19 giugno 2018 12:28
Il gruppo Cassa Depositi e Prestiti rafforza il presidio nelle aree del Mezzogiorno con la nuova sede di Bari, completando così la propria copertura territoriale. Dal 19 giugno sarà operativa la nuova struttura nel capoluogo pugliese, il terzo ufficio territoriale (su sette nuove sedi) ad essere presente nel Sud Italia insieme a Napoli e Palermo, nuovo punto di riferimento per enti locali, imprese, banche e altri stakeholder per i finanziamenti e il supporto all’economia del territorio di Puglia, Basilicata e Molise, in linea con il ruolo di Istituto nazionale di promozione di Cdp. L’ufficio territoriale di Bari, in via Argiro 25, agisce da unico punto di contatto con gli esperti di Cdp e delle società del gruppo, Sace e Simest, per approfondimenti su temi quali l’accesso al credito, i prodotti assicurativi e finanziari, la gestione online dei finanziamenti e le nuove iniziative del gruppo sul territorio. Antonella Baldino, chief business officer di Cdp, ha dichiarato: «Abbiamo condiviso con il sindaco Antonio Decaro l’importanza di localizzarci a Bari per essere vicini alla finanza locale e ai progetti di investimento di territori quali Puglia, Basilicata e Molise con le nostre soluzioni finanziarie dedicate, per generare un impatto positivo sulla crescita di queste regioni. La scelta di completare la rete territoriale di Cdp con un nuovo ufficio di rappresentanza nel Mezzogiorno conferma ulteriormente l’impegno del gruppo in questa direzione».
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[post_content] => Flibco si appresta ad inaugurare il nuovo collegamento diretto tra Como e l'aeroporto di Milano Bergamo, che sarà operativo dal prossimo 28 aprile, mentre sono aperte da oggi le vendite dei biglietti.
Dopo il recente lancio della linea Como-Milano Malpensa, il servizio di shuttle aeroportuali rafforza così la propria presenza sul territorio introducendo questa seconda importante tratta. Il servizio effettuerà tre fermate, per garantire la massima accessibilità : Como San Giovanni, a pochi passi dal centro città, Como Grandate e Milano Lampugnano, importante hub di interscambio per chi viaggia da e verso Milano, per poi raggiungere l’aeroporto di Orio al Serio, con 10 partenze giornaliere per direzione.
Con una durata di viaggio di circa 1 ora e 45 minuti da Como, la nuova linea rappresenta ad oggi la prima e unica soluzione senza cambi tra la città e Milano Bergamo: un collegamento che risponde concretamente alla crescente domanda di mobilità verso lo scalo bergamasco.
«I risultati ottenuti con la linea Como-Milano Malpensa ci hanno confermato il forte potenziale di questo territorio - commenta Giuseppe Martino, country manager di Flibco Italia -. Con questa novità vogliamo ampliare ulteriormente la nostra offerta, introducendo un collegamento senza cambi che oggi mancava. Il nostro obiettivo è continuare a semplificare l’accesso agli aeroporti, offrendo soluzioni comode, affidabili e accessibili»
Il servizio è operato in collaborazione con Bus Miccolis, realtà consolidata nel trasporto passeggeri in Italia, riconosciuta per l’affidabilità, la qualità delle flotte e l’attenzione alla sicurezza e alla puntualità.
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[post_content] => Ritenuta d'acconto e adv. A seguito della circolare emessa dalla Iata il 17 marzo 2026, si delinea la nuova tabella di marcia per le agenzie di viaggio italiane in merito all'applicazione della ritenuta d’acconto sulle commissioni. Le modifiche derivano dalle disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025, articolo 1, commi 140-142), che prorogano l'obbligo di applicazione della ritenuta sulle commissioni corrisposte alle agenzie di viaggio.
Iata ha confermato che l'attivazione dei nuovi sistemi di calcolo Bsp avverrà ufficialmente il 1° maggio 2026. Attualmente, l'associazione sta completando i necessari miglioramenti tecnologici per garantire che il sistema Bsp supporti correttamente le nuove regole.
