12 novembre 2018 10:07
La decima edizione del Buy Tuscany si è chiusa con 4.000 dei 4.600 incontri d’affari in agenda che si concretizzeranno in contratti veri e propri per un fatturato stimato, per la stagione 2019, di 39 milioni di euro. Il +95% rispetto all’edizione 2017 che si chiuse con 20 milioni di fatturato. Sul fronte internazionale i mercati apparsi più interessati alla destinazione Toscana sono stati Canada, Usa e Nord Europa, mentre i segmenti d’offerta più apprezzati sono stati luxury, country & flavou
rs e sun & sea. Il tutto per un tasso di gradimento degli incontri del 91.5% e di possibilità di conversione dell’incontro in business del 81%. Percentuali che crescono in modo significativo quando, invece, si guarda al mercato interno a cui, per la prima volta in 10 edizioni di Buy Tuscany, è stata dedicata la prima giornata di contrattazioni. Qui il livello di soddisfazione è stato del 98% e la possibilità che gli incontri si concretizzino in affari veri e propri addirittura del 97%, con i segmenti più apprezzati che, in questo caso, sono stati: leisure, wedding e luxury. Un segnale ottimo per una Regione che, per il prossimo anno, vuole puntare a far crescere proprio il turismo interno. «Siamo felici del grande apprezzamento che la nostra offerta continua ad evere sulle varie piazze estere – spiega Alberto Peruzzini, direttore di Toscana Promozione – Apprezzamento che emerge anche dai dati presentati in questi giorni di Buy Tuscany e che ci mostrano una Toscana del turismo tutta dal segno più, con l’estate che si è chiusa con un +2.2% nelle presenze». Come è emerso dai dati presentati da Maria Elena Rossi, nuovo direttore Marketing e Promozione di Enit, intervenuta a Buy Tuscany: da gennaio a giugno i turisti stranieri che hanno visitato la Toscana hanno speso, complessivamente, 1.8 miliardi di euro, per una spesa media di 113.4 euro al giorno. Numeri che, appunto, si traducono in un +7% della spesa dei turisti provenienti da paesi esteri rispetto allo stesso periodo del 2017. Segnali positivi arrivano anche dal fronte del traffico passeggeri negli aeroporti toscani per le prossime vacanze natalizie: in linea con quelli di dicembre 2017 gli arrivi previsti a Firenze e in crescita del +22.7% quelli su Pisa.
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Nella prestigiosa cornice del Teatro Manzoni, si è concluso il tour nazionale del Bravo Comedy Night. L'evento rappresenta l'ultima tappa di un viaggio attraverso l'Italia che ha visto Alpitour World impegnata a rinsaldare il legame con agenti di viaggio, partner e clienti più affezionati.
Nato dalla volontà di creare un momento di condivisione autentica, il tour ha toccato 12 città, registrando una partecipazione che ha superato ogni aspettativa iniziale. La serata milanese è stata un concentrato di cabaret e convivialità, portando sul palco i comici professionisti che animeranno le prossime stagioni nelle strutture Bravo.
Oltre al divertimento, il tour è stato l’occasione per ribadire la solidità del gruppo e il valore insostituibile della rete agenziale. Con oltre 1500 strutture globali, il supporto di Neos e brand storici come Francorosso, Eden Viaggi e Turisanda, Alpitour World si conferma un partner di riferimento per chi opera nel turismo.
«Sulla scia dell’entusiasmo raccolto lo scorso anno, abbiamo voluto dare continuità al Bravo Comedy Night in Tour con una nuova edizione. È una serata pensata per celebrare il valore della convivialità, dove il talento dei comici televisivi trasforma il cabaret in un’occasione di incontro e divertimento condiviso. Non solo la celebrazione del brand Bravo, ma un tributo alla professionalità degli agenti che continuano a investire sulla propria competenza per trasformare i sogni dei viaggiatori in realtà», ha dichiarato Alessandro Seghi, direttore commerciale della divisione tour operating di Alpitour World.
