27 June 2026

Ezhaya (Astoi): «Pasqua e ponti ok. Fiducia nel Turismo organizzato»

Pier Ezhaya presidente Astoi

Il calendario particolarmente favorevole della Pasqua e dei Ponti primaverili del 2025 ha dato un forte impulso alle prenotazioni rilevate da Astoi. I dati dell’Osservatorio Astoi, consueto appuntamento che monitora i comportamenti degli italiani nei confronti del Turismo Organizzato, evidenziano un incremento dei ricavi del 55% rispetto al 2024.

La possibilità di pianificare viaggi più lunghi con pochi giorni di ferie, grazie alla combinazione delle festività pasquali con il 25 aprile il 1° maggio, ha creato condizioni ottimali per la programmazione delle vacanze. Rispetto al 2023, anno con disposizione simile del calendario, la crescita ricavi è stata del 40%.

Questa crescita così significativa dimostra che ampie fasce del pubblico italiano hanno scelto di affidare la gestione del proprio tempo libero agli Operatori del Turismo Organizzato.
Il segmento di clientela è variegato, con una prevalenza di famiglie e coppie. Da un lato c’è chi ha approfittato delle chiusure scolastiche, dall’altro adulti con buona capacità di spesa, coppie di ogni età e gruppi di amici che scelgono di viaggiare insieme per vivere un’esperienza all’estero.

Gli italiani confermano una crescente propensione alla prenotazione anticipata: la maggior parte ha organizzato le vacanze con almeno 90 giorni d’anticipo, per beneficiare di condizioni più vantaggiose. Tutti gli operatori Astoi registrano una netta preferenza per l’Advance Booking, a scapito del last minute. La lunga pausa primaverile si consolida così come momento privilegiato per partire, al pari dell’estate e delle festività di fine anno.

Pier Ezhaya

«Le prenotazioni per Pasqua e i Ponti primaverili registrano un risultato molto positivo che testimonia come il desiderio di viaggiare resti forte nonostante le incertezze geopolitiche e il rallentamento economico – commenta Pier Ezhaya presidente di Astoi. Questo trend conferma anche la fiducia che il pubblico italiano ripone nel Turismo organizzato, apprezzato per l’affidabilità, le garanzie e la qualità dei servizi offerti. Sempre più persone scelgono di prenotare con anticipo, consapevoli dei vantaggi economici e organizzativi che questa modalità permette. Le destinazioni più amate restano in linea con le stagioni precedenti, ma si segnalano importanti ritorni, come quello del Mar Rosso. Le premesse per l’estate sono altrettanto incoraggianti e si delinea un ottimismo solido e diffuso tra tutti gli Associati.”

Mete richieste

Tra le mete più richieste spicca il Mar Rosso che, dopo un rallentamento dello scorso anno, riconquista una posizione di vertice nel medio raggio. Località come Sharm el Sheikh e Marsa Alam tornano ad attrarre il pubblico italiano grazie alla vicinanza, al clima ideale e al favorevole rapporto qualità-prezzo. Buoni riscontri anche per Emirati Arabi, Oman e Marocco, mentre l’Uzbekistan si distingue per l’offerta culturale.

In Europa si segnalano preferenze per Scandinavia e Islanda, affiancate da Portogallo e Canarie, scelte per la varietà di esperienze e il clima gradevole.

Sul lungo raggio è il Giappone a imporsi come la destinazione più citata e desiderata, confermando un trend in costante ascesa. Seguono, con ottimi risultati, Maldive, Kenya, Zanzibar, Indonesia, Thailandia, India, Cina, Stati Uniti, Messico e Repubblica Dominicana.

Durata e prezzi

La durata media delle vacanze di Pasqua e dei Ponti si attesta tra i 7 e i 10 giorni, con soggiorni di 6-7 giorni per Europa e medio raggio, e di 9-11 giorni per il lungo raggio.

Anche la spesa media varia in base alla destinazione e alla tipologia di prodotto: si parte da circa 1.500 euro per viaggi in Europa e medio raggio e per i pacchetti villaggio all inclusive, mentre si arriva a più di 3.000 euro per i viaggi su misura a lungo raggio, con punte di oltre 6.500 euro per le proposte di fascia alta.

