Fedriga (FVG): L’obiettivo è superare i dati straordinari del 2022
2 maggio 2023 10:27
“Non dobbiamo accontentarci dei numeri già eccellenti raggiunti dal turismo del Friuli Venezia Giulia lo scorso anno: lo dico soprattutto da Grado, nostro fiore all’occhiello e una delle principali attrattive a livello nazionale, non rivolgendomi solo all’amministrazione comunale ma anche agli investitori privati con i quali in questa località possiamo lavorare in sinergia”.
È l’obiettivo indicato dal governatore del Fvg, Massimiliano Fedriga, all’inaugurazione della stagione balneare di Grado (Gorizia).
“Grazie a una forte alleanza tra pubblico e privato – ha osservato il presidente – e con una dimensione prospettica traguardata ai prossimi anni, possiamo proseguire nel grande lavoro svolto sino ad oggi e migliorarlo ancora di più, dalla ricettività ai servizi offerti ai turisti. Faremo sì che i numeri del Fvg possano crescere ancora molto, a livelli che ancora neanche ipotizziamo, portando non solo produzione di ricchezza ma soprattutto opportunità di lavoro sul nostro territorio: dobbiamo iniziare a fare, assieme al Governo, percorsi di medio e lungo periodo anche per avere a disposizione personale per le strutture che operano nel sistema turistico”.
La stagione 2022, ha aggiunto l’assessore regionale al turismo, Sergio Emidio Bini, “per Grado e il Fvg è stata da record e si è chiusa con 9,4 milioni di presenze in regione. I dati previsionali sul 2023 ci proiettano a superare i 10 milioni”.
Secondo i dati della Git, partner di PromoTurismoFvg che gestisce il 60% degli ombrelloni e stabilimenti balneari di Grado, nel 2022 sono stati registrati 9 milioni di euro di volume e 1,2 milioni di euro di utile, reinvestito in servizi e nuove infrastrutture. L’obiettivo della cittadina è superare la stagione passata che ha registrato 1.305.499 presenze, di cui 1.036.516 straniere e in particolare 778.329 da Austria e Germania.
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Dal cibo al turismo e dal turismo al cibo. È attorno a questo filo conduttore che Fiavet Piemonte ha costruito un nuovo modello di incontro tra operatori turistici e produttori locali, favorendo una relazione diretta tra chi promuove i territori e chi ne custodisce identità, tradizioni ed eccellenze.
In controtendenza rispetto a un turismo sempre più digitalizzato, l'associazione ha scelto di riportare al centro il contatto umano e la conoscenza reciproca, organizzando a Torino, a Palazzo Barolo, un appuntamento dedicato al neonato Distretto del Cibo e del Vino del Mombarone, Serra Morenica e Naviglio d'Ivrea.
Un corridoio naturale che dal confine con la Val d'Aosta scende a lambire l'hinterland torinese, ricco di storia, arte e attrattive in gran parte da scoprire. L'iniziativa riprende il percorso avviato durante il Covid per valorizzare le aree meno conosciute del Piemonte, riproponendolo oggi in una formula rinnovata.
«Per certi aspetti la situazione del turismo oggi è simile a quella del periodo post-Covid», osserva Laura Audi, presidente di Fiavet Piemonte. «Per questo il turismo di prossimità è un segmento che ci interessa particolarmente. In un momento geopolitico delicato e soggetto a continui cambiamenti, anche chi è tradizionalmente orientato all'outgoing deve saper cogliere le opportunità offerte dai territori vicini».
L'obiettivo è mettere a disposizione il know-how del turismo organizzato per creare connessioni concrete tra operatori, produttori e destinazioni. In questo contesto il cibo diventa uno strumento privilegiato di narrazione del territorio: attraverso sapori, profumi, tradizioni e storie è possibile entrare in contatto con l'identità più autentica di un luogo e trasformare una visita in un'esperienza.
Protagonisti dell'incontro, organizzato in collaborazione con Verticalife, tour operator specializzato nel turismo outdoor, sono stati i vertici del Distretto, a cominciare dal presidente Franco Cominetto e seguiti da imprenditori e aziende delle filiere agroalimentari che valorizzano le eccellenze del Canavese. Dietro ogni prodotto sono emerse storie familiari, tradizioni tramandate da generazioni, ma anche nuove intuizioni imprenditoriali che contribuiscono a costruire un'offerta turistica originale e distintiva. Un'occasione anche per comprendere meglio le esigenze del turismo organizzato e sviluppare nuove forme di collaborazione tra gli attori del territorio.
