare il mercato sono i turisti statunitensi, che rappresentano un quarto del totale. La loro spesa è trainata dagli Ultra High Net Worth Individuals, soggetti alto spendenti, (+24%), con oltre la metà del budget orientato verso orologi e gioielli. Seguono i turisti del Golfo (10%) e i cinesi (9%), che però, pur aumentando di numero, riducono il valore medio degli acquisti del -13%.
La vera sorpresa è la Generazione Z: in Italia il numero di giovani shopper è cresciuto del +28%, con una spesa in aumento del +16%. Spiccano l'orologeria (+48%) e lo sportswear (+38%), seguiti da cosmetica (+27%) e gioielleria (+26%).
Sul fronte geografico, Milano e Roma concentrano il 65% degli shopper, ma cresce l'attrattività di destinazioni come Firenze, Venezia, Capri e Verona, scelte dal 36% dei turisti. Taormina, Bellagio e Positano guidano invece le mete emergenti, con un tasso di crescita della spesa 2019-2025 dell'8,6%.
Capitolo a parte meritano le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026: nelle due settimane dei Giochi, la spesa nelle località olimpiche ha segnato un +22%, con Milano addirittura al +28%. Canada (+258%) e USA (+144%) hanno guidato la crescita, mentre gli articoli sportivi hanno registrato un'impennata del +361%. Un effetto volano che ha saputo intercettare ogni fascia di pubblico, Risultati che hanno sorpreso anche gli stessi redattori della ricerca, ma che indicano il successo dell'evento diffuso evidenziando impennate proprio nei luoghi in cui si sono svolte le gare.
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[post_content] => Il gruppo Tui ha completato il rimpatrio di quasi 10.000 ospiti a seguito delle interruzioni causate dalla guerra in Iran. Tutti i viaggiatori sono ora tornati nei loro paesi d'origine circa due settimane dopo l'inizio della crisi.
L'operazione
Come riporta TravelDalyNews, l'operazione di rimpatrio ha coinvolto circa 5.000 ospiti delle navi da crociera Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5, quasi 1.000 clienti con pacchetti vacanza di Tuiu Germania e circa 4.000 clienti provenienti da altri mercati europei. Inoltre, sono stati riportati in patria anche circa 1.500 membri dell'equipaggio delle due navi.
La maggior parte degli ospiti è stata rimpatriata tramite dodici voli operati da Tui e oltre 26 voli charter organizzati dal gruppo. Ulteriore supporto è stato fornito attraverso prenotazioni di terzi, tra cui la ripresa dei voli Emirates. Il team di gestione delle crisi di Tui ha ottenuto l'accesso all'aeroporto di Al Ain negli Emirati Arabi Uniti, situato a circa tre ore da Dubai, consentendo operazioni di evacuazione coordinate.
Tra le persone colpite figuravano circa 5.000 passeggeri a bordo della Mein Schiff 4 e della Mein Schiff 5 , rimaste bloccate rispettivamente a Dubai e Doha. Sono stati inoltre rimpatriati circa 1.000 clienti di TuiGermania che avevano prenotato pacchetti vacanza, inclusi viaggiatori di ritorno da destinazioni asiatiche i cui voli di collegamento erano stati cancellati.
Parallelamente al rimpatrio dei passeggeri, Tui ha organizzato il rientro di circa 1.500 membri dell'equipaggio dalle due navi da crociera. Un numero limitato di membri dell'equipaggio rimane a bordo per gestire le operazioni essenziali fino a quando non sarà possibile navigare in sicurezza attraverso lo stretto di Hormuz. Anche i colleghi del Tui Museum in Medio Oriente stanno facendo ritorno a casa.
Il gruppo ha inoltre messo a disposizione i posti rimanenti sui voli di rimpatrio ad altre compagnie di viaggio e autorità governative per supportare le più ampie operazioni di evacuazione.
In precedenza, nel corso dell'operazione, altri 600 turisti con pacchetti vacanza sono stati rimpatriati in Europa con voli speciali. Circa 300 viaggiatori sono stati trasportati dalle Maldive a Manchester a bordo di un Boeing 787-9 di Tui Fly, tra cui turisti britannici e tedeschi colpiti dalla cancellazione dei voli di collegamento nella regione del Golfo. Altri 300 turisti sono rientrati con due Boeing 737-8 da Al Ain, negli Emirati Arabi Uniti, con scalo a Heraklion, per poi arrivare a Manchester e Hannover.