Quanto alla tipologia di vacanza, si conferma l’equilibrio tra soggiorni mare e viaggi itineranti. Cresce l’interesse per tour culturali, itinerari naturalistici e viaggi di gruppo, ma restano centrali anche le esperienze balneari, in particolare verso destinazioni come Maldive ed Egitto. Accanto alla tenuta dei pacchetti volo con soggiorno in villaggio, si registra una crescente domanda di vacanze più personalizzabili e arricchite da esperienze autentiche. Segnalata anche l’influenza di eventi e prodotti di intrattenimento sulle scelte di viaggio: il Giappone, ad esempio, già meta molto amata, è ulteriormente trainato dall’interesse per Expo 2025.

Previsioni estate

Infine, iniziano a delinearsi le prime indicazioni per l’estate 2025, che si preannuncia nel complesso positiva. Le prenotazioni già registrate dagli associati Astoi evidenziano una crescita media compresa tra il 5% e il 10% rispetto allo stesso periodo del 2024, seppure con andamenti differenziati a seconda dei mesi. Giugno appare più in ritardo, probabilmente a causa della vicinanza con i lunghi Ponti primaverili, mentre l’andamento di luglio e agosto è più dinamico, in crescita sull’anno scorso.

L’Italia continua a rappresentare una scelta importante per il turismo estivo, con Sicilia e Sardegna tra le mete più prenotate. Forte l’interesse anche per il Mediterraneo, con Grecia e Baleari in testa, così come il Mar Rosso, che conferma il suo ritorno tra le destinazioni preferite. Sul lungo raggio, il Giappone si distingue ancora come meta di culto per gli italiani, affiancato da Kenya, Zanzibar e Stati Uniti.

Anche il comparto crocieristico registra segnali incoraggianti: le prenotazioni primaverili si sono attestate su buoni livelli e le prospettive estive restano solide.

 

 

 

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La proiezione a fine stagione risulta, invece, leggermente più ottimista per le imprese del Mezzogiorno sul fronte degli arrivi, mentre pressoché allineata a quella dei campeggi e villaggi del Nord Est per gli altri indicatori.\r\n“Il 2026 si sta delineando come l’anno dei laghi al Nord, della stabilità dei dati positivi degli anni precedenti al Centro e al Sud, del turismo di prossimità in tutta Italia, dettato anche dalla situazione di incertezza geopolitica – spiega Alberto Granzotto, presidente Faita Federcamping e vicepresidente Confturismo-Confcommercio – L’ultimo ponte di giugno ha inaugurato un trend in decisa crescita rispetto al 2025 in tutte le località, segno che gli investimenti effettuati soprattutto dalle strutture di media-grande dimensione in termini di sostenibilità a tutto campo, e di qualità dei servizi, ripagano”.\r\nLo scorso anno l’open air a chiusura di stagione aveva fatto complessivamente registrare nelle circa 2600 aziende del settore che offrono quotidianamente 1,3 milioni di posti letto, oltre 11,2 milioni di arrivi per poco meno di 74 mln di presenze, con una media di soggiorno pari a 6,6 notti per ospite, per un fatturato complessivo di oltre 8 miliardi di euro, indotto compreso.","post_title":"Federcamping: il 2026 si sta delineando come l'anno dei laghi","post_date":"2026-06-25T10:30:00+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1782383400000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517551","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ota Viaggi riconferma la rilevanza del Mare Italia, un prodotto che, in qualsiasi contesto geopolitico ed economico, contribuisce sempre a far cassa nei bilanci di t.o. e adv. «L’andamento del booking estivo - conferma il direttore commerciale, Massimo Diana - registra un leggero miglioramento rispetto allo scorso anno. Non parliamo di un vero e proprio boom, ma ciò che emerge è una buona capacità del prodotto di mantenere la propria attrattività, sostenuta da una domanda che continua a mostrarsi solida e costante».\r\n\r\nQuanto alle tariffe, «la dinamica dei prezzi resta molto altalenante. Alcune realtà stanno intervenendo con offerte e azioni commerciali mirate, mentre altre sono riuscite a mantenere un posizionamento più stabile e normalizzato. Come Ota Viaggi, il nostro primo obiettivo resta sempre quello di tutelare i clienti che hanno prenotato in advance booking, preservando il valore delle scelte fatte in anticipo».\r\nProgressiva normalizzazione\r\nMalgrado gli sforzi, «il ricorso al last minute continua a essere presente, soprattutto in relazione alle partenze di fine giugno e alle esigenze di chi tende a decidere a ridosso della data di viaggio. 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