14 luglio 2025 09:51
L’Agenzia delle entrate, in risposta a una richiesta di parere formulata dal ministero del turismo su istanza di Federalberghi, ha chiarito che possono beneficiare delle agevolazioni fiscali sulle mance (aliquota del 5%) sia i lavoratori dipendenti direttamente dalle strutture ricettive e dagli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande sia quelli dipendenti di fornitori esterni, impiegati presso le medesime strutture
Il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca ringrazia il ministro del turismo, Daniela Santanchè, “per aver perorato gli interessi dei nostri collaboratori, favorendo l’adozione di una decisione che gli consentirà di avere accesso a un’importante integrazione del reddito”.
“Non v’è infatti dubbio – secondo il presidente degli albergatori italiani – che anche i dipendenti dei fornitori esterni che lavorano in albergo concorrano, insieme ai loro colleghi assunti alle dirette dipendenze della struttura ricettiva, all’erogazione al servizio alla clientela. Ed è pertanto giusto che, quando l’ospite dell’hotel lascia una mancia, anch’essi ne siano destinatari e possano beneficiare della tassazione agevolata prevista dalla legge”.
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[post_content] => L'aggiornamento della Farnesina sulla situazione degli italiani ancora presenti in Medio Oriente ha posto l'accento sui nuovi voli in partenza dal Golfo e sul rafforzamento del personale alle sedi di Abu Dhabi e Dubai.
Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che in seguito alle notizie fornite dalle sedi diplomatico-consolari sulle esigenze nell’area, è stato deciso «un ulteriore rafforzamento del personale della Farnesina in Oman ed Emirati Arabi Uniti: le nuove unità si aggiungono al personale che è già stato schierato in Oman nell’aeroporto di Mascate e alle frontiere con gli Eau».
Dagli Emirati Arabi Uniti, «nella giornata odierna (ieri per chi legge, ndr) è previsto il rientro complessivo di 1.250 connazionali. In particolare, nella notte è partito un volo Emirates per Milano; in mattinata un volo FlyDubai per Bergamo; nel pomeriggio un volo Etihad per Milano; in serata due aerei diretti a Roma e in tarda nottata un ulteriore charter FlyDubai.
In Qatar è stato facilitato il primo trasferimento via terra da Doha a Riad di 114 persone. Si sta lavorando all’organizzazione di ulteriori passaggi nei prossimi giorni. Dal Kuwait 10 persone hanno già raggiunto via terra l’Arabia Saudita. Anche dal Bahrein, 14 connazionali che ne hanno fatto richiesta già stati accompagnati alla frontiera verso Riad.
In Arabia Saudita sono state accolte ai confini circa 150 persone, incluse particolari situazioni vulnerabili con assistenza particolare. Il rientro proseguirà con voli di linea e charter.
In Oman continua il coordinamento per accogliere connazionali in transito anche dagli Emirati Arabi Uniti. È previsto a breve l’arrivo di ulteriori 160 persone che proseguiranno poi il viaggio verso l’Italia.
In Israele sono circa 200 i connazionali attualmente monitorati; si sta valutando l’eventuale accompagnamento alla frontiera, anche attraverso l’Egitto.
Alle Maldive sono giunti rinforzi da Colombo per assistere i connazionali e sono stati consegnati medicinali salvavita trasportati dal personale dell’Ambasciata. Ventiquattro connazionali rientreranno via nave con successivo transito da Mauritius grazie alla preziosa collaborazione di Costa Crociere. Domani 60 persone fragili partiranno con un volo Neos. Attualmente 150 connazionali si trovano in aeroporto, mentre altri sono dislocati sulle isole.
In Thailandia sono in aumento le richieste di rientro: l’Ambasciata ha raccolto circa 500 richieste di assistenza ed elaborato liste di priorità sulla base di condizioni sanitarie e situazioni di vulnerabilità.
Grazie al “Meccanismo europeo di protezione civile” l’Italia ha fatto applicare alle compagnie voli a prezzi speciali per i connazionali presenti nelle aree coinvolte dalla crisi».
Infine, a ieri, il numero di chiamate gestite in Italia dall’Unità di Crisi ha superato quota 14.000. Rimane sempre valido l'invito della Farnesina a registrarsi sull’app Viaggiare Sicuri o sul sito www.dovesiamonelmondo.it per ogni aggiornamento sugli sviluppi nella regione, che sarà comunicato attraverso questi canali istituzionali.
