23 aprile 2012 17:29
Renzo Iorio, presidente di Federturismo Confindustria e amministratore delegato di Accor Italia, commenta così i dati rilevati da Res Str Global: « E’ evidente come la lenta ripresa iniziata nel gennaio 2010 - dopo due anni di continua caduta che avevano segnato una perdita di ricavi di oltre il 25% - sta segnando un preoccupante appiattimento che dura ormai dallo scorso settembre. In nessuna città i ricavi hanno potuto recuperare i livelli ante crisi. La domanda domestica segna il passo e la componente estera che aveva sostenuto l’andamento 2011 non dà segni di ulteriore capacità di contribuzione. Anche gli sforzi sui prezzi, nella speranza di stimolare la domanda, appaiono poco efficaci, là dove la domanda resta debole, con il grave pericolo di fenomeni distorsivi che ledono l’immagine della destinazione e la percezione del cliente quando si cede alla tentazione di svendere il prodotto nei periodi di bassa affluenza e, al contrario eccedere in politiche di prezzi elevati nei periodi di massima affluenza. Attraversiamo un momento davvero critico, con un generale eccesso di offerta di alberghi in assenza di politiche in grado di attrarre in modo stabile e fuori picco nuovi flussi di clienti».
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[post_content] => In vista dell’avvio dell’anno scolastico 2026/27, Aidit Federturismo Confindustria organizza per lunedì 14 settembre 2026 (dalle17 alle 19 su Microsoft Teams) il webinar gratuito dal titolo ‘Turismo scolastico, facciamo chiarezza’. L’incontro, aperto ad agenzie di viaggi, tour operator, dirigenti scolastici e stampa, intende fare il punto sul quadro normativo e sulle procedure di affidamento dei viaggi d’istruzione.
Il confronto vedrà gli interventi di Gianluca Caramanna (consigliere del ministro del turismo), Mario Schember (esperto nella gestione dei fondi europei per la scuola), Samuele Zerbini (presidente della commissione turismo education di Aidit e Lino Pirro (consiglio generale Aidit). Al centro del dibattito la qualifica di stazione appaltante, gli affidamenti diretti e le nuove terminologie operative.
Per partecipare è possibile iscriversi utilizzando il seguente link: Turismo Scolastico – Facciamo Chiarezza – Fill out form
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“I cammini sono una delle più potenti espressioni dell’Italia che vogliamo promuovere: un turismo lento, sostenibile, che rigenera i territori e le persone. Come ministero abbiamo investito con convinzione sulla Via Francigena quale asse identitario che unisce l’Europa e l’Italia, dalle Alpi a Santa Maria di Leuca.
Questo progetto dimostra come accessibilità e innovazione siano leve complementari, capaci di rendere un cammino bimillenario fruibile davvero da tutti, nessuno escluso. È questo il modello di turismo che sosteniamo, in linea con il grande percorso che porterà la Via Francigena al riconoscimento UNESCO.
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Dopo il lancio del Cammino di Francesco, prosegue l’impegno del ministero del turismo per la valorizzazione dei cammini italiani come infrastruttura strategica del turismo lento, sostenibile e identitario. Un investimento che si concentra oggi sul Salento, con il progetto “Per una Via Francigena del Sud accessibile a tutti”, finanziato dal ministero e in fase di completamento.
Accessibilità
L’intervento, promosso dal Comune di Poggiardo in qualità di capofila, in collaborazione con l’Associazione Europea delle Vie Francigene – AEVF e l’Associazione Mollare Mai, interessa circa 120 km e 5 tappe della Via Francigena tra Lecce e Santa Maria di Leuca, con azioni specifiche nei Comuni di Poggiardo, Cannole, Giuggianello, Giurdignano, Martano, Palmariggi e Tricase, e benefici anche per gli altri centri attraversati.
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[post_content] => Anche nel 2026 agosto si conferma un mese in crescita per il turismo. Sono oltre 96,7 milioni, infatti, i pernottamenti previsti sul territorio nazionale nel corso del mese, con una crescita dell’1,1% rispetto a un anno fa. Questo quanto emerge dalle stime di Assoturismo Cst, elaborate dal Centro Studi Turistici di Firenze per Confesercenti su un panel di oltre mille imprenditori italiani della ricettività.
