27 agosto 2015 15:19
Le imprese del turismo chiedono al governo di «riconoscere la tipicità dell’immobile alberghiero, che costituisce un investimento ad uso produttivo, al pari dei cosiddetti imbullonati che si prevede di esentare». Federalberghi si rivolge per l’ennesima volta al Governo sottolineando che le imprese turistico ricettive guardano con «attenzione e preoccupazione» al percorso di modifica della tassazione sugli immobili presentato dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi. L’Imu più la Tasi «pagati nel solo 2014 dal settore – spiega una nota dell’associazione – ammonta a circa di 893 milioni di euro, pari a 817 euro per ciascuna delle 1,1 milioni di camere esistenti nei circa 34 mila alberghi italiani». Si tratta, secondo Federalberghi, di un «prezzo enorme, reso ancor più gravoso dal fatto che l’imposta è dovuta anche in relazione ai periodi di bassa stagione, quando gli alberghi sono a riposo o comunque semivuoti, così come nei tanti casi in cui, a causa della crisi di questi anni, le porte delle strutture si sono purtroppo chiuse definitivamente». Ancora, «Le misure preannunciate, se non saranno accompagnate da opportuni correttivi tesi a parificare le condizioni di concorrenza tra soggetti che operano sullo stesso mercato, aggraveranno i fenomeni distorsivi già diffusi nel settore turismo, determinando ulteriori vantaggi in favore degli esercizi ricettivi che beneficiano del fatto di essere ubicati in immobili che dovrebbero essere destinati a civile abitazione o (bed and breakfast, affitti brevi, etc.) o ad uso agricolo (agriturismo)».
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Come riporta Le Quotidien du Tourisme, il ministero del turismo israeliano intende agevolare la costruzione di nuovi hotel e l'ampliamento di quelli esistenti. A tal fine, ha chiesto al ministero delle fnanze di studiare la creazione di un fondo di prestito garantito dallo Stato, pari a circa 114 milioni di euro. Questo meccanismo aiuterebbe gli operatori del settore alberghiero ad ottenere i finanziamenti necessari.
Michael Izhakov, direttore generale del ministero del turismo, ha recentemente presentato questa richiesta a Uri Shasha, vice ragioniere generale del ministero delle finanze. Questa proposta mira a rimuovere uno dei principali ostacoli che attualmente impediscono lo sviluppo del settore alberghiero israeliano.
Un periodo difficile
Michael Izhakov sottolinea come il settore alberghiero israeliano abbia dovuto affrontare una serie di crisi senza precedenti negli ultimi anni. La pandemia, i prolungati periodi di instabilità della sicurezza e le persistenti conseguenze della guerra hanno eroso il patrimonio netto degli sviluppatori di progetti, aumentato il costo dei finanziamenti e inasprito le condizioni di credito. La realizzazione di nuovi progetti alberghieri è quindi diventata più difficile, anche quando questi beneficiano di incentivi agli investimenti concessi dal ministero. Il fondo proposto consentirebbe ai promotori dei progetti di ottenere finanziamenti aggiuntivi a condizioni che agevolino la costruzione di nuovi hotel e il completamento di strutture già in costruzione.
Il ministero sta inoltre lavorando a riforme della pianificazione urbanistica, tra cui la zonizzazione a uso misto, per migliorare la redditività economica dei progetti alberghieri. Fornisce anche incentivi agli investimenti a sostegno della costruzione di migliaia di nuove camere d'albergo. L'iniziativa rientra nell'ambito dell'obiettivo fissato dal ministro del turismo: accogliere 7 milioni di turisti all'anno entro il 2030.
Secondo Izhakov «Questa misura dovrebbe rappresentare una leva importante per mobilitare investimenti privati su scala molto più ampia, accelerando la creazione di nuovi hotel in tutto il Paese, rafforzando la resilienza del settore turistico e contribuendo alla crescita, all'occupazione e allo sviluppo economico in molte aree turistiche».
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[post_content] => Ad agosto saranno in vacanza 17,5 milioni di italiani, e 4,7 milioni lo saranno a settembre. Numeri importanti, che però raccontano solo una parte della storia: quasi un adulto su due (48,5%) non farà alcuna vacanza durante il periodo estivo. Sono infatti 24,2 milioni le persone che trascorreranno il periodo di ferie senza spostarsi dalla propria città o dalla propria casa.