Adempimenti per le agenzie di viaggio
Per i professionisti del settore, è fondamentale gestire tempestivamente le eventuali eccezioni. Richieste di ritenuta ridotta: qualora l'agenzia abbia diritto a una ritenuta ridotta, la richiesta deve essere comunicata formalmente sia alle singole compagnie aeree che alla Iata.
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La documentazione di supporto per Iata deve essere inviata esclusivamente tramite il Portale clienti, indicato come l'unico canale di comunicazione ufficiale.
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Un nuovo aggravio per la categoria degli agenti di viaggio
L'applicazione della ritenuta d’acconto sulle commissioni, sancita dalla Legge di Bilancio 2026, rappresenta l'ennesima sfida burocratica ed economica per un settore già fortemente sotto pressione e sulla linea di galleggiamento. Sebbene Iata stia lavorando all'adeguamento dei sistemi Bsp per automatizzare il calcolo, la realtà operativa per gli agenti di viaggio si fa più complessa per diversi motivi:
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La ritenuta d’acconto comporta, di fatto, un'anticipazione d'imposta che sottrae liquidità immediata alle agenzie. In un modello di business dove i margini sulle commissioni sono già ridotti, questo differimento finanziario può pesare sulla gestione quotidiana della cassa.
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(Anna Morrone)
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Le tensioni geopolitiche che nelle ultime settimane stanno interessando l’area del golfo Persico rappresentano solo l’ultimo segnale di una trasformazione ormai evidente: il turismo internazionale opera oggi in un contesto globale sempre più esposto a crisi improvvise.
C’è un dato concreto che, più di ogni analisi, racconta cosa sta accadendo. Dopo la cancellazione massiccia dei voli delle compagnie emiratine, migliaia di passeggeri si sono trovati improvvisamente bloccati all’estero. La differenza si è vista subito. Chi viaggiava con un tour operator è rientrato. Chi aveva costruito il viaggio in autonomia è rimasto per ore — in molti casi per giorni — davanti a uno schermo, alla ricerca di combinazioni di volo sempre più scarse e con prezzi triplicati.
All’indomani dell’escalation della crisi, Michele Mosca, founder & ceo di Guiness Travel, ha condiviso su Linkedin un intervento che va oltre la contingenza dell’evento: una considerazione che apre una riflessione più ampia sull’evoluzione del mercato e segna il passaggio in un punto cruciale di non ritorno.
«Negli ultimi anni il modo di acquistare viaggi è profondamente cambiato - sostiene il manager -. Sempre più spesso i viaggiatori costruiscono autonomamente il proprio itinerario acquistando singoli servizi attraverso piattaforme digitali o canali diretti. Si tratta di un’evoluzione naturale del mercato; ma anche di un modello che, nei momenti di crisi, mostra chiaramente i suoi evidentissimi limiti strutturali. Esiste una differenza sostanziale che merita di essere compresa con maggiore chiarezza: nel travel organizzato esiste un soggetto responsabile dell’intero viaggio. Quando un pacchetto turistico viene costruito e venduto da un tour operator per il tramite di un’agenzia di viaggio entrano in gioco obblighi precisi previsti dalla normativa: licenze operative, direzione tecnica, coperture assicurative, fondi di garanzia e responsabilità sull’esecuzione dei servizi inclusi nel pacchetto. È un sistema articolato che spesso rimane invisibile quando tutto procede regolarmente, ma diventa essenziale quando si verificano eventi straordinari. Negli ultimi anni il turismo globale ha attraversato alcune delle fasi più complesse della sua storia recente: pandemia, chiusure improvvise delle frontiere, conflitti internazionali, interruzioni del traffico aereo, eventi climatici estremi. Ogni volta Guiness Travel, come tutti i t.o. italiani, ha dimostrato la propria capacità di risposta: assistenza ai clienti in viaggio, riprotezioni a seguito di cancellazioni, rimborsi integrali anche quando non dovuti, riorganizzazione degli itinerari e gestione operativa delle emergenze h24. Si tratta di attività che richiedono competenze, strutture dedicate e una rete professionale capace di intervenire rapidamente anche in contesti ad alta complessità. È proprio in queste circostanze che il modello del travel organizzato rivela pienamente la propria funzione: assumersi la responsabilità della gestione del viaggio e della tutela del cliente».