Fra le mete turistiche che registrano gli incrementi maggiori spicca la montagna con un volume di circa 11,7 milioni di presenze (+2,3% rispetto ad agosto 2025). Il Trentino-Alto Adige è indicato tra le aree montane che stanno beneficiando maggiormente della domanda turistica legata al caldo, come già aveva evidenziato il ministero del turismo/Enit.
“I dati di Assoturismo Confesercenti confermano una tendenza che ormai non può più essere considerata episodica – commenta Massimiliano Peterlana, presidente Bitm e vicepresidente vicario di Confesercenti del Trentino – La montagna è diventata una destinazione turistica sempre più importante anche durante l’estate.
"Un tema sul quale, proprio in questi giorni, anche Uncem sta riflettendo, attraverso un sondaggio pubblico rivolto a tutti, per capire come sia andato il turismo in montagna nell’estate 2026 e, soprattutto, per raccogliere indicazioni su cosa serva per affrontare i prossimi anni. Al centro della riflessione ci sono anche il governo dei flussi, gli investimenti necessari nei territori, la distribuzione delle presenze e il tema, sempre più attuale, di come conciliare l’attrattività turistica con le esigenze delle comunità che vivono la montagna tutto l’anno”.
Governare i flussi
Dati che, sottolinea Peterlana, rappresentano una buona notizia, ma vanno anche letti con attenzione: “La montagna si sta trasformando, in qualche modo, in un vero e proprio “rifugio climatico” – spiega – Proprio perché questa tendenza rappresenta una grande opportunità, è necessario guardarla con senso critico. Il rischio, infatti, è che alla crescita della domanda debba corrispondere una capacità altrettanto efficace di governare i flussi. Lo abbiamo visto anche recentemente, con episodi di forte congestione e code che hanno interessato alcune delle località più frequentate.
"Alcune destinazioni possono trovarsi a gestire picchi di presenze concentrati in periodi molto brevi, con conseguenze sulla mobilità, sui servizi, sull’ambiente e sulla qualità dell’esperienza turistica. A questo si aggiunge il rischio che una domanda crescente venga ulteriormente alimentata da operazioni commerciali che, se non accompagnate da una visione complessiva, possono accentuare la concentrazione anziché favorire una distribuzione più equilibrata delle presenze». La sfida, prosegue Peterlana, è quindi portare «il turismo giusto, nel momento giusto e nei luoghi giusti”.
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[post_content] => A luglio 2026 si registrano oltre 4 milioni di presenze in più e 1 milione di arrivi in più rispetto allo stesso mese del 2025.
Le presenze aumentano complessivamente del 4,4%, con una crescita del 2,3% della componente italiana e del 6,0% di quella estera. Anche gli arrivi evidenziano una dinamica favorevole, registrando un incremento complessivo del 4,5%, determinato dall’aumento della componente italiana del 3,8% e di quella estera del 5,1%. Cresce sia la componente alberghiera (+2,5%) sia quella extra alberghiera (+6,7%). Risultati, quelli di luglio, in continuità con il primo semestre, chiuso a +4,9% di presenze e +4,4% di arrivi. È quanto emerge dai dati della piattaforma Alloggiati Web del ministero dell’interno analizzati dall’Ufficio statistica del ministero del turismo.
E ancora il Centro Studi di Confindustria/Federturismo comunica che nei mesi clou di luglio e agosto la presenza di turisti stranieri in Italia cresce dell’8,3%.
Anche le stime sull’intera stagione estiva (15 giugno-15 settembre) – prosegue lo studio elaborato dall’Ufficio statistica del Mitur – confermano il trend positivo: il tasso medio di saturazione ota, che indica la percentuale di occupazione rispetto all’offerta disponibile sui grandi portali internazionali di viaggio online, è al 58,9%, +10,8 punti percentuali sul 2025, con tariffe medie più basse.
Ad agosto, il dato tocca quota 58,5%, in aumento anche in questo caso di 10,8 punti percentuali, con tariffe mediamente in calo. Nella settimana di Ferragosto si tocca il picco del 65,4%.