Vengono definiti "stay-cationisti", neologismo coniato rielaborando il termine inglese "Staycation", fusione di stay (restare) e vacation (vacanza).
Problemi economici
A pesare di più è la situazione economica familiare, indicata dal 52,8% degli intervistati come motivo principale della rinuncia. Seguono le difficoltà organizzative in famiglia (25,7%) e i motivi di salute (24,5%). L'11,2% ha dovuto fare i conti con l'aumento dei prezzi, mentre il 10,4% è stato condizionato da impegni lavorativi. C'è infine un 6,6% che non rinuncia alla vacanza, ma la sposterà in un altro periodo dell'anno.
La ricerca, realizzata da Tecnè per Federalberghi, conferma quindi che la mancata vacanza è prima di tutto una questione sociale. Quello che per decenni è stato un appuntamento fisso del calendario, torna a essere percepito da molti come una spesa su cui si è costretti a fare economia.
Colpisce inoltre il divario generazionale: i primi a rinunciare alla vacanza sono le persone più anziane (over 65) e i pensionati, categorie in cui la percentuale di chi resta a casa per tutta l’estate sale fino al 67%.
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[post_content] => Wttc ha presentato il suo più recente rapporto sull'impatto economico dedicato alle tendenze globali, evidenziando come gli investimenti e il sostegno politico siano fattori chiave per la crescita del settore globale dei viaggi e del turismo.
La ricerca, realizzata con il supporto di Chase Travel in qualità di partner principale, rivela che nel 2025 gli investimenti globali nel settore hanno superato i 1.000 miliardi di dollari, registrando una crescita annua dell'8,5%; il comparto ha così sovraperformato l'economia globale nel suo complesso, contribuendo al PIL mondiale con la cifra record di 11.600 miliardi di dollari. I risultati confermano l'importanza di investimenti di capitale costanti per favorire la creazione di posti di lavoro, lo sviluppo delle destinazioni, la connettività e la crescita economica a lungo termine.
Mercati
Gli ultimi dati del Wttc evidenziano come i principali mercati di investimento nel settore dei viaggi e del turismo stiano contribuendo a plasmare la prossima fase di crescita del comparto. Nel 2025, Stati Uniti, Cina, India e Arabia Saudita hanno rappresentato complessivamente quasi la metà di tutti gli investimenti di capitale globali nel settore, con un apporto di circa 500 miliardi di dollari. Ciascun mercato sta ampliando i propri piani di investimento attraverso una combinazione di sviluppo infrastrutturale, politiche governative di sostegno e una crescente fiducia da parte del settore privato.
Dall'ambizione della Cina di diventare una potenza turistica globale – sostenuta da successivi Piani Quinquennali e da un volume di investimenti previsti che dovrebbe raggiungere i 402 miliardi di dollari entro il 2036 – alla rapida espansione della connettività, ai programmi di sviluppo delle destinazioni e al clima favorevole agli investimenti in India, gli investimenti strategici stanno contribuendo a plasmare alcuni dei mercati turistici più dinamici al mondo.
Usa e Arabia
Negli Stati Uniti, si prevede che ingenti investimenti infrastrutturali, una forte domanda interna e un calendario di eventi globali sosterranno una continua espansione. Parallelamente, la "Vision 2030" dell'Arabia Saudita sta guidando uno dei programmi di investimento turistico in più rapida crescita al mondo, sostenuto da progetti di sviluppo delle destinazioni su larga scala, riforme favorevoli agli investitori e ingenti impegni di capitale sia pubblici che privati.
Nel loro insieme, queste quattro nazioni dimostrano come le strategie di investimento a lungo termine stiano rafforzando la competitività, attirando visitatori e gettando le basi per il futuro successo del settore dei viaggi e del turismo.
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Il ministero del turismo ha adottato e pubblicato il Decreto con gli esiti dell’istruttoria del programma staff house – Titolo II e l’assegnazione provvisoria delle agevolazioni.
