22 February 2026

Enit lancia #ProtagonisteItaliane, campagna “influencer” affidata alle donne

#ProtagonisteItaliane è la campagna di influencer marketing realizzata da Enit per esaltare la beltà dell’Italia e renderla più vicino e attraente per i giovani. Il progetto ha coinvolto sei donne top influencer dei social (Francesca Crescentini di Tegamini, Rocío Muñoz Morales, Francesca Rocco, Irene Colzi, Ilaria Di Vaio, Fiore Manni) che hanno raccontato altrettante bellezze italiane: Milano, Roma, Firenze, Matera, Napoli, Parma e Perugia. Luoghi simbolo di cultura, arte, fashion, food e lifestyle e soprattutto località all’insegna della sostenibilità.

Si tratta della prima campagna Enit Italia su Italia, focalizzata quindi ad esaltare il territorio nazionale anche agli occhi dei viaggiatori domestici. Segna un percorso di consolidamento della collaborazione con gli enti locali e le Regioni che hanno contribuito alla realizzazione delle experience mettendo a disposizione una rete di realtà culturali e artistiche di alto valore e simbolismo. Mete ed esperienze particolari per scoprire e riscoprire chicche preziose nascoste in alcune delle principali città del nostro Paese. L’obiettivo della campagna è quello di sviluppare uno storytelling delle bellezze italiane, tramite gli occhi di influencer che, a vario titolo, riescono ad intercettare un pubblico ed una audience sensibile a queste tematiche e trasmettere il senso della bellezza e della prossimità tra le fasce più giovani.

Un focus per rappresentare da nuovi punti di vista, attraverso ciascuna esperienza, l’anima delle città coinvolte. Ed è qui il gioco: le vere protagoniste di questi racconti, dunque, sono le città (ognuna con la propria identità, proprio come le influencer). L’Italia – secondo l’ufficio studi Enit – spicca per il numero più alto di location culturali riconosciute a livello mondiale e batte per siti Cina, Germania e Spagna. La vacanza culturale nelle città d’arte nell’era pre Covid muoveva oltre il 56 per cento della spesa dei viaggiatori internazionali in Italia che rappresentano la metà dei visitatori nel Paese, in questo senso il viaggio culturale è la prima motivazione di viaggio per i turisti stranieri in Italia.

Ma non sono solo le grandi città d’arte presidi della cultura bensì i maggiori siti Unesco si concentrano nei piccoli centri che quindi evitano la scomparsa e addirittura si ripopolano di turisti. Grazie al sito Unesco crescono quindi le presenze nei piccoli centri. I borghi sono cresciuti esponenzialmente nel tempo se si pensa che già solo in epoca pre Covid si rilevava che il 5,3 per cento dei Comuni che nel 2014 accoglievano massimo 2mila presenze, nel 2019 sono saliti ad oltre 10mila e il 5,6 per cento dei comuni che erano a 1° mila hanno raggiunto quota oltre 100mila.

«Il progetto Protagoniste Italiane aiuta la crescita sostenibile, lo sviluppo di località meno note e la stagionalità con l’obiettivo di allungare i mesi spalla sui mesi di punta tutto l’anno. Una promozione che dall’analisi social elaborata dall’ufficio studi Enit, promette due milioni di visitatori in più interessati a visitare l’Italia. Alti anche i livelli di impression (1.897.918) e engagement totale (1.586.686) che rendono l’idea di quanto la Penisola venga sbirciata e desiderata già solo nelle ricerche web» dichiara il presidente Enit Giorgio Palmucci.

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Quanto alla clientela italiana, nel 2025  si è distribuita in modo equilibrato: 50% business-corporate e 50% leisure».\r\nLa curva di booking\r\nL’andamento dei prezzi non ha condizionato la curva del booking in Italia: « A Milano, il primo trimestre 2026 ha evidenziato un picco positivo – commenta Stefanelli -, mentre gli altri trimestri si mantengono in linea con il 2025. Mestre e Verona hanno registrato una crescita rispetto al primo trimestre dell’anno precedente grazie a un calendario fieristico e di eventi differente. 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Restano tuttavia sfide operative e di competitività che richiedono strategie mirate e continua innovazione».\r\nRiflettori sul Nyx Hotel Rome\r\nFra le novità di Leonardo Hotels in pipeline spicca il lancio completo del Nyx Hotel Rome, previsto in primavera. Grazie a un importante intervento di rigenerazione urbana, è stato possibile riconvertire e ottimizzare gli spazi, aumentando il numero di camere da 301 a 324, distribuite su otto piani. Al primo piano si trovano quattro sale meeting di diversa capienza e una terrazza che ospita un bar all’aperto; in una fase successiva sarà realizzata anche una piscina urbana, pensata come spazio di relax dopo una giornata trascorsa in città.\r\nLa spa e la palestra sono collocate al piano interrato; è inoltre presente un parcheggio dedicato. A completare l’offerta un Clash Bar & Restaurant fino a 160 coperti sempre aperto, oltre a un ristorante à la carte, Tullia, con ingresso indipendente per gli ospiti esterni.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Leonardo Hotels, leisure e Sud Italia fra le priorità di sviluppo","post_date":"2026-02-18T11:26:41+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1771414001000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507635","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_497351\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Ivana Jelinic ad di Enit[/caption]\r\n\r\nDopo un 2025 di consolidamento, con occupate in media almeno 6 camere su 10 tra le disponibilità degli esercizi ricettivi, il 2026 si preannuncia in crescita per il turismo italiano: il tasso di riempimento tra gennaio e aprile è già vicino al 50% in hotel e strutture extralberghiere, trainato dalla crescita della domanda dei turisti provenienti da Germania, Francia e Svizzera.\r\n\r\nÈ quanto emerge dall’ultima indagine svolta da Isnart per Unioncamere ed Enit nell’ambito dell’Osservatorio sull’economia del turismo delle Camere di commercio.\r\n\r\nPer quanto riguarda i due grandi eventi ospitati dal nostro Paese nel biennio 2025-2026, si conferma come il Giubileo abbia portato un chiaro aumento di clientela nel Lazio (50% degli operatori), con un’onda lunga che ha coinvolto anche le vicine Marche e Umbria (dove il 30% degli operatori si dicono “soddisfatti” per i risultati ottenuti grazie al traino dell’evento).\r\nRitorno dai grandi eventi\r\nPer le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, in attesa dei dati definitivi, le prime stime segnalano un tasso tra il 70% e l’85% di camere occupate per febbraio; e prenotazioni anticipate intorno al 60% per i mesi successivi, a dimostrazione della coda lunga che i grandi eventi portano sul territorio, creando valore per le mete ospitanti.\r\n\r\n“Da grandi eventi e manifestazioni ci attendiamo un ritorno turistico anche sul medio lungo periodo. 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