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(Anna Morrone)
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[post_content] => Primo trimestre in crescita del 15,6% per il traffico al Torino Airport, per un totale di 1.426.300 passeggeri movimentati. Marzo 2026, in particolare, ha superato per la prima volta la soglia dei 500.000 passeggeri trasportati in un mese e risulta ad oggi il mese migliore di sempre, con 518.999 passeggeri (+15,6% su marzo 2025).
La crescita del trimestre è stata sostenuta soprattutto dal traffico internazionale, con un +17%, mentre il segmento domestico ha riportato un incremento del +14%. L’andamento del trimestre conferma un mix di traffico sempre più orientato ai mercati esteri, con un ruolo rilevante dei flussi inbound connessi alla montagna.
Determinante, infatti, il contributo del traffico neve, composto sia da voli di linea sia charter che trasportano sciatori diretti verso le montagne del Nord Ovest: la stagione invernale 2025/2026 si è chiusa con 404.512 passeggeri, in crescita del +21,9% rispetto alla stagione precedente. Il segmento è stato trainato come sempre da Regno Unito e Irlanda, con altri mercati in forte crescita come Danimarca (+36,9%), Belgio (+51,4%) e Svezia (+3,8%).
In vista delle vacanze di Pasqua, Torino Airport si prepara a gestire un traffico eccezionale: sono attesi oltre 115.000 passeggeri nella settimana di Pasqua, con una crescita stimata del +20% rispetto allo stesso periodo pasquale dell’anno scorso.
Per quanto riguarda le destinazioni outgoing, le regioni del Sud Italia e le isole si confermano come sempre mete predilette per le vacanze e per i ricongiungimenti familiari. Le principali città europee – tra cui Londra, Parigi, Madrid – e mete come, ad esempio, Marrakech e Copenaghen saranno scelte da molti per viaggi leisure, con performance particolarmente dinamiche anche sulle novità introdotte nel network estivo come Budapest, Sofia e Tirana.
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[post_content] => Nel corso del workshop Germania, svoltosi nelle sale neoclassiche della seicentesca Villa Cavenago a Trezzo sull’Adda, la testimonianza degli espositori ha accompagnato gli agenti di viaggio presenti in una lettura della destinazione legata alle novità di quest’anno, con uno sguardo al 2027.
La Baviera è una delle destinazioni più visitate dagli italiani: un territorio molto vasto diviso in regioni. «L’area della Franconia è nota soprattutto per la produzione vinicola e della birra, ma è anche una terra ricca di cultura. - afferma Mariella Faraoni, dell’Ente turistico - Sono in programma diversi festival: nel 2026 ricorrono importanti anniversari, come i 150 anni del Festival di Bayreuth fondato da Richard Wagner - che quest’anno si svolgerà in modo diffuso arrivando su 150 palchi distribuiti nella regione. Abbiamo inoltre selezionato due festival che si terranno a Norimberga: la 75esima edizione del Musikfest Ion, dedicato alla musica classica sacra e in programma in location suggestive e la 50esima edizione del festival Badentreffen, che porterà sul palco la musica dei bardi».
Presente al workshop anche la città medievale di Ratisbona/Regensbur: non colpita dalle bombe durante la II Guerra Mondiale ha una storia che cita celti e romani, oltre al commercio dell’oro bianco - il sale - e si trova sulle rive del Danubio, non lontano da Monaco. Si può raggiungere facilmente in aereo, in macchina e anche in treno. «Il centro storico di Ratlisbona è patrimonio culturale dell'Unesco - ricorda Elke Schmoll dell’Ente turistico - C’è un’atmosfera coinvolgente: si possono gustare le specialità bavaresi nei Biergarten, ma ci sono anche quattro ristoranti stellati Michelin».
Si raggiunge poi l'elegante Augusta, che è un museo a cielo aperto. «Il visitatore ripercorre la storia della città ammirando meraviglie architettoniche che risalgono all'epoca romana, edifici barocchi, in Jugendstil e rinascimentali. - afferma Petra Hutzler dell’ufficio turistico - Tra gli angoli da scoprire c’è il quartiere Fuggerei, circondato da mura e rara testimonianza medievale di un'edilizia sociale ancora in uso. Augusta è dal 2019 patrimonio Unesco per il suo originale e complesso sistema di gestione delle acque, attivo sin dal medioevo».