Un risultato concreto per il settore: sono 3.566 i nuovi posti letto previsti dai progetti ammessi a finanziamento per i lavoratori del turismo.
A questi si aggiungono gli oltre 60.000 posti letto a prezzi calmierati già sostenuti grazie a staff house.
Riqualificazione
Il programma sostiene la riqualificazione e il completamento di alloggi per il personale del comparto, con attenzione a efficientamento energetico e sostenibilità. Sono arrivate 102 domande da operatori di tutta Italia, per investimenti pari a 149,9 milioni di euro e richieste di agevolazioni per oltre 80,8 milioni, a fronte di una dotazione di 54 milioni a testimonianza della forte domanda di strumenti a supporto dell'alloggio dei lavoratori turistici.
All’esito: 32 domande assegnatarie, 21 non ammesse, 17 in approfondimento, 32 sospese e inseribili con successivi scorrimenti. I soggetti richiedenti possono consultare gli esiti dell’istruttoria nella sezione dedicata sul sito istituzionale del Ministero del Turismo. Il programma ha registrato una significativa partecipazione delle imprese turistiche italiane in tutte le loro componenti dimensionali.
Le piccole imprese rappresentano la categoria più attiva, con 43 domande presentate e investimenti proposti per 48,7 milioni di euro. A seguire le medie imprese con 24 domande, le microimprese con 22 e le grandi imprese con 13.
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[post_content] => L'Autorità cinese di regolamentazione del mercato ha annunciato di aver inflitto una multa e disposto la confisca di somme per un totale di 5,2 miliardi di yuan (770 milioni di dollari) a carico di Trip.com Group, come riportato dall'agenzia di stampa Reuters. Il provvedimento è stato motivato dall'abuso di posizione dominante nel mercato interno delle prenotazioni alberghiere online.
Trip.com, la più grande piattaforma di viaggi online della Cina, ha utilizzato meccanismi di allocazione del traffico, regole della piattaforma e misure tecniche per stipulare accordi di esclusiva con alcuni hotel, nel tentativo di offrire i prezzi più bassi, ha affermato l'autorità di regolamentazione.
L'Autorità ha confiscato 1,66 miliardi di yuan di proventi illeciti e ha imposto una multa di 3,52 miliardi di yuan. Trip.com, proprietaria dei marchi di prenotazione viaggi Ctrip, Skyscanner e Qunar, ha dichiarato: "Accettiamo sinceramente la decisione e vi ci adegueremo pienamente; seguiremo rigorosamente le disposizioni dell'autorità per attuare sistematicamente ogni misura correttiva, garantendo che tutte le azioni vengano eseguite in modo efficace".
Restituzione
Ha inoltre ordinato a Trip.com di restituire 122 milioni di yuan relativi a depositi per prenotazioni che, secondo l'autorità, l'azienda aveva trattenuto agli albergatori. Tali pratiche hanno danneggiato la concorrenza e i consumatori, limitando la capacità degli hotel di operare su diverse piattaforme e di fissare autonomamente i propri prezzi, ha affermato l'agenzia in una nota pubblicata sul proprio sito web.
La Cina ha avviato un'indagine antitrust a gennaio, a seguito di segnalazioni secondo cui Trip.com avrebbe imposto condizioni inique agli hotel e manipolato i prezzi.
La sanzione giunge mentre Pechino si muove per arginare la concorrenza sleale tra le piattaforme internet e l'eccessiva competizione sui prezzi che, secondo le autorità, ha danneggiato le imprese e alimentato pressioni deflazionistiche.
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[post_content] => Sarebbe atteso a breve l'annuncio da parte del governo della Cambogia per la revisione delle condizioni relative ai visti per i viaggiatori stranieri.
Lo riferisce Travel Mole, citando la dichiarazione di Thourn Sinan, presidente della sezione cambogiana della Pacific Asia Travel Association e presidente della B2B Cambodia Co., Ltd.
