15 marzo 2022 12:17
La Iata mostra i primi dati che confermano il preoccupante effetto della guerra in Ucraina sull’attività delle compagnie aeree. Il grafico mette in evidenza che nelle settimane precedenti al 24 febbraio, la domanda era su una traiettoria al rialzo. Con prenotazioni domestiche vicine al 90% dei dati pre-crisi e quelle internazionali che superavano il 50%.
Tuttavia, nella prima settimana dall’inizio del conflitto, la domanda è scesa dell’8% rispetto ai sette giorni precedenti. Questa diminuzione è stata osservata sia nelle prenotazioni nazionali che in quelle estere, rispettivamente con -8% e -9%.
Europa
Non sorprende che l’Europa sia la principale area colpita, registrando il 14% in meno di prenotazioni dalla fine di febbraio. I cali maggiori sono stati osservati nei viaggi da e verso i paesi dell’Est.
Ad esempio, l’Ucraina e la Moldova hanno chiuso completamente il loro spazio aereo e hanno registrato prenotazioni nette negative. Il che significa che ci sono stati più rimborsi rispetto alla vendita di nuovi biglietti quella settimana. Allo stesso modo, in Russia, le prenotazioni sono diminuite del 52%.
L’unico aumento osservato dallo scoppio della guerra è quello delle prenotazioni di voli per la fuga dei profughi ucraini verso destinazioni sicure. Alcune compagnie aeree low cost hanno segnalato una maggiore capacità verso le destinazioni dell’Europa occidentale.
I dati Iata suggeriscono anche una crescita della domanda da parte dei paesi con una significativa popolazione di espatriati in Ucraina. Ad esempio, sono aumentate le prenotazioni verso India, Nigeria, Georgia e Marocco con partenze da Polonia, Ungheria e Romania.
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[caption id="attachment_511056" align="alignleft" width="342"] Gian Mario Pileri, presidente Fiavet[/caption]
Tra le novità principali spiccano i nuovi obblighi d'informazione, che coinvolgono direttamente sia le compagnie aeree sia le agenzie d'intermediazione. Queste ultime dovranno inserire sui propri siti web e app mobili una nota informativa chiara sui diritti dei passeggeri, inclusa la procedura per la gestione dei reclami. Per rispettare le nuove norme, vettori e intermediari dovranno attivare sistemi trasparenti, veloci e con tempi certi per ricevere e gestire le segnalazioni dei clienti.
Viaggiatori e garanzie
Il regolamento introduce inoltre importanti garanzie per i viaggiatori. Vengono stabilite regole chiare per lo spostamento su voli di classe superiore o inferiore, con diritto al rimborso parziale del biglietto, e si introduce l'obbligo di riproteggere i passeggeri anche tramite voli di altre compagnie. Diventa possibile correggere gratuitamente eventuali errori materiali sul biglietto (ad esempio la modifica del nome) ed è vietato alle compagnie negare l'imbarco a chi utilizza il solo volo di ritorno di un biglietto d'andata e ritorno. Infine, viene garantita la possibilità di presentare la carta d'imbarco in formato cartaceo e non solo digitale.
Pacchetti turistici
Importante anche il chiarimento sul rapporto tra i diritti dei passeggeri e la disciplina dei pacchetti turistici. La normativa stabilisce la prevalenza delle tutele del pacchetto di viaggio su quelle del singolo volo. Per evitare doppi rimborsi, le somme già versate dalla compagnia o dall'organizzatore del viaggio per un disservizio subìto sul volo verranno detratte da eventuali ulteriori indennizzi.
