Ehma, Bierwirth eletto presidente
20 aprile 2010 21:39
Peter Bierwirth, delegato nazionale della Germania, è stato eletto presidente dell’Ehma (associazione europea dei direttori d’albergo) durante la 37° assemblea annuale dell’associazione che si è svolta in aprile a Biarritz (Francia). Tra i membri del nuovo management council per il periodo 2010-2013 troviamo Michel Fernet, delegato nazionale per la Francia e Monaco (first vice president) e Manuel Otero Alvarado, delegato nazionale Spagna (vice president). Johanna Fragano, ex presidente, è stata nominata tesoriere. Il premio “Hotel Manager of the Year” è stato assegnato a Thomas Noll, ex general manager del Grand Hotel Europe di San Pietroburgo.
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[post_content] => L'imposta di soggiorno continua a crescere in valore e diffusione, e con le nuove disposizioni una quota del maggior incasso sarà destinata anche al bilancio dello Stato. Secondo le stime dell'Osservatorio nazionale Jfc, nel 2026 gli incassi complessivi a livello nazionale dovrebbero superare quota 1,3 miliardi di euro, con un aumento del 9,2% rispetto al 2025. L'incremento è legato sia all'aumento delle tariffe approvato da alcuni enti locali, sia all'estensione del tributo a nuovi comuni.
Le misure introdotte dal Decreto Anticipi e dalla Legge di Bilancio 2026, da un lato hanno dato la possibilità ai comuni di valutare l'aumento dell'imposta, dall'altro hanno riservato allo Stato una quota del maggior gettito generato dagli incrementi.
Il primo effetto della nuova normativa interessa i territori collegati ai Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026. Il Decreto Anticipi ha consentito agli enti locali situati entro 30 chilometri dalle sedi olimpiche di incrementarla di massimo di 5 euro, stabilendo che il 50% del maggior gettito confluisca nel bilancio statale.
Bisognerebbe una volta per tutte farne una tassa di scopo, che serva cioè esclusivamente al turismo, visto che viene prodotta dal turismo. Cosa ci fa una quota della tassa di soggiorno nel bilancio dello Stato? Copre i buchi. Questo non è più tollerabile.
Giuseppe Aloe
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[post_content] => SkyAlps amplia il network delle destinazioni servite dall'aeroporto di Bolzano per l'estate 2026. L'operativo, che entrerà in vigore da metà maggio, prevede l’introduzione di nuovi collegamenti verso Preveza e Salonicco, portando a 11 il numero complessivo di mete balneari raggiungibili con volo diretto dal capoluogo altoatesino. Oltre al potenziamento dell’area ellenica, che comprende anche le confermate Corfù e Cefalonia, l’offerta internazionale mantiene stabili i collegamenti con la Spagna, attraverso le tratte per Ibiza e Minorca, e con il Nord Europa.
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«La Grecia è una delle destinazioni estive più amate dai viaggiatori del Nord e del Sud Tirolo - ha commentato Josef Gostner, presidente di SkyAlps, ripreso da l'Alto Adige -. Con queste nuove rotte rispondiamo in modo mirato alla domanda dei nostri clienti».
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[post_content] => Un 2025 nel segno della crescita per Icelandair, che ha chiuso l'esercizio trasportando 5,1 milioni di passeggeri, pari ad un incremento dell'8% rispetto all'anno precedente. E' inoltre la prima volta che la compagnia aerea supera la soglia dei cinque milioni di passeggeri.
Dicembre ha coronato un anno positivo, con 344.000 passeggeri trasportati, in aumento del 10% rispetto a dicembre 2024. Di questi, il 48% ha viaggiato via Islanda, mentre il 27% è volato verso l'Islanda, il 20% dall'Islanda e il 6% su rotte domestiche. La compagnia aerea ha anche raggiunto un load factor record per dicembre dell'84,1%.
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Il dato rappresenta un incremento del +21% rispetto al 2024, un risultato eccezionale che quadruplica la crescita media globale del 5% stimata dall'Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite.
I numeri sono stati svelati dal primo ministro Mostafa Madbouly, che ha sottolineato come il governo stia continuando nell'impegno di semplificare le procedure di viaggio, agevolare i requisiti di ingresso per i viaggiatori e migliorare l'esperienza turistica complessiva.
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Da segnalare, in particolare, la crescita record dei voli charter turistici, che nel 2025 sono aumentati del 32%: lo ha ricordato il ministro dell'Aviazione civile, Sameh al-Hefny, spiegando che sono stati effettuati voli diretti da 193 città in tutto il mondo verso destinazioni egiziane, un chiaro indicatore dell'espansione della rete di voli internazionali e dell'aumento della domanda sia dai mercati emergenti che da quelli tradizionali.