«I cittadini non registrati sui siti del Ministero non riusciranno a ricevere le comunicazioni che l’Unità di Crisi, le Ambasciate e i Consolati sono in grado di inviare per aggiornare le indicazioni sui voli e sulle indicazioni di sicurezza».
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[post_content] => Parola d'ordine qualità, a tutto tondo: Widiyanti Putri Wardhana, ministro del turismo della Repubblica di Indonesia, traccia andamento e priorità del settore in occasione della partecipazione all'Itb di Berlino.
«Il trend è positivo: l'anno scorso abbiamo accolto complessivamente 15,39 milioni di turisti internazionali, per una crescita del 10,8% rispetto al 2024. E di questi, oltre il 70% proveniva da 15 differenti mercati di origine, a conferma del fatto che le strategie di marketing per la promozione del turismo attuate sono ben mirate.
«Inoltre, da gennaio a dicembre, abbiamo registrato 1,2 miliardi di viaggi turistici interni, con una crescita del 17,55%. Abbiamo una forza lavoro nel settore turistico di 25,9 milioni di persone». Tutto ciò si traduce in un contributo positivo all'economia del Paese: «Il contributo del turismo al Pil è compreso tra il 3,97 e il 4,8% circa».
La ministra sottolinea come «La nostra trasformazione è orientata verso un turismo di qualità. Sì, puntiamo ancora a numeri di arrivi soddisfacenti per rimanere competitivi a livello globale, ma desideriamo anche visitatori di alto valore, in modo che le nostre destinazioni e strutture di livello mondiale rimangano accessibili ai viaggiatori con un forte potere d'acquisto.
«Il nostro turismo sta andando oltre la destinazione per concentrarsi su esperienze di valore come la gastronomia, il benessere e il mare, che sono al centro dei nostri programmi di turismo di qualità».
L'Indonesia Tourism Outlook 2025-2026 identifica infatti sei tendenze chiave che plasmano le preferenze di viaggio globali: natura e avventura, turismo eco-compatibile, cucina e gastronomia, immersione culturale, turismo del benessere e bleisure. «Ogni anno organizziamo eventi di richiamo come Wonderful Indonesia Gastronomy e Wonderful Indonesia Wellness, per presentare ai turisti internazionali quanto siano originali e uniche le proposte indonesiane legate a gastronomia e benessere».
L'impegno è anche quello volto a promuovere il Paese nella sua totalità : «L'Indonesia è un paese grande, basti pensare che abbiamo più di 17.000 isole e invece, generalmente, tutti identificano l'Indonesia con Bali. Ma noi abbiamo almeno altre 10 località di pari appeal (quelle note come le '10 nuove Bali', ndr). Tra queste, Sumatra con le Riau Islands (Bintan), Giava con Mount Bromo e Borobudur; le Sulawesi con Manado; e vicino Bali c'è Lombok. E ancora, Morotai (North Maluku) e Raja Ampat». Al fianco delle numerose località da scoprire ci sono anche «oltre 1.300 gruppi etnici diversi: insomma, ogni angolo del Paese racconta una storia diversa, ricca di cultura e tradizione».
Tra le priorità del governo c'è «sicuramente quella legata alla sicurezza nel turismo. Stiamo formando attivamente la forza lavoro nel settore turistico, in particolare le guide turistiche, sugli standard di sicurezza, in modo che possano essere più agili e assertivi su questo argomento quando affiancano i turisti, oltre a fornire il primo soccorso quando necessario».
Il mercato premium
In questo quadro, particolare attenzione viene riservata anche al mercato premium, «Un segmento dove spicca il ruolo del bacino europeo e, naturalmente di quello italiano. Nel 2025 abbiamo accolto circa 140.000 turisti italiani, con una durata media del soggiorno di circa 13 giorni e una spesa media di circa 2.000 dollari Usa. Quindi riteniamo che i turisti italiani siano molto importanti per noi».
Ampio risalto, infine, al tema della sostenibilità: «L'Indonesia è molto attenta alla sostenibilità e il presidente ha appena lanciato un movimento chiamato Indonesia Asri, che significa 'Indonesia pulita, sicura e sostenibile'. E l'ecosistema del turismo, dalle persone, ai villaggi, all'industria alberghiera, è tenuto a preservare la destinazione trattando i rifiuti alla fonte, rendendola pulita e adottando pratiche sostenibili».