«Eppure, oggi - ammette con amarezza Mosca - oltre il 70% del turismo continua a essere costruito in autonomia. È qui che si apre una riflessione strategica per tutto il settore. Perché mai come ora, in un contesto internazionale instabile, il travel organizzato ha l’opportunità — e la responsabilità — di andare a intercettare questa quota di mercato, portando un messaggio più chiaro, più diretto, più comprensibile. In questo scenario anche il ruolo delle agenzie di viaggio rimane centrale. La relazione con il cliente, la capacità di spiegare con chiarezza il perimetro delle tutele e di orientare le scelte con consapevolezza rappresentano un elemento di valore per l’intera filiera turistica».
Punto di svolta
Per Guiness Travel «il momento attuale non è solo occasione di riflessione, ma un punto di svolta. Il valore del travel organizzato non può più essere raccontato esclusivamente attraverso l’offerta di prodotto. Deve essere reso evidente, comprensibile e riconoscibile per ciò che realmente è: un sistema costruito su responsabilità, competenza e tutela concreta del viaggiatore. Per questo motivo, nelle prossime settimane, Guiness avvierà un piano di comunicazione strutturato e multicanale rivolto al mercato e alla rete distributiva. Questa visione si tradurrà in scelte operative precise: partnership selezionate, modelli distributivi coerenti e decisioni nette, orientate a rafforzare un posizionamento chiaro e distintivo. Perché in un contesto internazionale sempre più instabile non è più il tempo delle ambiguità. È il tempo della chiarezza e delle responsabilità. È il tempo di agire. Il travel organizzato non può più limitarsi a esistere. Deve affermare il proprio valore. E chi ha una struttura, una visione e una responsabilità reale — oggi — ha anche il dovere di farlo».
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“La crisi del cherosene legata alla restrizione del traffico nello Stretto di Hormuz apre scenari complessi anche sul piano giuridico, con possibili ricadute su compagnie aeree, fornitori e passeggeri”.
A sottolinearlo è l’avvocato Andrea Giardini, esperto di Diritto dei trasporti e della navigazione dello studio Zunarelli. “Si apre uno spazio rilevante per contenziosi in ambito civile e commerciale tra vettori e fornitori - spiega Giardini - con i gestori aeroportuali in un ruolo delicato di coordinamento”.
Sul fronte dei passeggeri, resta centrale il Regolamento CE 261/2004, che prevede assistenza, rimborso e compensazione, in quest’ultimo caso salvo comunicazione della cancellazione con almeno 14 giorni di anticipo. Tuttavia, precisa Giardini, “non tutti i voli sono coperti: restano esclusi quelli da Paesi terzi verso l’Ue operati da vettori non europei”.
La crisi in Medio Oriente, inoltre, può rientrare tra le “circostanze eccezionali” che escludono il risarcimento, ma non automaticamente. “La compagnia deve dimostrare il nesso causale e di aver adottato tutte le misure ragionevoli”, sottolinea l’avvocato, evidenziando che con il protrarsi dell’emergenza questa qualificazione potrebbe indebolirsi. Le compagnie, quindi, potrebbero reagire riorganizzando le rotte e introducendo eventuali supplementi carburante, ma sempre nel rispetto dei limiti del Regolamento europeo.
“A fronte ad un quadro giuridico così complesso – conclude l’avvocato Giardini - se la crisi dovesse perdurare a lungo, potrebbe anche diventare necessario, o quanto meno auspicabile, un intervento normativo ad hoc da parte dell’Unione Europea, visti i riflessi sul mercato comune”.
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[post_content] => Msc passa di mano. Il gruppo ha infatti annunciato oggi il passaggio della proprietà, avvenuto nell’ultimo trimestre del 2025, dal fondatore Gianluigi Aponte ai suoi figli Diego e Alexa Aponte, entrambi cittadini italiani cresciuti in Svizzera, dove risiedono.
Tappa significativa
Il passaggio societario rappresenta una tappa significativa nella storia dell’azienda con sede a Ginevra. Diego Aponte, presidente del gruppo, e Alexa Aponte, chief financial officer del gruppo, hanno dimostrato leadership e visione. Il passaggio garantirà la continuità, la stabilità e la crescita del gruppo Msc con la nuova generazione alla guida.