È Stephan Moder, dell’Ente del turismo della Baviera Orientale a concludere questa narrazione, presentando la natura incontaminata della Foresta Bavarese, e le splendide città della regione: «oltre a Ratisbona abbiamo il fascino neoclassico del Walhalla, Passavia - la città dei tre fiumi - e Landshut, che l’anno prossimo, dal 25 giugno al 18 luglio, sarà teatro delle Nozze di Landshut: un’attesa rievocazione storica che si tiene ogni 4 anni e, tra sfilate in costume, tornei medievali e mercatini, ricorda il sontuoso matrimonio del 1475 tra il duca Giorgio il ricco e la figlia del re di Polonia Edvige. Le prevendite dei biglietti inizieranno quest’estate». Da ultimo l’offerta alberghiera a destinazione, garantita dalle strutture di H World International/Steigenberger Hotel Group, presenti in tutto il mondo e con una distribuzione capillare in Germania. Rosa Maria Pérez ha menzionato la riapertura del 2025, dopo la completa ristrutturazione, dello Steigenberger Icon Europäischer Hof di Baden Baden. «La nostra catena alberghiera ha strutture in centro città, un elevato standard, un programma fedeltà che permette di accumulare vantaggi con ogni soggiorno e una dinamica piattaforma per le prenotazioni» (2).
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => La chiusura degli impianti non coincide con la chiusura della stagione. Per Th Resorts il segmento montagna è ormai un’offerta a doppio binario e ripensare il prodotto oltre la stagionalità invernale è una priorità dichiarata. I numeri delle prenotazioni estive confermano che il mercato sta seguendo una linea positiva. «Per noi la montagna è un segmento strategico - dice Davide Dallabona, direttore gestioni del settore montagna di Th Group -. I numeri crescono, e l’idea è quella di arrivare l’anno prossimo con delle strutture nuove».
Il dato si innesta su una stagione invernale 2025–2026 chiusa con un +9% di fatturato e un +5% di presenze a perimetro costante, con il budget non solo rispettato ma superato. Sono nove le strutture in montagna aperte per l’estate: tre in Valle d’Aosta (La Thuile, Courmayeur e Pila), una in Piemonte (Sestriere), tre in Trentino (Marilleva, Madonna di Campiglio e San Martino di Castrozza), una in Alto Adige (Corvara) e una in Veneto (Borca di Cadore).
La crescita delle prenotazioni straniere è il dato che Th guarda con più attenzione per l’estate: è quella componente a garantire la tenuta nei periodi di spalla, giugno e settembre, che sono la vera sfida del segmento montagna fuori stagione sciistica.
Tre segmenti, un’offerta coerente
Sul posizionamento medio-alto, la linea Th Alpine raccoglie Madonna di Campiglio, Courmayeur, Corvara e Borca di Cadore. Sono strutture storiche dove la montagna d’estate si declina in chiave esperienziale: spa panoramiche sulle Dolomiti di Brenta a Campiglio, il monte Bianco come sfondo a Courmayeur, il cuore della Val Badia a Corvara. Borca di Cadore è la novità più rilevante della stagione: il Parc Hotel Des Dolomites, residenza storica ai piedi dell’Antelao e frequentata nel corso dei decenni da ospiti illustri, ha riaperto dopo un lungo percorso di ristrutturazione ed è ora operativo sia in inverno che in estate. Il denominatore comune della linea Alpine è un’offerta costruita sul territorio più che sulle attrezzature: escursioni guidate, ristorazione con prodotti locali, ritmo lento.
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(Micòl Rossi)
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[post_content] => Vacanze di Pasqua in chiaroscuro, la destinazione Italia tiene ma si avverte il peso del conflitto in corso in Medio Oriente. Le presenze stimate sono 14,1 milioni con un lieve calo del -1,3%, duecentomila presenze in meno rispetto all'anno precedente. I turisti stranieri rappresentano il 58,9% del mercato per un totale di 8,3 milioni di pernottamenti (-1,4%), mentre per gli italiani sono 5,8 milioni (-1,2%).
