17 March 2026

Garavaglia: «Mancano lavoratori nel turismo». Pagateli meglio

Il ministro del turismo Massimo Garavaglia

Su ItaliaOggi leggiamo, stupefatti, alcune dichiarazioni del ministro del turismo Garavaglia in merito ai lavoratori del turismo che non si trovano. Inizia così: «Al comparto turistico mancano tra le 200mila e le 300mila figure lavorative. Un paradosso se si pensa che il Paese paga un tasso di disoccupazione al 9%. In questi giorni siamo surclassati da richieste per far partire il prima possibile il decreto flussi; la stagione invernale è alle porte e manca il personale».

Quindi siamo al paradosso che per trovare lavoratori nel turismo dobbiamo prenderli dagli stranieri e non dagli italiani, ma perché? Ve lo dico subito: così possiamo continuare impunemente a pagarli poco. Questo “pagare poco” somiglia molto allo sfruttamento, e quindi invece di incidere su questo elemento si preferisce aspettare il decreto flussi. (Un’annotazione: ma gli stranieri non erano quelli che ci rubavano il lavoro? Adesso sono diventati la nostra speranza?). Il punto è che i lavoratori devono essere pagati dignitosamente, secondo le regole europee, secondo gli standard europei e non altro. D’altra parte che formazione possono avere i flussi?

Poi prosegue: «Sul mercato non si trova personale italiano, dobbiamo ricorrere a quello straniero. Altro paradosso». No, non ci siamo Garavaglia. Un politico si chiede e indaga sulla causa del problema, non va a ramengo a cercare soluzioni estemporanee. Il problema è: bassa o bassissima retribuzione, orario di lavoro che si sa quando si inizia e non si sa quando finisce, alloggi non particolarmente funzionali, orari per il pranzo e la cena ridotti all’osso. Lavoriamo su questo. Date paghe migliori, fate in modo che chi lavora per voi abbia anche una dignità e non sia solo manodopera da sfruttare.

Giuseppe Aloe

 

 

 

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