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[post_content] => Binter amplia l'operativo dell'estate 2026: dal 15 giugno riprenderanno i collegamenti tra le Isole Canarie e Minorca, con un volo aggiuntivo dall'isola delle Baleari per Gran Canaria due volte a settimana, il martedì e il sabato.
Anche Maiorca conterà un nuovo volo settimanale ogni domenica, portando il totale a undici voli settimanali. I voli per Gran Canaria saranno operativi il lunedì, il martedì, il giovedì, il venerdì e la domenica, mentre i voli per Tenerife saranno operativi il martedì, il mercoledì, il giovedì, il venerdì, il sabato e la domenica.
Anche le rotte per gli aeroporti galiziani saranno potenziate durante i mesi estivi. Vigo, che aggiunge due voli settimanali il lunedì e il giovedì, sarà collegata alle Canarie tutti i giorni della settimana, con due voli in sei di questi giorni. La compagnia aerea offrirà voli per Gran Canaria il lunedì, il martedì, il mercoledì, il giovedì, il venerdì e la domenica, e voli giornalieri per Tenerife.
La Coruña, aggiungerà un volo settimanale il venerdì, raggiungendo così i cinque voli settimanali. I voli per Gran Canaria saranno operativi il mercoledì, il venerdì e la domenica tramite l'aeroporto di Gran Canaria, mentre i voli per Tenerife saranno operativi il martedì e il sabato tramite l'aeroporto di Tenerife. Nel nord della Spagna, Pamplona aggiungerà un volo settimanale, portando il totale a cinque voli settimanali: giovedì, venerdì e domenica per Gran Canaria e martedì e sabato per Tenerife.
Valencia, una rotta lanciata la scorsa estate, avrà un volo aggiuntivo il martedì. Con questo servizio, Binter collegherà il capoluogo della Comunità Valenciana con le Canarie tutti i giorni della settimana tranne il sabato, quattro delle quali avranno due voli settimanali. I voli saranno operativi il lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e domenica tramite l'aeroporto di Gran Canaria e il lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì e domenica tramite l'aeroporto di Tenerife.
Binter ha anche aumentato alcune delle rotte tra le Canarie e Madeira; inoltre, il vettore ha anche prolungato la stagionalità dell'operativo per le Azzorre: ogni sabato, tra il 4 aprile e il 24 ottobre per i voli per Gran Canaria. Per Tenerife, la compagnia aerea inizierà i suoi voli quest'anno il 2 giugno, un mese prima rispetto alla scorsa stagione, e collegherà entrambi gli arcipelaghi ogni martedì fino al 29 settembre.
Infine, grazie a un accordo di interlinea con Sata Azores Airlines, i passeggeri possono proseguire il loro viaggio verso le otto isole dell'arcipelago portoghese a un costo aggiuntivo: Flores, Horta, Pico, São Jorge, Corvo, Graciosa, Santa Maria e Terceira. I collegamenti vengono effettuati con un unico biglietto e check-in, facilitando gli spostamenti all'interno dell'arcipelago.
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[post_content] => Mentre gli occhi del mondo sono inevitabilmente focalizzati sul Medio Oriente, dall’altra parte dell’emisfero la situazione di Cuba non è cambiata nè tanto meno migliorata.
L'isola, soggetta a un blocco energetico imposto dagli Stati Uniti, soffre di una carenza di carburante dall'inizio di febbraio, che non sembra destinata a terminare nel breve termine.
Le compagnie aeree che servono Cuba erano già state informate l'8 febbraio di una carenza di cherosene per un periodo di un mese, ma le ultime notizie avvertono che la carenza di carburante si protrarrà almeno fino al prossimo 10 aprile.
Con la conseguente sospensione dei voli da parte di una mezza dozzina di compagnie, tra cui alcune russe e canadesi. Inizialmente, Air France aveva scelto di organizzare uno scalo alle Bahamas durante il viaggio di ritorno per rifornirsi di cherosene. Ma dopo questa estensione del blocco, il vettore francese ha deciso per una sospensione temporanea dei voli a partire da domenica 29 marzo, a causa “della carenza di carburante sull'isola di Cuba e del suo impatto sull'attività economica e turistica”, ha precisato a L'Écho touristique.