Concepito come il numero zero di un format destinato a svilupparsi in altre tappe, l'evento si è concluso con la firma del protocollo d'intesa e del disciplinare del progetto Cresco, che punta a trasformare il potenziale ancora inespresso del territorio in opportunità di crescita economica attraverso l'integrazione tra agricoltura, turismo ed enogastronomia.
Federica De Luca
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Porte aperte a Caribe Bay, parco a tema acquatico di Jesolo. Dopo un ponte del 2 giugno sold-out, la prima settimana ha registrato performance positive trainate anche dai pacchetti parco+hotel, che segnano un raddoppio delle vendite rispetto allo stesso periodo del 2025.
“Siamo soddisfatti dell’avvio di stagione – dichiara Luciano Pareschi, ceo e founder del Parco – il clima estivo ha spinto i vacanzieri del ponte alla ricerca di refrigerio e il nostro tour operator sta intercettando un numero crescente di prenotazioni dall’estero, Austria e Germania in primis, ma anche dal mercato interno, sempre più orientato verso soluzioni di prossimità. Sono segnali che confermano il valore di un lavoro quotidiano sulla qualità dell’esperienza di visita, che passa dalla cura del servizio all’attenzione per la sicurezza, perché ogni ospite possa vivere il Parco al meglio e con serenità”.
Nel frattempo, Caribe Bay si prepara all’alta stagione completando le assunzioni a copertura delle oltre 250 posizioni lavorative previste a pieno regime: al momento il Parco cerca ancora 50 operatori da inserire nella ristorazione, anche senza esperienza, e un addetto al customer care con conoscenza della lingua tedesca e inglese.
Il profilo dei dipendenti stagionali è composto principalmente da studenti di età compresa tra i 18 e i 25 anni, con un tasso di repeaters intorno al 40%, a dimostrazione della capacità del Parco di fidelizzare le proprie risorse e valorizzarne l’esperienza.
Quest’anno, per la prima volta, Caribe Bay ha aderito al progetto IncontraLavoro, promosso da Regione Veneto e Veneto Lavoro, organizzato dal Centro per l’Impiego di Jesolo (VE) in collaborazione con l’Ente Bilaterale Veneto FVG: l’iniziativa si è concretizzata in un Recruiting Day che si è svolto a marzo, raccogliendo quasi 70 candidature e generando una decina di assunzioni.
Le candidature per le posizioni ancora aperte possono essere inviate attraverso la sezione “Lavora con Noi” del sito di Caribe Bay. Con oltre 250 collaboratori tra personale fisso e stagionale a pieno regime, il Parco si conferma anche nel 2026 una delle realtà che generano il maggior numero di opportunità occupazionali nel comparto turistico veneto.
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[post_content] => Gnv Aurora prende il largo da Tangeri. Un momento a cui hanno preso parte artisti locali e internazionali che hanno affascinato il pubblico con musica e vivaci interventi.
Madrina è stata Federica Pellegrini che, giunta al suo terzo battesimo per la famiglia di Gnv, ha salutato tutti gli ospiti e la città di Tangeri, contenta di tagliare il nastro dopo la formula ufficiale: «Che Dio benedica questa nave e tutti coloro che vi navigheranno. Madrina, in nome di Dio, taglia!».
La nave
Gnv Aurora, seconda unità alimentata a gnl della flotta, è parte di un piano di rinnovo del valore complessivo di 1,3 miliardi di euro che verrà completato nel 2030 e prevede la consegna di altre quattro nuove navi con cadenza semestrale a partire dal 2027. «La nostra presenza in Marocco si è consolidata nel tempo grazie a una collaborazione costante e a un solido rapporto di fiducia reciproca. - ha affermato Pierfrancesco Vago, presidente esecutivo della divisione Crociere del gruppo Msc e presidente di Gnv -. Il battesimo di Gnv Aurora a Tangeri rappresenta un nuovo e significativo tassello della nostra storica partnership con il Marocco che, grazie alla sua posizione strategica tra l’Atlantico e il Mediterraneo, svolge un ruolo fondamentale nel rafforzamento della rete marittima mediterranea».