Questi i principali risultati emersi dall'indagine del Centro Studi Turistici di Firenze, per Assoturismo Confesercenti, su un campione di 1.087 imprese italiane della ricettività.
Le festività pasquali, pur essendo storicamente il volano per la stagione primaverile, quest’anno risentono del forte clima di instabilità geopolitica. Per tutte le macro-aree italiane è prevista una flessione, con un calo più accentuato nel Sud e Isole (-2,0%) e nel Centro (-1,8%). Per le località di montagna è attesa una sostanziale stabilità dei flussi turistici, grazie ai mercati esteri, mentre le città d’arte si confermano destinazioni trainanti nonostante la flessione stimata del -0,8%.
Stranieri
Sono ancora una volta i visitatori stranieri a trainare il turismo di Pasqua in Italia. In crescita le provenienze da Austria, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Svizzera, Rep. Ceca e Ungheria; mentre risultano in flessione le provenienze da USA, Canada, Australia, Gran Bretagna, Cina, Giappone, India e Corea del Sud. Stabili i turisti del Belgio, Brasile, Spagna e Scandinavia.
“Siamo in una fase di forte incertezza. Il conflitto in corso in Medio Oriente e le conseguenti tensioni internazionali iniziano a far sentire i propri effetti sul turismo italiano. Cancellazioni di voli intercontinentali, aumenti delle tariffe aeree, revoca delle prenotazioni e percezione di insicurezza da parte dei viaggiatori scoraggiano”, spiega il Presidente di Assoturismo Confesercenti Vittorio Messina.
Contraccolpi
“Sotto questo profilo la crisi ha già prodotto effetti negativi per le agenzie di viaggio e per tutto il settore del turismo outgoing, ma i primi contraccolpi iniziano a registrarsi anche sul fronte dell’incoming con il rallentamento dei flussi internazionali e un raffreddamento delle prenotazioni da parte di alcuni importanti mercati extra europei. Eppure, nei primi tre mesi dell'anno, il comparto turistico aveva dimostrato una notevole capacità di adattamento alle oscillazioni dei mercati, nonostante la lieve flessione delle presenze. È necessario un intervento deciso e rapido a sostegno delle imprese dell’intera filiera che si ritrovano a soffrire una condizione di incertezza assoluta”, conclude Messina.
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[post_content] => La Germania ha presentato la propria offerta turistica al mercato italiano in un coinvolgente workshop che ha raccontato la destinazione attraverso gli highlights degli espositori presenti. Johanna Zenyik, referente trade dell’Ente Nazionale Germanico per il Turismo, ha guidato l’interessante lettura del paese: «Berlino è una meta chiave per il turismo culturale e di intrattenimento. La selezione di Carlo Carbone di visit Berlin evidenzia il nuovissimo spettacolo del Cirque de Soleil “Alizé” , in programma presso il Teatro di Potsdamer Platz - uno show esclusivo che unisce la fantasia all’arte circense, coinvolgendo il pubblico. Inoltre quest’anno ricorre il 200° anniversario dell’Isola del Musei, che è patrimonio dell'Unesco e, con il vicino Humboldt Forum, sarà sede di mostre e manifestazioni culturali. C’è grande attesa per il 2027, quando riaprirà il Museo di Pergamo e si potrà visitare il famoso altare, capolavoro dell’arte ellenistica».
Tra le interessanti proposte museali di Belino ci sono anche il premiato Museo della Germania, che - sottolinea Marie Louise Diekmann - racconta 2000 anni di storia del paese trasportando i visitatori in ricche ambientazioni interattive e sonore ed è adatto a bambini e adulti e il Museo tedesco dello Spionaggio, che espone reperti rari, dispositivi della Guerra Fredda, macchine Enigma e oggetti legati a James Bond».
