16 April 2026

Fiavet nazionale: basta abusivismo. Basta mercato parallelo

Fiavet nazionale continua, e con ragione,  a battere il chiodo sull’abusivismo. L’abusivismo nel settore delle agenzie di viaggi rappresenta purtroppo da moltissimi anni un fenomeno di dimensioni rilevanti per il tessuto economico italiano, al punto da portare Fiavet nazionale a definirlo un mercato parallelo, che ha allargato il suo ruolo marginale fino a trasformarsi in un danno imponente per le imprese che seguono le regole e per lo stato stesso.

I controlli, spesso inesistenti, quando vengono svolti non riescono a garantire effetti incisivi e preventivi, portando il giro d’affari che deriva dall’evasione fiscale a crescere in modo esponenziale. Ma spesso l’inevitabile effetto cascata che questo produce sulle imprese virtuose non riceve il giusto livello di attenzione da parte dei media e non viene pienamente recepito dall’opinione pubblica.

Il fenomeno dell’abusivismo nel settore dei viaggi in Italia risulta frastagliato e multiforme, e non riguarda solo chi per antonomasia opera senza alcun tipo di autorizzazione amministrativa, ma anche chi, pur nel contesto di un’attività di per sé autorizzata, agisce impropriamente e violando precise norme di settore.

Si colloca all’interno del contesto socio-economico nazionale come una piaga per gli operatori che agiscono nel rispetto delle normative tecniche ed amministrative, creando in tal modo un vantaggio competitivo illegittimo e fraudolento che mina le radici stesse del fare impresa.

Ne conseguono danni all’erario, giacché gli operatori abusivi evadono per definizione le imposte, e, offrendo prodotti e servizi ad un prezzo più basso perché non gravati da una serie di costi, agli operatori che invece lavorano rispettando regole e condizioni di mercato.

«Le risposte a questo fenomeno da parte della politica nazionale sono state finora insufficienti, – sostiene Giuseppe Ciminnisi, presidente Fiavet Sicilia e delegato nazionale alla lotta contro l’abusivismo – così come inascoltate le richieste da parte di Fiavet e delle altre Associazioni di categoria, che da anni propongono l’istituzione di un Corpo di Polizia Turistica super partes».

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