17 August 2022

Clia Europe: 48,6 milioni di passeggeri nel 2023 nell’area euro-mediterranea

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Le crociere tornano a una normalità post pandemica: nel 2023 si raggiungeranno 12,7 milioni di passeggeri movimentati in Italia e 48,6 milioni nell’area euro-mediterranea, tornando così ai livelli del 2019, quando si arrivò rispettivamente a 12,3 e 53,3 milioni. In occasione del primo Clia European Summit che si è svolto a Genova sono stati commentati alcuni dati  emersi da una ricerca di Risposte Turismo.

«Per questa prima edizione del nuovo evento europeo di Clia –  commenta Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, società di ricerca e consulenza – abbiamo realizzato un nuovo studio sullo stato dell’arte e sul prossimo futuro della crocieristica in Europa e Mediterraneo. Studio dal quale emerge, per esempio, come il 2022 dovrebbe chiudersi con oltre 38 milioni di movimenti passeggeri nei porti dell’area. Le prospettive sul 2023 sono molto buone, con un traffico che dovrebbe avvicinarsi moltissimo ai volumi del 2019. E questo grazie al costante impegno di compagnie e porti, ma sarà fondamentale, per confermare le previsioni, che tutti gli operatori diano il proprio contributo a una nuova traiettoria di crescita del comparto, su basi solide e sostenibili»

Le compagnie aderenti a Clia, più del 90% della flotta mondiale, sono già impegnate perché l’intero settore delle crociere sia a emissioni a zero a partire dal 2050. Le nuove navi e quelle in costruzione dispongono infatti di tecnologie all’avanguardia dal punto di vista ambientale. Nei prossimi sei anni saranno varate ben 24 navi da crociera alimentate a Gnl. Già oggi l’81% delle navi è dotato dei più avanzati sistemi di bordo per il trattamento delle acque e dei gas di scarico. Il 100% dei rifiuti generati a bordo viene riutilizzato o riconvertito in energia, percentuali ben più alte che a terra. Entro 15 anni tutte le flotte Clia saranno alimentate a gas naturale liquefatto, che produce zero emissioni di zolfo, l’85% in meno di ossido di azoto, quasi il 100% in meno di emissioni di particolato, fino a un 20% in meno di gas serra. Inoltre, le navi che funzionano oggi con il Gnl tradizionale saranno immediatamente pronte per il Gnl sintetico rinnovabile.

«Nel 2019 l’impatto economico del nostro del settore in Europa era di quasi 58 miliardi di euro e garantiva circa 400 mila posti di lavoro. Contiamo di tornare a quei livelli già nel 2023. Rappresentiamo il motore di sviluppo dell’intera economia marittima europea. E siamo la spina dorsale per la futura crescita delle sue competenze in materia – aggiunge Francesco Galietti, direttore Clia Italia – inoltre la ripartenza post Covid è green e noi ci stiamo reinventando dopo questa pandemia, ma siamo convinti che l’economia del futuro sarà obbligatoriamente improntata alla transizione ecologica e che il turismo debba essere sempre più sostenibile».

 

 




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