6 February 2026

Federalberghi Veneto: giugno e luglio molto positivi. Leggero calo in agosto

Massimiliano Schiavon

Primo bimestre d’estate positivo per gli albergatori veneti. A testimoniarlo i dati dell’osservatorio federato turismo regione Veneto H-Benchmark Federalberghi Veneto, che, tra giugno e luglio, ha registrato una crescita delle percentuali di occupazione in ogni comparto turistico della regione rispetto allo stesso periodo del 2024.

Grandi conferme per lago e città d’arte, che, nel bimestre in esame, hanno replicato le prestazioni dell’annata precedente, evidenziando anche un leggero incremento. 

Crescite ancora più nette per mare e montagna, che, soprattutto a giugno, grazie anche a condizioni meteo favorevoli, hanno toccato percentuali decisamente elevate in confronto al 2024. L’occupazione complessiva degli alberghi della costa veneta (77%) si traduce in un +10,6%, quella delle strutture alberghiere in quota (73%) addirittura in un +14,1%. Luglio, caratterizzato da corpose percentuali di occupazione camere anche negli anni precedenti, con incrementi più contenuti, che hanno condotto comunque il mare all’85% e la montagna al 79%.

Calo

Le terme, nonostante l’occupazione del 66% di giugno (+0,8% sul 2024), hanno presentato una flessione a luglio (-4,4%, per un totale del 63%), ma possono guardare alla fine dell’estate con maggiore ottimismo: l’acquisito attuale supera dell’1,6% quello di agosto 2024 e del 10,1% quello di settembre.

Si prospetta un mese di agosto in crescita anche per gli hotel della montagna (+5,8%) che conferma ormai un trend positivo trainato dai fenomeni pre-olimpici. Tutti gli altri comparti evidenziano invece al momento del rilievo un calo che si aggira attorno al 3%, perlopiù dovuto ad una dinamica di prenotazione quest’anno più sotto data rispetto al periodo di osservazione dell’anno precedente.

Schiavon

“I dati relativi a giugno e luglio” commenta Massimiliano Schiavon, presidente di Federalberghi Veneto “evidenziano la bontà del lavoro del comparto alberghiero Veneto che, nella maggior parte dei frangenti, è andato oltre al 2024. Il meteo può avere agevolato, ma nessun risultato si ottiene per caso nel nostro settore: i clienti hanno riconosciuto ancora una volta l’eccellenza dell’ospitalità veneta, che investe con costanza sull’innovazione e sulla qualità dei propri servizi per soddisfare una domanda sempre più esigente”

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