Pasquale Salzano, ambasciatore d’Italia in Marocco ha sottolineato che «nel giorno dell’80° anniversario della Repubblica italiana, l’inaugurazione di Gnv Aurora offre un’immagine concreta della profondità delle relazioni tra Italia e Marocco. Collegando Genova a Tangeri questa nuova nave contribuirà ad avvicinare ulteriormente persone, famiglie e imprese tra le due sponde del Mediterraneo». Matteo Catani, ad di Gnv, ha parlato di un impegno per il futuro rappresentato proprio da Gnv Aurora: «La compagnia investirà in tecnologie in grado di coniugare sicurezza, sostenibilità ambientale, efficienza operativa e qualità dell'esperienza di viaggio. Innovazione tecnologica e sostenibilità eleveranno gli standard di comfort, affidabilità e continuità del servizio per i nostri passeggeri. Stiamo costruendo una flotta in grado di accompagnare e accelerare la transizione energetica, in linea con i più rigorosi standard internazionali in materia di sicurezza e sostenibilità e con gli obiettivi di decarbonizzazione del settore marittimo».
Hanno preso parte all'evento più di 500 ospiti e, oltre al direttivo di Gnv con Carole Montarsolo, direttrice generale di Gnv Marocco, sono intervenuti diversi esponenti del governo marocchino e sostenitori: Abdessamad Kayouh, ministro dei trasporti e della logistica del Regno del Marocco, Fatim-Zahra Ammor, ministra del turismo e dell’artigianato del Regno del Marocco e Mohammed Kabbaj, partner storico di Gnv nel Paese.
(Chiara Ambrosioni)
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Cresce lungo la direttrice dello sviluppo patrimoniale e dell’espansione territoriale Lvg Group, che inaugura una nuova fase del proprio percorso industriale annunciando un aumento di capitale da 20 milioni di euro e il debutto operativo a Roma con la prima struttura del brand Lvg Hotel Collection nella Capitale.
L’annuncio è arrivato a Novara, in occasione dell’inaugurazione de Lvg Hotel Collection La Bussola, storico indirizzo cittadino oggi al centro del progetto di valorizzazione del gruppo guidato da Claudio Lavagna.
Le tappe dello sviluppo
L’operazione finanziaria, che sarà perfezionata entro la fine di maggio 2026, rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di crescita avviata dopo l’ingresso del fondo White Bridge nel capitale del gruppo nel 2025. L’obiettivo è accelerare lo sviluppo della piattaforma alberghiera, rafforzare la capacità di investimento e consolidare la presenza nelle principali destinazioni italiane.
Parallelamente, Lvg ha confermato l’acquisizione di una struttura a Roma, il cui nome verrà ufficializzato il prossimo mese. Un ingresso che segna un passaggio significativo nel posizionamento del gruppo all’interno del mercato alberghiero nazionale.
«Stiamo vivendo un momento estremamente rilevante per il nostro gruppo – spiega Claudio Lavagna, ceo e founder Lvg –. L’aumento di capitale da 20 milioni di euro ci consentirà di accelerare ulteriormente il piano di sviluppo avviato negli ultimi anni, mantenendo un approccio sostenibile e orientato alla qualità».
Per Lavagna, l’approdo nella Capitale rappresenta soprattutto una sfida strategica: «Entrare in una delle piazze più competitive e rilevanti del turismo internazionale significa compiere un salto di posizionamento importante per il brand Lvg Hotel Collection e aprire la strada a nuove operazioni nelle principali città italiane».
Fondata nel 2019, la società ha costruito in pochi anni una presenza diffusa nel comparto dell’hôtellerie italiana. Oggi il gruppo conta 20 strutture e oltre 1.200 camere distribuite tra Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna e Sardegna, a cui si aggiungerà presto il Lazio. Il 2025 si è chiuso con un fatturato di 18 milioni di euro e circa 400 dipendenti.
Nel corso dell’evento novarese è intervenuto anche Aimone Dal Pozzo, presidente di Federalberghi Novara, che ha sottolineato il valore economico e territoriale della crescita del gruppo: «Vedere una realtà come Lvg crescere rapidamente mantenendo a Novara le proprie radici rappresenta un segnale molto positivo per tutto il territorio. Dimostra che anche da una città come Novara possono nascere progetti imprenditoriali capaci di competere a livello nazionale, creando valore e occupazione per il settore dell’ospitalità».