Numeri che collocano l’Italia davanti ai principali competitor con 6,7 punti percentuali in più rispetto alla Spagna (52,2%) e 16,1 in più rispetto alla Francia (42,8%) se si considera l’intera estate e 4,5 punti in più sulla Spagna (54%) e 17,5 in più sulla Francia (41%) ad agosto, mentre se ci si concentra solo sulla settimana di Ferragosto l’Italia segna 5,6 punti percentuali in più sulla Spagna (59,8%) e addirittura 19 punti in più sulla Francia (46,4%).
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[post_content] => Continua ad essere critica la situazione incendi in alcune aree della Grecia, dove si registrano anche vittime tra i vigili del fuoco impegnati a spegnere i roghi alimentati dai forti venti.
Le zone maggiormente colpite sono attualmente quelle di Creta, in particolare nella zona a sud di Rethymno, nel nord dell'isola, - dove la scorsa notte sono state evacuate 8.000 persone - ma anche a Paros e Lesbo e, nel Peloponneso, a Messenia e Laconia.
La Protezione civile greca spiega che sono state messe in 'elevato stato di allerta incendi' Creta, la regione dell'Attica, il Peloponneso orientale e la maggior parte delle isole dell'Egeo. E' stata ordinata l'evacuazione per i villaggi di Triopetra, Aghios Georgios, Aghios Pavlos, Sakhtouria, Melabes e Krya Vryssi.
Secondo i servizi meteorologici, a sud di Rethymno, nella regione in cui si trova questo pittoresco porto peschereccio ben noto ai turisti, si sono registrati venti fino a 125 km/h.
Venti che dovrebbero rimanere «molto violenti» nel sud di Creta per tutta la giornata, secondo i dati dell’Osservatorio meteo nazionale di Atene.
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La crociera di Msc Lirica nel Mediterraneo orientale rappresenta un itinerario ricco di emozioni . «Il ritorno dell’Egitto nei nostri itinerari rappresenta un’opportunità importante per offrire ai nostri ospiti nuove prospettive di viaggio e riscoprire una destinazione dal fascino intramontabile. La stagione invernale si conferma un periodo privilegiato per partire alla scoperta del Mediterraneo orientale, grazie a un clima mite e a un’atmosfera ideale per vivere con calma le bellezze culturali e paesaggistiche delle destinazioni toccate dall’itinerario. Continuiamo a investire nello sviluppo di proposte sempre nuove e coinvolgenti, capaci di unire luoghi iconici, autenticità e il piacere della vita a bordo. Il nostro obiettivo è trasformare ogni crociera in un’esperienza completa, fatta di emozioni, scoperte e ricordi destinati a durare nel tempo» ha dichiarato Luca Valentini, direttore commerciale di MscCrociere.
Le tappe
Msc Lirica partirà da Marghera il 15 novembre per crociere di 11 notti e 12 giorni fino a marzo 2027. Marghera porta d’accesso al Mediterraneo orientale, segna l’inizio di un viaggio attraverso culture, tradizioni e paesaggi che raccontano oltre tremila anni di storia. La prima tappa è Spalato. La navigazione prosegue poi verso la Grecia, dove Msc Lirica sosterà a Katakolon, piccolo porto affacciato sul Mar Ionio dove il ritmo rilassato della vita greca incontra il fascino della storia. Da qui è possibile raggiungere l’antica Olimpia, culla dei Giochi Olimpici. A seguire, Heraklion, vivace capitale di Creta, accoglie i viaggiatori con il suo mix tra mito, cultura e atmosfera mediterranea.
Dopo Heraklion è la volta di Rodi e di Limassol, vivace città costiera che rappresenta il volto più contemporaneo di Cipro. L’itinerario raggiunge uno dei suoi momenti più emozionanti con l’arrivo in Egitto. Da Port Said, porta d’accesso al canale di Suez, fino ad Alessandria, ogni escursione regala nuove prospettive su una delle civiltà più affascinanti della storia.
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[post_content] => La realtà virtuale mista si inserisce nel percorso di addestramento del personale di bordo di Ita Airways: la compagnia ha introdotto infatti un innovativo dispositivo che andrà a sostituire le tradizionali porte fisiche.
