Dolomiti Stars, roadshow a Bratislava e Brno
8 ottobre 2010 12:45
Prosegue il roadshow “Dolomiti & montagna veneta” organizzato dal consorzio Dolomiti Stars in collaborazione con la Regione Veneto. Dopo le serate in Romania e Polonia a settembre, il tour ha fatto tappa a Bratislava in Slovacchia e a Brno in Repubblica Ceca, due mercati molto interessanti per Dolomiti Stars visto il numero di turisti, provenienti da queste nazioni, registrati durante le ultime stagioni invernali nelle varie località delle Dolomiti. Ad entrambe le serate hanno partecipato oltre 30 rappresentanti tra tour operator e agenzie viaggi. Grande successo hanno riscosso le offerte Dolomiti Superski, il comprensorio con 12 ski aree del quale Dolomiti Stars è parte integrante.
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[post_content] => Primo semestre 2026 positivo per il Brasile, che ha accolto oltre 3,5 milioni di visitatori internazionali arrivati in aereo (+13,3%). «Si tratta del miglior risultato mai registrato in questo periodo», sottolinea una nota di Embratur ripresa da L'Echo Touristique. Considerando tutti i mezzi di trasporto, il Paese ha registrato 5.261.733 turisti internazionali nei primi sei mesi dell’anno, dato che rappresenta il secondo miglior risultato per il periodo.
Il trasporto aereo rappresenta quindi il 67% del totale degli arrivi registrati in Brasile tra gennaio e giugno, segno di un’attrattiva sempre più marcata a livello internazionale. «L’aumento degli arrivi per via aerea va di pari passo con l’espansione dei collegamenti internazionali del Brasile. Un maggior numero di voli e una presenza più marcata sui mercati di origine avvicinano il Paese ai viaggiatori provenienti dall’America Latina e dall’Europa», ha commentato il presidente di Embratur, Bruno Reis.
I flussi provenienti dal Sudamerica (+13,8%) rappresentano oltre la metà del traffico registrato negli aeroporti brasiliani, pari a oltre 1,9 milioni di visitatori. A trainare il settore è la vicina Argentina con il suo milione di turisti (+15,9%). Gli incrementi più significativi si registrano nei mercati colombiano (+33,4%) e peruviano (+20,8%), mentre il Cile registra una crescita del 6,4%.
Tra i mercati a lungo raggio, l’Asia ha registrato la crescita proporzionale più elevata. Il numero di visitatori provenienti da questa regione è in aumento (+18,8%) e rappresenta, anche in questo caso, «il miglior risultato per questo periodo». La Cina ha guidato questa tendenza con un aumento del 55,12% degli arrivi in Brasile. Anche i mercati europei registrano una crescita (+16,2%) raggiungendo così i migliori risultati degli ultimi vent’anni.
La destinazione è dunque sulla buona strada per segnare un nuovo record di affluenza nel 2026, dopo aver accolto oltre 9,2 milioni di visitatori internazionali lo scorso anno (+37,1%).
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[post_content] => L'Azerbaijan Tourism Board ha scelto Aigo per la promozione in Italia: l'agenzia di marketing e comunicazione specializzata in turismo, trasporti e ospitalità, si occuperà delle attività di comunicazione e marketing integrate rivolte agli operatori di settore, ai media, al consumatore.
L'ente nazionale di promozione istituito nell’ambito dell’Agenzia statale per il turismo della Repubblica dell’Azerbaigian fa così il suo ingresso continuativo sul mercato italiano, a seguito dell’interesse riscontrato in occasione degli eventi b2b tenutisi lo scorso anno tra Milano e Roma. Attraverso iniziative mirate che abbracciano il trade marketing e le media relations, tra cui analisi di mercato, fam trip, webinar, relazioni con i media e un roadshow, l'ente punta a consolidare il posizionamento della destinazione e a incrementare i flussi turistici dall'Italia. L'obiettivo è invitare i viaggiatori italiani a scoprire un'offerta ricca e variegata che spazia tra cultura, gastronomia e natura, valorizzando non solo la capitale Baku ma l'intero territorio.