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Dal 18 al 20 maggio La Spezia ospiterà il Blue Design Summit, tre giorni di incontri, visioni e networking nel cuore del principale hub italiano dei superyacht.
L'evento è dedicato al settore dei superyacht e a tutto ciò che riguarda il design in relazione all'acqua: dalle crociere ai resort, dai waterfront fino alle marine e agli yacht club.
Il titolo che accompagna questa terza edizione è The Next Wave Now, un claim che esprime come il futuro del design sia già presente.
In questo scenario, La Spezia rafforza il proprio ruolo con il titolo di Città Creativa Unesco per il Design, un riconoscimento permanente, che premia l'eccellenza del territorio, in particolare nel settore del design nautico. Il Blue Design Summit si inserisce in modo naturale in questo percorso e rappresenta una delle principali piattaforme di confronto e valorizzazione di questa identità.
«La nostra città - spiega Pierluigi Peracchini, sindaco della Spezia - ha saputo costruire nel tempo un’identità unica, fondata sulla cultura del mare, sull’innovazione e sull’eccellenza progettuale e il Blue Design Summit rappresenta oggi uno degli appuntamenti più autorevoli a livello internazionale dedicati al design nautico. La Spezia è ormai riconosciuta come capitale mondiale della nautica, grazie alla presenza dei più grandi brand della produzione di yacht e superyacht e a una filiera industriale e creativa che rappresenta un’eccellenza assoluta del Made in Italy, con il 26% della produzione mondiale concentrata proprio qui sul nostro territorio. Il Miglio Blu è il simbolo concreto di questa leadership internazionale: un distretto in cui tecnologia, design, manifattura e visione imprenditoriale si incontrano ogni giorno dando vita a progetti apprezzati in tutto il mondo».
«Nel corso delle sue prime tre edizioni - aggiunge Patrizia Saccone, Assessore allo Sviluppo Economico della Spezia - il Blue Design Summit ha registrato una crescita costante, affermandosi come punto di riferimento per il design nautico, navale e del blue lifestyle: il numero di speaker è quasi raddoppiato passando dai 56 della prima edizione ai 90 del 2025; le realtà coinvolte sono aumentate di oltre il 30% così come i partecipanti complessivi. Fin dall’inizio, il Summit ha riunito alcuni tra i più autorevoli studi di design nautico divenuti, nel tempo, presenze consolidate della manifestazione. L’edizione di quest’anno segna un ulteriore passo avanti in questa direzione: la manifestazione si conferma sempre più internazionale con player provenienti da tutto il mondo, senza perdere il suo legame con il Made In Italy e con il ruolo strategico che rappresenta per la crescita economica e la valorizzazione del territorio spezzino. Fin dalla prima edizione, il Summit ha ampliato il proprio sguardo oltre la nautica ampliandolo ai waterfront e al cruise design».
Promosso dal Comune della Spezia e organizzato dalla Fondazione Promostudi e Clickutility Team, il Blue Design Summit si conferma punto di riferimento per i protagonisti della filiera nazionale e internazionale del design di alta gamma, affrontando i temi più innovativi e strategici del settore.
«Il Blue Design Summit rappresenta una vetrina internazionale straordinaria per la Liguria e per il distretto nautico spezzino, eccellenza mondiale capace di coniugare innovazione, design e cultura del mare - continua l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana - Regione Liguria sostiene convintamente questa manifestazione anche attraverso Liguria International, per accompagnare la crescita e l’internazionalizzazione delle nostre imprese e rafforzare il posizionamento del territorio sui mercati globali».
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«Questa terza edizione del Blue Design Summit - sottolinea Federica Montaresi, Segretario Generale dell’Adsp Mar Ligure Orientale - conferma il successo di un’iniziativa dedicata all’industria nautica e al design navale che, come Autorità di Sistema Portuale, insieme agli altri attori istituzionali e agli operatori coinvolti, abbiamo sostenuto e condiviso sin dall’inizio, riconoscendone il valore strategico per un settore che nel nostro territorio rappresenta un’eccellenza di primissimo piano e che, negli ultimi vent’anni, ha conosciuto uno sviluppo straordinario. Ancora una volta La Spezia e il suo Golfo si confermano quindi protagonisti ai vertici del panorama nazionale e internazionale. Un sistema integrato che sta contribuendo a definire nuovi standard di eccellenza e competitività per la blue economy del nostro Paese, con un focus specifico sugli aspetti di innovazione e sostenibilità, a cui il nostro sistema portuale sta dando un contributo determinante».