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[post_content] => Leolandia avvia la campagna di recruiting 2026. In vista dall’apertura di stagione il prossimo 14 febbraio, il parco prevede per l’intera stagione l’inserimento di oltre 150 nuove risorse, suddivise in 6 macroaree di riferimento: animazione, attrazioni, customer care, merchandising, ristorazione e marketing.
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Nei confronti dei giovani, il parco dallo scorso anno ha introdotto, tra i primi in Italia, una nuova campagna di recruiting basata su una strategia di employer branding, che mette al centro la qualità dell’ambiente di lavoro, la dimensione umana dell’esperienza e il valore delle competenze trasversali acquisite sul campo. Leolandia si propone come un vero laboratorio di crescita: un’opportunità di trovare equilibrio concreto tra lavoro, studio e vita privata, in un contesto inclusivo, dinamico e stimolante. A raccontare questa visione sono gli stessi giovani che già lavorano nel parco: attraverso contenuti social su Instagram e TikTok, condividono esperienze, emozioni e opportunità.
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[post_content] => Entra nel vivo l'operatività di Royal Beach Club Paradise Island, la nuova destinazione all inclusive con beach club a Nassau realizzata da Royal Caribbean.
Royal Beach Club Paradise Island , come riporta TravelDailyNews, combina spiaggia, piscina e intrattenimento in diverse aree. La destinazione propone due spiagge e tre piscine, tra cui The Floating Flamingo, descritto come il bar swim up più grande del mondo, accanto alla piscina The Deep End e alla piscina The Shallow End. Il beach club offre pasti illimitati presso tre griglie sulla spiaggia e 10 bar sul lungomare, musica dal vivo, capanne di artigiani locali e programmazione culturale. I servizi inclusi includono anche ombrelloni e lettini, armadietti e asciugamani, accesso wi-fi e trasporto di andata e ritorno tramite cinque traghetti.«Gli ospiti ci hanno detto che cercavano nuovi modi per sfruttare al meglio le loro vacanze alle Bahamas, ed è ciò che abbiamo creato con Royal Beach Club Paradise Island. Che si tratti di una giornata di relax sulle due spiagge dell'isola o di una festa in spiaggia nel bar swim up più grande del mondo, abbiamo creato una destinazione che soddisfa ogni desiderio - ha dichiarato Michael Bayley, presidente e ceo di Royal Caribbean -. L'apertura del nostro primo Royal Beach Club introduce un nuovo tipo di esperienza in spiaggia, ed è solo l'inizio di ciò che il nostro portfolio di destinazioni in continua crescita ha in serbo per noi».
Tre aree principali
La destinazione è organizzata in tre aree principali. Family Beach include la piscina The Shallow End, giochi da spiaggia e l'Ultimate Family Cabana, una cabana su due livelli con vasca idromassaggio privata, scivolo, distributore di bevande e servizio di assistenza dedicato.
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Il Royal Beach Club Paradise Island è stato sviluppato attraverso una partnership pubblico-privata con il governo delle Bahamas. Secondo Royal Caribbean, il progetto sostiene la forza lavoro locale attraverso la creazione di centinaia di posti di lavoro e integra l'influenza bahamense nel design, nell'intrattenimento, nella vendita al dettaglio e nell'offerta culinaria.
L'apertura del Royal Beach Club Paradise Island amplia il portfolio di destinazioni di Royal Caribbean, aggiungendosi a Perfect Day at CocoCay alle Bahamas. La compagnia ha inoltre annunciato future aperture, tra cui il Royal Beach Club Cozumel e il Royal Beach Club Santorini nel 2026, il Royal Beach Club Lelepa all'inizio del 2027 e Perfect Day Mexico alla fine del 2027.
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Antonio Corbeddu, fra i primi protagonisti dello sviluppo turistico della Costa Smeralda, è mancato nei giorni scorsi. Aveva 94 anni. Si tratta, come riporta Il Sole 24Ore, di una figura di spicco negli anni tra il 1950 e il 1960, quando il principe Karim Aga Khan IV scopri quest'angolo di Sardegna fondando nel 1962 il consorzio Costa Smeralda per sviluppare circa 3mila ettari di costa.