“Il nostro impegno sul mercato italiano segna una tappa fondamentale nel nostro percorso di promozione internazionale - ha dichiarato Florian Sengstschmid, ceo di Azerbaijan Tourism Board -. L’obiettivo è quello di dare maggiore visibilità al quadro più ampio dell’Azerbaigian sul mercato, andando oltre la modernità di Baku per abbracciare il ricco patrimonio culturale del Paese, le sue bellezze naturali e le tradizioni enogastronomiche. Lavorando a stretto contatto con i partner del settore e con i media italiani, miriamo a fornire gli strumenti necessari per posizionare al meglio la destinazione e ispirare i viaggiatori a visitare e scoprire l’Azerbaijan».
Massimo Tocchetti, presidente di Aigo, ha aggiunto: «Siamo entusiasti di affiancare Azerbaijan Tourism Board con una strategia integrata di comunicazione pensata per incrementare la notorietà del Paese come meta di prim’ordine tra Europa e Asia. Il vero punto di forza della destinazione risiede nel suo affascinante contrasto: dalle architetture avveniristiche di Baku alle meraviglie naturali di una terra millenaria, ricca di montagne rigogliose e tradizioni profonde. Un’offerta eclettica e di qualità che sa rispondere ai desideri di diverse tipologie di viaggiatori, racchiudendo esperienze uniche in un solo itinerario».
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Con l'obiettivo di raggiungere 30 milioni di visitatori internazionali, l'Egitto accelera gli investimenti in infrastrutture, ricettività, digitalizzazione e sviluppo di nuovi prodotti turistici. È questa la strategia illustrata da Ahmed Youssef, ceo dell'Egyptian Tourism Authority, nel corso dell'incontro con la stampa internazionale, durante il quale ha tracciato le linee guida della crescita della destinazione nei prossimi anni.
«Il Grand Egyptian Museum non è semplicemente un nuovo museo: rappresenta il futuro della valorizzazione del patrimonio culturale egiziano. Non si tratta solo di vedere le antichità, ma di vivere la storia», ha dichiarato Youssef, indicando nel nuovo polo museale uno dei simboli della trasformazione del turismo egiziano.
Fin dai primi giorni di apertura, il Grand Egyptian Museum ha registrato un'affluenza tale da rendere necessario limitare gli ingressi a circa 15.000 visitatori al giorno, così da garantire un'esperienza di visita di elevata qualità. Il museo integra tecnologie avanzate, sistemi digitali e servizi innovativi, confermando la volontà dell'Egitto di valorizzare il proprio patrimonio culturale con un approccio moderno.
Crescita
Illustrando l'andamento del settore, Youssef ha ricordato che l'Egitto ha raggiunto 19 milioni di arrivi turistici, con una crescita del 20% rispetto all'anno precedente. Un risultato significativo, ottenuto nonostante il complesso scenario geopolitico internazionale. Anche dopo le tensioni nell'area mediorientale il Paese ha continuato a registrare una crescita, seppure più contenuta, mentre le principali difficoltà derivano oggi soprattutto dal rallentamento economico e dall'inflazione che interessano diversi mercati europei.
Per raggiungere il traguardo dei 30 milioni di visitatori, il governo sta investendo nell'ampliamento della capacità ricettiva, nel potenziamento dei collegamenti aerei e nel miglioramento dell'esperienza del visitatore.
Posti letto
Il piano prevede di portare l'offerta dagli attuali circa 240.000 posti letto a 450.000, con oltre 35.000 nuove camere già in fase di realizzazione. Parallelamente proseguono gli investimenti negli aeroporti e nello sviluppo dei collegamenti aerei, attraverso la collaborazione con il vettore nazionale e con compagnie internazionali e charter.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle infrastrutture. Negli ultimi dieci anni il Governo ha realizzato nuovi aeroporti, potenziato la rete stradale e avviato importanti progetti ferroviari. Tra questi figura il futuro treno ad alta velocità che collegherà il Cairo ad Assuan, riducendo sensibilmente i tempi di percorrenza e migliorando l'accessibilità delle principali destinazioni culturali.
Digitalizzazione
La digitalizzazione rappresenta un altro pilastro della strategia. Sono già operativi il sistema di e-Visa, la prenotazione online per numerosi siti culturali e nuovi servizi digitali pensati per rendere più semplice l'esperienza del viaggiatore prima e durante il soggiorno.