Per tre giorni, il summit riunirà designer, cantieri, armatori, aziende della filiera e stakeholder internazionali, offrendo un programma articolato tra conferenze, incontri e momenti di networking.
«Il punto di partenza del Blue Design Summit - conclude Antonella Cotta Ramusino, Art Director di Blue Design Summit - nella sua prima edizione, è stato il design nautico. Ma già allora era evidente quanto il mare e l'acqua fossero elementi capaci di connettere mondi differenti: dall'ospitalità alle crociere, dal waterfront design al lifestyle.Abbiamo scelto dunque di costruire un evento che non fosse un riferimento per un settore isolato, ma che potesse diventare un think tank di un ecosistema culturale, industriale e progettuale molto più ampio, in cui le diverse competenze e professionalità fossero accomunate dalla centralità dell'acqua, come driver economico del made in Italy. La nautica resta il cuore dell'evento, ma attorno a questo cuore vogliamo continuare a crescere e portare nuovi spunti e nuove idee di sviluppo per tutti gli stakeholder».
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[post_content] => L'attesa svolta digitale è finalmente realtà: il Pass Interrail è disponibile in formato digitale e acquistabile su trenitalia.com, oltre che presso le biglietterie della società ferroviaria e le agenzie del network Trenitalia.
Grazie all’integrazione dello standard Osdm (Open Sales and Distribution Model), l’esperienza di acquisto del Pass - che permette di viaggiare liberamente in 33 Paesi europei e oltre 30.000 destinazioni - è ora più fluida e immediata, sia per i viaggiatori sia per i partner del network distributivo. L’adozione dello standard Osdm, infatti, abilita una comunicazione strutturata tra le piattaforme di vendita dei diversi operatori ferroviari, garantendo una distribuzione più efficiente e una maggiore flessibilità commerciale sull'intera rete ferroviaria europea.
Questo traguardo conferma la solida collaborazione tra le due organizzazioni. Trenitalia, infatti, ha incluso i treni Frecce, Intercity e Regionali nel network Interrail - previa eventuale prenotazione del posto per l’Alta Velocità direttamente nell’app mobile di Interrail - e sostiene il progetto anche attraverso l’offerta dedicata ai clienti stranieri del One Country Pass per l’Italia. L’implementazione della connettività Osdm segna l’evoluzione naturale di questa partnership, rafforzando l’infrastruttura digitale a supporto della mobilità ferroviaria e delle vendite internazionali.
L'integrazione nel sistema di vendita Trenitalia semplifica anche la creazione di pacchetti e la promozione di viaggi ferroviari internazionali. Il miglioramento della connettività favorisce inoltre l'evoluzione costante dell'ecosistema dei Pass Interrail digitali, permettendo ai viaggiatori di scegliere e ricevere istantaneamente il Pass più adatto al proprio itinerario europeo, con la possibilità di pianificare e gestire i propri viaggi direttamente tramite l’app di Interrail “Rail Planner”.
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«La connettività digitale è fondamentale per il futuro della vendita ferroviaria internazionale - ha dichiarato Ozlem Birkalan, chief brand and commercial officer di Interrail -. Questo traguardo raggiunto con Trenitalia rappresenta un enorme passo avanti verso un ecosistema ferroviario più integrato. Rafforzando le modalità di distribuzione e accesso ai nostri prodotti, aiutiamo un numero sempre maggiore di viaggiatori a scoprire la bellezza di esplorare l’Europa in treno».
«La nostra collaborazione con Interrail rende l'Europa ancora più vicina e accessibile - ha sottolineato Francesco Cacciapuoti, direttore sales di Trenitalia -. Grazie alla nuova connettività digitale, acquistare un Pass su trenitalia.com diventa un gesto semplice e immediato. Il nostro obiettivo è restituire al viaggiatore la libertà di vivere un'esperienza autentica e profonda, trasformando il viaggio in treno da semplice spostamento a cuore pulsante di un'avventura senza confini».