Il comment0 di Pileri
«Abbiamo seguito da vicino per anni l’iter di questa importante revisione legislativa – commenta il presidente di Fiavet Confcommercio, Gian Mario Pileri – partecipando alle audizioni parlamentari e veicolando le istanze delle agenzie attraverso i vari canali istituzionali italiani ed europei, in stretto raccordo con il ministero del turismo e la confederazione. Questo costante lavoro di confronto ha permesso di raggiungere risultati fondamentali a tutela del comparto e dei clienti. Questo aggiornamento fornisce indicazioni utili che chiariscono molti dubbi e faciliteranno il lavoro degli agenti nei rapporti con le compagnie aeree e con i viaggiatori. Ora attendiamo che si concretizzi anche la garanzia obbligatoria contro l'insolvenza dei vettori nell'ambito della revisione della normativa di settore, come già auspicato nel testo europeo».
«La nuova normativa, inoltre, invia un messaggio molto forte al nostro comparto – conclude Pileri – riconoscendo un ruolo di centrale importanza all'agenzia intermediaria nella vendita della biglietteria aerea. Si tratta di un'evoluzione che richiede più qualificazione e maggiore responsabilità, imponendo un cambio radicale nel rapporto tra compagnie aeree e agenti di viaggi. Non siamo più meri distributori di biglietti da compensare solo in base ai volumi di vendita, ma partner commerciali che prestano un servizio professionale di prenotazione e assistenza che va riconosciuto e valorizzato con un equo compenso».
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Turkish Airlines ospita la World Safety and Operations Conference della Iata, che si è aperta il 6 ottobre a Istanbul. Con il tema “Performance Through People”, la conferenza riunisce la comunità dell’aviazione globale per approfondire il ruolo delle persone nel garantire operazioni sicure e resilienti.
La conferenza punta ad analizzare come il settore possa supportare al meglio le persone, affinché le loro competenze e capacità di giudizio possano tradurre queste innovazioni in operazioni sicure e resilienti ogni giorno.
«La sicurezza è al centro di tutto ciò che facciamo in Turkish Airlines - commenta Ahmet Olmuştur, ceo di Turkish - valore dei nostri investimenti in tecnologia si concretizza grazie alle conoscenze, all’esperienza e alla capacità di giudizio delle nostre persone. Crediamo che una solida cultura della sicurezza si costruisca attraverso l’apprendimento continuo, una comunicazione aperta e un condiviso senso di responsabilità. Crediamo che lo scambio di esperienze e la collaborazione favoriti da questo appuntamento contribuiranno alla crescita sicura e resiliente del nostro settore».
«Le persone sono alla base della sicurezza dell’aviazione - aggiunge Nick Careen, senior vice president, operations, safety and security di Iata - La tecnologia può affinare la nostra capacità di analisi e rafforzare il processo decisionale, ma sono le competenze, il giudizio e la leadership dei professionisti dell’aviazione, supportati da solidi standard globali, a trasformare queste innovazioni in operazioni più sicure. La WSOC riguarda il modo in cui continuiamo a investire nelle persone, utilizziamo la tecnologia in modo mirato e rafforziamo gli standard che consentono al settore dell’aviazione di imparare, adattarsi e migliorare. Ringraziamo Turkish Airlines per aver ospitato la conferenza a Istanbul e per il suo forte impegno a favore della sicurezza, della leadership nel settore e della collaborazione».
Ospitando la Wsoc 2026, Turkish Airlines sostiene la cooperazione internazionale e lo scambio di esperienze operative, rafforzando un impegno condiviso nel mettere le persone al centro della sicurezza dell’aviazione.
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[post_content] => Bilancio positivo per Unique Paradise Italia per quanto concerne lo Sri Lanka: le prenotazioni dei gruppi e degli individuali hanno registrato un vero boom per la stagione estiva, in particolare per il mese di agosto. Da gennaio ad agosto 2026 sono stati registrati oltre 31 mila ingressi di turisti italiani e le previsioni per la prossima stagione sono ottime.