«L'ultimo volo in partenza da Parigi-Charles de Gaulle è previsto per il prossimo 28 marzo - spiega la compagnia, precisando che - in questa fase, e salvo un miglioramento della situazione a destinazione, la ripresa è prevista partire dal 15 giugno 2026».
Air France opera attualmente tre voli settimanali con Boeing 787 verso L'Avana; la compagnia aerea ha dichiarato che i passeggeri interessati dalla sospensione saranno contattati direttamente e riceveranno diverse opzioni, tra cui la possibilità di cambiare la prenotazione, buoni o rimborsi completi senza costi aggiuntivi.
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[post_content] => Con il volume “La nascita della moda italiana. Firenze 1951” firmato dalla giornalista di moda Eva Desiderio, presentato ieri all'hotel Bernini Palace di Firenze, il gruppo Duetorrihotels da il via alle celebrazioni per i 10 anni del progetto editoriale "I Libri della buonanotte".
Il racconto come esperienza di soggiorno
La collana editoriale nasce con un’idea precisa: trasformare il soggiorno in hotel in un momento di scoperta del territorio. Da dieci anni gli ospiti delle strutture del gruppo trovano infatti in camera un breve libro d’autore lasciato sul comodino, pensato come gesto di accoglienza ma anche come chiave narrativa per entrare nell’identità culturale della destinazione.
«L’iniziativa rientra in un più ampio progetto di promozione territoriale sviluppato con Toscana Promozione Turistica e con il supporto tecnico della fondazione Destination Florence - ha commentato David Foschi, direttore dell’hotel - Il Libro della Buonanotte 2026 scritto da Eva Desiderio riporta l’attenzione su un momento chiave del Made in Italy: la sfilata organizzata nel 1951 da Giovanni Battista Giorgini a Palazzo Torrigiani, evento che segnò la nascita del sistema moda italiano e l’inizio del dialogo tra creatività, industria e mercati internazionali».
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«Firenze è da sempre una città capace di trasformare la propria storia in visione contemporanea - commenta Jacopo Vicini, assessore al Turismo del Comune di Firenze -. Raccontare agli ospiti internazionali il momento in cui la moda italiana ha iniziato a dialogare con il mondo significa valorizzare non solo un patrimonio culturale, ma anche una filiera creativa che ancora oggi contribuisce all’identità e all’attrattività della destinazione».
In progetto di storytelling coinvolge gli hotel storici del gruppo – il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna, il Due Torri Hotel di Verona, l’hotel Bristol Palace di Genova e l'hotel Bernini Palace – e che rappresenta oggi uno degli esempi più originali di integrazione tra ospitalità e valorizzazione culturale.
Hotel storici come ambasciatori del territorio
L'hotel Bernini Palace rappresenta perfettamente questa filosofia. Ospitato in un palazzo con origini trecentesche e affacciato a pochi passi da Palazzo Vecchio, l’hotel visse il suo periodo di massimo splendore quando Firenze fu capitale del Regno d’Italia. Ancora oggi la Sala Parlamento – decorata con i ritratti dei protagonisti del Risorgimento – ricorda il ruolo che l’edificio ebbe come punto di ritrovo di deputati e senatori dell’epoca. È proprio questa dimensione storica e identitaria che il gruppo Duetorrihotels continua a valorizzare attraverso interventi di restyling e progetti culturali, trasformando i propri alberghi in veri e propri ambasciatori del patrimonio artistico delle città in cui si trovano.
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(Enzo Scudieri)
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[post_content] => a&o Hostels ha acquisito in piena proprietà un edificio dismesso di 31.000 metri quadrati che ospitava uffici in una posizione centrale e di prestigio a Berlino, da Pimco Prime Real Estate per conto di Allianz.
StepStone Group e Proprium Capital Partners hanno sponsorizzato l’acquisizione di a&o Hostels guidata dal management alla fine del 2023 e, insieme, hanno investito circa 500 milioni di euro nell’espansione della piattaforma negli ultimi 18 mesi.
In linea con la propria strategia di riqualificazione e riuso adattivo, a&o Hostels farà leva sulla propria divisione interna di sviluppo per realizzare un programma di conversione da 40 milioni di euro, che porterà alla creazione del più grande ostello d’Europa, con circa 2.500 posti letto.
