27 June 2026

Cinque Terre Card, 2,4 milioni di euro ai comuni per sicurezza, mobilità, sentieri

 Cinque Terre Card, 2,4 milioni di euro ai comuni per sicurezza, mobilità, sentieriCon un investimento complessivo di 2,4 milioni di euro, il parco nazionale delle Cinque Terre ha destinato importanti risorse ai comuni del proprio comprensorio, grazie ai proventi generati dalla Cinque Terre Card.

Un impegno articolato in due fasi: 1,2 milioni di euro già stanziati nel novembre 2024 e ulteriori 1,2 milioni allocati nell’avanzo vincolato del 2025, a dimostrazione di un uso responsabile e strategico delle risorse derivanti dal turismo, che si traducono in benefici diretti e tangibili per le comunità locali.

La Cinque Terre Card oltre ad essere uno strumento di accesso alla rete sentieristica e ai servizi di mobilità e di fruizione sostenibile del parco, è un modello di economia circolare, in cui i proventi generati dalla presenza dei visitatori vengono reinvestiti a favore del territorio, sostenendo interventi su: messa in sicurezza,  manutenzione della rete sentieristica e sostegno al comparto agricolo; riqualificazione urbana e paesaggistica; valorizzazione culturale e promozione del patrimonio; mobilità interna a basso impatto.

Le amministrazioni comunali interamente ricadenti nel parco (Riomaggiore, Vernazza, Monterosso al mare) beneficeranno ciascuna di oltre 700.000 euro, mentre la quota restante è ripartita tra i comuni di Levanto e La Spezia.

«Accanto alla conservazione e tutela del paesaggio e degli habitat naturali, l’attività del parco si traduce in un sostegno concreto ai territori, con risorse che tornano a beneficio delle comunità locali – sottolinea il presidente del parco, Lorenzo Viviani –. La Cinque Terre Card è lo strumento che consente a chi visita il parco di costruire il proprio itinerario usufruendo di servizi come visite guidate, informazione, mobilità a basso impatto, contribuendo al tempo stesso in modo diretto alla cura e allo sviluppo di questo paesaggio unico. È un esempio di corresponsabilità tra chi vive e chi scopre le Cinque Terre».

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