Per il mercato italiano arrivano segnali particolarmente positivi. Youssef ha evidenziato come l'Italia stia registrando una crescita degli arrivi intorno al 15%, superiore alla media internazionale, confermando il ruolo strategico del nostro Paese. Nei primi mesi dell'anno, prima dell'acuirsi delle tensioni regionali, gli incrementi erano stati ancora più sostenuti.
Italiani
«Vogliamo che gli italiani vadano oltre le destinazioni più conosciute e scoprano un Egitto diverso, fatto di cultura, spiritualità, natura ed esperienze autentiche», ha affermato Youssef.
Accanto alle destinazioni consolidate del Mar Rosso e delle crociere sul Nilo, l'Egyptian Tourism Authority punta a valorizzare itinerari meno conosciuti e prodotti ad alto valore aggiunto, dal turismo culturale a quello religioso, dai percorsi nelle oasi del deserto al birdwatching, fino al segmento MICE e all'ecoturismo, con l'obiettivo di distribuire meglio i flussi turistici e creare nuove opportunità per gli operatori.
Tra le priorità figura anche la sostenibilità, con l'introduzione di sistemi di mobilità elettrica nei principali siti archeologici, programmi di certificazione ambientale per le strutture ricettive e iniziative dedicate alla tutela delle aree naturali protette.
Fondamentale, infine, il ruolo del settore privato. Nel solo ultimo anno l'Egyptian Tourism Authority ha organizzato oltre 3.000 educational e fam trip rivolti a tour operator, buyer, media e creator internazionali, oltre a numerosi roadshow nei principali mercati europei, Italia compresa.
Una strategia che punta a rafforzare ulteriormente la competitività dell'Egitto sui mercati internazionali, facendo leva sull'innovazione, sulla diversificazione dell'offerta e sulla collaborazione con il trade per sostenere una crescita stabile e di lungo periodo.
Quirino Falessi
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[post_content] => Maserati ed Egnazia Ospitalità Italiana annunciano una collaborazione che ha l'obiettivo di trasformare il viaggio in un’esperienza a tutto tondo. Icona italiana in movimento dal 1914, Maserati porta in questa collaborazione una tradizione fondata su design, performance, eleganza e piacere del viaggio. Valori che trovano una naturale espressione nel concetto di Grand Tour, da sempre parte dell’identità del marchio. Da qui nasce l’incontro con Egnazia Ospitalità Italiana, la realtà di gestione alberghiera nata dall’esperienza di Borgo Egnazia. Una visione condivisa che guarda all’Italia non come semplice destinazione, ma come insieme di paesaggi, strade, comunità, saperi e modi di vivere, in cui la guida diventa parte integrante del viaggio e l’ospitalità il punto di accesso privilegiato alla scoperta dei luoghi.
La partnership avrà in Borgo Egnazia il suo principale riferimento ma coinvolgerà anche gli altri hotel gestiti da Egnazia Ospitalità Italiana: in Puglia, Ostuni a Mare; in Basilicata, Santavenere a Maratea; nelle Dolomiti, Hotel de Len, Hotel Ancora e Castel Badia; in Costa Smeralda, La Tiara di Cervo.
Il programma
Il programma prenderà forma attraverso esperienze di guida ed itinerari studiati per ciascuna struttura, pensati per mettere in relazione il carattere dei territori attraversati con le caratteristiche delle vetture Maserati coinvolte. In Puglia, tra Borgo Egnazia e Ostuni a Mare, nella driving experience “Discovering Puglia”, le nuove GranTurismo e GranCabrio saranno protagoniste di un percorso che valorizza il piacere della strada, il paesaggio mediterraneo e la cultura dell’accoglienza.
Attraverso le altre destinazioni del progetto - da Maratea alle Dolomiti, fino alla Sardegna - gli itinerari dell’iniziativa "Italian Way of Driving by Maserati" saranno invece affidati a Grecale, il D-Suv del Tridente, scelto per accompagnare esperienze di guida più dinamiche e trasversali.
Completano il programma le esperienze esclusive dedicate ai clienti del gruppo Egnazia presso lo showroom a Modena progettato da Ron Arad, dove poter conoscere Maserati Fuoriserie e la sede del programm Maserati Classiche. Entrambe le location, ubicate in viale Ciro Menotti, offriranno l’opportunità di vivere un percorso immersivo alla scoperta dell'eccellenza artigianale, della personalizzazione e del patrimonio storico del Marchio. Infine, le attivazioni dealer on demand in Puglia e nelle Dolomiti sostenute da una flotta di Grecale, pensate per rafforzare il dialogo con i clienti e i partner locali.