La vision
Corbeddu, comincia in quegli anni la sua avventura fondando la sua prima impresa edile e iniziando a realizzare ville e hotel. Rispettando il territorio, le costruzioni si inseriscono armoniosamente nell’ambiente e Corbeddu si afferma grazie a un modello di accoglienza per una clientela d’élite senza snaturare l’identità dei luoghi.
L'intuizione di Corbeddu si rivela vincente e, pur restando lontano dei riflettori, l'ingegnere diventa uno dei pilastri del gruppo Iti Hotels. Nel 1978 dal gruppo nasce Iti Marina Hotels & Resorts che sull’isola ha 38 tra hotel e resort di proprietà con quasi 3mila posti letto. Oggi il gruppo è presente anche a Roma e elle due Americhe, con strutture in Brasile, Antigua, Miami e Washington, con circa 50 hotel che offrono complessivamente 10mila posti letto.
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[post_content] => «Detroit, capitale del Michigan, è una città sportiva e giovane, anche grazie alle sue 5 università - il racconto è di Gabriele Cavallotti, trade account Italy di Visit Detroit - Dal punto di vista climatico la vicinanza all’area dei Grandi Laghi rende le temperature mitigate. Il periodo migliore per una visita è l’estate, quando è possibile seguire tanto sport ed eventi musicali: gli amanti del jazz potranno aspettare settembre per partecipare al The Detroit Jazz Festival e ammirare il foliage. Sull’altra riva del fiume che ha dato il nome alla città si vede sventolare la bandiera canadese: l’Ambassador Bridge collega Detroit con la regione dell’Ontario, di cui è capitale Toronto. Detroit è una città tranquilla e assolutamente sicura. Non si vedono vagabondi, né pericoli e nei quartieri esterni al centro sono praticamente scomparse le situazioni di degrado». Importanti le informazioni di servizio: «Si arriva velocemente in città dal funzionale aeroporto, il Detroit Metropolitan Wayne County, e poi ci si muove in macchina per raggiungere le diverse attrazioni. Tra queste l’Henry Ford Museum, a 20’ dal centro di Detroit, che è un grande paese con gli stabilimenti, l’ufficio di Ford nella zona più antica e il museo vivente di Greenfield Village: un’area di 32 ettari che riproduce il primo villaggio nato con l’automotive. 83 edifici storici ben preservati sono popolati da figuranti in abiti d’epoca che viaggiano a cavallo o sulle famose Ford modello T. Un vero tuffo nel passato! Il vicino museo racconta l'industrializzazione americana del XIX e XX secolo: ci sono aerei, treni, auto e motori. Nel museo si può anche visitare la prima linea di montaggio, The Rouge: il cuore pulsante dell’innovazione voluta proprio a Detroit da Henry Ford negli anni Venti. I visitatori vengono accompagnati da un bus all’interno della fabbrica e nella fonderia: è un’esperienza molto interessante! Tra i pezzi più significativi esposti ci sono la Lincoln Continental su cui viaggiava il presidente John F. Kennedy quando venne assassinato, l’autobus su cui Rosa Parks venne arrestata per essersi rifiutata di cedere il proprio posto a un bianco e anche l’auto da corsa con cui Bill Elliot superò i 341 km/h nel 1987 a Talladega. Tornando in città, - prosegue Cavallotti - si possono percorrere a piedi piccole aree come Eastern Market - dove acquistare ai mercati rionali - o la piccola Downtown: un intreccio di 6 vie, che è stato completamente sistemata e ripulita; ha un aspetto architettonico molto interessante, in stile anni Venti e Trenta. Come la caratteristica Corktown, un quartiere originariamente abitato da immigrati irlandesi, con case e strade in mattoni rossi. A Corktown si trova la Michigan Central Station: l’edificio, dopo anni di declino, è stato acquistato dalla Ford Motor Company nel 2018 e poi riqualificato con tecnologie avanzate; oggi è una stazione, ma anche un hub culturale e comprende un albergo e uffici. Dal punto di vista turistico il maggior numero dei visitatori di Detroit viene dal Canada: il movimento è molto legato alle università. Uscendo dal centrale quartiere di Downtown si snoda un viale sul quale si affacciano due università: la Wayne County e la Michigan State University e, appena fuori città, ci sono la Central Michigan e tanti altri centri di istruzione. Detroit è una città sportiva, quindi molti ospiti arrivano per seguire gli eventi legati all'Nba - con i Detroit Pistons, che sono primi in classifica - e il football. Importante la scena musicale dominata dalla storica Motown Records e dal Motown Museum. Nel 2026 prenderanno il via i lavori di ampliamento della struttura: il piccolo edificio con lo studio di registrazione dov’è iniziata la storia dell’etichetta discografica diventerà parte di un grande padiglione di vetro e specchi dove saranno esposte importanti testimonianze e oggetti che fanno parte della storia della musica». Detroit si rivela, quindi, una città dalle tante sfaccettature. Un’idea per visitarla? «Detroit può essere parte di un percorso fly-and-drive diretto a Chicago e ai Grandi Laghi. - conclude Cavallotti - La metropoli dista circa 400km e attira molti turisti, ma Detroit è una tappa davvero interessante lungo il percorso che porta alle Cascate del Niagara, a Buffalo e, poi, a Toronto».