L’operazione consolida la presenza dominante di a&o Hostels a Berlino, che raggiungerà un totale di 8.000 posti letto una volta completato l’immobile.
Il progetto
Situato in Rudi-Dutschke-Straße, nel cuore del quartiere turistico di Kreuzberg, il progetto completato comprenderà 610 camere, con una combinazione di camere private (31%) e condivise (69%).
Checkpoint Charlie si trova a pochi passi, mentre l’attrattività dell’immobile è ulteriormente rafforzata dalla vicinanza alla Stazione Centrale di Berlino. Ottenuto il permesso di costruire, a&o Hostels, insieme ad ANES Bau, nominata general contractor, punta ad aprire nel primo trimestre del 2027.
Il programma di investimento iniziale da 500 milioni di euro di a&o Hostels si fonda sulla crescente opportunità di riconvertire uffici e hotel giunti al termine del loro ciclo di vita naturale o per i quali gli investimenti capex richiesti dagli standard Esg per adeguarli ai requisiti attuali risultano antieconomici. Questa strategia ha accelerato l’ambizione di a&o Hostels di portare la propria offerta budget, rivolta a famiglie, gruppi scolastici e backpacker, in un numero sempre maggiore di città europee, consentendo una crescita di ulteriori 11.000 posti letto negli ultimi 24 mesi.
Oliver Winter, ceo di a&o Hostels, ha commentato: «Grazie a una combinazione unica di storia, cultura, innovazione moderna, spazi verdi e convenienza, Berlino è uno dei principali hotspot europei per il turismo leisure, con 13 milioni di visitatori nel 2024, in crescita del 7,5% rispetto al 2023. È anche la città più strettamente legata ad a&o, dove abbiamo aperto il nostro primo ostello a Berlin Friedrichshain oltre 25 anni fa. Sfruttare le nostre competenze interne di sviluppo ci permetterà di realizzare un altro ostello altamente sostenibile e moderno, nonché il più grande d’Europa. Questo investimento simbolo rappresenta una dichiarazione importante delle nostre ambizioni, mentre continuiamo a guidare la rapida crescita della piattaforma a&o. Democratizzare l’accesso alle destinazioni urbane più ambite è un pilastro centrale della nostra strategia: combinando la nostra solida esperienza in ambito investimento e gestione con i favorevoli trend di settore, puntiamo a generare performance ancora più forti in termini di pernottamenti e ricavi».
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[post_content] => In occasione della Giornata internazionale della donna, Sandals Foundation sostiene le donne dei Caraibi con un impegno costante e trasversale, promuovendo iniziative che migliorano la qualità della loro vita, rafforzano la loro indipendenza economica e ampliano le opportunità per le generazioni future. Per la fondazione, l’empowerment femminile non è una celebrazione stagionale, ma un percorso continuativo che dura tutto l’anno.
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Le nuove opportunità
In alcune isole dei Caraibi, l’impegno della Sandals Foundation si concentra sulla creazione di opportunità economiche per le donne, soprattutto in ambiti tradizionalmente poco valorizzati. A Grenada, ad esempio, il gruppo di agricoltrici noto come Grenada Network of Rural Women Producers conta oggi 75 agricoltrici di età compresa tra i 40 e i 75 anni, 12 agricoltori maschi, quattro giovani agricoltori a tempo pieno di età inferiore ai 35 anni e tre aspiranti agricoltrici di età inferiore ai 10 anni, i cui genitori hanno iscritto le figlie alla rete. La Sandals Foundation ha recentemente donato 78.000 dollari al Grenrop per aprire un impianto di lavorazione del cocco e una cella frigorifera.
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[post_content] => «Il mondo deve andare avanti». L’analisi di Adriano Apicella, amministratore delegato di Welcome Travel Group, è chiara: è necessario superare anche questa crisi con determinazione, evitando inutili allarmismi.
«Purtroppo siamo abituati a gestire momenti difficili – ammette il manager in un'intervista rilasciata a Travel Quotidiano -. E’ necessario guardare avanti, senza deprimersi, affrontando le criticità nel migliore dei modi. La distribuzione organizzata ha le spalle larghe e anche questa volta sta dimostrando sul campo tutto il suo valore».