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[post_content] => «Gli alberghi sono luoghi aperti a tutti, un luogo non solo per dormire, ma dove vivere un lusso informale e stare bene. Luoghi dove diventa “lusso” anche trascorrere un’oretta piacevole su una terrazza nel cuore di Milano» esordisce così Pippo Russotti, managing director di Russotti Gestioni Hotels (Rgh) - il principale franchisee del gruppo Marriott in Italia - raccontando il valore della terrazza del Milan Marriott Hotel, in Via Washington a Milano.
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Caratteristica la posizione della terrazza che non si trova sul rooftop dell’hotel, ma si affaccia sulla via e si inserisce nella vita delle strade di Milano, facilitando l’ingresso agli ospiti. La terrazza viene presentata al pubblico con un allestimento temporaneo estivo, pronta a diventare punto di riferimento per gli ospiti dell’hotel e della vita dei milanesi e del quartiere, anche grazie al cocktail bar interno.
«L'idea che stiamo perseguendo in questa struttura e in tutte le strutture della proprietà è quella di aprirci al mondo locale: l’hotel non dev’essere vissuto solo come location per i nostri ospiti internazionali, ma come destinazione aperta e integrata con la città - sottolinea Chiara Della Torre, director of business development di Marriott International - Quest'anno abbiamo ristrutturato tutto il Milan Marriott che ha 317 camere completamente rinnovate. Essendo Marriott un brand internazionale circa il 50% dei nostri ospiti sono internazionali, ma abbiamo una clientela italiana perché siamo molto forti anche nel segmento Mice: il nostro centro congressi offre la sala più grande di Milano e diverse aziende organizzano i loro meeting al Milan Marriott». Attenta anche l’offerta gastronomica, con un mix di cucina mediterranea e internazionale. L’hotel sta pensando a nuovi progetti per richiamare la clientela locale, come il ristorante Seb: un all day dining restaurant dove, dopo la colazione, ci sarà una continuità durante la giornata con il pranzo e poi la cena.
(Chiara Ambrosioni)
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Creare un grande gruppo turistico nazionale, in grado di competere ad armi pari con le grandi catene internazionali: il "Debellini pensiero" torna in primo piano nell'intervista rilasciata a Il Nordest e ripresa sul profilo Linkedin del presidente di Th Group.
Inanzitutto, i numeri: in dieci anni, il gruppo è passato dai 25-30 milioni di fatturato agli attuali 300 milioni di euro, con l'obiettivo di arrivare a 500 milioni in due anni o due anni e mezzo. L’ultima operazione è quella relativa a Peschiera del Garda, dove Th Group svilupperà un importante intervento di riqualificazione dell’ex Caserma XXX Maggio. «Sono sicuro che il valore complessivo dell’operazione sarà sopra i 100 milioni di euro - spiega Graziano Debellini -; gli appartamenti avranno proprietari diversi, ma entreranno dentro un complesso nel quale forniremo tutti i servizi: custodia, pulizie, ristorazione, benessere. È un modello destinato a crescere».
Spazio ai gruppi italiani
«È importante che ci sia l’attenzione dell’Europa e del mondo sul turismo, però, se possibile, che ci siano anche dei gruppi italiani». Il timore è che il settore perda via via il controllo della parte più redditizia della filiera. «Molti gruppi stranieri puntano sull’immobiliare, comprano gli immobili di pregio e poi lasciano agli italiani le pulizie e un po’ di ristorazione. Quando fai white label, il marchio si porta via tutta la parte commerciale, cioè i ricavi. È questo che sta capitando».
La crescita in montagna
La crescita di Th Group parte dalla montagna. «Siamo stati leader sulla montagna. Oggi abbiamo Courmayeur, Sestriere, La Thuile, Madonna di Campiglio, Corvara. La montagna non è più il completamento del mare: oggi è il mare che completa la montagna. L’accoppiata tra montagna e mare voleva dire stabilizzare una parte del personale con due stagioni, inverno e estate».