«Questo progetto si inserisce pienamente nel percorso strategico che Trenitalia sta portando avanti a livello europeo per rendere il viaggio in treno sempre più semplice e accessibile, anche oltre i confini nazionali - ha dichiarato Federica Santini, direttrice atrategie & traveler experience di Trenitalia -. L’integrazione digitale del Pass Interrail attraverso lo standard OSDM è un esempio concreto di come protocolli comuni possano tradursi in benefici tangibili per i passeggeri e per i Partner, semplificando l’interoperabilità e l’accesso ai servizi e rafforzando il ruolo del treno come pilastro della mobilità europea sostenibile».
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[post_content] => Lvg Group comunica l'inserimento di tre nuovi cluster manager: Massimiliano Ameri, Antonio Pellegrino e Paolo Manzoni, chiamati a guidare alcuni dei territori più strategici per lo sviluppo di Lvg Hotel Collection.
Le nuove nomine si inseriscono nel percorso di espansione del gruppo, che negli ultimi anni ha ampliato rapidamente il proprio portfolio alberghiero in Italia rafforzando la presenza in diverse destinazioni turistiche e di business travel.
Le tre nuove figure
Nel dettaglio, Massimiliano Ameri assume il ruolo di cluster manager per le aree di Verona e Mantova, territori chiave per lo sviluppo di Lvg Hotel Collection nel Nord Italia. Con oltre vent’anni di esperienza nel settore alberghiero, maturata in ruoli operativi e manageriali, Ameri ha sviluppato solide competenze nella gestione delle strutture, nel coordinamento dei team e nella creazione di esperienze di ospitalità di alto livello. La sua nomina accompagnerà lo sviluppo delle attività del gruppo in Veneto, dove Lvg ha recentemente consolidato la propria presenza con strutture di riferimento come l’hotel Gardenia di Verona.
Antonio Pellegrino entra invece nel gruppo nel ruolo di cluster manager per la città di Novara, dove LvgHotel Collection è già attiva con tre strutture e progetti legati allo sviluppo dell’ospitalità urbana. Con oltre trent’anni di esperienza nell’hotellerie internazionale, Pellegrino ha diretto hotel a 4 e 5 stelle, resort di lusso, boutique hotel e progetti di albergo diffuso, sviluppando competenze trasversali che spaziano dalla leadership strategica alla gestione operativa, fino alla valorizzazione dei principali segmenti dell’hospitality.
Per il territorio del lago Maggiore, una delle destinazioni leisure più iconiche del portfolio Lvg, il gruppo ha nominato Paolo Manzoni come cluster manager. Con una lunga esperienza internazionale, Manzoni ha lavorato in diversi paesi tra Europa, America Latina e Caraibi, maturando una solida esperienza nella gestione di strutture turistiche internazionali e nell’ottimizzazione delle performance operative.
«Nell’ultimo anno Lvg Hotel Collection ha intrapreso un percorso di crescita molto significativo, che ci ha portato ad ampliare il numero delle strutture gestite e a rafforzare la nostra presenza sul territorio italiano - commenta Claudio Lavagna, ceo di Lvg Group -. Per continuare a crescere in modo solido e sostenibile è fondamentale rafforzare la struttura manageriale con professionisti di grande esperienza, capaci di supportare i team locali e coordinare lo sviluppo delle destinazioni. L’ingresso di Massimiliano Ameri, Antonio Pellegrino e Paolo Manzoni rappresenta un passo importante in questa direzione».
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[post_content] => Il gruppo Ginobbi acquisisce palazzo Scanderbeg, nel centro di Roma. L’operazione rafforza una strategia di crescita focalizzata su asset iconici. Situato a pochi passi da fontana di Trevi, palazzo Scanderbeg occupa una delle posizioni più esclusive della capitale. L’operazione segna l’ingresso del gruppo in una proprietà iconica già esistente, che sarà oggetto di un riposizionamento strategico e gestionale coerente con il proprio concept di ospitalità.
La struttura, caratterizzata da una selezionata proposta di suite, punta su un’offerta tailor made, con elevati standard di servizio e un’esperienza esclusiva in un contesto urbano unico al mondo. L’unicum dell’acquisizione risiede nella combinazione tra location irripetibile, valore storico dell’edificio e potenziale di sviluppo come boutique hotel di fascia alta, rivolto a una clientela internazionale.