«Le strutture alberghiere per i mesi di luglio/agosto - spiega Yoga Kathamuthu, ceo e managing director di Unique Paradise Italia - hanno registrato il quasi tutto esaurito e là dove abbiamo avuto difficoltà a confermare un Driver/Guide locale di lingua italiana abbiamo potuto offrire, come alternativa, una Guida Nazionale con un ragionevole supplemento».
Lo Sri Lanka offre ottime strutture alberghiere, dalle guesthouse agli hotel 5 stelle lusso, dalle case dei locali ai boutique hotel, dalle case sugli alberi agli eco-lodge, senza dimenticare le antiche dimore, abitate dagli inglesi durante il colonialismo, che sono state riconvertite in abitazioni di lusso e che prevedono il servizio maggiordomo. La cucina è molto buona e varia, oltre ai piatti internazionali si potranno gustare le molteplici ricette della tradizione locale.
Le formule
L'operatore consiglia per visitare il paese la formula “tour privato con autista/guida”. Tra i consigli anche quello di percorrere un tratto col treno panoramico, o di fare un giro in tuk tuk, il mezzo di trasporto più popolare, un giro in mongolfiera sopra la rocca di Sigiriya e un cocktail al tramonto in un parco nazionale. Il viaggio potrà essere impreziosito con attività emozionali, un pranzo presso una famiglia locale, l’utilizzo di antichi mezzi di trasporto quali il carro trainato dai buoi e per i più sportivi un trekking nella foresta pluviale di Sinharaja.
«C’è molto da fare e da vedere in Sri Lanka - aggiunge l'operatore - ma l’aspetto più importante, quello che resta ai viaggiatori alla fine del loro soggiorno, è la proverbiale ospitalità dei locali, sempre pronti ad accogliere i turisti con un gran sorriso e sempre desiderosi di far conoscere il proprio Paese».
Tra gli ultimi riconoscimenti internazionali per il 2026: la destinazione benessere più in voga per il 2026; la migliore destinazione insulare al mondo per il 2026; una delle 50 migliori destinazioni di viaggio del 2026 (Travel + Leisure); tra le prime 10 destinazioni più felici per viaggi significativi (G Adventures); tra i migliori luoghi da visitare in Asia per il 2026 – U.S. News.
«Lo Sri Lanka - concludono Yoga Kathemuthu e Michela Adorni, responsabile commerciale di Unique Paradise Italia - si abbina molto bene ad un soggiorno balneare alle vicine Maldive, dove si può scegliere tra moltissimi resort da sogno circondati da acque cristalline e sabbia bianchissima; molteplici le attività offerte: snorkelling, immersioni, sport acquatici, cene romantiche sulla spiaggia e molto altro».
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[post_content] => Via libera dal Cade, autorità antitrust brasiliana, all'investimento da 100 milioni di dollari di American Airlines in Azul, conferendo alla compagnia statunitense una quota di minoranza dell'8,66% nel vettore brasiliano.
Da oltre un decennio, un'altra compagnia aerea statunitense è azionista di Azul: United Airlines, che ha avviato il proprio rapporto azionario con la compagnia brasiliana nel 2015, e lo scorso febbraio ha ottenuto l'autorizzazione delle autorità competenti per incrementare la propria quota dal 2,02% a circa l'8%.
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[post_content] => Flessibilità. Questa la parola chiave che sta indirizzando l’attività di marketing di Alpitour World, costretto come tutti gli altri operatori del comprato a fare i conti con una situazione estremamente fluida e incerta. «Abbiamo dovuto rimodulare le campagne che avevamo programmato per il 2026 alla luce degli eventi internazionali – conferma Tommaso Bertini, chief corporate & tour operating marketing officer di Alpitour Word, incontrato in occasione della presentazione della mostra dedicata a Matisse al Mudec, di cui il gruppo Alpitour è sponsor -. Per questo abbiamo proposto un’immagine che richiamasse a quel concetto di serenità che oggi rappresenta uno dei valori più preziosi da associare alla vacanza». Serenità nel sapere che è sempre possibile far riferimento a persone in carne e ossa nel caso di qualsiasi disguido possa verificarsi durante il viaggio, e serenità di poter contare su un gruppo che grazie alla sua integrazione verticale offre una gamma di soluzioni amplissima.
