25 June 2026

Corridoi turistici, finalmente s’inizia a parlare con il ministero della salute

Enrica Montanucci

C’è stato finalmente un primo incontro presso il ministero della salute sul tema dell’apertura dei corridoi turistici per turismo verso Paesi extra-Ue.
All’importante appuntamento hanno partecipato gli interlocutori delle categorie del turismo organizzato: Maavi, il Movimento autonomo agenzie di viaggio italiane, astoi a rappresentare i tour operator, Neos e Weber Shandwick.

“È stata una riunione molto importante e concreta – dichiara Enrica Montanucci, presidente nazionale di Maavi –. Finalmente il ministero ha ascoltato le richieste pressanti delle agenzie di viaggio e di tutto il turismo. È dall’inizio della pandemia, da marzo dello scorso anno, che il settore è praticamente fermo: in un anno e mezzo abbiamo lavorato due mesi nel 2020 e due quest’anno, vendendo il solo prodotto estate Italia. Per il resto
un continuo “lockdown” professionale, causato dal divieto ex lege imposto dal Governo italiano per tutti i viaggi turistici verso destinazioni fuori dall’Ue. Questo ha inevitabilmente causato il tracollo di tutto il comparto, con un calo di fatturato certificato dall’Istat di oltre il 90%”.

“Abbiamo fatto presente al ministero – continua Enrica Montanucci – che da molti mesi altri importanti Paesi europei, come Francia, Germania e  Spagna, hanno regolarizzato la possibilità di viaggiare in sicurezza. In Italia, al contrario, nonostante le nostre ripetute pressioni, non si era mai affrontato fino ad oggi concretamente il tema, se si esclude la disponibilità da sempre garantita dal ministro Garavaglia per raggiungere il risultato. Questo però non evita da mesi un flusso turistico illegale dato da migliaia di viaggiatori che, in barba alla legge, realizzano le loro vacanze nelle mete più ambite, partendo o transitando dai Paesi europei che lo consentono, o imbarcandosi in Italia con certificazioni assurde, come ad esempio la necessità di ‘bagno solare’ alle Maldive per carenza di vitamina D. Ovviamente non seguendo nessun protocollo di sicurezza, queste ‘vacanze mascherate’ sono realmente pericolose per la salute collettiva. I dati ci portano ad un numero di italiani in viaggio per turismo enorme, basti pensare che circa 2.000 connazionali si recano al mese alle Maldive e 4.000 in Egitto.

“E tutto questo si è svolto incessantemente da capodanno ad oggi sotto i nostri occhi, sotto gli occhi delle agenzie di viaggio oneste e corrette che hanno da sempre rispettato la legge.”.
“La trattativa con il ministero si è aperta – continua la Montanucci – Abbiamo chiesto la massima rapidità di intervento per salvare circa 80.000 posti di lavoro. Abbiamo trovato negli interlocutori grande disponibilità e volontà di trovare una soluzione al problema. Ci hanno proposto di provare a ripercorrere la strada già intrapresa per i voli “Covid Tested” verso Usa, Giappone e Canada, creando corridoi sperimentali, garantiti in completa sicurezza, per tutto il tempo della vacanza: dal volo, ai transfer in loco, ai villaggi. Questo permetterebbe alle agenzie italiane di poter vendere viaggi verso alcune destinazioni prestabilite, anche in presenza di divieto per motivi turistici.

Per questo abbiamo accettato la proposta, per dare così la possibilità alle aziende del turismo organizzato di avere nuovo impulso e tornare a fatturare.
Le prime mete su cui stiamo ragionando con il Ministero della Salute sono Mar Rosso, Maldive, Repubblica Domenicana e Mauritius.
“Ringrazio personalmente Astoi e Neos per il grande impegno preso nel garantire al ministero la loro assunzione di responsabilità per le eventuali procedure che renderanno il corridoio ‘Covid free’ durante tutti gli step della vacanza”.

“Nulla è ancora certo – conclude la presidente di Maavi – ma la concreta volontà espressa oggi dal ministero e l’unione dimostrata da tutti gli attori del turismo organizzato, ci fa credere di veder presto tornare al lavoro in modo più stabile le agenzie di viaggio italiane, con rinnovata fiducia per il domani. E nel contempo di poter permettere agli italiani di tornare finalmente a viaggiare per turismo in sicurezza”.

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