Gianluigi Aponte, fondatore ed executive chairman di Msc, ha dichiarato: «Sono orgoglioso di questo importante momento. Trasferire la proprietà ai miei figli non è solo il riconoscimento della loro dedizione e dei loro successi, ma anche la continuazione della tradizione marittima secolare della nostra famiglia. Con Diego e Alexa al timone, sono certo che il nostro gruppo continuerà a prosperare e a onorare la nostra eredità fatta di innovazione, resilienza e impegno costante verso il mare». Msc continuerà a concentrarsi sulla propria attività principale, il trasporto marittimo di merci, con Gianluigi Aponte che manterrà il ruolo di executive chairman del gruppo.
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[post_content] => Un marketplace pensato per semplificare il lavoro degli operatori turistici e, allo stesso tempo, accelerare la transizione verso un turismo più sostenibile e diffuso. È questa la visione alla base di MooVert, la startup fondata da Pier Tognazzini, professionista con un lungo background internazionale tra hotellerie e turismo di alta gamma.
Dalla Francia – dove vive da quasi trent’anni – Tognazzini ha sviluppato un progetto che guarda soprattutto ai mercati esteri, mettendo a sistema ospitalità, esperienze locali e innovazione tecnologica.
Qual è oggi il posizionamento di MooVert nel mercato travel?
MooVert nasce con un posizionamento molto chiaro: essere una piattaforma B2B e B2C che aggrega un’offerta turistica autentica, locale ed ecosostenibile, rendendola accessibile in modo rapido agli operatori. L’idea prende forma anche grazie a una visione maturata sul campo, avendo lavorato per anni nel turismo internazionale, dal segmento high-end fino all’ultralusso.
Questo mi ha permesso di comprendere un’esigenza concreta: tour operator e agenzie non hanno il tempo di andare a scovare piccoli produttori, artigiani o esperienze locali autentiche. Da qui la costruzione di un marketplace che oggi conta oltre 600 strutture ricettive e più di 1.200 esperienze, tutte selezionate attraverso un algoritmo proprietario sviluppato in collaborazione con realtà come Green Key e la rete agricola francese.
Gli operatori cercano sempre più un’offerta che vada oltre i classici canali distributivi. Moovert risponde a questa esigenza, proponendo prodotti già curati, sostenibili e pronti per essere commercializzati, anche in forma di pacchetti.
Come contribuisce MooVert alla transizione green del turismo?
Da un lato selezioniamo strutture ed esperienze che rispettano determinati criteri di sostenibilità. Dall’altro, aiutiamo chi non è ancora pronto a migliorare il proprio posizionamento, sia sul piano ecologico sia su quello digitale. L’azione di MooVert quindi si sviluppa su un doppio binario: selezione e accompagnamento. Un approccio pragmatico, che punta a rendere la sostenibilità accessibile. Spesso infatti si pensa che la transizione green richieda grandi investimenti. In realtà si può iniziare anche con piccoli interventi: per esempio, ridurre il consumo d’acqua nelle docce con soluzioni a basso costo.
La piattaforma, disponibile in 14 lingue, è pensata soprattutto per intercettare la domanda internazionale. Il nostro obiettivo è esportare l’offerta autentica dei territori francesi – e in prospettiva europei – verso mercati esteri, facilitando il lavoro degli intermediari. A supporto, anche un modulo basato su intelligenza artificiale, in grado di costruire itinerari personalizzati combinando alloggi ed esperienze in base alle preferenze del cliente.
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Quali evoluzioni per la mobilità turistica nei prossimi anni?
Io credo che il futuro passi da una parola chiave: decongestionamento. Le grandi icone turistiche continueranno ad attirare flussi importanti, è inevitabile. Ma il punto non è eliminarle, bensì redistribuire i flussi sul territorio.
Il modello proposto da MooVert va proprio in questa direzione. Se un turista visita Mont Saint-Michel o Venezia, possiamo poi guidarlo verso esperienze locali: pescatori, artigiani, produttori. Questo genera valore per il territorio e allo stesso tempo migliora l’esperienza del viaggiatore.