La Cambogia sta affrontando una forte contrazione dell’attività turistica, con una sensibile flessione degli arrivi dall’inizio dell’anno, che nei primi sei mesi 2026 ha segnato un meno 47,9%, con 1.751.886 visitatori stranieri. Si tratta del risultato peggiore tra tutti i paesi dell’Asean. Ciascuno dei primi 10 mercati di provenienza dei turisti in Cambogia ha registrato una diminuzione, che va dal -96% della Thailandia al -10,7% dell’Australia.
La flessione è legata alla chiusura del confine terrestre tra Cambogia e Thailandia, alla pubblicità negativa sulle truffe online e all’impatto del conflitto in Medio Oriente. I voli settimanali tra la Cambogia e il Medio Oriente sono scesi di fatto a 44 dai circa 52 registrati tra febbraio e luglio.
Gli arrivi dall’estero via aerea sono diminuiti del 22,8%, mentre quelli via terra e via acqua sono crollati del 66,4%. Secondo i dati riportati, gli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti al Parco Archeologico di Angkor sono scesi del 29,8%, attestandosi a 18,5 milioni di dollari.
“Vediamo chiaramente che il governo sta affrontando la questione della crisi del turismo, poiché questo settore rappresenta la quarta fonte più importante di reddito e di posti di lavoro per la Cambogia - ha dichiarato Thourn Sinan -. Le misure vengono messe in atto, ma ci vuole tempo. Accolgo con favore, ad esempio, il giro di vite del governo sulle reti di truffe online, poiché contribuisce a ripristinare l’immagine della Cambogia. Tuttavia, permangono ancora dei punti deboli che il governo deve affrontare rapidamente».
Secondo il manager sarebbe necessario "potenziare il marketing delle destinazioni e la trasformazione digitale. Dobbiamo inoltre ideare itinerari o prodotti specifici per mercati di nicchia quali il turismo per i senior, il turismo nel Golfo, il trekking nella giungla e in montagna. La comunicazione digitale è quindi fondamentale e dobbiamo investire di più per svilupparla".
Altro capitolo delicato quello della connettività aerea, che "è essenziale e continuiamo a registrare una carenza di voli. La situazione è addirittura peggiorata di recente a causa del conflitto nel Golfo. L’aumento dei prezzi del carburante per aerei ha costretto alcune compagnie aeree a sospendere temporaneamente i propri servizi verso Phnom Penh o Siem Reap. Dobbiamo fornire maggiori incentivi per attrarre i vettori aerei e moltiplicare le possibilità di collegarci a nuovi hub e offrire nuovi servizi aerei diretti. Poiché la situazione con la Thailandia rimane incerta, dobbiamo ottenere più voli con Cina, India, Malesia, Singapore e Vietnam per potenziare la connettività aerea”.
Infine, la questione visti: sebbene la Cambogia offra condizioni di ingresso relativamente semplici, con il visto gratuito concesso ad alcuni paesi e il visto elettronico disponibile per gli altri, la mancanza di flessibilità nella tipologia di visto sta diventando un problema. La maggior parte dei turisti può entrare solo con un visto per ingresso singolo, del costo di 30 dollari.
"L’obbligo di acquistare un visto ogni volta che un turista entra in Cambogia può rappresentare un fattore dissuasivo. Per questa Green Season il governo sta sperimentando il visto gratuito all’arrivo per i viaggiatori cinesi. Non conosciamo ancora l’esito di questa politica, ma posso affermare che il governo estenderà sicuramente questa opzione ad altri paesi. Il cambiamento della politica sui visti includerebbe anche alcuni mercati di provenienza a lungo raggio, come la Francia…".
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Polignano a Mare, nel 2023 premiata come "città più accogliente al mondo dai Traveller Review Awards di Booking.com, rafforza la sua offerta evidenziando sempre di più le sue bellezze naturalistiche, le sue bontà gastronomiche e la ricchezza del suo patrimonio artistico.
A 34 anni dalla scomparsa dal suo fondatore che dette il nome allo storico locale di Polignano a Mare, “Mario Campanella, il Super Mago del Gelo”, con ben 105 anni di storia e tradizione con quattro generazioni di gelatai, la famiglia Campanella omaggia Domenico Modugno, grande amico di Mario Campanella.
