29 July 2021

Farnesina: «Andare all’estero comporta dei rischi sanitari». E Garavaglia?

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Aeroporti, Stati Uniti, sicurezza,

Il fatto che non ci sia dialogo fra l’industria del turismo e le istituzioni (anche se in quest’ultimo periodo i rapporti sono finalmente diventati un po’ più stretti) è un fatto palese. Infatti c’è sempre una distanza, una discrasia fra il sistema del turismo e le voci ufficiali del governo. Proprio nel momento in cui il settore tenta di riprendersi arrivano le indicazioni della Farnesina. Ma cosa è successo? vediamo.

Ieri la Farnesina, in una nota, ha sottolineato che andare all’estero comporta rischi sanitari. «Da gennaio 2020 perdura in tutto il mondo l’emergenza sanitaria causata da Covid-19. Tutti coloro che intendano recarsi all’estero, indipendentemente dalla destinazione e dalle motivazioni del viaggio – avverte la Farnesina – devono considerare che qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio di carattere sanitario». Quindi nel caso in cui si risultasse positivi al test Covid  o si fosse entrati in contatto con una o più persone positiva vanno seguite le norme disposte dalle autorità locali.

Le procedure

«In particolare – spiega la Farnesina – nel caso in cui sia necessario sottoporsi a test molecolare o antigenico per l’ingresso in Italia o per il rientro nel nostro Paese da una destinazione estera, si rammenta che i viaggiatori devono prendere in considerazione la possibilità che il test dia un risultato positivo. In questo caso, non è possibile viaggiare con mezzi commerciali e si è soggetti alle procedure di quarantena e contenimento previste dal Paese in cui ci si trova. Tali procedure interessano, con alcune possibili differenze dovute alle diverse normative locali, anche i cosiddetti contatti con il soggetto positivo, che sono ugualmente sottoposti a quarantena/isolamento dalle autorità locali del Paese in cui ci si trova e che, a tutela della salute pubblica, potranno far rientro in Italia al termine del periodo di isolamento previsto”.

La Farnesina «raccomanda pertanto di pianificare con massima attenzione ogni aspetto del viaggio, contemplando anche la possibilità di dover trascorrere un periodo aggiuntivo all’estero, nonché di dotarsi di un’assicurazione sanitaria che copra anche i rischi connessi al Covid-19».

Penso che il ministro del turismo Garavaglia debba intervenire urgentemente.




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