18 April 2026

Fiavet: appoggiamo l’azione di Ectaa contro Iata davanti all’Antitrust

«Riteniamo l‘azione avviata dall’Ectaa una presa di posizione che ci trova assolutamente allineati – ha dichiarato Ivana Jelinic, presidente Fiavet nazionale – dopo le diverse segnalazioni che la nostra associazione aveva condiviso a tutela degli agenti di viaggi sia con l’Antitrust che in sede giudiziaria».
Questa la prima reazione di Fiavet nazionale dopo l’annuncio di venerdì scorso che confermava la presentazione da parte dell’Ectaa di una denuncia contro Iata all’autorità europea garante della concorrenza per violazione degli articoli 101 e 102 del trattato UE. Un segnale forte che segue anni di negoziati falliti per modernizzare il programma di distribuzione e renderlo più equilibrato.
Costituzione di cartello tra imprese e abuso di posizione dominante. Sono queste le due ipotesi di reato che Ectaa individua nell’attività di Iata e che hanno indotto Ectaa a presentare ricorso presso l’Autorità europea per la concorrenza.
«Un passo compiuto con responsabilità – ha dettoAlfredo Pezzani, componente Confturismo-Confcommercio del gruppo di lavoro trasporto aereo di Ectaa – , valutando tutte le possibili conseguenze, coscienti del fatto che si tratta di un atto dovuto nei confronti delle oltre 70.000 agenzie di viaggio che, tramite le rispettive organizzazioni nazionali, si riconoscono in Ectaa».
 
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L'associazione avverte che una crisi del fuel provocherebbe gravi disagi agli aeroporti e alle compagnie aeree, danneggiando in modo significativo l'economia del continente, ha scritto giovedì Aci Europe «Se il passaggio attraverso lo stretto di Hormuz non riprenderà in modo significativo e stabile entro le prossime 3 settimane, la carenza sistemica di carburante per aerei è destinata a diventare una realtà per l'Ue» ha affermato il gruppo nella lettera ripresa da Bloomberg News. La guerra in Iran sta mettendo a dura prova l'industria aeronautica globale a causa dell'aumento dei prezzi del petrolio, della chiusura degli spazi aerei e delle restrizioni sulle rotte di volo. Molte compagnie aeree hanno reagito aumentando i supplementi per il carburante e aggiungendo tasse sui bagagli. La chiusura di Hormuz durante il conflitto ha messo sotto pressione i mercati petroliferi, spingendo i prezzi oltre i 100 dollari al barile. 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Dal 2024 è membro del Financial Advisory Council istituito dalla Iata.\r\nNato a Istanbul nel 1980, Ahmet Olmuştur ha completato gli studi universitari in Business Administration presso la Marmara University e ha conseguito un Mba attraverso un programma internazionale svolto in collaborazione con la Long Island University (New York), la European Business School (Londra) e il Pôle Universitaire Léonard de Vinci (Parigi).\r\n \r\nIl percorso professionale di Ahmet Olmuştur ha avuto inizio nel 2000, con un ruolo part-time presso il call center di Turkish Airlines. Forte dell’esperienza maturata in uno dei principali punti di contatto della compagnia, ha costruito un percorso di crescita esemplare che lo ha portato a ricoprire posizioni di vertice all’interno del vettore di bandiera nazionale.\r\n\r\nDopo l’esperienza iniziale, ha proseguito la sua carriera in Turkish Airlines come Flight Analyst all’interno della Direzione Revenue Management. Negli anni successivi ha ricoperto diversi ruoli chiave nello stesso ambito, tra cui Manager dei Global Distribution Systems, Manager del Revenue Management e Pricing, e Senior Vice President del Revenue Management.\r\n\r\n\r\nDal 2014, Ahmet Olmuştur ha ricoperto il ruolo di chief marketing e sales officer e, dal 2024, ha guidato le operazioni commerciali della compagnia in qualità di cco. Parallelamente, ricopre il ruolo di membro del board e dell’Audit committee di SunExpress, del board di Turkish Technic e dell’Iata Distribution Advisory Council.\r\n\r\n\r\n[caption id=\"attachment_511621\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Murat Seker, chairman of the Board of Directors ed Executive Committee di Turkish Airlines.[/caption]\r\n\r\n","post_title":"Turkish Airlines: Ahmet Olmuştur è il nuovo chief executive officer","post_date":"2026-04-13T09:51:22+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1776073882000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511608","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Carburante a rischio negli aeroporti d'Europa nel giro di tre settimane se la situazione sullo stretto di Hormuz non si risolverà: questo l'avvertimento di Aci Europe contenuto in una lettera indirizzata a due commissari dell'Unione europea.\r\n\r\nL'associazione avverte che una crisi del fuel provocherebbe gravi disagi agli aeroporti e alle compagnie aeree, danneggiando in modo significativo l'economia del continente, ha scritto giovedì Aci Europe\r\n\r\n«Se il passaggio attraverso lo stretto di Hormuz non riprenderà in modo significativo e stabile entro le prossime 3 settimane, la carenza sistemica di carburante per aerei è destinata a diventare una realtà per l'Ue» ha affermato il gruppo nella lettera ripresa da Bloomberg News.\r\n\r\nLa guerra in Iran sta mettendo a dura prova l'industria aeronautica globale a causa dell'aumento dei prezzi del petrolio, della chiusura degli spazi aerei e delle restrizioni sulle rotte di volo. Molte compagnie aeree hanno reagito aumentando i supplementi per il carburante e aggiungendo tasse sui bagagli.\r\n\r\nLa chiusura di Hormuz durante il conflitto ha messo sotto pressione i mercati petroliferi, spingendo i prezzi oltre i 100 dollari al barile. Sebbene il recente cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran sia una notizia positiva, i prezzi del carburante per aerei e dei biglietti rimarranno elevati per qualche tempo, ha affermato all'inizio di questa settimana Willie Walsh, direttore generale della Iata.\r\n\r\nCrescono le preoccupazioni riguardo alle forniture di carburante per aerei, poiché i vettori stanno entrando nella stagione di punta dei viaggi estivi, ha avvertito Aci Europe il commissario europeo per l'Energia e l'edilizia abitativa Dan Jorgensen e il commissario europeo per i Trasporti Apostolos Tzitzikostas.\r\n\r\nAci Europe ha invitato l'Ue a monitorare e valutare la produzione e la disponibilità nei prossimi sei mesi. «Questa crisi ha messo in luce la ridotta capacità di raffinazione dell'Ue per la produzione di carburante per aerei e la sua forte dipendenza dalle importazioni provenienti da altre regioni del mondo».","post_title":"Aci Europe: carburante a rischio nel giro di tre settimane negli scali europei","post_date":"2026-04-13T09:37:11+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1776073031000]}]}}