«In questa fase, stiamo ancora ragionando sulle prossime mosse da compiere. Nel prossimo anno finanziario, in avvio il 1° novembre, dal punto di vista del marketing prevedo sosterremo in modo particolare i brand Bravo ed Eden, andando a sollecitare una fascia di mercato che ultimamente sta prenotando più sotto data».
Un altro aspetto segnalato dal manager è quello relativo al marchio-ombrello del gruppo. «Ci concentreremo anche sulla promozione del brand Alpitour World, in quanto vogliamo trasmettere in questa fase di incertezza il valore aggiunto che risiede nel gruppo. Questo perché il vero problema oggi è l’indecisione, l’attendismo di chi aspetta a prenotare perché teme che la situazione possa cambiare all’improvviso».
Inoltre, nel prossimo anno finanziario, i canali digitali cresceranno ed è in pista anche un importante progetto relativo all’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
La chiusura dell'anno
Le stime sulla chiusura dell’anno finanziario si mantengono comunque positive. «Penso archivieremo un anno su valori simili a quelli del 2025 – spiega Bertini -. Un risultato assolutamente soddisfacente, considerato il delicato contesto internazionale in cui si inserisce. Paradossalmente, il fatto di avere al nostro interno marchi affermati sia sul fronte trade sia su quello consumer potrebbe avvantaggiarci in un clima di generale insicurezza».
Per il futuro, molto dipenderà dal caro fuel: «Il costo del carburante è quasi raddoppiato. Se non intervengono novità, questo andrà a influire sul futuro costo dei pacchetti, con un rincaro di qualche punto percentuale e un inevitabile abbassamento della nostra marginalità».
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[post_content] => Slitterà al prossimo gennaio il ritorno di Wizz Air ad Abu Dhabi, inizialmente previsto per fine ottobre, a seguito degli aggiornamenti sulla sicurezza da parte dell'Easa.
Il mese scorso, la low cost aveva annunciato la ripresa dei voli per Abu Dhabi e Dubai, oltre a quelli per Gedda (Arabia Saudita) e Amman (Giordania).
L'avvio delle rotte verso Abu Dhabi - con collegamenti da Polonia, Bulgaria, Romania, Cipro e Ungheria - viene quindi posticipato al 10 gennaio 2027 a causa delle più recenti linee guida dell'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea.
Come dichiarato da Wizz Air a 'The National', «Il perdurare della chiusura dello spazio aereo iracheno impone rotte più lunghe e scali tecnici per il rifornimento degli aeromobili A321neo impiegati su queste tratte. Tali fattori, uniti agli attuali prezzi del carburante, rendono le rotte interessate commercialmente non sostenibili nelle condizioni attuali».
I collegamenti con gli Emirati Arabi Uniti rientravano in un più ampio piano di ripristino di 12 rotte e 49 voli settimanali verso Emirati, Arabia Saudita e Giordania per la stagione invernale, offrendo complessivamente 470.000 posti su collegamenti con nove città europee.
Poiché anche lo spazio aereo della Giordania è stato inserito nella lista delle aree in cui è vietato operare in base all'ultimo bollettino informativo dell'Easa sulle zone di conflitto, i voli verso il Paese sono stati sospesi fino al 25 ottobre.
«I passeggeri interessati saranno informati direttamente sulle opzioni a loro disposizione e continueremo a monitorare la situazione in vista della nuova data di avvio prevista».
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[post_content] => Aeroitalia ha partecipato nei giorni scorsi all'evento “Il trasporto aereo in Italia. Verso gli Stati Generali”, organizzato dal Cesisp (Centro studi in economia e Regolazione dei servizi, dell’industria e del aettore pubblico) all’Università degli Studi di Milano-Bicocca La giornata ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle autorità di regolazione, degli aeroporti e delle principali compagnie aeree per fare il punto sullo stato dell’arte del settore e sulle prospettive di sviluppo del trasporto aereo in Italia.
Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia, ha portato in primo piano l’impatto del caro carburante sui conti delle compagnie aeree e sulla necessità di interventi capaci di tutelare la competitività del settore: «Il caro carburante rappresenta oggi una pressione crescente sui conti dei vettori e rischia di incidere sempre di più sulla sostenibilità economica del trasporto aereo. È necessario intervenire, innanzitutto, sull’efficienza operativa, ottimizzando rotte, carichi e tempi di utilizzo degli aeromobili, ma questo da solo non può essere sufficiente ad assorbire la volatilità dei prezzi dell’energia. Servono misure concrete e un quadro europeo più stabile, che favorisca approvvigionamenti regolari e limiti gli effetti delle tensioni sul mercato del jet fuel. Aeroitalia è un’azienda profittevole e la nostra priorità è preservare questo equilibrio garantendo, al tempo stesso, continuità operativa e collegamenti su tutto il territorio nazionale. In tal senso, occorrono politiche capaci di sostenere il settore in questa fase delicata, evitando che l’aumento dei costi pesi sulle tasche dei passeggeri, compromettendo altresì investimenti e competitività».
Lo stato dell’arte del sistema aeroportuale è stato invece al centro dell'intervento di Massimo Di Perna, chief commercial officer del vettore: «Il trasporto aereo è un settore strategico per l’economia e il turismo del nostro Paese, che richiede un dialogo costante tra compagnie aeree, aeroporti e istituzioni. Ci troviamo in una fase particolarmente complessa, anche a causa dell’aumento dei costi del carburante, ma è necessario guardare alle riforme strutturali di cui il settore ha bisogno. In particolare, riteniamo importante un aggiornamento della normativa europea sulle tariffe aeroportuali, attraverso l’applicazione del modello del ‘single till’ anche al mercato italiano, così da tenere conto dei ricavi aviation e non aviation nella determinazione delle tariffe. L’obiettivo deve essere quello di favorire una distribuzione più equilibrata dei margini lungo tutta la filiera, considerando che le compagnie aeree sostengono una quota significativa dei rischi del settore».
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Molte le novità 2027 per Easyweeks, tour operator che conferma la sua vocazione “boreale”.
«Il Nord Europa continua a conquistare il mercato italiano, ma cambia il modo di viaggiare. Se nell’immaginario degli italiani l’inverno scandinavo continua ad essere associato soprattutto a tre parole – Lapponia, Rovaniemi e Aurora Boreale – spiega Gianna Forlastro, managing director – noi puntiamo a raccontare un’altra Scandinavia: più autentica, sostenibile, selvaggia e soprattutto ancora poco conosciuta».
Dopo una stagione estiva particolarmente positiva, Easyweeks registra un buon andamento anche delle prenotazioni per l’inverno e guarda già alla prossima estate con una programmazione dedicata a territori ancora poco presenti nell’offerta tradizionale italiana.
«La Finlandia è una destinazione che conosciamo molto bene e che continua a regalarci grandi soddisfazioni – prosegue Forlastro – Il nostro obiettivo è far scoprire ai viaggiatori italiani che il Nord Europa non finisce nei luoghi più conosciuti, ma offre una quantità straordinaria di territori autentici».
Uno dei territori sui quali Easyweeks vuole concentrare l’attenzione è la North Karelia, regione orientale della Finlandia ancora poco conosciuta dal pubblico italiano.
Alla North Karelia si affiancano la Lakeland, la regione dei mille laghi, e l’Arctic Coast, lungo il Golfo di Botnia: tre aree differenti ma accomunate dalla possibilità di proporre un Nord Europa meno scontato, dove il paesaggio diventa il vero protagonista del viaggio.
