13 July 2026

Garavaglia: i 5 punti per salvare la stagione. Secondo lui

Il ministro del turismo, Massimo Garavaglia

Il ministro Garvaglia formula un decalogo, anzi un “cinqualogo” per salvare il turismo. Chiaramente sta parlando esclusivamente del turismo in entrata. Di quello in uscita non se ne preoccupa. Insomma ecco le cinque regole per salvare la stagione turistica

Primo: esenzione dal green pass per minorenni. Secondo: autocertificazione per clienti di bar e ristoranti. Terzo: esenzione dal green pass per fiere e sagre all’aperto. Quarto: esenzione dal green pass per i servizi interni agli alberghi. Quinto: nessun vincolo per i mezzi di trasporto.

Tranne che per l’esenzione dagli alberghi, gli altri quattro punti sembrano più propaganda politica che altro. Cosa significa autocertificazione per i bar e ristoranti? E quello per le fiere e le sagre, dove il numero di persone è enorme? Non è facendo delle dichiarazioni politiche che non troveranno applicazione che il ministro potrà convincere chi sta perdendo tutto e lo sta facendo sulla sua pelle. Tanto più che alcune delle regole scattano domani, come quella dei bar e ristoranti, se voleva che non ci fossero doveva combattere in consiglio dei ministri non fare dichiarazioni.

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Tra le misure economiche, un una tantum differenziato per qualifica, da 1.480 euro per il personale di terra fino a 4.500 euro per i comandanti.\r\n\r\n\r\nCosa cambia\r\nPer il personale navigante sono previsti aumenti tabellari scaglionati (+3% a settembre 2026, +4% nel 2027, +5% nel 2028), l’estensione della polizza sanitaria di categoria all’intero nucleo familiare, ferie incrementate fino a 30 giorni con scatti legati all’età anagrafica, e un rafforzamento del fondo pensione.\r\n\r\n\r\n\r\nCambia anche il sistema delle diarie — uno dei punti più discussi durante i negoziati —, che da orarie diventano giornaliere, con importi da 47 euro (per i voli nazionali) a 56 euro (collegamenti internazionali) fino a 77 euro per le tratte Nord America, Canada, Parigi e Londra. Per il personale di terra, invece, arrivano l’aumento dei buoni pasto a 10 euro, il potenziamento degli scatti di anzianità (dai 7 attuali a 10) e un welfare una tantum di 1.000 euro per il solo 2026.\r\n\r\n\r\nJoerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways, definisce l’accordo «un risultato di grande importanza per la compagnia e per tutte le nostre persone, frutto di un confronto serio e responsabile che ci consente di dare una risposta concreta ai dipendenti, valorizzando il loro contributo in una fase strategica e di grande rilievo per la crescita».\r\n\r\n\r\n\r\nEberhart inquadra l’accordo nell'ambito di uno scenario geopolitico complesso, con persistenti tensioni internazionali e criticità legate alla disponibilità della flotta, dovute alla  problematica dei motori.\r\n\r\n\r\n\r\nEberhart colloca l’intesa anche nel quadro più ampio dell’integrazione di Ita nel gruppo Lufthansa. 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