Sul tema del personale, il manager ha idee chiare: «Eravamo una cooperativa di produzione e lavoro, siamo diventati il primo gruppo italiano del leisure partendo dalla cosa più difficile ma più importante: le persone. Lo dico sempre: il primo lusso non sono i rubinetti d’oro. Il primo lusso è il livello dell’ospitalità delle persone che lo fanno. Quello che colpisce un cliente è come viene accolto, il modo in cui gli porgi le chiavi o i documenti».
Th Group arriva a gestire circa 5.000 contratti nella stagione estiva e dispone di circa 1.500 collaboratori stabilizzati. «Me li devo tenere stretti. Devo pensare alle loro famiglie, agli stipendi, alla casa, alla possibilità di crescere. È un disegno importante, perché senza questo non fai qualità. Gli altri operatori raccontano situazioni drammatiche. Noi abbiamo problemi, certo, ma forse il due per cento rispetto agli altri».
Da qui nasce anche l’investimento nella formazione. Th Group sostiene il corso universitario professionalizzante di Tourism Management sviluppato a Venezia. «Ogni anno forma circa sessanta ragazzi che poi entrano in Th oppure nei principali gruppi italiani e internazionali. Io vorrei che in Italia ce ne fossero dieci. In Svizzera ce ne sono undici».
Per Debellini il turismo deve finalmente essere considerato un settore industriale. «Dopo il Covid è diventato una delle gambe dell’economia italiana, ma ancora non viene percepito fino in fondo. Continuiamo a raccontare solo gli aspetti negativi e i luoghi comuni. Invece c’è tanta gente che lavora bene».
Una visione industriale
«Bisogna portare il turismo a una visione industriale. Vuol dire guardare tutti i fattori della crescita: il marketing, il revenue management, la vendita, la qualità del prodotto». Tra i progetti che il presidente di Th vorrebbe promuovere c'è anche la realizzazione di una grande banca dati del turismo. «Oggi ognuno pubblica numeri diversi», si parla di Pil, di presenze, di clienti, ma manca una base informativa unica e affidabile». L'obiettivo sarebbe raccogliere e integrare i dati provenienti da alberghi, residence, b&b, impianti di risalita, servizi e attività commerciali, così da disporre di uno strumento capace di misurare con precisione il peso economico del comparto, orientare gli investimenti e contribuire a una programmazione più efficace del settore.
Un'offerta per 365 giorni all'anno
Sul fronte destagionalizzazione, le Olimpiadi invernali hanno rappresentato un’enorme operazione di marketing per le Dolomiti. «Una buona parte del mondo ha finalmente capito dove sono e quanto sono belle. Adesso bisogna portare le persone a vederle». L’obiettivo è trasformare località come San Vito di Cadore e Borca in destinazioni aperte tutto l’anno. «Sempre più stranieri vengono semplicemente a vedere le Dolomiti, come noi andiamo a visitare i grandi parchi americani».
Dopo montagna e villaggi turistici, la sfida del gruppo si concentra ora sulle città e sull’hotellerie di alta gamma. «Mi sono chiesto dove potevamo crescere. Il mare è più debole perché il 70% del pianeta è mare e la concorrenza è enorme. Allora siamo partiti con le città: Assisi, Roma, il lago di Garda, Venezia». Il progetto prevede un forte sviluppo proprio nel Nordest. «Vorrei creare in Veneto un polo di otto alberghi».
Il futuro
«Per un gruppo gestionale il 5% di Ebitda è il livello minimo di equilibrio. La vera maturità è il 10%, ma per arrivarci bisogna raggiungere gli 800-900 milioni di fatturato. Solo così riesci ad ammortizzare i costi, rinnovare il prodotto e affrontare le fasi difficili del mercato».
Per raggiungere questo traguardo,«le strade sono due: una fusione con uno o più gruppi italiani oppure la Borsa. Mi interessa che in Italia ci sia un grande gruppo turistico. Oggi sono il primo operatore italiano, ma rispetto ai grandi gruppi europei e mondiali siamo ancora piccolissimi».