Anche in questa fase,«le prenotazioni non si sono del tutto bloccate. Fino a venerdì scorso avevamo totalizzato 50 milioni in più, pari al +9%, sul pari data rispetto all’anno scorso. Lunedì scorso abbiamo emesso un numero di biglietti aerei in linea con il 2025 e ieri il calo si è attestato sul 10%».
Numeri tutto sommato sotto controllo, ma «occorre continuare a lavorare sulle prenotazioni. Per questo proseguono le nostre Travel Weeks, quattro settimane di iniziative pensate per valorizzare la domanda e intercettare in modo strutturato l’advance booking». Proprio le prenotazioni anticipate potrebbero mettere al riparo anche da un aumento dei prezzi che Apicella ritiene «inevitabile in futuro, a causa dell’incremento del costo del carburante e di conseguenza di quello dei biglietti aerei».
Un effetto indiretto sul booking potrebbe poi giungere per le mete non coinvolte nel conflitto: «Il mare Italia stava già andando molto bene e sicuramente trarrà ulteriori benefici dalla situazione, come probabilmente avverrà per mete quali la Spagna o per le crociere». Ma anche altre destinazioni, come ad esempio le Maldive, potranno recuperare terreno purché vendute correttamente. «In quest’ambito risulta ancora una volta nevralgico il ruolo giocato dall’agente di viaggio, che deve spiegare al cliente la possibilità di scegliere un volo charter o una soluzione comunque alternativa in modo tale da evitare disagi».
A fine conflitto sarà importante mettere in campo una serie di attività necessarie alla ripartenza di quell’area del mondo attualmente in stand by. Ma per intanto, Welcome Travel Group prosegue nella sua strategia operativa.
Tre priorità
«In questa fase Welcome Travel Group è concentrato su tre priorità. Innanzitutto stiamo organizzando il rientro dei nostri clienti dalle aree mediorientali e da tutte le altre aree interessate dalla cancellazione dei voli. Al momento si tratta di circa 1.300 persone, che stanno rientrando e rientreranno nei prossimi giorni grazie al lavoro in sinergia con i tour operator e con la Farnesina. Per quanto riguarda il solo volo, stiamo gestendo l’emergenza con i vettori aerei, un’attività particolarmente complessa dato il continuo variare delle policy applicate». Sotto questo aspetto, un ruolo importante potrebbe, anche questa volta, essere giocato da Neos. «Il vettore sta lavorando in partnership con la Farnesina ed è probabile un coinvolgimento della compagnia per favorire il potenziamento dei voli ad esempio verso le Maldive o l’Oman».
Intanto, la task force di Welcome è attiva h24per gestire l’emergenza, che riguarda «non solo i viaggiatori leisure ma anche il business travel. Per chi ha prenotato un pacchetto, ovviamente si fa riferimento alla direttiva pacchetti. Tutti i tour operator coinvolti stanno gestendo l’emergenza in modo davvero encomiabile. I clienti sono stati contattati e assistiti e, al di là della situazione oggettivamente complessa, si sentono seguiti».
Ancora una volta, il valore aggiunto garantito dalla macchina del turismo organizzato si sta dimostrando imprescindibile per chi viaggia «al punto che alcuni nostri clienti ci hanno contattato per chiedere assistenza nel rientro di amici e conoscenti che avevano preferito organizzarsi in modalità “fai da te”».
Una seconda area di intervento riguarda le partenze future: «Vanno gestite le cancellazioni o le riprogrammazioni dei viaggi sulle mete direttamente interessate dagli eventi bellici e dalle cancellazioni aeree. I t.o. stanno seguendo policy settimanali, ovviamente soggette alle aperture degli spazi aerei. Per quanto riguarda invece le destinazioni non coinvolte dalla crisi, non ci sono in atto particolari policy di cancellazione, anche se alcuni t.o. offrono la possibilità di cambiare destinazione pagando eventuali differenze di prezzo».