In pratica il nuovo sistema utilizza un braccio robotico programmabile a retroazione di forza in grado di riprodurre in modo molto realistico movimento, peso, pressione e meccanismi di apertura e chiusura delle porte e delle uscite di emergenza dell'aereo. Il dispositivo è integrato con un ambiente di realtà virtuale immersiva fruibile tramite visore VR che consente di simulare in 3D l’ambiente operativo, le porte della cabina dell'aereo, le uscite sopra le ali e i relativi comandi.
Il software gestisce il comportamento delle porte, gli scenari di addestramento (normali e di emergenza) nonché il tracciamento dei dati in tempo reale. Ita Airways è la prima compagnia aerea in Europa ad utilizzare questo innovativo sistema per l'addestramento all’utilizzo delle porte e delle uscite sopra l'ala degli aeromobili Airbus A220, nonché sulle porte di uscita dell'Airbus A321neo, con la possibilità di estendere in futuro la simulazione anche ad altri modelli di aeromobili presenti nella flotta della Compagnia.
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Rispetto ai sistemi tradizionali, il nuovo dispositivo, sviluppato nell’ambito dei progetti di integrazione con il Gruppo Lufthansa, offre maggiore realismo e immersione. Il braccio robotico riproduce fedelmente il peso della porta, la resistenza della maniglia e i meccanismi di bloccaggio, mentre la realtà virtuale fornisce immagini dettagliate, annunci dalla cabina e suoni realistici dell'ambiente di volo.
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L'organizzazione di un viaggio internazionale comporta una pianificazione meticolosa che spazia dalla prenotazione dei voli alla scelta delle strutture ricettive. Tuttavia, un aspetto che viene spesso sottovalutato riguarda l'enorme disparità dei costi legati all'assistenza sanitaria nelle diverse aree del mondo. In molte delle mete turistiche più sognate e frequentate, un banale contrattempo di salute può infatti trasformarsi in un problema finanziario di proporzioni inedite per chi non ha predisposto adeguate coperture economiche. Sul mercato esistono diverse soluzioni per tutelarsi durante il soggiorno all'estero, tra cui spicca l'assicurazione medica da viaggio di Allianz, un prodotto che consente di delegare la gestione delle emergenze e di coprire le spese per il ricovero ospedaliero e gli interventi chirurgici fino a un massimale di 3 milioni di euro, garantendo così la protezione necessaria per esplorare il mondo in totale sicurezza.
Il primato dei costi sanitari nel continente nordamericano
Gli Stati Uniti d'America si posizionano indiscutibilmente al vertice della classifica globale per quanto concerne l'onerosità delle prestazioni ospedaliere. Il sistema, essendo basato su logiche di mercato e su strutture quasi esclusivamente private, prevede tariffe d'accesso estremamente rigide. Un comune esame diagnostico o il trattamento di una piccola frattura in un reparto di pronto soccorso può comportare fatture da diverse migliaia di dollari. Nei casi più complessi, come un intervento chirurgico d'urgenza seguito da alcuni giorni di degenza in terapia intensiva, i costi complessivi superano frequentemente la soglia dei centomila dollari. Anche il Canada adotta politiche tariffarie particolarmente gravose nei confronti dei non residenti; la permanenza in un letto d'ospedale canadese può costare svariate migliaia di dollari al giorno, escludendo dal computo i farmaci, i materiali sanitari e le parcelle dei medici specialisti.
L'elevato impatto economico nelle località esotiche e insulari
Spostando lo sguardo verso l'Asia, nazioni dal forte richiamo turistico come la Thailandia, l'Indonesia e il Giappone offrono eccellenti standard di cura all'interno di cliniche private destinate alla clientela internazionale. L'efficienza di questi centri medici si accompagna però a costi proibitivi per i pazienti stranieri, dove i trattamenti per curare le frequenti infezioni tropicali o i traumi derivanti da incidenti stradali raggiungono cifre notevoli in pochi giorni. Uno scenario altrettanto critico si delinea nelle isole dei Caraibi o della Polinesia, dove l'insularità e la limitata disponibilità di macchinari d'avanguardia costringono spesso i medici a disporre il trasferimento del paziente verso hub sanitari meglio attrezzati sul continente. Il trasporto aereo d'urgenza in eliambulanza rappresenta una delle voci di spesa più elevate in assoluto.