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[post_content] => Il turismo family continua a dimostrare la propria solidità e capacità di crescita. I dati del primo semestre 2026 registrati da Italy Family Hotels - consorzio alberghiero in Italia interamente dedicato alle famiglie che conta più di 160 hotel specializzati in vacanze con bambini - confermano un andamento positivo del settore, con oltre 206.000 richieste di soggiorno generate dal portale tra gennaio e giugno, pari a un incremento del 5,2% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Crescono gli stranieri
Pur restando il mercato italiano il principale bacino di riferimento, arriva al 33,2% del totale l'interesse delle famiglie straniere verso l'offerta family italiana. «Dietro questi numeri ci sono famiglie sempre più informate ma anche albergatori attenti - dichiara Alessandro Zaffi, presidente di Italy Family Hotels -. Per noi innovare significa disporre di strumenti per conoscere meglio gli ospiti. Vanno in questa direzione i nostri investimenti in Bino AI - il nuovo assistente intelligente integrato nel portale che mette la tecnologia al servizio delle famiglie ed è stato realizzato per il 60% con il contributo della Camera di Commercio della Romagna - e nel nuovo sistema di recensioni family, che offre alle famiglie uno strumento utile nella scelta della vacanza».
(Chiara Ambrosioni)
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Melià Hotels International ha annunciato ufficialmente che la sua controllata, la società portoghese Ilha Bela Gestao e Turismo, ha deciso di cessare i propri servizi di gestione e marketing alberghiero a Cuba a partire dal 24 luglio 2026, secondo quanto riportato in un comunicato stampa diffuso questa mattina.
La decisione, come si legge su Hosteltur, «risponde alle persistenti difficoltà operative, legali, economiche e finanziarie che hanno inciso sul contesto del Paese e che impediscono di garantire condizioni minime di stabilità per lo sviluppo dell'attività».
L'azienda sottolinea di «stare lavorando per garantire una transizione ordinata e responsabile , minimizzando il più possibile l'impatto sui vari soggetti coinvolti nell'operazione, tra cui dipendenti, clienti, fornitori e partner locali, mantenendo una comunicazione trasparente con tutti loro in ogni momento, e sta inoltre valutando, nel rispetto del principio di prudenza, le ripercussioni finanziarie di questa decisione».
Meliá ha inoltre voluto «esprimere la propria gratitudine a tutte le persone e le entità che hanno fatto parte del suo percorso a Cuba nel corso degli anni, nonché il rispetto e la considerazione che l'azienda nutre per il Paese».
La catena alberghiera aveva già interrotto i rapporti con Gaviota, cessando di gestire 15 dei suoi hotel .
Numeri in calo
Cuba ha perso il 55,8% dei suoi visitatori internazionali nei primi quattro mesi del 2026, compresa una parte significativa dell'alta stagione turistica. Tra gennaio e aprile, l'isola ha accolto 328.608 viaggiatori stranieri, una cifra che conferma il declino di uno dei settori strategici per la sua economia. Le pressioni dell'amministrazione Trump , che ha emesso un ultimatum alle società straniere affinché liquidassero le attività che coinvolgevano il conglomerato militare Gaesa, proprietario di Gaviota, entro il 1° giugno, hanno portato al ritiro di Meliá da 15 dei suoi hotel e ora hanno determinato la sua chiusura definitiva a seguito del decreto presidenziale emesso dagli Stati Uniti a metà luglio, che ha sanzionato il Ministero del Turismo cubano, principale motore e promotore del settore sull'isola e proprietario degli altri gruppi alberghieri statali: Cubanacán , Gran Caribe e Islazul .
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Nicola Risatti, presidente e amministratore delegato di Blu Hotels, annuncia l'ingresso del Family Home Alpenhof nella famiglia del gruppo Blu Hotels. La struttura alberghiera dedicata alle famiglie è situata nel cuore della Val Pusteria e conferma il percorso di crescita del gruppo e il rafforzamento della propria presenza nel segmento del turismo family.
L'operazione è stata finalizzata in due fasi: la prima, conclusa nel mese di maggio, ha riguardato l'acquisizione del 100% delle quote della società Alpenhof; la seconda, perfezionata nei primi giorni di luglio, ha interessato l'acquisto dell'immobile alberghiero. L'investimento complessivo ammonta a circa 16 milioni di euro ed è stato coordinato da Mattia Risatti, figlio del presidente e chief strategy officer di Blu Hotels.
«Nel primo semestre 2026 registriamo un incremento di fatturato pari a 7 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, vale a dire 38 milioni rispetto ai 30,9 del 2025, con un incremento del 22,7 % - spiega il presidente -. Questo grazie a un'eccellente stagione invernale e a un avvio della stagione estiva positivo».