Un approccio che apre anche alla destagionalizzazione. Mercati come quello canadese, ad esempio, sono molto interessati a vivere destinazioni meno affollate e in periodi alternativi.
Come vede il ruolo di MooVert nello scenario futuro?
Vogliamo diventare un facilitatore, un ponte tra piccoli operatori locali – spesso invisibili sui mercati internazionali – e la distribuzione globale.
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[post_content] => Qanot Sharq Airlines mira a nuove opportunità di espansione globale: qualche giorno fa, la compagnia aerea uzbeka ha preso parte a un incontro istituzionale con Jonathan Henick, ambasciatore straordinario e plenipotenziario degli Stati Uniti d’America in Uzbekistan, e con Daniel Rakove, responsabile della sezione economica e commerciale dell’Ambasciata.
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A livello globale si prevede che l'economia crescerà di un modesto 2,7% quest'anno, appena al di sotto del 2,9% stimato per il 2025 (le stime sono state effettuate prima della guerra del Golfo); si stima inoltre che gli Stati Uniti cresceranno del 2,5% e l'Ue dell'1,1%.
L'incertezza permane a causa di fattori quali il prezzo del petrolio e le condizioni commerciali: per la sterlina si prevede un calo del 3%, dato che è stato preso in considerazione. Tutti questi dati sono plausibili di modifiche nei prossimi mesi.
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Dopo un 2025 debole per i mercati a lungo raggio (-1%), si ipotizza un ritorno alla crescita per il 2026. Ciò è in parte dovuto al fatto che le prospettive economiche sono generalmente più rosee per questi mercati rispetto all’Europa, e riflette anche il modello spesso osservato a livello aggregato secondo cui un anno di rallentamento è seguito da una crescita l’anno successivo. L’anno scorso, i mercati europei in entrata sono cresciuti di circa il 4% rispetto al 2024.
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[post_content] => Accor farà il suo debutto nelle isole Canarie con un hotel a Puerto de la Cruz a Tenerife dopo aver siglato un accordo con Stay Unique per lo sviluppo di una struttura che opererà con il marchio Ibis Styles. L'apertura di questo progetto, frutto della trasformazione di un hotel indipendente precedentemente chiuso, è prevista per la metà del 2027.
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«Ci piace lavorare a stretto contatto con i proprietari per comprendere il vero potenziale di ogni immobile. In questo caso, abbiamo individuato una chiara opportunità di riposizionamento che ci permette di preservare gli immobili e rafforzarne il valore nel lungo termine» spiega Sebastián Torres-Calderón, ceo di Stay Unique, aggiungendo che «compiere questo passo insieme a un marchio globale come Accor è significativo per noi e riflette la naturale evoluzione del nostro modello operativo».
La struttura
Il futuro ibis Styles andrà ad arricchire l'offerta ricettiva locale con una proposta pensata sia per i turisti che per chi partecipa a meeting e piccoli eventi. L'hotel sorgerà a pochi minuti dalla spiaggia e a circa 20 minuti di auto dall'aeroporto di Tenerife Nord.
Con questa acquisizione, Accor aggiunge le isole Canarie al suo network in Spagna e rafforza l'espansione del suo segmento economy nelle destinazioni turistiche. La scelta di Puerto de la Cruz segna l'ingresso del gruppo in uno dei principali mercati turistici del Paese e apre un nuovo capitolo per l'azienda nell'arcipelago. «L'arrivo alle isole Canarie era un passo necessario nella nostra strategia per la Spagna e farlo con un progetto a Puerto de la Cruz è un successo. Questo ibis Styles non solo rappresenterà la nostra prima apertura nell'arcipelago, ma ci permetterà anche di iniziare una collaborazione con Stay Unique, un partner con cui speriamo di condividere molti progetti futuri» ha commentato Coré Martín, vicepresidente sviluppo Spagna e Portogallo di Accor. In Spagna, il gruppo francese è leader nel segmento economy. Attualmente possiede 80 hotel nel Paese con i marchi ibis Styles, ibis e ibis Budget.
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