L’acquisizione si inserisce in un percorso già consolidato nella capitale con palazzo Ripetta – primo cinque stelle dell’omonima via e affiliato a Relais & Chateaux – e con la gestione delle ville di Torre Sponda a Positano, gestione avviata nel 2025.
Un modello replicabile
Il modello palazzo Ripetta rappresenta, nelle strategie del gruppo, un benchmark replicabile in ulteriori location prime, combinando valorizzazione del patrimonio immobiliare, tecnologie per l’efficienza operativa e sostenibilità ambientale e sociale.
«Con l’acquisizione di palazzo Scanderbeg consolidiamo la nostra presenza nel mercato prime di Roma e rafforziamo una strategia di espansione fondata su operazioni mirate in ambito real estate alberghiero. Il nostro obiettivo è continuare ad ampliare il nostro portafoglio di asset trophy, caratterizzato da location irripetibili e forte potenziale di valorizzazione. Continueremo a valutare opportunità di investimento attraverso acquisizioni dirette ma soprattutto tramite gestioni strategiche, con un approccio industriale orientato alla creazione di valore e all’ottimizzazione delle performance nel medio-lungo periodo» ha dichiarato Federica Schiavo, direttore sviluppo e acquisizioni del gruppo Ginobbi.
«Questa operazione rappresenta un ulteriore passo nel percorso di espansione patrimoniale del gruppo nel segmento luxury. Puntiamo su un modello integrato che combina solidità finanziaria, capacità di asset management e valorizzazione di immobili iconici in destinazioni ad alta attrattività internazionale. Investire in proprietà come palazzo Scanderbeg significa rafforzare la qualità e la redditività del nostro portafoglio, contribuendo al contempo alla competitività del sistema turistico italiano e alla generazione di valore sostenibile per i nostri stakeholder» ha aggiunto Giacomo Crisci, presidente del gruppo Ginobbi.
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«Quando si parla di Portogallo con i colleghi ci si accorge che quasi nessuno pensa al Portogallo per il mare. La gente si ferma a Lisbona, e non immagina tutto il resto. Eppure c'è un mondo intero da scoprire».
Un'offerta articolata
Il nuovo portale di Evolution Travel non è una semplice raccolta di tour classici. Federica Ciarrocca ha lavorato per costruire un'offerta articolata, capace di intercettare profili di viaggiatori molto diversi tra loro.
«Ho scelto programmi particolari. Non solo il classico tour. Ho inserito il fly & drive, percorsi in bicicletta, esperienze enogastronomiche, itinerari per famiglie con bambini. Ho voluto dare risalto anche alle isole Azzorre e a Porto Santo, perché il Portogallo ha isol meravigliose che la gente semplicemente non conosce».
Lisbona rimane il punto di partenza ideale per chi non è mai stato in Portogallo, ma è solo l'inizio di un racconto più lungo. Un viaggio culturale può toccare Nazaré, Sintra, Coimbra, Cascais; chi vuole il mare guarda invece verso l'Algarve.
Uno degli itinerari più originali del nuovo portale di Evolution Travel è il tour in bicicletta lungo la costa atlantica: si parte da Lisbona, si pedala attraverso Setúbal, Melides, Vilanova de Santo André, lungo sentieri sterrati ben tenuti e strade secondarie fino a Sagres e Lagos, con l'oceano sempre accanto. Poi c'è la rotta del vino: da Lisbona verso nord.
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Investire in proprietà come palazzo Scanderbeg significa rafforzare la qualità e la redditività del nostro portafoglio, contribuendo al contempo alla competitività del sistema turistico italiano e alla generazione di valore sostenibile per i nostri stakeholder» ha aggiunto Giacomo Crisci, presidente del gruppo Ginobbi.\r\n","post_title":"Gruppo Ginobbi: nel cuore di Roma acquisito palazzo Scanderbeg","post_date":"2026-04-15T12:48:14+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1776257294000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511761","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nuovi programmi, nuove esperienze, una nuova visione, con l’obiettivo di valorizzare il Portogallo e far scoprire tutto quello che non ci si aspetta. 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Gruppo Ginobbi: nel cuore di Roma acquisito palazzo Scanderbeg