Le garanzie richieste nel resto del mondo e i costi indiretti
In molte aree dell'America Latina e dell'Africa, la sanità pubblica non riesce a garantire gli standard qualitativi attesi dai viaggiatori europei, rendendo il ricorso alle strutture private l'unica opzione percorribile in caso di necessità. Molti di questi istituti richiedono la presentazione di una carta di credito con un massiccio plafond o il versamento di un deposito cauzionale prima ancora di autorizzare l'accettazione del malato. A tutto ciò si sommano i costi indiretti, quali il prolungamento del soggiorno in hotel per la convalescenza o il viaggio di ritorno assistito da personale medico qualificato. Valutare attentamente questi fattori prima della partenza permette di comprendere come la sicurezza medica costituisca il vero presupposto per la riuscita di qualunque itinerario a lungo raggio.
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[post_content] => Viaggi del Mappamondo punta sull'Africa. La destinazione sta infatti registrando incoraggianti segnali di crescita, confermandosi come una delle destinazioni long‑haul più resilienti e attrattive per il turismo italiano.
«Sull’Africa rileviamo una domanda tonica e non abbiamo registrato cancellazioni anche nelle fasi più critiche della stagione - commenta Fabrizio Cianella, product manager Southern Africa di Mappamondo -. Ciò che constatiamo, più in generale, è un’erosione della domanda proveniente dalla fascia media, in particolare dal target famiglie, da attribuire ad un contesto di pricing mediamente elevato piuttosto che alla perdita di appeal di queste mete. Nonostante sia ancora una meta elitaria - spiega ancora Cianella -, la Namibia è stata la destinazione africana più richiesta e più venduta, pur avendo attraversato una fase di rallentamento che ci ha visto chiudere alcune partenze in ritardo. Siamo soddisfatti anche dei risultati della Tanzania che, dopo un anno di test, conferma andamenti decisamente positivi grazie alla costruzione di un prodotto vincente che il viaggiatore ha ben interpretato. La possibilità di abbinare ai tour il soggiorno mare a Zanzibar la rende sempre molto appetibile per la clientela ed infatti, molto richieste sono soprattutto le 4 notti di safari combinate con l’Isola delle Spezie. Il Sudafrica si mantiene stabileperché continua a scontare, purtroppo, un rallentamento generale della domanda internazionale. Meriterebbe indubbiamente risultati migliori, considerando che un tour classico in questo Paese è in grado di regalare una proposta di viaggio estremamente variegata e completa. Infine, c’è il Botswana, una destinazione d’élite sulla quale però l’intuizione di proporre alcuni tour di gruppo in lingua inglese e in italiano è stata premiante, con dei buoni riempimenti».
Le proposte
In Namibia, la proposta di viaggio più apprezzata è il tour “Meraviglie Namibiane” che in 15 giorni conduce i partecipanti tra il deserto rosso del Kalahari e le dune di Sossusvlei, nel paradiso naturalistico di Sandwich Harbour e in safari all’interno del parco Etosha. Ma c’è anche l’itinerario “Tutto Namibia” che tocca il deserto del Kalahari e quello del Namib, Swakopmund, Damaraland, Etosha e Windhoeke, e “Namibia in Style”, l’unico tour che si spinge fino ai confini dell’Angola, con sistemazioni previste esclusivamente in lodge e un pernottamento in tenda a Spitzkoppe, la montagna sacra dei Boscimani.
“Tutto Sudafrica” resta il viaggio più gettonato per scoprire invece l’anima profonda del Paese. Mappamondo lo programma da decenni ma ogni anno arricchisce il ventaglio di proposte e servizi inclusi nell’itinerario articolato in una notte a Mpumalanga con visita al Blyde River Canyon, due notti in riserva privata non lontano dal parco Kruger per i fotosafari, 4 notti a Cape Town per visitare la città, il Capo di Buona Speranza e la Wineland.
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