18 April 2026

Federalberghi Roma: impegno e promozione, le richieste al governo che verrà

Guarda al futuro Federalberghi Roma, che ha dedicato la 15° edizione dell’Albergatore Day, svolto ieri a Roma, a fare un punto della situazione e mettere a fuoco le tendenze dei prossimi anni, per favorire le programmazioni di medio-lungo periodo degli albergatori ed avere le idee chiare su cosa chiedere a chi verrà eletto tra pochi mesi.« Il tema è il futuro, come immaginiamo l’albergo nei prossimi anni -ha detto Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma -. Gli alberghi fanno progetti a lungo termine, quando ristrutturano, lo fanno per 15-20 anni, è quindi importante avere già  ben presente in fase di progettazione qual è il cliente del futuro, quali sono le esigenze e le caratteristiche che l’albergo deve avere. Questo futuro ce lo vogliamo immaginare insieme alle istituzioni, affinché non aspettino gli eventi per poi mettere un tappo ad eventuali falle del sistema. Siamo pronti a lavorare con loro mettendo insieme la parte normativa con la vita vissuta, nell’ottica di un governo dei sistemi programmato e non a caduta libera come è stato sino ad ora». E’ questa una delle richieste che la federazione ha già iniziato a comunicare a tutti i partiti di ogni fazione, per far sì che chiunque venga eletto sia pronto a lavorare anche per il turismo. «La Capitale stenta a stare al passo con le le principali città competitor, pagando dazio in termini di crescita relativa ai suoi tanti problemi strutturali non risolti. A chi sarà incaricato di governare chiediamo che abbia impegno verso la città di Roma, che si investa in maniera coordinata in promozione tramite le istituzioni preposte a livello nazionale, e che venga modificata la legge Regionale, sulla quale chiediamo una modifica per una maggiore regolamentazione delle strutture extralberghiere. Basterebbe applicare comunque il 21% di tassazione a monte dell’affitto a breve e poi, a fine anno, dare tutti i nominmativi di chi ha affittato l’appartamento all’agenzia delle entrate, che cosi può fare i controlli incrociati».

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