Non è ancora chiaro quando Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5 potranno attraversare lo stretto di Hormuz. L'impatto complessivo della crisi sulle performance aziendali non è stato ancora valutato appieno, poiché la durata del conflitto rimane incerta. Le attuali tendenze di prenotazione indicano una riduzione della domanda per le destinazioni orientali, mentre si è registrato un aumento della domanda per Maiorca, le isole Canarie, Rodi e Creta, spingendo Tui ad aggiungere ulteriore capacità di volo verso questi mercati.
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Una nuova filosofia, improntata a un concetto di “Longevity Everyday” che porti beneficio non solo durante la permanenza in hotel, ma che allunghi i suoi effetti positivi anche successivamente: il gruppo Accor prosegue lungo una rotta già tracciata. A parlarne è Jean-Ives Minet, global president midscale & economy brands di Accor, che in un’intervista rilasciata a Travel Quotidiano precisa la nuova linea guida che interesserà Novotel.
«Quello della “longevity” non è solo un trend, ma un vero e proprio business. In un’epoca in cui l’età media della popolazione si è notevolmente alzata, è importante prestare attenzione non solo e non tanto all’allungamento della vita ma alla sua qualità. In questo anche Novotel assume un ruolo preciso: il nostro compito è quello di lavorare lungo quattro direttrici, tanto semplici quanto fondamentali, riassumibili nel miglioramento di “eat, sleep, meet and move”. Si tratta di applicare il concetto di longevity e di well being a tutti gli aspetti della vita e ogni giorno ».
Il concetto di longevity trova riscontro poi in una politica improntata allo sviluppo sostenibile: «Siamo in prima linea nel definire standard di sviluppo che tengano conto della tutela dell’ambiente che ci circonda. Anche in questo caso, ci muoviamo lungo differenti direttrici, che vanno dalla riduzione dell’impatto del turismo sul territorio attraverso politiche di salvaguardia ambientale, alla sponsorizzazione di iniziative particolari in collaborazione con Wwf. Il tutto per favorire un impatto positivo che restituisca benefici al territorio».
La strategia globale
Venendo alla strategia globale del gruppo Accor in Europa, Minet spiega come si concentri «sul rafforzamento della leadership nei mercati chiave come il Regno Unito, ma anche Francia e Germania, espandendosi al contempo in paesi ad alto potenziale di crescita come il Mediterraneo e l'Europa orientale. Continueremo a modernizzare e armonizzare la nostra rete, ampliando al contempo l'offerta di esperienze nei settori f&b, benessere e soggiorni di lunga durata. L'Italia rappresenta un mercato importante per il gruppo, con un crescente interesse da parte dei proprietari che entrano a far parte della rete Accor in diversi segmenti. Puntiamo a consolidare la nostra presenza nelle principali città di transito come Milano, Roma, Firenze e Venezia, esplorando al contempo destinazioni secondarie ad alto potenziale, sempre più attraenti per i viaggiatori internazionali».
I trend del 2026
«Le tendenze di viaggio più interessanti di quest'anno rivelano un cambiamento profondo: viaggiare non significa più solo collezionare timbri sul passaporto. Significa vivere momenti significativi, connessioni durature ed esperienze che cambiano sia chi viaggia che i luoghi visitati. Quattro i cambiamenti chiave: crescono i viaggi fuori stagione e i viaggiatori di ogni fascia di spesa esigono un ritorno autentico da ogni dollaro speso, cercando esperienze che favoriscano un cambiamento positivo per le destinazioni. Inoltre, le persone desiderano essere e sentirsi parte di un progetto. Infine, si ricercano momenti di benessere quotidiani e sostenibili, che sostituiscono i ritiri estremi. E questa è esattamente la nostra strategia per Novotel con Longevity Everyday».
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[post_content] => Il rallentamento nei flussi turistici internazionali diretti verso l’Italia, e il progressivo congelamento delle prenotazioni per la stagione primaverile ed estiva: questi i primi effetti del conflitto in Medio Oriente sul sistema ricettivo nazionale. Il quadro che emerge dall’ultimo monitoraggio dell’Associazione italiana Confindustria Alberghi, su un campione di aziende associate, delinea un impatto asimmetrico che colpisce in particolare le Città d’Arte e il segmento lusso, dove è forte la componente del mercato internazionale. L'analisi evidenzia una contrazione delle prenotazioni extra-UE, con il 62% degli operatori che segnala una diminuzione della domanda e un contestuale incremento delle cancellazioni.