Per garantire continuità operativa e assicurare un passaggio graduale, per la stagione estiva è stato deciso di mantenere Alpenhof Srl alla guida della struttura. A partire dall’inverno 2026/2027, l'hotel entrerà ufficialmente nel portfolio di Blu Hotels, che ne assumerà la gestione diretta.
La struttura
Con l'ingresso del Family Home Alpenhof, hotel quattro stelle da 49 camere, Blu Hotels amplia e arricchisce la propria offerta dedicata alle vacanze in famiglia. La struttura offre oltre 4.000 metri quadrati di aree dedicate al gioco e all'intrattenimento. Tra le principali attrazioni figurano un parco avventura, una pista di go-kart, una casetta sull'albero, aree giochi con acqua e sabbia, un trampolino gigante e un piccolo zoo. Gli spazi interni comprendono un'ampia sala giochi con parete d'arrampicata, vasca delle palline e aree dedicate ai bambini più piccoli. L'Happy Club accoglie gli ospiti dai tre anni con un ricco programma di animazione, laboratori creativi, karaoke e pizza party, mentre la Funny Box propone ai ragazzi attività ricreative come biliardo, air hockey e calcetto, oltre a esperienze outdoor quali rafting, arrampicata e tiro con l'arco. Per le famiglie con bambini da zero a due anni, il Murmel Nido mette a disposizione ambienti dedicati, una piscina riscaldata per bebè e numerosi servizi pensati per i più piccoli.
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La struttura alberghiera dedicata alle famiglie è situata nel cuore della Val Pusteria e conferma il percorso di crescita del gruppo e il rafforzamento della propria presenza nel segmento del turismo family.\r\n\r\nL'operazione è stata finalizzata in due fasi: la prima, conclusa nel mese di maggio, ha riguardato l'acquisizione del 100% delle quote della società Alpenhof; la seconda, perfezionata nei primi giorni di luglio, ha interessato l'acquisto dell'immobile alberghiero. L'investimento complessivo ammonta a circa 16 milioni di euro ed è stato coordinato da Mattia Risatti, figlio del presidente e chief strategy officer di Blu Hotels.\r\n\r\n«Nel primo semestre 2026 registriamo un incremento di fatturato pari a 7 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, vale a dire 38 milioni rispetto ai 30,9 del 2025, con un incremento del 22,7 % - spiega il presidente -. Questo grazie a un'eccellente stagione invernale e a un avvio della stagione estiva positivo».\r\n\r\nPer garantire continuità operativa e assicurare un passaggio graduale, per la stagione estiva è stato deciso di mantenere Alpenhof Srl alla guida della struttura. A partire dall’inverno 2026/2027, l'hotel entrerà ufficialmente nel portfolio di Blu Hotels, che ne assumerà la gestione diretta.\r\nLa struttura\r\nCon l'ingresso del Family Home Alpenhof, hotel quattro stelle da 49 camere, Blu Hotels amplia e arricchisce la propria offerta dedicata alle vacanze in famiglia. La struttura offre oltre 4.000 metri quadrati di aree dedicate al gioco e all'intrattenimento. Tra le principali attrazioni figurano un parco avventura, una pista di go-kart, una casetta sull'albero, aree giochi con acqua e sabbia, un trampolino gigante e un piccolo zoo. Gli spazi interni comprendono un'ampia sala giochi con parete d'arrampicata, vasca delle palline e aree dedicate ai bambini più piccoli. L'Happy Club accoglie gli ospiti dai tre anni con un ricco programma di animazione, laboratori creativi, karaoke e pizza party, mentre la Funny Box propone ai ragazzi attività ricreative come biliardo, air hockey e calcetto, oltre a esperienze outdoor quali rafting, arrampicata e tiro con l'arco. Per le famiglie con bambini da zero a due anni, il Murmel Nido mette a disposizione ambienti dedicati, una piscina riscaldata per bebè e numerosi servizi pensati per i più piccoli.\r\n\r\nL'offerta si completa con una moderna area wellness, dotata di piscine per adulti e bambini, e con una posizione privilegiata, a pochi passi dal comprensorio sciistico Gitschberg, immerso nello scenario delle Dolomiti.\r\n\r\n ","post_title":"Blu Hotels: investimento da 16 milioni per acquisire il Family Home Alpenhof","post_date":"2026-07-21T11:35:32+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1784633732000]}]}}
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