I turisti di tutto il mondo conoscono oramai il "Caffè Speciale" del Super Mago, ma con l’arrivo del caldo, il locale celebra tre grandi gusti: la coppa Volare (dedicata al grande amico polignanese Domenico Modugno), la coppa Maria Cristina e la granita ai gelsi neri.
Il “Super Mago del Gelo” fu fondato dal Cavaliere Giuseppe Campanella, venditore di mandorle, nel lontano 1935. Nel corso dei tanti anni di attività il Bar Gelateria Campanella è riuscito a bilanciare con pazienza e amore i vari ingredienti che danno vita agli innumerevoli gusti dell’ottimo gelato fatto alla vecchia maniera, quella artigianale. Come attestano le numerose foto alle pareti, da Mario Campanella il “Super Mago del Gelo”, sono transitati tutti i grandi nomi dello spettacolo e della musica italiana ed internazionale. Come ricorda la famiglia, il grande Domenico Modugno era di casa nella gelateria durante i suoi rientri a Polignano.
Nel 2018, in occasione dei 60 anni della canzone “Volare - Nel blu dipinto di blu”, scritta da Franco Migliacci e cantata da Modugno a Sanremo nel lontano 1958, la figlia di Mario, Anastasia, ha voluto celebrare Modugno con la coppa gelato “Volare” che unisce diversi ingredienti legati al territorio in un mix in grado di ricordare la personalità dell'artist.
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[post_content] => I Re Nudo Magical Mistery Tours sono una linea di prodotto nata da un’idea di Kkm Group. Una collezione di viaggi dedicata alla scoperta dei luoghi e degli eventi che hanno cambiato la storia della società contemporanea.
«Per decenni i t.o. ci hanno permesso di arrivare sempre più lontano, vivendo esperienze esotiche e particolari. - afferma Valentina Rubbi, cultural tourism expert di Re Nudo -. Ma quando il “dove” è il medesimo per tutti, la vera rivoluzione è focalizzarsi sul “come”: come si viaggia. Con i viaggi di Magical Mistery Tours vogliamo scardinare lo sguardo, l'approccio al viaggio. Proponiamo di ascoltare una canzone nei luoghi che l'hanno ispirata, di leggere un libro dove è nato, di attraversare le strade che sono state attraversate da personaggi che hanno cambiato il modo di pensare di milioni di persone. Sono fenomeni che, dal passato, si riversano nella nostra contemporaneità. In questi viaggi ci sarà sempre uno storyteller, che è parte del “come” e trasformerà il viaggio in un'esperienza di conoscenza e arricchimento. Re Nudo non organizza viaggi ma cambi di prospettiva; come già da 50 anni i suoi sono atti di resistenza culturale. Tutto questo non si poteva fare senza un partner che condividesse i valori di Re Nudo e lo abbiamo trovato in Kkm Group».
Andrea Cani, fondatore e ceo di Kkm Group ricorda infatti: «Con Luca Pollini abbiamo capito che avremmo potuto creare qualcosa in tema “vintage”: è nato così il progetto Magical Mistery Tours, un racconto di viaggio che partirà con Woodstock nel prossimo mese di marzo. La seconda destinazione dei Magical Mistery Tours sarà l’India sulle tracce dei Beatles, nell’autunno del 2027. Kkm Group è una travel company nata nel 1998 e specializzata nel turismo esperienziale. La nostra filosofia è offrire delle vacanze aperte a giovani e senior in cui godere di ogni momento, ricche di testimonianze e di curiosità. Kkm fa questo lavoro da 28 anni selezionando i migliori partner. Luca Pollini è il nostro migliore storyteller in assoluto».