Coolcation
Il positivo andamento dell’estate ha confermato una tendenza ormai evidente: sempre più viaggiatori cercano nel Nord Europa una risposta al caldo estivo e, contemporaneamente, un modo di viaggiare più rispettoso dell’ambiente.
«Abbiamo registrato una buona risposta alle proposte dedicate al turismo sostenibile, costruite attraverso combinazioni di treno, bus e traghetto, insieme a programmi dedicati all'hiking nella natura selvaggia di Finlandia, Norvegia e Islanda – precisa Forlastro - una formula che permette di rallentare il viaggio, ridurre gli spostamenti aerei interni e trasformare il percorso stesso in parte dell’esperienza».
Una particolare attenzione viene riservata ai piccoli gruppi, generalmente composti da un massimo di 20-25 partecipanti.
Proprio l’Aurora Boreale può essere riletta in una prospettiva differente. Easyweeks propone infatti esperienze che permettono di intercettare il fenomeno anche sul finir dell’estate. Un modo diverso di vivere il Nord: non soltanto neve e inverno, ma anche boschi che cambiano colore, prime notti più lunghe, cieli sempre più scuri e la possibilità di assistere a uno degli spettacoli naturali più affascinanti del pianeta.
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[post_content] => L'Italian Hospitality Investment Conference 2026 di Milano ha riunito 1547 partecipanti, 170 speaker, 160 aziende partner e 70 aziende espositrici, che hanno risposto all’invito "Accelerate your development in Italy" e hanno fatto il punto sugli investimenti alberghieri e sul settore immobiliare dell'ospitalità.
«Quest’anno Ithic si è trasferito a Milano perché è la città della finanza e del business - ha affermato Mauro Santinato, fondatore e organizzatore di Ithic e presidente di Teamwork -. Dopo essere cresciuti per 4 anni a Rimini ci siamo trasferiti a Roma, che era al centro dell’attenzione degli investitori stranieri. Oggi siamo a Milano, che rappresenta il punto di incontro tra tutti gli stakeholder e i soggetti coinvolti nella filiera dello sviluppo immobiliare alberghiero. Importante l’interesse per l'Italia e per tante destinazioni emergenti che in passato erano considerate secondarie, ma sono oggi al centro dell'attenzione dei grandi gruppi. Il segmento luxury sta trascinando la crescita e ci sono anche i resort, le piccole città d'arte e quell'Italia che ancora mancava di una dimensione internazionale in termini di domanda, trova ora grande interesse da parte di investitori provenienti, in particolare, da alcuni paesi emergenti dell'Estremo Oriente come la Thailandia e anche di fondi cinesi e indonesiani. L’Italia è un Paese in continua crescita dal punto di vista turistico, soprattutto grazie al mercato internazionale in primis americano, che trascina lo sviluppo dell'intero comparto. L'appeal dell'Italia non conosce crisi».
I panel
Nei panel di confronto tra ospiti di rilievo si è parlato di come cambiano i finanziamenti in un contesto macroeconomico complesso, analizzando le nuove politiche sul debito e il consolidamento bancario. Si è data grande attenzione al segmento del lusso, al riposizionamento degli asset alberghieri e alle strategie per massimizzare la redditività delle strutture, pensando anche ai giovani talenti under 35 del settore alberghiero e del real estate per favorire il ricambio generazionale.
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Molti i progetti di rilievo in programma per l’Italia, tra i quali a Milano l’apertura dell'Una Esperienze Milano CityLife a settembre 2027 e quella del Tribe Milano Linate a inizio 2028, a Venezia la riapertura dello storico Hotel Des Bains nel 2030 - i cui lavori sono ripartiti lo scorso settembre - mentre nel Masterplan dell’aeroporto di Napoli Capodichino è prevista la costruzione di un nuovo airport hotel.
(Chiara Ambrosioni)
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