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Dieci miliardi di dollari e 16 nuove unità: secondo i dati di Cruise Industry News riportati da Shippingitaly nel 2026 entreranno in servizio tante nuove navi tra imbarcazioni oceaniche, yacht di lusso e unità costiere. L’aumento complessivo supererebbe i 30mila posti letto galleggianti.
La nave più imponente dell’anno sarà Legend of the Seas di Royal Caribbean. Con una capacità di 5.610 passeggeri, rappresenta l’ulteriore evoluzione della classe Icon. La consegna è prevista nel secondo trimestre del 2026, con impiego iniziale tra Mediterraneo e Caraibi.
Sempre nel segmento delle grandi unità si inserisce Disney Adventure, nuova ammiraglia di Disney Cruise Line. La nave potrà accogliere fino a 6mila ospiti. La consegna è attesa in primavera e il debutto operativo è previsto in Asia, con base a Singapore. Il progetto conferma la scelta di Disney di crescere anche fuori dai mercati tradizionali nordamericani.
Norwegian Cruise Line sarà presente nel 2026 con Norwegian Luna, nave da 3.571 passeggeri. L’ingresso in servizio è programmato per il primo trimestre dell’anno.
Msc Crociere festeggeràquest'anno l'arrivo di Msc World Asia, unità con una capacità di 5.400 ospiti. La nave entrerà in servizio nel quarto trimestre del 2026 e consoliderà la strategia del gruppo nel mercato asiatico.
Venendo a Tui Cruises, si procederà al rinnovamento della flotta con Mein Schiff Flow, gemella della Mein Schiff Relax. Costruita da Fincantieri, potrà ospitare circa 4mila passeggeri. La consegna è prevista a metà anno e rientra nel programma di nuove navi dual-fuel.
Nel segmento premium, Viking conferma il proprio ritmo di crescita con due nuove unità gemelle. Viking Mira entrerà in servizio nel secondo trimestre del 2026, mentre Viking Libra è attesa verso fine anno. Entrambe hanno una capacità di 998 ospiti, in linea con il posizionamento della compagnia su navi di dimensioni medio-piccole.
Explora Journeys proseguirà l’espansione con Explora III. La nave, da circa 64mila tonnellate e 922 passeggeri, è prevista in consegna nel terzo trimestre del 2026.
Sempre nel comparto alto livello debutta Seven Seas Prestige di Regent Seven Seas Cruises. Con una stazza di circa 77mila tonnellate e 822 ospiti, la nave sarà consegnata nel quarto trimestre dell’anno.
Piccole e lussuose
Il 2026 segna anche nuovi ingressi nel mercato di unità riservate a pochi passeggeri, che avranno la sensazione di trovarsi a bordo di un super yacht più che di una nave da crociera. Four Seasons entra ufficialmente nel settore crocieristico con Four Seasons I, yacht da circa 20mila tonnellate progettato per 190 ospiti. La consegna è prevista nel primo trimestre e l’unità sarà impiegata su itinerari selezionati.
Un debutto importante riguarda anche Orient Express, che porterà in mare Corinthian, yacht per 108 passeggeri. L’entrata in servizio è attesa nel secondo trimestre e segna l’estensione del marchio ferroviario e alberghiero nel settore delle crociere di lusso.
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Nel settore expedition debutta Magellan Discoverer di Antarctica21. Con una stazza di circa 5.900 tonnellate e una capacità di 100 passeggeri, entrerà in servizio nel terzo trimestre del 2026 ed è progettata specificamente per operazioni in Antartide e in aree remote.
Chiude il quadro il mercato domestico statunitense, con tre nuove unità costiere di American Cruise Lines. American Encore, da circa 6mila tonnellate e 180 ospiti, e le più piccole American Maverick e American Ranger, entrambe per 125 passeggeri, serviranno itinerari fluviali e costieri.
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