Spostandosi verso est si raggiunge la Sassonia, terra dalla storia millenaria e culla della musica. «Quest'anno si celebrano i 240 anni della nascita del compositore Karl Maria von Weber, figura chiave dell'opera romantica tedesca - ha raccontato Chiara Gasparini di Sassonia Turismo - Tra le manifestazioni in programma, sarà dedicata al compositore la 33esima edizione del festival culturale Elbhangfest che si svolge lungo le rive dell’Elba, vicino a Dresda; con il motto “Rock den Weber” si uniranno la storia e la contemporaneità». Restando a Dresda, capoluogo della regione, «nella stagione 2026/27 la bella Semperoper renderà omaggio a Beethoven mettendo in scena la sua unica opera - il Fidelium - e dedicando due cicli di concerti alle Nove Sinfonie del compositore. - ha sottolineato Angela Incampo della Semperooper - L’orchestra della Staatskapelle sarà diretta dal maestro Daniele Gatti».
Dal fiume Elba si raggiunge poi il Reno: «Partecipando a una crociera si potranno scoprire castelli, rocche, rovine e piccoli villaggi. - prosegue Johanna Zenyik - La compagnia fluviale Bingen-Rüdesheimer, rappresentata da Mónica Méndez, propone tour quotidiani lungo il Reno. Vicino al corso del fiume e un’ora a sud di Francoforte si trova il Museo Tecnico di Spira, dove vivere una vera e propria esperienza spaziale, la più grande in Europa». «Si possono ammirare affascinanti testimonianze della ricerca come lo shuttle Buran, ma anche un Tupolev, un Concord, il Blue Flame, auto d’epoca, di Formula Uno, per l’agricoltura, locomotive, mezzi militari e un sottomarino di 50m. - ricorda Francesca Giusti, responsabile per la comunicazione del museo - È un prodotto adatto ad appassionati di automobili e di tecnologia e per gruppi scolastici». (1)
(Chiara Ambrosioni)
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Club Med riconferma l'Italia fra i bacini principali sui quali investire. E' Rabeea Ansari, managing director Southern Europe, Middle East and Northern Africa, a ricordare come quello italiano sia un mercato secondo solo a quello spagnolo. «Dai 100-120 resort del passato siamo arrivati a una rosa di 60 strutture nel mondo, al 100% di fascia premium. Il riposizionamento del brand verso l'alto di gamma può dirsi compiuto e oggi possiamo affermare di avere in portfolio solo resort che rispondono a precise caratteristiche. A cominciare da location iconiche, inserite in contesti nei quali l'impatto sostenibile è di fondamentale importanza. Club Med ha mantenuto inalterato lo spirito pionieristico dei suoi primi anni di vita, rivestendolo però di contenuti nuovi, in linea con i tempi moderni». Esempi di questa attenta ricerca di armonia con il territorio sono ad esempio i nuovi resort in Sudafrica o nel Borneo malese.
La presenza in Italia
In Italia, dopo le strutture di Cefalù, Pragelato Sestriere e l'inizio dei lavori a Sansicario, lo scouting non si ferma: l'amministratore delegato di Club Med Italia, Arnaldo Aiolfi, guarda avanti ed è alla ricerca di nuove location fra Sardegna, Sicilia e montagna. Lungo la Penisola il piano di sviluppo prevede l'apertura di sei o sette resort nei prossimi anni.
«Il piano industriale prevede di raddoppiare il numero dei nostri resort entro il 20235, al ritmo di 5-6 niuovi resort all'anno - aggiunge Ansari -. Naturale quindi che anche l'Italia rientri a pieno titolo nelle aree sulle quali puntare per lo sviluppo futuro».
Un ruolo rilevante sarà quello giocato dalla montagna. «Sulle Alpi, tra Italia, Francia e Svizzera, abbiamo oggi 14 resort che nell’ultimo inverno hanno avuto una percentuale di riempimento media tra l’85% e il 90%».
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Interrogata da David Pambianco, ceo di Pambianco, la manager ricorda come, con 75 anni di expertise alle spalle, Club Med sia sempre in prima linea nell'innovazione. «Il futuro - chiude Ansari - sarà all'insegna di strutture più piccole, ma sempre caratterizzate da una formula all inclusive che continua a catturare le preferenze anche della fascia alto spendente».