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(Pamela McCourt Francescone)
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L’analisi di Adriano Apicella, amministratore delegato di Welcome Travel Group, è chiara: è necessario superare anche questa crisi con determinazione, evitando inutili allarmismi.\r\n\r\n«Purtroppo siamo abituati a gestire momenti difficili – ammette il manager in un'intervista rilasciata a Travel Quotidiano -. E’ necessario guardare avanti, senza deprimersi, affrontando le criticità nel migliore dei modi. La distribuzione organizzata ha le spalle larghe e anche questa volta sta dimostrando sul campo tutto il suo valore».\r\n\r\nAnche in questa fase,«le prenotazioni non si sono del tutto bloccate. Fino a venerdì scorso avevamo totalizzato 50 milioni in più, pari al +9%, sul pari data rispetto all’anno scorso. Lunedì scorso abbiamo emesso un numero di biglietti aerei in linea con il 2025 e ieri il calo si è attestato sul 10%».\r\n\r\nNumeri tutto sommato sotto controllo, ma «occorre continuare a lavorare sulle prenotazioni. Per questo proseguono le nostre Travel Weeks, quattro settimane di iniziative pensate per valorizzare la domanda e intercettare in modo strutturato l’advance booking». Proprio le prenotazioni anticipate potrebbero mettere al riparo anche da un aumento dei prezzi che Apicella ritiene «inevitabile in futuro, a causa dell’incremento del costo del carburante e di conseguenza di quello dei biglietti aerei».\r\n\r\nUn effetto indiretto sul booking potrebbe poi giungere per le mete non coinvolte nel conflitto: «Il mare Italia stava già andando molto bene e sicuramente trarrà ulteriori benefici dalla situazione, come probabilmente avverrà per mete quali la Spagna o per le crociere». Ma anche altre destinazioni, come ad esempio le Maldive, potranno recuperare terreno purché vendute correttamente. «In quest’ambito risulta ancora una volta nevralgico il ruolo giocato dall’agente di viaggio, che deve spiegare al cliente la possibilità di scegliere un volo charter o una soluzione comunque alternativa in modo tale da evitare disagi».\r\n\r\nA fine conflitto sarà importante mettere in campo una serie di attività necessarie alla ripartenza di quell’area del mondo attualmente in stand by. Ma per intanto, Welcome Travel Group prosegue nella sua strategia operativa.\r\nTre priorità\r\n«In questa fase Welcome Travel Group è concentrato su tre priorità. Innanzitutto stiamo organizzando il rientro dei nostri clienti dalle aree mediorientali e da tutte le altre aree interessate dalla cancellazione dei voli. Al momento si tratta di circa 1.300 persone, che stanno rientrando e rientreranno nei prossimi giorni grazie al lavoro in sinergia con i tour operator e con la Farnesina. Per quanto riguarda il solo volo, stiamo gestendo l’emergenza con i vettori aerei, un’attività particolarmente complessa dato il continuo variare delle policy applicate». Sotto questo aspetto, un ruolo importante potrebbe, anche questa volta, essere giocato da Neos. «Il vettore sta lavorando in partnership con la Farnesina ed è probabile un coinvolgimento della compagnia per favorire il potenziamento dei voli ad esempio verso le Maldive o l’Oman».\r\n\r\nIntanto, la task force di Welcome è attiva h24per gestire l’emergenza, che riguarda «non solo i viaggiatori leisure ma anche il business travel. Per chi ha prenotato un pacchetto, ovviamente si fa riferimento alla direttiva pacchetti. Tutti i tour operator coinvolti stanno gestendo l’emergenza in modo davvero encomiabile. I clienti sono stati contattati e assistiti e, al di là della situazione oggettivamente complessa, si sentono seguiti».\r\n\r\nAncora una volta, il valore aggiunto garantito dalla macchina del turismo organizzato si sta dimostrando imprescindibile per chi viaggia «al punto che alcuni nostri clienti ci hanno contattato per chiedere assistenza nel rientro di amici e conoscenti che avevano preferito organizzarsi in modalità “fai da te”».\r\n\r\nUna seconda area di intervento riguarda le partenze future: «Vanno gestite le cancellazioni o le riprogrammazioni dei viaggi sulle mete direttamente interessate dagli eventi bellici e dalle cancellazioni aeree. I t.o. stanno seguendo policy settimanali, ovviamente soggette alle aperture degli spazi aerei. Per quanto riguarda invece le destinazioni non coinvolte dalla crisi, non ci sono in atto particolari policy di cancellazione, anche se alcuni t.o. offrono la possibilità di cambiare destinazione pagando eventuali differenze di prezzo».\r\n\r\nInfine, vanno alimentate le vendite sulle aree non coinvolte dalla crisi. ««E’ indispensabile non fermarsi. 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