L’analisi dei dati evidenzia l’impatto sul comparto lusso, dove la dipendenza dai mercati a lungo raggio è più forte. In particolare, il 67% delle strutture 5 stelle e il 65% di quelle 4 stelle denunciano un aumento delle cancellazioni da mercati extra-UE. Venezia, Roma e Firenze risentono della forte esposizione verso i mercati del Medio Oriente — Israele, Emirati Arabi, Arabia Saudita e Kuwait — e dell’Asia, con Cina e Giappone in testa.
Osservando il dettaglio di alcune destinazioni, Torino e Venezia mostrano i primi cali delle prenotazioni, che interessano rispettivamente l’80% e il 73% delle strutture intervistate. Diversa la situazione di Milano, dove la componente business funge da parziale ammortizzatore, pur senza restare immune al trend negativo. Anche sul fronte delle cancellazioni, Venezia e Roma registrano i primi aumenti legati alla clientela extra-UE, che interessano rispettivamente il 93% e l’80% delle strutture campionate, seguite da Milano con il 76%.
Temporaneo rallentamento
“In questa fase stiamo osservando un temporaneo rallentamento, con una parte della domanda che tende a rinviare le decisioni di viaggio e un mercato che si conferma più prudente, anche nelle dinamiche di prenotazione”, dichiara Confindustria Alberghi. “È però ancora presto per valutare con precisione quali potranno essere gli effetti sulle prossime settimane e sull’andamento della stagione, perché l’evoluzione della situazione resta incerta. Proprio per questo è importante mantenere uno sguardo realistico ma equilibrato: l’Italia continua a essere una destinazione solida e attrattiva, ma sarà necessario monitorare con attenzione l’andamento delle prenotazioni per comprendere meglio gli sviluppi futuri”.
Il quadro logistico globale appare oggi fortemente compromesso: come emerge dalle recenti analisi del World Travel & Tourism Council (WTTC), la cancellazione di oltre 43.000 voli e le pesanti restrizioni agli spazi aerei hanno innescato un’impennata dei costi operativi e delle tariffe, con riflessi critici sulla programmazione dei viaggi per la stagione pasquale ed estiva. Secondo le stime attuali dell'organismo internazionale, l’instabilità in Medio Oriente rischia di bruciare ogni giorno 600 milioni di euro a livello globale, colpendo duramente l'intera catena del valore del turismo. In questo scenario, sebbene il mercato domestico mostri una tenuta relativa con un incremento delle cancellazioni limitato al 12%, la contrazione dei flussi internazionali pone seri dubbi sulla redditività delle strutture nel breve-medio periodo.
Confindustria Alberghi sottolinea come l’incertezza attuale stia portando a un congelamento delle prenotazioni. La criticità non riguarda solo il Medio Oriente, ma si estende anche ad altri mercati chiave come l’Australia, l’Iran e, in misura minore, gli USA, che iniziano a dare segni di contrazione. L’aumento dei costi dei voli, infatti, funge da ulteriore deterrente: i lunghi viaggi verso l’Europa diventano così meno accessibili. Un contesto complesso che l’Associazione continuerà a monitorare con attenzione per valutarne gli effetti sul settore alberghiero.
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[post_content] => Segno più per il numero di visitatori in Giappone durante il mese di febbraio: l'incremento del 6,4%, rispetto all'anno precedente, ha stabilito un nuovo record mensile, nonostante il calo dei turisti cinesi a causa del persistere delle tensioni diplomatiche in corso tra i due paesi.
Secondo l'Organizzazione nazionale del turismo del Giappone - Jnto - il mese scorso i turisti in arrivo sono stati complessivamente 3,46 milioni, mentre gli arrivi dalla Cina sono diminuiti del 45% attestandosi a 396.400.
Jnto sottolinea che queste cifre sono state in parte favoriti dal fatto che quest'anno le festività del Capodanno lunare sono cadute a febbraio, anziché a fine gennaio (come nel 2025).
Al Festival dei ciliegi in fiore di Kawazu, nel Giappone orientale, noto per i suoi ciliegi a fioritura precoce che iniziano a sbocciare all'inizio di febbraio, il calo dei turisti cinesi è stato notevole, ha affermato Hoshi Mori, direttore dell'associazione turistica della città.
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