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[post_content] => La Francia conferma la sua posizione di principale destinazione turistica al mondo. Con 102 milioni di turisti internazionali accolti nel 2025, continua a dimostrare forza e attrattività di fronte alla crescente concorrenza internazionale.
È con questo slancio che si è svolto dal 31 marzo al 1 aprile a Nizza, nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, la 20° edizione del Rendez-vous en France. Per due giorni, i professionisti francesi hanno presentato destinazioni, infrastrutture e innovazioni ad acquirenti internazionali alla ricerca di prodotti differenziati e competitivi, con l’obiettivo di stringere numerosi scambi qualificati, partnership e firme di contratti.
A far da sfondo le attuali tensioni geopolitiche che stanno già avendo un impatto, almeno temporaneamente, su alcuni flussi turistici internazionali e sul dinamismo del settore.
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“Questa realtà ci impone di affrontare collettivamente i prossimi mesi con chiarezza e responsabilità, proseguendo al contempo i nostri sforzi per diversificare i mercati e adattare la nostra offerta” ha commentato Adam Oubuih, direttore Gnerale Atout France
I numeri di questa edizione del Rendez Vous en France - 704 espositori, 814 tour operator, 28 giornalisti internazionali, 52 paesi rappresentati - confermano che in un mondo in cui le pratiche si evolvono e l'intelligegeza artificiale sta ridefinendo i percorsi di informazione e di acquisto, l'interazione umana rimane più essenziale che mai.
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Un ruolo chiave è giocato anche dall’eredità dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi 2024, che hanno acceso i riflettori globali sulla capacità organizzativa del Paese e sull’attrattività del suo stile di vita. Come commenta il direttore Direttore Generale di Atout France “Parigi 2024 ha contribuito a consolidare il posizionamento della Francia come destinazione d’eccellenza, capace di coniugare grandi eventi, accoglienza e qualità dell’esperienza”.
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Quale momento migliore della primavera per godere di un viaggio lento e rilassante a bordo del Trenino Verde delle Alpi: un percorso tra il Piemonte e la Svizzera che scivola silenzioso su binari che sembrano disegnati a mano tra vallate, boschi di abete e panorami da fiaba alpina.
Il percorso che conduce verso l'Oberland Bernese è uno dei più scenografici dell'intera rete ferroviaria europea. Il treno attraversa ponti, gallerie scavate nella roccia e villaggi incantati che sembrano sospesi nel tempo. Le vetture panoramiche offrono finestre ampie come tele da pittore, e ogni curva regala una composizione nuova: le cime di Eiger, Mönch e Jungfrau che emergono all'orizzonte, insieme al blu intenso dei laghi alpini che comincia ad affacciarsi tra i rilievi. Con la primavera che avanza, questo spettacolo si arricchisce di mille sfumature di verde, di fiori che sbocciano sui prati e di una luce dorata che trasforma ogni momento del viaggio in un ricordo che vale la pena custodire.
Una delle destinazioni ideali per questo periodo è proprio Thun, cittadina medievale che si affaccia sulle sponde nord-occidentali dell’omonimo lago e che segna il momento in cui il viaggio diventa destinazione.
In primavera, la cittadina e l’intera regione si vestono della loro versione più seducente. Sui soleggiati versanti meridionali tra Thun e Merligen — la cosiddetta "Riviera del Lago di Thun" — prospera una vegetazione quasi subtropicale, mentre i vigneti della Baia di Spiez cominciano a risvegliare le loro viti. È il momento in cui i sentieri lungo il lago si animano di camminatori, le terrazze dei ristoranti tornano a spalancarsi sul panorama e l'aria frizzantina sa ancora di montagna.
Thun è raggiungibile comodamente da Domodossola in circa un’ora e mezza con le frequenti partenze quotidiane del Trenino Verde delle Alpi. La formula “sali e scendi” della Carta giornaliera Bls – disponibile nelle formule da 1 o 2 giorni - consente la massima libertà di movimento lungo la tratta, permettendo di scegliere tappe, soste e ritmi di viaggio in piena autonomia.
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