Spazio all'alternativo
Emerge, quindi, il ruolo culturale di Re Nudo: «È la prima, fondamentale, rivista di contocultura italiana che, nata nei primi anni 70, ha chiuso a inizio ‘80 - ricorda Luca Pollini, direttore di Re Nudo -. Io l'ho riportata in vita nel 2024, con l'intenzione di fare il festival del 50° anniversario. Ho subito commissionato una ricerca di mercato dalla quale è emerso che c'era lo spazio per una rivista di cultura alternativa, fuori dal mainstream, che si occupasse di politica, ma non partitica. E Re Nudo ha continuato a crescere, con entusiasmo. Oggi tenere in piedi una rivista cartacea è un'impresa titanica, ma noi siamo una community, un hub culturale. La proposta Musical Mistery Tours rappresenta la naturale prosecuzione del nostro percorso. Abbiamo due tipi di target, che sono i target di Re Nudo: la testata si rivolge a un pubblico under 35, molti dei suoi autori sono under 35 e gli artisti dei festival che organizzo sono under 35. Ma chi segue gli eventi e il festival e acquista la rivista è senior. Il primo Magical Mistery Tour ci porterà a Woodstock con il titolo: “Quando il mondo si fermò ad ascoltare”. Il mondo si fermò ad ascoltare i giovani! Vivremo quindi un pezzo di storia, accompagnati da una stupenda colonna sonora. A Woodstock c’erano 400mila persone che avevano in media 28 anni. Oggi ci rivolgiamo anche ai loro coetanei. Da sempre Re Nudo racconta le culture alternative, le trasformazioni sociali, le rivoluzioni artistiche, culturali, musicali e tutte quelle esperienze che hanno cercato di immaginare una società diversa - conclude Pollini -. Con i Re Nudo Magical Mystery Tours scegliamo di uscire dalle pagine della rivista, dal nostro sito, dai nostri social, dai nostri eventi e andare fisicamente nei luoghi dove sono nate queste storie».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Saranno 36,2 milioni gli italiani che partiranno verso destinazioni scelte con cura, programmate con un mese o due di anticipo. Non ci si affida al caso per la stagione clou dell’anno, che vede la gran parte dei viaggiatori concentrare il proprio interesse proprio in Italia. L’87,6% infatti, sceglierà di rimanere nel nostro Paese, consegnando alle località di mare e al mese di agosto il top delle preferenze.
Per coloro che si recheranno all’estero (12,4%), a vincere sarà ancora una volta il mare, seguito dalle grandi capitali europee. In particolare, si prediligeranno le acque di paesi vicini all’Italia, come Croazia, Grecia e Spagna, a dimostrazione del fatto che, anche una volta pianificato il viaggio lontano dai confini di casa, la scelta si orienta comunque su destinazioni facilmente raggiungibili.
Si profila così il quadro del movimento turistico degli italiani per questa estate 2026, secondo l’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi.
Malgrado agosto si confermi il “re” dell’estate, risultando il centro della vacanza principale per il 41,4% dei vacanzieri, anche luglio, con il suo 28,8% di preferenze, consente di prevedere una buona performance e, assieme al mese di giugno (che ha ottenuto il gradimento per il 24,4% degli intervistati) registra una crescita non indifferente.
Vacanza più strutturata
“La sensazione che si ha è che questa estate 2026, ovvero la stagione centrale del calendario turistico nazionale, sarà goduta appieno dagli italiani in viaggio – ha commentato a caldo il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca -. La vacanza si spalma in modo più strutturato in tutti e quattro i mesi estivi, il che porta ad affinare la capacità di attivare i territori, con tutto ciò che essi esprimono in termini di imprese e filiere. Interessante rilevare poi, che una buona parte dei viaggiatori farà più di un periodo di vacanza oltre quello principale, confermando anche qui la nuova tendenza, ovvero frammentare e spalmare la vacanza su tutto l’arco estivo”.
“Dall’indagine emerge anche che la sistemazione favorita, è quella dell’albergo e del villaggio turistico, seguita subito dopo dalla casa di parenti e amici,– ha proseguito Bocca – Continuo a sostenere che nulla come l’hotel sappia rappresentare la dimensione della vacanza, e credo che gli italiani abbiano cominciato ad apprezzare il valore aggiunto dei servizi proposti all’interno di una struttura ricettiva”.
“Nel complesso l’estate italiana 2026 sembra non tradire le aspettative – ha concluso Bocca –. Non possiamo dirci “tutti felici e contenti”, perché siamo consapevoli delle difficoltà provocate dall’aumento del costo della vita. Oggi, siamo portati a valorizzare al meglio ciò che si conquista giorno per giorno. Ma la speranza è che la situazione economica torni ad uno standard che renda il viaggio accessibile davvero a tutti”.
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