10 May 2026

Ezhaya, Astoi: nel 2024 ricavi dei tour operator in crescita del 10%

Pier Ezhaya

Sono rosee le prospettive 2024 del turismo organizzato secondo Pier Ezhaya, intervenuto alla seconda edizione dell’Hotellerie Summit organizzato da Pambianco nella sede della Borsa di Milano. Dopo un 2023 durante il quale i tour operator sono riusciti a recuperare i fatturati dell’anno pre-Covid 2019 grazie soprattutto all’aumento dei prezzi trascinati dall’inflazione, il presidente di Astoi ha sottolineato come il 2024 si sia aperto sotto ancora migliori auspici.

Il trend sembrerebbe infatti indicare un’ulteriore crescita del 10% dei ricavi, evidentemente supportati anche da un certo recupero dei volumi. “Ovviamente dobbiamo fare i conti con la difficile situazione in Medio Oriente – ha osservato Ezhaya -, ma spostando in parte i flussi su altre destinazioni sono convinto che l’incremento sarà sensibile”.

D’altronde  il turismo organizzato vanta indubbiamente una resilienza e una capacità di adattamento invidiabile. “Da tempo, per competere con le proposte online, noi dobbiamo offrire una vacanza in grado di essere percepita come distintiva: che sia per forme di intrattenimento capaci di tenere conto delle evoluzioni dei costumi o per proposte tailor made in grado di offrire esperienze difficilmente reperibili su altri canali”.

Nuove destinazioni

E tra i compiti del tour operating c’è anche quello di trovare e valorizzare nuove destinazioni: “Il mondo è vasto. E se l’area caraibica oggi è sicuramente ben sviluppata, non altrettanto si può dire di altre regioni del globo. Al momento mi vengono in mente per esempio le isole Dahlak in Eritrea, le Comore, oppure il Sud del Madagascar e poi ancora gran parte del Sud-Est asiatico. Tutte mete ancora da esplorare pienamente, verso le quali si sta dirigendo l’interesse di alcuni operatori”.

E ciò senza dimenticare l’Italia, che a oggi pesa per circa il 12% del fatturato del turismo organizzato. Qui il discorso è ovviamente articolato “perché più la vacanza è semplice da organizzare meno i to sono necessari. Esiste quindi una parte di mercato che sfugge naturalmente ai nostri canali di vendita. In questo caso occorre puntare allora sulla personalizzazione e possibilmente sull’esclusività“.

Infine una parola sulle sfide – opportunità del prossimo futuro: “Senz’altro l’intelligenza artificiale generativa e i consumatori nativi digitali. Dobbiamo capire velocemente come le nuove tecnologie impatteranno sui comportamenti d’acquisto delle persone e quali allo stesso tempo le esigenze e i bisogni delle generazioni più giovani, destinate presto a rappresentare la parte più considerevole della domanda di viaggi”.

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